una stagione di GF: report e analisi

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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26 agosto 2012 GF ALTA LANGA (percorso lungo)
Recensione gara:
Fin dai primi chilometri la corsa si è mostrata per quello che sarebbe poi stata, e cioè un continuo alternarsi di salite e discese, con la totale assenza di tratti realmente pianeggianti. Dopo una prima parte necessaria per rompere il fiato le sensazioni sono state da subito buone, con una pedalata piuttosto facile. Nelle prime salite la corsa è andata via abbastanza regolare, con qualche accelerazione e un discreto ritmo generale, ho sempre cercato di pedalare nelle prime posizioni, cercando di stare attento ai 3-4 corridori che consideravo più pericolosi, fiducioso di poter poi provare qualcosa nel finale di gara.
Sulla terza salita (km 55) il passo è stato da subito più alto, grazie ad un bel forcing di Sergio Barbero, e infatti in cima eravamo poco più di una decina tra medio e lungo, sebbene un errore di percorso a metà salita, subito corretto, e il successivo rallentamento per permettere a tutti di rientrare, ha fatto si che alcuni dapprima staccati siano riusciti a riprendere la coda del drappello.
Circa in quei km ho capito che se non avessi trovato da li a breve un rifornimento idrico sarebbe potuto essere un problema in quanto ero costretto a centellinare l'acqua e a non poter bere come invece avrei dovuto (problema comunque comune anche ad altri), nonostante questo ero sempre fiducioso per il finale.
Verso il km 65 è caduto un ragazzo davanti a me che per poco non centravo in pieno, per cercare di frenare in tempo mi è presa una forte fitta al quadricipite sinistro, ripartito dopo pochi secondi sono rientrato senza grossi problemi, ma con qualche certezza in meno.
Sulla salita successiva ho faticato decisamente più rispetto a quanto fatto in precedenza, anche se la stanchezza sembrava iniziasse ad essere ben presente in tutto il gruppetto, tant'è che in cima ci siamo praticamente fermati ed un mio compagno ne ha approfittato per scattare ed avvantaggiarsi prima della salita più dura. Qua per fortuna ho trovato una borraccia d'acqua da un signore a bordo strada, il fatto che mancassero ancora 35km ha reso necessaria una gestione accurata di essa, senza poter dissetarmi completamente.
Il ritmo è continuato ad essere blando fino alla discesa e alla penultima salita, 3km al 10% di media, sulla quale siamo venuti via in tre, io e quello che poi ha vinto facevamo un pochino l'elastico rispetto a Paluan, che però non ci ha attaccato, anche perché avevo la sensazione che mi iniziassero a prendere i crampi. In cima abbiamo ripreso e passato il mio compagno che non ha avuto le forze per accodarsi, da li in poi abbiamo tirato tutti e tre regolari, sia sul falsopiano che sull'ultima salita, dove ho provato un piccolo forcing nella prima metà. Proprio in cima a questa salita, a circa 200m dallo scollinamento, mi sono piantato in maniera piuttosto strana e inaspettata, quando ormai tutti e tre eravamo sicuri di arrivare insieme. Da li in poi ho fatto gli ultimi 5km in falsopiano tutti in solitaria, a circa 10” dalla coppia al comando, arrivando terzo al traguardo. E' stata una gara nella quale non so leggere benissimo la mia prestazione, pensavo di poter attaccare in prima persona nel finale ma ho dovuto soprattutto difendermi, il percorso è stato comunque davvero duro, e la scarsità d'acqua (per tutti, l'unico ad avere assistenza era il ragazzo che poi ha vinto, con pieno merito) ha reso il tutto ancora più impegnativo. Non so poi se ha influito o meno il dolore alla coscia sinistra dovuto alla caduta evitata, la sera mi dava ancora un forte fastidio, ma magari non ha influito troppo sulla prestazione complessiva. Sono comunque contento di aver fatto il lungo sebbene sapessi che sarebbe stato impegnativo e che sarebbe stato maggiormente difficile ottenere un buon risultato, penso che fosse quello che ci voleva alla ripresa delle gare, prima della granfondo colnago di domenica.


GRAFICO (dati media 20'')
catturaos1.jpg



ANALISI:
una prestazione dai lati e aspetti sia "negativi" (nel senso che servono per rivedre aspetti su cui ulteriormente migliorarsi) che positivi.
Considerando le caratteristiche del percorso e soprattutto come poi si è dipanata la gara e l’andatura si nota che:
1) anche con una media mobile dati sui 20’’, c’è estrema variabilità nelle potenze espresse ed alto livello stocastico, escludendo ovviamente le salite più regolari, affrontate inizialmente sempre in ogni caso ad alto ritmo (primi minuti di ognuna di esse a 390-370W) per cercare una selezione in questi punti cruciali
2) assenza di fasi di recupero, si noti come la cadenza (linea azzurra grafico) non scenda mai a fondo scala se non per pochissimi e rari tratti: la gara è stata impegnativa anche dal punto di vista muscolare con pochissime fasi/possibilità di recupero o a ruota libera; il tutto si addiziona al fatto che Simone prevalentemente partecipa a percorsi medi e non lunghi (anche se poi ciò che realmente conta è il tempo di gara e TSS). In tal senso va letta la flessione occorsa nel finale. Sicuramente anche i problemi di idratazione hanno influito ma sopra ad essi anche le caratteristiche di questo percorso.
3) Ulteriore fattore, visibile nell’analisi potenza/cadenza, in verde quanto richiesto/espresso sulla penultima salita: questa generale riduzione di cadenza/incremento di potenza dovuto alla situazione tattica ma anche ovviamente alle esigenze della salita hanno comportato un passaggio abbastanza drastico tra andamento stocastico-tendende ad alte rpm e medio basse coppie torcenti e suo opposto soprattutto per le caratteristiche di pedalatore agile di Simone. Questo elemento, sommato alla tensione muscolare instauratasi per evitare il concorrente caduto ha creato sicuramente un disagio muscolare ulteriore, che si va a sommare a caratteristiche percorso e situazione meteo/idrica


catturaos2.jpg




In positivo va comunque sottolineata la duttilità di un atleta di alto livello proprio come Simone, trovatosi a battagliare su 1) un percorso dalle caratteristiche non congeniali e con salite poco selettive 2) in una situazione, sempre critica per sensazioni ed incognite, di rientro post vacanze e successiva ripresa del carico.
Il podio raggiunto è sintomo di una maturazione acquisita e consolidata ANCHE in quest’ultima fase di stagione, un’atleta al meglio delle proprie condizioni riesce a difendersi (come è spesso accaduto in questo evento) anche su percorsi (e contro avversari) che differiscono da quelle che sono proprie attitudini e peculiari caratteristiche: quando la condizione e il carico è acquisito si è validi e performanti anche in situazioni diversa da quelle che ci possono favorire.
[FONT=&quot]5^ gf per massimo TSS nel 2012 (241 punti) ma 10^ per IF (0.8) discrepanza questa giustificata da 1) mancanza di salite lunghe (<IF) ma azione sempre continuativa (>TSS).[/FONT]
 
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o.simo

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Stamani ho registrato il record (in basso) per quanto riguarda il peso, agli stessi livelli dei minimi raggiunti nel 2005, circa 62.7kg. Tutto questo in un periodo nel quale non mi sono limitato particolarmente sul cibo, e dopo 10 giorni senza particolari distanze, ora devo stare attento a non scendere oltre, anche se comunque per ora non ho la sensazione di un calo di potenza
 

bagongo

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Simo...mu sembri esageratamente basso...per essere al termine si periodo di pausa o perlomeno di stress ridotto...

Io sono stato a 67 fino alle vacanze sulle dolomiti...poi mi sono assestato su 70...e sarà anche un caso...ma ho cominciato a spingere come si deve e smuovermi dallo stallo in cui ero entrato...

Eppure sono 3kg in più...
 

o.simo

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Il fatto è che seguo un regime alimentare corretto, senza quantità esagerate di zuccheri semplici come a volte ho fatto, tendo ad assestarmi su questi valori (63-64kg). In ogni modo la prossima settimana farò un test 20'+20' per valutare se ho avuto un calo di potenza. Va detto che questa settimana di scarico, comunque con la gara di domenica impegnativa e piuttosto lunga, segue un periodo di settimane dove ho pedalato abbastanza, facendo anche qualche uscita di 5 ore, cosa che ultimamente ho quasi abbandonato, togliendo i lunghi nei weekend invernali
 

Pois

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Whistle
visto che state parlando di alimentazione... volevo chiedere a simone, dato che ho visto dai file caricati per il trofero dello scalatore qui sul forum, che il weekend parti presto (6.00 o anche prima) per gira sulle tre ore o anche di più, come ti regoli con la colazione? ti svegli prima per farla o parti a digiuno?grazie
 

bagongo

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Ti rispondo anche io visto che io parto tutti i giorni a quegli orari...personalmente prendo solo un caffè...e via...entro le 2h non ho bisogno d'integrazione ulteriore...torno e faccio colazione...se oltre 3h mangio..ricotta con crusca e miele e latte di soia..
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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OT ma ormai ci siamo dentro
è più importante l'alimentazione (in particolare) nei 30' post esercizio/gara che in precedenza.
Per un allenamento con prevalenza di carico medio basso (Z1,2,3) o anche intenso ma non superiore ai 90' la strategia di corretto reintegro è (quasi sempre) sufficiente a coprire le esigenze energetiche.
Un'alimentazione a ridosso dell'allenamento non verrebbe assimilata e molto spesso potrebbe anche rilevarsi controproducente, non solo ai fini prestazionali ma a livello di risposta ormonale (spesso sottovalutata, come dice l'illustre prof.Arcelli, l'alimentazione comporta una risposta dose/effetto a livello ormonale che gli atleti non devono sottovalutare per massimizzare la propria prestazione così come i soggetti che non praticano attività fisica per attuare una sana alimentazione e stile di vita -es limitando picchi glicemici-).
/OT
 

o.simo

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Non avevo visto la domanda, comunque non vado mai a stomaco vuoto, colazione sempre abbondante, circa 30-40' prima di un allenamento e circa 2h prima di una gara. A digiuno non riesco a fare nemmeno 20km (provato una volta), sto subito male, personalmente penso di avere un fisico poco "economico" come consumi, e quindi ho necessità di alimentarmi parecchio, sia prima che durante le uscite, anche non eccessivamente lunghe
 

o.simo

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Intanto tra poco parto per Piacenza, speriamo domattina non piova, la GF Colnago sarebbe uno degli obiettivi primari di questo finale di stagione, ma con l'acqua cambierebbe tutto
 

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Il fatto è che seguo un regime alimentare corretto, senza quantità esagerate di zuccheri semplici come a volte ho fatto, tendo ad assestarmi su questi valori (63-64kg). In ogni modo la prossima settimana farò un test 20'+20' per valutare se ho avuto un calo di potenza. Va detto che questa settimana di scarico, comunque con la gara di domenica impegnativa e piuttosto lunga, segue un periodo di settimane dove ho pedalato abbastanza, facendo anche qualche uscita di 5 ore, cosa che ultimamente ho quasi abbandonato, togliendo i lunghi nei weekend invernali

Con il 20'+20' ti calcoli anche FTP o lo tieni valido solo per CP inferiori?
o-o
 

o.simo

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Ne ricavo una stima che inserisco in GC, senza però la presunzione di avere il valore esatto, diciamo che faccio il test, mi confronto con Roberto ed eventualmente modifico il parametro
 

o.simo

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in opzioni>atleta>zone di potenza>potenza critica
Ma siamo OT, per altre domande su GC ti rimando alla discussione apposita

Tra poco mando a Roberto file e impressioni della granfondo di ieri
 

Roberto Massa

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2 settembre 2012, GF COLNAGO
Commento di Simone: &#8220;Alla partenza ero un pò preoccupato per il tempo, le strade umide e soprattutto la possibilità di pioggia mi hanno tolto un pò di sicurezza.

Partenza più tranquilla rispetto agli anni scorsi, io sono sempre rimasto nei primi 50-100 cercando di spendere il minimo indispensabile, fino alla prima salita, molto pedalabile con un paio di strappi secchi, dove si è sganciato un gruppetto, mentre io sono rimasto passivo, un pò perché era stato bravo un mio compagno ad entrare nella fuga e un pò per timore della successiva discesa tecnica. Qua il gruppo si è frazionato, ma appena la strada è tornata pianeggiante ci siamo ricompattati. Sulla salita successiva, lunga, abbiamo fatto un passo sostenuto all'inizio fino a riagganciarci ad un drappello tra la fuga e noi, per poi calare e procedere con un passo relativamente tranquillo. Le mie sensazioni in questo frangente erano un pò contrastanti, non faticavo particolarmente però non mi sembrava di avere una pedalata fluida, in ogni modo la situazione di gara imponeva di stare tranquillo. Di nuovo la discesa ha fatto un pò di selezione, poi annullata in pianura, e la salita successiva è stata affrontata con un passo a tratti più forte, che ha scremato il primo gruppo dietro la fuga a circa 10-12 unità, io anche in questo frangente sono rimasto a ruota, con sensazioni contrastanti, senza mai comunque soffrire troppo. Al bivio abbiamo girato solo in due per il medio, a poco più di 2' dalla coppia al comando (con il mio compagno), visto che ormai non potevamo rientrare sui primi ho collaborato per vedere di prendere un buon piazzamento, non ci siamo forse spremuti a tutta ma siamo comunque andati con un buon accordo e un passo discreto fino alla fine, avendo sempre tra i 40" e il 1' sul gruppo dietro di noi. Nell'ultimo km abbiamo rallentato, io poi probabilmente sono partito un pò lungo, facendomi rimontare negli ultimi metri, anche perché credevo che lo striscione dell'arrivo fosse quello successivo e quindi quando mi ha affiancato ho mollato un pò, trovandomi poi inaspettatamente subito i tappeti del cronometraggio, diciamo che se era per il primo posto il rammarico ci sarebbe stato.&#8221;



DATI+GRAFICO (normalizzazione dati 20&#8217;&#8217;)

cattura0u.jpg
cattura1k.jpg
cattura3d.jpg



ANALISI

Una partenza molto tranquilla senza alcun picco o permanenza oltre i 300W, questo è stato utile per permettere poi un buon finale di gara.

Attacco alla prima salita abbastanza &#8220;sornione&#8221; e anche qui in totale controllo tattico, successivo falsopiano con qualche picco ma sempre controllato e poi cambio di ritmo con prima scrematura, nella seconda metà della prima salita ecco i migliori 5&#8217; di tutta la gara: 349W (345 normalizzati, pari a 5,4W/Kg), selezione normale e pronosticabile viste le intensità e soprattutto il cambio netto d&#8217;intensità.

Tra prima e seconda salita pochi i veri punti di recupero vita la brevità temporale e la tecnicità della discesa stessa e il ritmo si è anche ridotto con una permanenza pressoché totale in Z1 fino ad una prima intensa accelerazione e successivo attacco alla seconda salita. Qui l&#8217;andatura è partita molto sostenuta con una permanenza continua in Z5 per 2&#8217; circa ma con una successiva flessione nel ritmo imposto. Anche in questo caso però Simone ha mantenuto una sua tipica e ottimale cadenza ~80 rpm.

La situazione tattica ha quindi visto un parziale annullamento di tutte le selezioni iniziali e quindi l&#8217;ultima salita è stata decisiva, qui si registrano infatti i migliori 20&#8217; di gara (311W; 4,9W/Kg) dopo 2 ore di gara ad alte intensità e senza particolari recuperi: la gestione è stata corretta perché conservativa fino a questo ultimo ostacolo di gara; questo è stato necessario a sgretolare il gruppo ma purtroppo non sufficiente a colmare il gap con i fuggitivi, probabilmente favoriti anche da questo percorso nervoso e che spesso ha visto il ricompattarsi del gruppo alle loro spalle con conseguente diminuzione delle velocità nello stesso.

Ultimi 30&#8217; di gara sempre sul filo dei 280-190W in pianura/falsopiano favorevole, nel finale ancora un buono spunto veloce (960W di picco, ma soprattutto 820W per 18&#8217;&#8217;) ma mal piazzato.

Prestazione in ogni caso ancora notevole (272W normalizzati, 0.81 IF) su un percorso non propriamente selettivo per altimetria ma per ritmo/cambio di ritmo se non fino all&#8217;ultima salita dove appunto Simone ha fatto valere il suo ottimo Cp20&#8217; (anche se non paragonabile con altre gare visto che sono proprio 20&#8217; nell&#8217;ultima salita).

[FONT=&quot]Per questo motivo non vedo punti negativi nella prestazione; rispetto a giugno e luglio anche con focalizzando l&#8217;attenzione su queste intensità, è stato notevole l&#8217;incremento di potenza in ambito Z7/6 senza particolari ripercussioni sulle capacità aerobiche pure (da 20&#8217; a salire).[/FONT]
 

o.simo

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La cosa positiva direi è che sono riuscito ad arrivare, pur correndo in maniera conservativa per causa di forza maggiore (=compagno in fuga), ad un buon piazzamento, confermando di poter aspirare ad un settembre in linea con gli scorsi anni.
Prossima gara a Deiva, granfondo 5 Terre, gara che reputo poco adatta a me, non perché troppo leggera ma perché troppo tecnica, soprattutto nella prima parte, nonostante questo è una delle gare alle quali mi piacerebbe di più fare bene allenandomi spesso d'estate in quelle zone
 

o.simo

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Ieri volevo fare, come preannunciato, il test 2x20', dopo circa 12' della prima scalata però ho inizato ad avere un pò di problemi di digestione e quindi, dopo ancora qualche minuto, ho mollato perché sentivo che mi tornava su il cibo. Una cosa interessante che però è venuta fuori è come nel passaggio al punto di riferimento che ho sebbene avessi all'incirca solo 10w in più rispetto alle due scalate nel test analogo fatto subito dopo l'infortunio (+3-4%) il tempo di scalata è passato da 14'20" (1a prova) e 14'21" (2a prova) a 13'19" (circa 7% in meno), circa il metà dell'incremento tra le due prestazioni è dovuta quindi ad un minor peso, circa 2kg, che in effetti corrispondono a poco più di 10w equivalenti