Il danese Jonas Vingegaard vince la sua prima tappa al Giro d’Italia sul Blockhaus, come il Cannibale nel 1967. Gall e Hindley completano il podio. Eulalio difende la Maglia Rosa con 3’17” di vantaggio.
Blockhaus, 15 maggio 2026 – Un primo attacco a 5.5 km dall’arrivo per sfoltire il gruppo dei migliori, un secondo a 4.4 km per staccare definitivamente Giulio Pellizzari, unico corridore in grado di seguirlo, almeno inizialmente. È nata così la prima vittoria al Giro d’Italia di Jonas Vingegaard, che ha conquistato la vetta del Blockhaus, primo arrivo in salita di questa edizione.
Alle sue spalle Felix Gall, a 13”, e Jai Hindley, a 1’02”, bravo a rientrare e poi a staccare il compagno di squadra Giulio Pellizzari nei metri conclusivi.
La Maglia Rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio, che si è difeso chiudendo a 2’55” dal vincitore. Vingegaard, oltre a vestire la nuova Maglia Azzurra, è salito al secondo posto della classifica generale a 3’17” da Eulalio. Il podio provvisorio è completato da Gall, terzo a 3’34”.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 3’17”
3 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 3’34”
4 – Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 4’25”
5 – Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 4’28”
ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 245 km in 6h09’15”, media di 39.810 km/h
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 13″
3 – Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 1’02”
LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI
CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato in conferenza stampa: “Stavo aspettando questa tappa da quando ho visto il percorso e sono molto felice del successo, perchè il Blockhaus per gli italiani è una salita iconica. Inoltre è speciale entrare nel club di coloro che hanno vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Quando ho attaccato, mi aspettavo che Giulio Pellizzari e altri provassero a seguirmi. Lui ci è riuscito per un po’, poi sono andato via. Non sono sorpreso che Felix Gall sia arrivato abbastanza vicino a me. È uno scalatore fortissimo, lo ha dimostrato tante volte negli ultimi anni. Riesce a esprimere tantissimi watt e lo ha fatto vedere ancora oggi. Sull’ultima salita c’era molto vento: a volte laterale, a volte contrario o a favore. Cercavo il momento giusto per attaccare in base al vento”.
La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: “Sono felice perché conservare la Maglia Rosa era uno degli obiettivi di oggi. Ho cercato di soffrire il meno possibile ma nel finale sono esploso. Se non avessi avuto con me Damiano Caruso, probabilmente avrei perso uno o due minuti in più. I favoriti della generale stavano volando, mentre io stavo semplicemente cercando di sopravvivere. Avevo detto questa mattina che perdere due o tre minuti sarebbe stato accettabile. Alla fine sono tre, quindi va bene così. Voglio comunque continuare a lottare per tenere la Maglia Rosa il più a lungo possibile”.
STATISTICHE
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