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L’UCI approva i sensori di respirazione in vista del Tour de France

La  Visma-Lease a Bike ha ottenuto il permesso dall’UCI di utilizzare i sensori di respirazione nelle competizioni precedenti il Tour de France 2025.

Tymewear, il marchio che ha ideato e vende i sensore di respirazione VitalPro, ha condiviso in esclusiva con il sito Velo una nota inviata alla Visma-Lease a Bike dall’UCI che conferma la piena approvazione di questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria.

“Considerando che il sensore sembra essere disponibile in commercio e che i dati che cattura non sembrano minare la correttezza o l’integrità dello sport, l’UCI ha deciso di consentire l’uso del sensore in gara”, si legge in un estratto della nota datata 4 giugno.

I sensori di respirazione, o “ventilazione” permetterebbero di comprendere alcuni aspetti fisiologici a un livello più profondo rispetto ai dati sulla potenza o sulla frequenza cardiaca.

Tymewear sostiene che il sensore VitalPro fornisce la visione più accurata dello sforzo al di fuori di un test di laboratorio.

 

Il responsabile delle prestazioni di Visma-Lease a Bike, Mathieu Heijboer, ha dichiarato a Velo che l’approvazione potrebbe avere un impatto enorme sul modo in cui la sua squadra corre e si allena.

Misurare la ventilazione sul campo, nel modo più accurato attualmente possibile, ci fornirà enormi insegnamenti su come il corpo affronta gli sforzi in gara. Si tratta di sforzi che non possono essere replicati in allenamento o in laboratorio. Ci aiuterà molto a ottimizzare l’allenamento e a migliorare le nostre strategie di gara”, ha dichiarato Heijboer.

Diversi atleti Visma hanno utilizzato questo strumento in gara negli ultimi 18 mesi, fino a quando l’UCI non ha messo un freno al loro utilizzo in gara in attesa dell’approvazione ufficiale.

L’UCI proibisce infatti l’uso in gara di sensori che “catturano altri dati fisiologici, compresi i valori metabolici come il livello di glucosio nel sangue o il lattato, ma non solo”.

Nella sua nota della scorsa settimana, l’organo di governo ha concluso che Tymewear soddisfa i requisiti richiesti per l’uso in allenamento e in gara.

Un sensore di ventilazione affidabile e preciso potrebbe essere una grande svolta come lo fu il primo cardiofrequenzimetro negli anni ’70”, ha dichiaratil cofondatore e CEO di Tymewear Arnar Larusson. “Potrebbe anche essere più grande, ancora più trasformativo”.

Heijboer ha detto a Velo che possiamo aspettarci di vedere i caratteristici rigonfiamenti dei sensori di respirazione sotto le maglie di Vingegaard, Van Aert, Matteo Jorgenson e Sepp Kuss già alla partenza del Tour: “Useremo sicuramente Tymewear anche in gara, ma solo per raccogliere dati e imparare. C’è ancora molto da imparare in questo campo”. “Probabilmente lo useremo anche quest’anno al Tour de France, ma senza obiettivi diversi da quelli delle altre competizioni. Sarà solo per raccogliere dati e imparare“.

 

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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