Concordo con @
maurocip.
Ma siete veramente sicuri di riuscire a percepire queste cose?
Mi sembra come la storia della scorrevolezza delle
ruote oppure della penetrazione aerodinamica o dei cuscinetti ceramici (che ovviamente non posso fare a meno di avere

).
Bò, beati voi.
Io tra tutte le biciclette che ho avuto non percepisco neanche differenze di peso di più di un kg, le ruote, a parte il vento laterale se hai una 90mm, mi sembrano tutte uguali e la "reattività" specialmente in salita non saprei neanche ben definire cosa sia.
Lo dico nel senso che le differenze delle mie prestazioni (sempre e comunque da chiavica

) tra un giorno e l'altro sono di almeno un ordine di grandezza superiore rispetto ai benefici/penalizzazioni che posso avere da questi aspetti, quindi semplicemente queste potenziali differenze non sono per me percepibili nel concreto.
L'unico terreno dove ho notato differenze tra vari telai (non tra varie ruote) è la discesa, lì ho avuto biciclette che si comportavano diversamente in maniera mascroscopica, ma per il resto tutta aria fritta ed anche qui pure se sei su un missile in discesa il manico conta enormemente di più.
Quindi, come ripeto sempre, è inutile cercare motivazioni di carattere prestazionale per giustificare le nostre spese folli, nelle quali oltretutto io sono uno specialista

.
Il vantaggio tecnico conseguibile è talmente marginale che sarà pressoché nullo e comunque molto difficilmente misurabile.
Ciò che secondo me è giusto fare è concedersi ciò che ci dia il maggiore appagamento possibile che può benissimo essere non tecnico ma semplicemente estetico o di immagine del marchio ecc, in funzione del solo budget disponibile.
Giustifico molto meno fare pesanti debiti per comperarsi una bicicletta più leggera fosse anche di un kg, tanto se eri forte resti forte e se sei una pippa resti un pippa.
Questo vale ovviamente anche se non si ha alcun problema finanziario e l'appagamento deriva dall'entrare in possesso di un mezzo da 15.000 Euro, ecco la goduta deve arrivare più dal semplice fatto di averlo, non bisogna aspettarsi di andare chissà quanto più forte di prima, testimonianza ne sia, in qualsiasi GF, la quantità di cancelli che sverniciano mezzi galattici (in primis il mio...

).
Faccio un esempio:
Avevo un SRM su guarnitura FSA K-Force, componente super esclusivo e perfettamente funzionante, che in realtà, per essere onesti, mi serve per leggere un numero (piccolo) su un campo del
Garmin.
Ad un certo punto mi è presa la fissa per l'SRM Dura Ace 9000, che me ne faccio? Niente ovviamente. Che mi darà in più? Niente ovviamente leggerò nello stesso campo del Garmin lo stesso (sempre piccolo) numero.
Mi aspetto di guadagnare 1 secondo su 10 Km, ovviamente no.
Siccome costa "soltanto" 3.250 Euro ci metto quasi un anno a trovare il modo di entrarne in possesso ma alla fine tra permute, dismissione di montagne di roba inutilizzata che affolla il mio rimessaggio biciclette, ci riesco.
Mi chiedono: Un salto di qualità? Componente migliore? Più preciso? Macché, magari si, nelle specifiche leggo che è 1% più preciso degli altri SRM... ed io in concreto che me ne faccio del fatto di sapere che invece di 200w ne sto erogando 202 (o più probabilmente 198...) ovviamente niente.
Però ragazzi, quando me lo sono montato da me e poi me lo sono guardato la goduta è stata enorme.

In conclusione è quindi sufficiente,
ma anche necessario, che "ci piaccia" quello che stiamo comperando, in tal caso ogni acquisto (con la limitazione di cui sopra) è giustificato.
Il resto sono solo seghe mentali.
Condivido tutto, è anche vero che come dicevi in discesa alcuni telai vanno meglio di altri (ovviamente come dici tu avendo il manico) e magari quel minimo di reattivita' in piu' anche se è difficile sentirla (però le sensazioni personali io le valuto e dò una certa importanza) sono da tener presente.