l'articolo che citi, che conoscevo molto bene, in realtà non da ragioni di limitazione massima.
parla di tutti gli aspetti di cui abbiamo discusso (temperatura, aria, ...) e poi dice
che non significa però che non si possano eseguire allenamenti di durata superiore a 90' ma solo che lui preferisce fare qualità sui rulli e quantità in strada.
Quindi la mia obiezione/dubbio, e quella identica di @
Braccio, rimane invariata.
Entrambi lavoriamo in un ambiente freddo, perfettamente aerato, siamo perfettamente idratati, mentalmente siamo a nostro agio (altro punto critico indicato da Massa), disponiamo di rulli di qualità (altro punto critico indicato da massa), disponiamo di pm e abbiamo validi riferimenti validi indoor, ecc ecc
Quindi io continuo a non comprendere quali siano i parametri che vietano l'esecuzione di allenamenti indoor di durata lunga (3-5h)
Ti straquoto, volevo scrivere le medesime cose, ma mi hai anticipato.
Sò bene cosa pensa Massa del discorso trasposizione rullo e relative tempistiche, ma rimane una sua idea, condivisibile o meno.
Lui avrà le sue buone ragioni per consigliare sedute massimo di 90',ma ho la certezza che eccezioni le può concede

.
Ovvio che se si salta un lungo, nessuno ci obbliga a farlo sui rulli, l'ho già ribadito più volte, non muore nessuno anche se si fanno solo 90', anche meno volendo, ma qui ognuno vive lo sport e il ciclismo, come più lo fà stare bene, quindi questo discorso mi sembra proprio superfluo, chi vuole lo fà, gli altri fanno altro, io piuttosto di farmi 3h sotto l'acqua, mi faccio 6h di rulli.
Parlate di possibili controindicazioni ad esagerare sui rulli e poi vi fate ore sotto la pioggia, con temperature intorno allo zero? (da me sono queste le temperature). Per me è molto più controproducente inzupparsi al freddo, con il rischio di ammalarsi e stare fermi magari una settimana, o peggio ancora, scivolare su una lastra di ghiaccio e spaccarsi qualcosa.
Punti di vista, ognuno ha il suo.
Poi tutta sta paura di scoppiare a maggio, giugno, luglio, ma cosa siete professionisti? Ma chi se ne frega se a giugno rallento e calano le prestazioni (tra l'atro cosa voluta).
Io ringrazio il cielo di essere potuto tornare in bici e da quando sono tornato in sella, voglio fare solo una cosa, pedalare il più possibile, anche sui rulli se necessario, divertirmi e cercare di migliorarmi al meglio, ovvio con criterio e metodo (anche perché di natura sono così in tutto ciò che faccio), altrimenti neanche scriverei in questa discussione, ma con la consapevolezza che tutti possono sbagliare, TUTTI!
Quest'anno voglio provare qualcosa di nuovo, se scoppio e sbaglio, sarà tutta esperienza e l'anno dopo avrò più consapevolezza, ma se permettete, stiamo scrivendo in una discussione, dove sperimentare sia la cosa più interessante da fare.
Poi condividere queste esperienze servono a noi stessi e agli altri, per trarne spunto, troppo figo, questa discussione è per me fondamentale.
Detto questo, visto che sono sicuro di quello che stò facendo, sono certo che a maggio andrò come vorrò andare e che a giugno andrò in ferie e che ci sarà un calo VOLUTO, che poi tornerò in forma e avrò un secondo picco tra agosto e settembre, che cercherò di portare avanti il più possibile.
Altro che saltare!
secondo me per una questione psicologica
c'è chi lo soffre di più e chi lo soffre di meno ma 3 h sul rullo non sono come 3 ore all'aria aperta. almeno per il 99% degli atleti. io sui rulli ci sto parecchio durante l'inverno per motivi di ore di luce ma il sabato e domenica piuttosto che fare rulli esco anche sotto il diluvio universale (come oggi

e domani)
alla fine i preparatori, da quanto mi ha detto qualcuno in passato, preferiscono (in caso di ripiego sui rulli per giornata piovosa ) penalizzare un po' il volume chiedendo ai loro atleti di "concentrare" i lavori specifici in un tempo minore che rischiare eccessivi stress psicologici che alla lunga potrebbero determinare cali di forma (visto che la forma non è un elemento solo fisico ma psico-fisico...molto più psico di quanto si potrebbe pensare).
Ecco, punti di vista, io 3h sotto il diluvio non me le faccio neanche se mi pagano

, preferisco starmene nella mia stanza, con della buona musica, all'asciutto e portare a casa il mio allenamento, mi piace , mi diverto e il tempo mi vola.
Per me sei più fuori tu a farti 3h sotto il diluvio :-)
Sul discorso psicologico, si apre un mondo, visto che non tutti abbiamo la stessa testa e la stessa determinazione, non si può generalizzare, condivido a pieno che la performance è un connubio perfetto fra testa e fisico, ma se una cosa la fai senza sacrificio, dov'è il limite psichico :asd:.
Ribadisco che ci vuole adattamento e questo punto è sottovalutato da molti, uno non può pretendere di salire una volta alla settimana sui rulli e poi riuscire a fare determinate cose, non parlo solo di durata, ma anche di mantenere determinate intensità.
Una sola domanda visto che forse sono stato frainteso in quella precedente.
Come distribuisci le ore sui rulli in caso in cui non e possibilee uscire in bicicletta nell'arco di una settimana ?
Ma figurati, siamo qui per confrontarci, ognuno con le sue idee

Io da dicembre a fine marzo, durante la settimana non posso mai uscire in bici, quindi solo rulli, nel week-end, se possibile esco sempre, l'unico limite è la pioggia e la neve, il freddo non è un problema (se non piove).
Se posso mi alleno anche tutti i giorni, ovviamente modulando i carichi.
Non ho uno schema fisso, perché se c'è una cosa che puoi fare autogestendoti, è quella di adattare continuamente il programma, anche giorno per giorno, incrociando tutti i parametri di cui dispongo, con le mie sensazioni, adatto il programma di base, alla vita.
Se un giorno avevo in programma un carico particolarmente stressante, ma ho dovuto lavorare in fabbrica per 12h e arrivo a casa tardi e stanco, magari sostituisco l'allenamento con una sgambatina di 50' in Z1, per rilassarmi e scaricare lo stress della giornata, poi il giorno dopo faccio l'allenamento saltato.
Generalmente, se non ho intoppi, in questo periodo, dove non mi interessa arrivare al giorno del lungo tirato (per me è il sabato), in particolare spolvero, anche perché non è ora di spremersi (anche se ogni tanto succede con certi amici

):
lunedì scarico
martedì, mercoledì e giovedì carico (non seguo uno schema a compartimenti stagni, vario di continuo allenamenti e distribuzione)
venerdì scario o riposo
Sabato lungo senza troppi vincoli, possibilmente senza esagerare in questo periodo.
Domenica altra uscita di 2-3h con qualche lavoro specifico, in base al periodo.
Questo per ora, poi le cose cambieranno ancora.
Questa settimana sono a 8h35' di rulli. Con oggi, visto che piove ancora, arriverò intorno alle 11h.
Per ora stò lavorando molto in Z3-Z4 e l'allenamento di ieri sui rulli, sia per come l'ho gestito, sia per come l'ho "sentito", sia per la latenza cardiaca e per come sono arrivato in fondo, mi dice che ho lavorato molto bene in questi mesi, proprio dove volevo, raggiungendo il primo obbiettivo, portare la mia FTP a quella dello scorso anno, anzi leggermente in più e a questo ho aggiunto un calo di peso, il tutto in poco più di 2 mesi, dopo 6 di stop completo. Non mi sembra così malaccio.
Il mio obbiettivo è migliorare sulle salite medio/lunghe, a discapito anche di altro, quindi Z4 sarà il centro di tutto. Per farlo avrò bisogno anche di perdere altro peso, per migliorare il rapporto peso/potenza appunto.