In fase di preparazione generale un approccio "poco economico" potrebbe essere ottimale, ma in una fase più avanzata è comunque necessario specializzarsi alle richieste specifiche di gara, per abituare il sistema ad operare nelle presunte condizioni di funzionamento.
Che si debba allenare la forza è chiaro, ma c'è appunto da riflettere su quale sia la durata ottimale dell'esercizio, ricordando che la velocità di ripetizione del gesto (ovvero la cadenza) NON è SOLO il rapporto fra potenza e coppia, ma ha implicazioni molto più profonde, dovendo scaturire da una scelta coerente basata sulle proprie caratteristiche muscolari, anche perchè la forza (coppia) NON è la componente che definisce in modo univoco il comportamento del sistema.
Puoi rendertene conto considerando che, più o meno per tutti i profili di potenza, si ha grossomodo la medesima coppia, e quindi la medesima forza, sia in condizioni di massima potenza espressa (che si ottengono fra le 120 e le 140 rpm a seconda del rapporto fra fibre FT e ST), sia in condizioni di massimo consumo di ossigeno (CP5) alla self selecting cadence (che potrebbe essere 70-80 rpm), sia in condizioni di minima potenza interna per una certa potenza submassimale espressa (ad esempio CP30 o CP60: sono le condizioni di minimo consumo di VO2, quindi di massima efficienza muscolare; come ordine d'idea fra le 60 e le 70 rpm, sempre a seconda di FT/ST, e peraltro variabile al variare del carico). Stessa forza richiesta (e fornita) nonostante i tre punti di funzionamento siano fra loro estremamente differenti: sia in termini di durata ammissibile, sia relativamente al metabolismo energetico coinvolto (contributo molto differente del sistema anaerobico nei diversi casi), sia per quanto concerne il reclutamento differenziale delle fibre muscolari (molto maggiore il contributo delle fibre FT in condizioni di massima potenza).
Occorre dunque trovare, per gli esercizi di forza in bicicletta, intensità (potenze), durate e velocità (cadenze) che assicurino l'attivazione e l'utilizzo delle caratteristiche che si vogliono effettivamente allenare.
Coerentemente con i parametri secondo cui viene condotta la quadrant analysis, che infatti considera contemporaneamente coppia E velocità (cadenza), per una certa intensità.
Visto che mi hai citato, ti ringrazio per la considerazione. Per quanto mi riguarda, mi piace documentarmi, cercare conferme, produrre ragionamenti che mi permettano di vedere se ho capito. Quindi un processo non necessariamente breve (e dipendente dal tempo libero disponibile)... per questo gli interventi possono essere più o meno frequenti. Insomma, se non c'è nulla di interessante da dire non ritengo indispensabile dire qualcosa a tutti i costi.
Spero anche io che ciclotrainer continui a dare il proprio contributo, qualora lo voglia e ne abbia la possibilità.