Provo a farlo io
La Fabbrica Italiana Velocipedi Edoardo Bianchi SpA con sede a Treviglio (Bg) è iscritta per il nuovo sistema di qualificazione delle imprese in quello che una volta si chiamava Registro Nazionale Costruttori Italiani, per farla breve significa che dagli stabilimenti di Treviglio DEVONO uscire insieme agli altri ANCHE prodotti fatti a mano, con marchio proprio Italiano, fabbricati interamente in Italia, impiegando semilavorati italiani, costruiti con materiali di qualità riconosciuta secondo i criteri nazionali, realizzati con modelli esclusivi dell'azienda, costruiti adottando le lavorazioni artigianali italiane, questo anche se controllata al 100% dalla holding Cycleurope AB che ha sede a Stoccolma in Svezia ed è interamente di proprietà del gruppo Grimaldi Industri AB. Tutto questo significa anche che la premiata ditta Bianchi stè benedette bici celesti non può limitarsi SOLTANTO a distribuirle!
La Cycleurope AB ha 5 impianti produttivi di proprietà della holding, uno si trova in Asia e con stragrande maggioranza di capitali Cycleurope produce in nome e per conto (sono delle finezze fiscali ma sempre di impianto della holding si tratta), sul forum ormai dovremmo saperlo tutti, ma se a qualcuno ciò può essere sfuggito :culo: non sarà così distratta la nuova etichettatura dei telai secondo quanto disposto dalla commissione Industria del Senato :angrymod:
Gli altri 4 impianti produttivi si trovano in Europa e sarebbero gli stabilimenti di Treviglio in Italia, Romilly-sur-Seine in Francia, Warberg in Svezia e Årslev in Danimarca, per quest'ultimo il 17 febbraio scorso è stato comunicato dal presidente di Cycleurope AB Tony Grimaldi che sarebbe cessata la produzione Kildemoes facility entro il 2010. Non ho più seguito gli sviluppi di questa vicenda, ma ci metto poco ad aggiornarmi (anche se temo che dopo l'accordo di agosto per l'area di Treviglio c'è poco da farsi illusioni).
Vi raccontai anche della METELLI Wheels & Cycles nata dalla cessione di un ramo dazienda della ditta Bianchi S.p.a e con sede nella stessa via delle Battaglie al civico 5 (chi è stato all'outlet di Treviglio conosce l'indirizzo). Lattività di assemblaggio e montaggio delle biciclette, che era in tutto e per tutto un reparto della Bianchi, a far data dalla cessione è stata quindi svolta dalla Metelli. La Bianchi però (ovviamente unico cliente Metelli) ha via via commissionato quantità minori di biciclette e questo si è tradotto in mobilità, prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che lasciavano presagire una imminente chiusura battenti di questa ditta (e senza più alcuna commessa da parte di Bianchi vorrei proprio vedere!)
Anche questa vicenda non l'ho più approfondita, ma non è difficile indovinare che, come ho scritto ieri, la situazione di paralisi creatasi nella incertezza della individuazione di una nuova sede, è stata sbloccata in agosto grazie all' accordo raggiunto con la proprietaria dell'area che prevede una struttura completamente nuova che verrà messa a disposizione della Bianchi. In ogni modo tra Metelli e Fiv.e.Bianchi Spa ad oggi risultano ancora più di 70 dipendenti a busta paga impiegati nelle sedi di Treviglio nelle più svariate attività, non ultimo quello della PRODUZIONE delle biciclette.
Detto ciò nessuno ad oggi può dire che alla Bianchi di Treviglio non producono più biciclette. Quello che sarà interessante scoprire saranno i volumi, "quante" (e quali) bici verranno prodotte a Treviglio (dopo che si sarà perfezionato il trasferimento e le scelte di cui si è già detto)