Lappartient rilancia sulle radio

David Lappartient, presidente UCI, continua la propria crociata, e stavolta rilancia su un argomento spesso oggetto di controversie, ovvero le note “radioline” utilizzate in corsa. Il motivo è quello che questi ausili renderebbero le corse sterili e prevedibili, a discapito dello “spettacolo”, mentre per i corridori l’argomento a favore è la sicurezza, in particolare oggi che rotonde ed arredi urbani si sono moltiplicati a dismisura.  A sorpresa però Lappartient vuole la proibizione delle radio in corsa dai prossimi mondiali austriaci nel 2018 per evitare frodi e combines: “Non voglio che una volta che saremo usciti dal fondo della valle del doping ed avremo vinto la battaglia contro il doping tecnologico il ciclismo venga minato dalla corruzione e gli scandali delle scommesse clandestine“, ha spiegato ad un quotidiano francese.

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La sopresa viene dal fatto che oltre a dare particolare risalto al doping tecnologico punta il dito su un aspetto di cui fino ad ora pochissimo avevano dato importanza, ma che getta un’ulteriore ombra sul ciclismo professionistico.

 

 

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2 risposte a Lappartient rilancia sulle radio

  1. Shinkansen 26 ottobre 2017 at 13:32 #

    Deve aver letto il forum, perché delle radioline qui se ne parla da un po’.

  2. zippx53 26 ottobre 2017 at 16:56 #

    si bravo sarebbe veramente ora, togli via quelle cazzo di radioline che sembrano dei burattini telecomandati..
    Al massimo le radioline collegate tutti con il giudice o chi per esso, solo per segnalare i pericoli o guasti vari ma non per le tattiche di gara dettate dall’ammiraglia.
    Ciclismo palloso con le radio.

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