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Quarta Liegi per Pogačar

Quarta vittoria in carriera alla Liège-Bastogne-Liège per Tadej Pogačar. Rercord della media oraria frantumata, con 44,246kmh, quasi 3kmh più veloce del record precedente dell’anno scorso. Record anche sulla Redoute, 7″ più veloce che nel 2025. Questa volta però l’alieno sloveno ha dovuto aspettare la Roche-aux-Faucons per involarsi da solo, in quanto il nuovo fenomeno Paul Seixas ha resistito sulla Redoute, per piegarsi appunto solo sull’ultima côte a 13km dall’arrivo. 45″ il suo ritardo al traguardo. Terzo, dopo aver regolato lo sprint del gruppetto inseguitore, Remco Evenepoel a +1’42”.

Partenza a velocità folle già dall’inizio: dopo circa venti chilometri si è formato un gruppo inizialmente composto da 25 corridori, ma una caduta ha scombussolato il gruppo e dato ulteriore vantaggio  alla fuga. Trovandosi in testa con il compagno di squadra Nico Denz Evenepoel ha approfittato della situazione per mettere sotto pressione i suoi rivali. Vedendo aumentare il distacco tra il gruppo e quello del belga la UAE Emirates-XRG ha chiesto a Tim Wellens e Vegard Stake Laengen, nella fuga, di rallentare non aumentare il vantaggio di 3 minuti di Evenepoel. Quindi con l’aiuto della Decathlon-CMA CGM la squadra di Pogacar ha permesso al gruppo di raggiungere Evenepoel e i suoi compagni di fuga a 95 km dal traguardo. Il belga  e il fuoriclasse belga ha probabilmente pagato caro i suoi sforzi ad inizio caro, scattando sulla Côte de la Redoute sotto l’accelerazione di Benoît Cosnefroy della UAE-Emirates, ma senza poter resistere allo scontato attacco di Pogačar, a cui solo Seixas ha potuto resistere.

Il duo di testa ha subito creato un buon distacco dagli inseguitori, ma il 19enne francese nulla ha potuto sulla Roche aux Faucons, dove lo sloveno se l’è definitivamente scrollato di dosso.

Seixas non solo ha raccolto un sontuoso secondo posto alla sua prima Liegi, ma anche i complimenti di Pogačar, il quale a fine gara ha dichiarato: “Quando l’ho visto accanto a me in cima (alla Redoute -ndr-) sono rimasto molto impressionato. Mi stavo preparando a uno sprint testa a testa con lui perché era fortissimo.”

 

13^classica monumento in carriera per Pogačar. Ormai a “sole” 6 lunghezze dal record di Eddy Merckx. Se vincesse il Lombardia sarebbe il primo corridore della storia a vincere 4 monumento in un anno.

 

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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