Valentina Cavallar ha raccontato sui social media di essersi dovuta sottoporre a un controllo antidoping a sorpresa mentre la salma della madre defunta si trovava nella stanza accanto. L’atleta austriaca della SD Worx-Protime non ha gareggiato dopo quell’episodio.
I controlli antidoping a sorpresa sono concepiti per essere effettuati senza preavviso, ma alcune tempistiche risultano decisamente inopportune ed eccessive. Lo scorso settembre Valentina Cavallar ha dovuto sottoporsi a un controllo di questo tipo presso la propria abitazione, proprio mentre la madre era appena venuta a mancare. “Solo poche ore dopo la morte di mia madre, ho dovuto affrontare un controllo antidoping a casa, nella stanza adiacente a quella in cui riposava la salma“, ha raccontato l’austriaca sui social.
“Dovermi sottoporre a un controllo antidoping in tali circostanze è stato profondamente doloroso, oltre che totalmente fuori luogo e irrispettoso nei confronti della mia famiglia. È stato un momento che mi ha fatto riflettere su quanto facilmente si dimentichi che dietro ogni atleta c’è un essere umano con una vita, una famiglia ed emozioni che non svaniscono come per magia all’inizio della carriera professionistica. Credo in uno sport pulito, ma credo anche che umanità, compassione e rispetto non debbano mai essere dimenticati“.
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