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L’UCI sanziona la Bulgaria, che ospiterà il Giro 2026

In una curiosa coincidenza di eventi Bulgaria protagonista nel ciclismo in questi giorni. L’UCI ha sanzionato ieri il presidente, Evgeniy Balev Gerganov, ed il vice-presidente, Danail Petrov Angelov della federazione bulgara di ciclismo, per aver “agito in violazione degli articoli 5 (Principi generali), 6.4 (Tutela dell’integrità fisica e mentale) e 7.4 (Conflitti di interessi) del codice etico UCI. Il signor Angelov è stato inoltre ritenuto colpevole di violazione dell’articolo 8.1 (Manipolazione di eventi ciclistici) del codice.

Le infrazioni all’articolo 5 del codice etico riguardano l’abuso di autorità da parte del presidente e del vicepresidente a causa di “ripetute azioni volte a consolidare il controllo personale sulla federazione nazionale, in particolare modificando le strutture interne e attuando ritorsioni contro gli oppositori e, in generale, anteponendo i propri interessi alle norme applicabili.”

Per ripetute situazioni di conflitti di interesse, per avere offeso ed intimidito vari membri della comunità ciclistica e commissari della federazione (Angelov), e per non averli prevenuti né reagito in seguito (Gerganov).

È stato inoltre accertato che il signor Angelov ha violato l’articolo 8.1 del codice etico per il suo coinvolgimento in modifiche irregolari delle liste di partenza e “per aver agevolato anomalie nei tempi nelle competizioni ufficiali, concedendo indebiti vantaggi ad alcuni atleti e minando l’equità sportiva”.

In virtù di queste violazioni Gerganov è stato sanzionato con una multa di 10.000CHF e un divieto di due anni di ricoprire qualsiasi posizione all’interno dell’amministrazione della federazione o di qualsiasi altra entità o organo di governo del ciclismo, e di organizzare o ricoprire qualsiasi posizione come funzionario, organizzatore di eventi o altro ruolo correlato all’organizzazione di qualsiasi evento ciclistico;
Per Angelov una multa di 5.000CHF e un divieto di due anni alle stesse condizioni.

Ma le cattive notizie in Bulgaria sono state subito (oggi) controbilanciate dall’annuncio del ministero del turismo del paese che le prime tre tappe del Giro d’Italia 2026 si svolgeranno in Bulgaria.

Il ministro del turismo Miroslav Borshosh durante un briefing congiunto con il ministro dello sport Ivan Peshev al consiglio dei ministri ha annunciato che la Bulgaria ha battuto la concorrenza di diversi altri paesi per ospitare la corsa rosa: “Si tratta di un evento che cambia il paese che ospita la partenza. Il Giro d’Italia colloca il nostro paese sulla mappa mondiale del turismo e rende la Bulgaria una destinazione riconoscibile“. Secondo lui “i benefici aggiuntivi di questo evento per l’immagine della Bulgaria sono enormi”.

La gara si articolerà in tre tappe, con partenza da una parte della Bulgaria e arrivo nell’altra. Le date e i percorsi saranno annunciati in seguito, così come il budget, ha annunciato Borshosh.

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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