
[Comunicato stampa]
Sicuramente ne avete già sentito parlare. Di Aracnide, la bici da strada in titanio progettata intorno all’introduzione dei freni a disco e pronta a farvi girare la testa se la incrociate durante un’uscita o su una rivista. Di BestiaNera, la bici ibrida leggera e performante che con il suo design e le sue prestazioni ha conquistato un posto tra le dieci bici più belle del 2015 per il Corriere della Sera.
Da dove arrivano?
Da T°RED. E qui si apre un mondo. Fanno bici? Fanno design? Possiamo dire che trasformano in realtà idee bellissime e attuali, in diversi campi, dal design di oggetti all’architettura passando per il gioiello. E quando hanno iniziato a pensare alle bici non hanno deluso le aspettative di chi li conosce e hanno incuriosito esperti e appassionati.

T°RED è progettazione, ricerca, sperimentazione e design. Performance e qualità assolute esaltate da oggetti unici. T°RED ha l’ambizione di portare nel mondo cycling il XXI secolo con i suoi contenuti tecnologici e di avanguardia. Le biciclette T°RED nascono da progetti avanzati, da test di laboratorio e analisi effettuate in centri di ricerca internazionali come il CNR con l’obiettivo di creare mezzi insuperabili in ogni condizione. Ideazione e progettazione fanno capo a Romolo Stanco, architetto e designer riconosciuto a livello internazionale per i risultati dei suoi percorsi di ricerca, processi e materiali che traduce in oggetti concreti.
Tecnologia, materiali, stile e ricerca. Ogni bicicletta T°RED è studiata nei minimi dettagli: geometrie, utilizzo dei materiali, processi di produzione, verifiche strutturali dinamiche e prove di laboratorio permettono di ottenere risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa.
L’alto tecno-artigianato ultraventennale italiano e il livello di eccellenza dei partner permette di creare biciclette che superano ogni limite fino ad ora conosciuto.
Il design delle biciclette T°RED è unico con geometrie e soluzioni tecnologiche innovative e brevettate alla ricerca del piacere e dell’entusiasmo che alimenta ogni colpo di pedale.
Certo, queste cose non basta dirle. E in T°RED ne sono consapevoli e si sono organizzati per far provare le bici, perché solo con il test personale ogni appassionato e curioso può capire che quello che raccontano è reale, tangibile, vero.
Ecco allora che si concretizzano luoghi e appuntamenti dove anche questo è possibile.
Piacenza ospita da quasi tre anni la loro sede.
Desenzano del Garda li ha visti attivi nei mesi scorsi con test e prove, e proprio a Desenzano hanno aperto un altro negozio, in via Castello 34, sopra piazza Malvezzi, famosa per le premiazioni della Granfondo Colnago. Qui si possono vedere le bici, prendere appuntamenti per prove individuali, essere informati sulle novità (molte quelle in arrivo!) e prenotare i test. Il prossimo è fissato per il 31 gennaio. Molte le bici a disposizione, da Aracnide in titanio, sia con freni a disco che tradizionali, ad Aracnide in carbonio e BestiaNera nella versione ibrida (250W da usare a piacimento sono da provare su una bici così!). Non mancheranno nemmeno le nuovissime CamoBeast in acciaio e titanio, una chicca per appassionati di ciclocross e gravel non ancora svelata ufficialmente ma già pronta per il test.
Test su strada di un’ora accompagnati dai nostri tester per capire perché, come ha scritto il giornalista Giacomo Giulietti: “dimenticate tutto quello che credete di sapere sulle biciclette, queste sono un’altra cosa.”
T°RED bikes store
Via Castello 34
Desenzano del Garda (BS)
Info e prenotazioni: 334.8459653 [email protected]
Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina FB dedicata all’evento: https://www.facebook.com/events/909039982543386/





Alla sede di Piacenza non ci saranno eventi o test?
Ciao Alex, stiamo programmando un test anche a Piacenza, probabilmente con partenza fuori dalla città di modo da avere subito dei bei percorsi sui quali testare le bici. Lasciaci la tua mail o il tuo telefono così ti aggiorniamo.
Nel frattempo se vuoi passare nel negozio di Piacenza lo trovi in via del Castello 29.
Organizziamo anche test individuali se vuoi.
Per qualsiasi informazione fatti sentire.
erica@T°RED
Al di là di tante belle parole e “roboanti” promesse, che cosa distingue questa bicicletta (in termini di prestazioni) dalle altre di alta gamma?
Ciao doduz,
le “roboanti” promesse non ci interessano, figurati! Ci piace raccontare quello che facciamo e come lo facciamo, e ti do qualche dettaglio in più anche qui, che approfondisce il nostro modo di lavorare e progettare.
Te ne faccio una sintesi in due parole, anzi tre: vieni a provarle! 🙂
Le bici TºRED nascono da un progetto complesso e spinto a performance di altissimo livello figlio di un design team di livello internazionale guidato da Romolo Stanco (di cui puoi leggere anche sulla piattaforma Audi Innovative Thinking). L’elaborazione e la ricerca di prestazioni, efficienza complessiva, confort è gestita tramite modelli CAD3D verificati con simulazioni statiche e dinamiche, analisi FEM fino alla definizione di un algoritmo parametrico proprietario (sulla base di geometrie coperte da brevetto) che interfaccia le misure antropometriche del ciclista con le prestazioni richieste al telaio.
Alla fase progettuale e prototipale è seguita una verifica e confronto dei dati di simulazione con test effettuati presso il CNR Ieni (Consiglio Nazionale delle Ricerche) con cui TºRED collabora attivamente: test estensiometrici per misurare deformazioni e rigidità del telaio, analisi al microscopio elettronico dei punti di saldatura, controllo delle leghe utilizzate sono solo alcune verifiche che permettono di controllare nei minimi dettagli la qualità delle bici TºRED, esclusive anche nella componentistica come la forcella di Aracnide Disc coperta da brevetto per la sua inusuale geometria.
Solo la tecno-artigianalita italiana può consentire di trasformare in realtà questi progetti grazie a specifiche definite (per i diversi modelli e tipologie) e alla grande qualità di produzioni “handmade in Italy”.
In questo modo il controllo del processo è totale, le verifiche su strada effettuate in gara da tester come Giairo Ermeti – che ha usato una bici TºRED ai campionati italiani su Pista – o Mattia Finazzi che porta al limite CamoBeast sui percorsi ciclocross spostano sempre più in alto la ricerca del limite.
Non sono parole roboanti ma solo il nostro modo di lavorare, poco incline a produzioni seriali “marketing oriented” o a scelte esclusivamente “di esperienza” ma orientato a cercare il meglio delle prestazioni con ogni strumento e intuizione.
Difficile con le parole far passare questi concetti, proprio per questo non abbiamo timore a far testare su strada le bici TºRED selezionate anche per il prossimo NAHBS.
Nel silenzio di una pedalata le parole lasciano spazio alle sensazioni, quelle che in quasi due anni di lavoro abbiamo cercato di rendere straordinarie insieme ai progettisti, ai partner, ai laboratori, agli atleti e a tutti coloro che hanno contribuito a trasformare la nostra ambizione in realtà.
Ci vediamo per una prova?
erica@T°RED
Su che peso si aggira una taglia media completa di vernice dei due telai da strada con freni tradizionali , quello in carbonio e la versione in titanio . Indicativamente che prezzo di listino hanno questi telai ?
Grazie e buon lavoro !
Come sai il peso del telaio dipende dalla taglia (e della bici completa pesantemente dalla componentistica…) diciamo che il telaio carbonio in taglia media sta intorno ai 900-950 grammi (produzioni artigianali e non seriali non sono così standardizzate) il telaio in titanio (nella versione Race con freni caliper) arriva ai 1300-1350 grammi con delle caratteristiche di rigidità molto diverse (van provate, son sensazioni e soprattutto risposte a quello che tu cerchi da una bici…)
Tieni conto che l’Aracnide Carbonio che vedi sul sito con ruote alto profilo è completa intorno ai 6.4kg la titanio sfiora i 7kg nello stesso allestimento.
Ci teniamo comunque a precisare che non cerchiamo record di peso (di telai leggeri e rotti non ne vogliamo sapere) ma di un equilibrio tra peso e prestazioni cercando di ottimizzare il rapporto tra questi due parametri.
Di listino i set telaio (frame, forcella, serie sterzo integrata e reggisella in carbonio) vanno dai 3.200 € di Aracnide Carbonio RC ai 4.400 € di Aracnide Titanio RR Sand Spider (telaio su misura forcella, serie sterzo integrata e reggisella K-Force in carbonio con finitura sabbiata).
erica@T°RED
Grazie !
beh praticamente nulla, tanto fumo per giustificare prezzi che neanche oso chiedere…
Ah ah ahahah… Mi avete fatto davvero ridere, complimenti! Quella dell’ARCHITETTO STANCO poi è geniale!! Ahahaha ahaha …
Grazie grazie, ce la metto tutta eh! 😉
Romolo (Stanco)
Meravigliose!
Ci proviamo Lucio!
Vieni a provarle o a vederle da vicino se ti va senza alcun problema.
erica@T°RED
Sono semplicemente splendide,ma il pupazzo hipster in giacca e cravatta non c’entra una mazza,dovevate metterci Charlotte McKinney o se proprio doveva essere un uomo almeno uno vestito come un robot di carbonio
Eeeee non sarebbe stato male ma bisognava convincerla a farlo gratis altrimenti poi i prezzi (!) salgono!
😉
erica@T°RED
fino alla definizione di un algoritmo parametrico proprietario (sulla base di geometrie coperte da brevetto) che interfaccia le misure antropometriche del ciclista con le prestazioni richieste al telaio.
Sinceramente non riesco a capire il significato di questo passaggio.
E neppure dopo dopo spiegazione dettagliata riusciro a comprendere il significato di quelle frasi.
Ma è un mio limite.
e la supercazzola prematurata con scappellamento a destra o sinistra ! tanto per capirci 🙂
Eh è che spesso si scrivono cose dando per scontato tanti passaggi, credo di aver spiegato nel post sotto in modo più completo nel caso non fosse così sono a disposizione per curiosità o chiarimenti.
grazie
Romolo.
Scusa per errore ho risposto al commento sotto…
Mmmmmmmm lo sapevo che poi mi toccava tradurre in italiano il comunicato stampa! 😉
Sono Romolo Stanco (si quello col cognome che fa ridere, son 43 anni che mi tocca e fa ridere anche me, figuratevi quando prenoto in pizzeria… 🙂 e delle bici T°RED sono il responsabile della progettazione.
Ci tengo a dare una personale risposta perchè dopo due anni a cercare di portare qualcosa di nuovo nel mondo delle bici (chiamiamole così) artigianali mi fa piacere che questo percorso “passi” e non risulti un chiacchierone che, con tutta onestà, da fastidio anche a me quando vedo scrivere di profili aerodinamici e codici di fibre di carbonio che stanno più nelle stive dell’ Enterprise di Star Trek che nel mondo reale.
Cerco di esser chiaro poi oh, sono qui se qualcuno ha qualche curiosità.
In una bici da corsa ci sono decine (parecchie decine) di fattori che determinano come va quella bicicletta.
Questo chi va in bici lo sa: geometrie, materiali, processi di costruzione fanno la differenza tra un telaio e l’altro. Il peso, ad esempio, è un risultato delle scelte che si fanno per offrire certe caratteristiche a una bicicletta. I velocisti pro per esempio hanno bici pesanti (spesso rifasciate rispetto ai telai standard) rispetto agli scalatori perchè (scusate se dico cose ovvie…) per quello che permette loro di esprimere le loro caratteristiche è molto più importante una bici rigida (cioè con una alta rigidità torsionale su sterzo e movimento ad esempio) di una bici leggera.
Personalmente mi occupo di progettazione e di materiali (in campo bio-medicale vengono usate leghe di titanio con prestazioni elevatissime…) da qualche decina d’anni e nel 2016 abbiamo strumenti di progettazione, verifica e controllo che ci permettono di definire in modo molto preciso i parametri che portano una bicicletta ad avere certe caratteristiche piuttosto che altre.
Ecco questi “parametri” sono proprio quelli che abbiamo studiato e definito non sulla base dell’esperienza artigianale ma di simulazioni oggi utilizzatissime in altri campi.
Questo ci ha portato ad avere uno strumento di progettazione in cui un telaio non è solo definito da geometrie per diverse taglie ma in cui ogni parametro (dimensioni, lunghezze, angoli, saldature, leghe utilizzate per le diverse parti del telaio) cambia in funzione delle caratteristiche del ciclista con l’obiettivo di mantenere inalterate le caratteristiche complessive della bici.
Questa roba non è proprio facilissima perchè un parametro (ipotizziamo una lunghezza di un tubo) a parità di materiale e di processo costruttivo, non solo influenza gli altri ma condiziona pesantemente le prestazioni della bici! Lo so è un’altra ovvietà ma…nella produzione seriale questo viene preso in considerazione per approssimazione perchè occorre trovare un comportamento medio che permetta di produrre centinaia o migliaia di telai con 4-5 taglie, stesso materiale e stesso processo produttivo.
Ecco, nel nostro modo di progettare bici abbiamo cercato di rendere possibile questa “relazione” in modo semplice con un sistema (il “coso” parametrico di cui sopra) che mette in relazione i diversi dati cercando di avvicinarsi SEMPRE al risultato voluto.
Il risultato voluto è per noi il comportamento della bicicletta in termini di: rigidità (a torsione per esempio), elasticità, reattività, risposta delle diverse parti del telaio e sopratutto della bicicletta nel suo insieme.
La collaborazione con artigiani di altissimo livello che con le nostre specifiche realizzano a mano ogni telaio consente poi di avere certezze anche sul processo produttivo non delegato a (sia pur bravissimi) produttori orientali ma affidato a una filiera assolutamente HANDMADE IN ITALY: dalle saldature alla realizzazione e raggiatura delle ruote (queste con mozzi Industry9 c’è chi le cose le fa già talmente bene che…)
Questo è il mio lavoro che successivamente è stato verificato con prove in laboratorio (per accertarsi che io non dicessi stupidaggini…) che hanno permesso di confrontare i dati “simulati” con i dati “reali”.
Prove che non effettuiamo internamente ma per cui abbiamo una partnership con il CNR di Lecco che ci affianca nei test di laboratorio e analisi dei materiali (ad esempio delle saldature controllate con analisi microscopiche…non per fare i “bulli” ma perchè vogliamo sapere cosa succede DENTRO a un pezzo che non si vede ad occhio nudo!)
Alla fine di questo percorso la bici finalmente “reale” viene data in mano a un professionista (nel nostro caso vengono regolarmente strapazzate da Giairo Ermeti) che fornisce indicazioni più “di sensazione” (indispensabili) oltre che “numeriche” grazie a sensori installati sul telaio e interfacciati con misuratore di potenza.
Ehm… un po’mi sto annoiando da solo quindi scusatemi per la lungaggine ma noi ‘sta cose le facciamo davvero e l’ambizione è quella di mettere sotto il sedere di uno che va in bici un mezzo quanto più possibile “sorprendente” per prestazioni e sensazioni.
Quindi, al netto di questo “spiegone” che spero abbia tradotto un po’ più nel pratico il comunicato qui sopra credo che solo provare una bicicletta possa far capire, sentire davvero certe cose.
Spesso non lo si fa, ci si fida del marchio, del blasone e ahimè vero spesso delle “supercazzole” delle aziende.
Certo, io sono il progettista di questa bici quindi -direte voi- certo che ne parlo bene.
Come darvi torto ma…
io non ne parlo bene, io la conosco questa come le altre su cui ho lavorato e cerco di tradurre con delle parole disegni, numeri, dati, test, sensazioni.
Giuro, difficile eh! 😉
Per questo T°RED organizza i test drive, per questo quasi sempre sono presente a queste iniziative provando, per quanto possibile a dare risposte a curiosità, sensazioni, domande su tutto quello che riguarda queste biciclette.
Non credo che possa capitare di farlo con marchi di grande produzione, sarebbe molto bello aver risposte a certe curiosità…
Spero di non aver annoiato (beh, se uno ha letto fino in fondo magari gli interessava anche solo per aver conferma delle sue idee) e cerco di essere a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda sulle parti tecniche e di progettazione.
Prezzi?
Su quelli risponde Erica ma anche in quello abbiamo fatto tutto il possibile per ottimizzare i processi e non dover “giustificare prezzi stellari”.
Ovvio, abbiamo fatto delle scelte precise e difficili (come quelle di brevettare, testare, mantenere la produzione completamente artigianale e italiana…) ma anche in questo cerchiamo di metterci la testa.
un saluto
Romolo.
Io ho avuto il piacere di provare la Aracnide sia in versione titanio che carbonio, ed ammetto di esser rimasto sorpreso!!! sono molto diverse tra loro proprio per le sensazioni che il telaio restituisce, rigidissima la carbon mentre la titanio è un piacere da guidare tanto è scorrevole sulle piccole asperità, pur essendo un telaio racing; quindi di lavoro progettuale ce n’è dietro!!! esteticamente son bellissime entrambe, personalmente preferisco la titanio. quindi… PROVATELE! ed ammiratele…
romolo : un chiarimento a dir poco ….affascinante !!! veramente complimenti !!
Le bici sono bellissime. E mi sono letto ogni parola delle gentili spiegazioni progettuali. Il prezzo di listino e’ allineato a qualsiasi altra bici di alta gamma, sono telai tutti costruiti in Italia, quindi non capisco proprio che diavolo ci sia da criticare. Certo, altri marchi italiani hanno vinto e fatto la storia del ciclismo, ma se si cerca un prodotto esclusivo e raro, questo telaio è perfetto. Complimenti.
Sono semplicemente lontane anni luce da tutto il resto.
Di bici così belle e prestanti non ne ho mai viste…!!
Toglietevi uno sfizio…Provate Bestia Nera e Aracnide!
Io l’ ho fatto!
😉
Aracnide in titanio spettacolare.se poi devo anche commentare le delucidazioni del sig.Romolo Stanco facciamo notte.complimenti,complimenti complimenti.anche solo per cercare di spiegare in”due” parole ciò che fate.tanto di cappello.continuate su questa strada.
Daniele
Io invece sono Ivan Cavallaro , OMC-ITALIA ,quelli della guarnitura V-STRONG ONE.
Con T°RED c’è una filosofia similare , ed anche un rapporto appena partito : sarà un onore per OMC collaborare fornendo non solo la guarnitura ma anche alcuni altri particolari , progettati proprio da Romolo Stanco , che oltre ad essere un grandissimo tecnico (a proposito , più sopra limite ignoto , per “l’architetto STANCO” , prima di sfottere qualcuno bisognerebbe conoscerlo di persona …) , è anche una gradevolissima e simpaticissima persona.
Sono stato a Desenzano , ed ho visto quanto i ragazzi di T°RED ci mettano l’anima , e tutti i commenti sentiti da chi ha provato le biciclette erano di puro entusiamo , io stesso in jeans e scarpe da ginnastica ho fatto i miei 20 minuti di vandalismo dentro a Desenzano con Bestianera , quella a pedalata assistita , sono sceso da sopra quella bicicletta con l’euforia di un bimbo ed il suo giocattolo.
Poi basta giri di parole , potreste anche considerare il mio intervento di parte , ma vuoi distinguerti ? vuoi un prodotto dove dentro la tecnica è stata spinta anche dalla passione ? vuoi un prodotto di un tuo connazionale ? vuoi vuoi vuoi … ? Ma almeno la vuoi provare in uno dei loro test drive ???
[…] nel campo delle bici da criterium a scatto fisso, ieri ritrovo l’intero (o quasi) catalogo bici della T-red bike in prova vicino a casa mia, da Mangone bike. Ecco come è […]
Visto che abito sul lago di Garda (Riva) in un futuro molto prossimo verrò molto volentieri a farvi visita a Desenzano….
A livello indicativo L aracnide acciaio che montaggio/peso ha e quanto verrebbe ?
Ho visto le bici alla Fiera di Verona e recentemente ho parlato con un proprietario di Aracnide acciaio, incontrato nelle colline vicino a casa. Lui con Tred io Nevi in titanio, inevitabile scambiare 2 parole sui rispettivi mezzi. Personalmente trovo le bici fatte a Desenzano bellissime e curate in modo perfetto, questa impressione è stata poi confermata dal proprietario incontrato per caso. Entusiasta anche per l’uso, le geometrie azzeccate ed il confort. Sinceramente, ma questo è un parere personalissimo, trovo ingiustificate le critiche “a prescindere” o le “battute” su prezzi, progettazione o sui titoli di laurea del progettista….. faccio solo una considerazione. Quanto costano i telai top di Trek, Specialized, Giant, Cervelo o BMC magari prodotti in Cina? In taglie standard e centinaia di migliaia di pezzi tutti uguali? Bene penso che siamo vicini ai prezzi di un telaio unico su misura, artigianale e prodotto in Italia con relativa assistenza fatta direttamente dal produttore. Poi ci mancherebbe, ognuno è libero di spendere i suoi soldi come preferisce. Personalmente se potessi comprerei una Tred piuttosto che un altro telaio industriale anche se fatto bene. Senza polemica…sempre considerazioni personali.
Paolo