Siena, 8 marzo 2014 – Il giovane atleta polacco della Omega Pharma – Quick Step, Michal Kwiatkowski, ha vinto oggi l’ottava edizione della Strade Bianche by Limar. Kwiatkowski è riuscito a staccare il compagno di fuga Peter Sagan (Cannondale) sullo strappo finale verso il traguardo in Piazza Il Campo a Siena. Sul terzo gradino del podio è salito lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar Team).
1. Michal Kwiatkowski (Omega Pharma – Quick Step) 200 km in 5 h 20’ 33” media 37.435 km/h
2. Peter Sagan (Cannondale) a 19″
3. Alejandro Valverde (Movistar Team) a 36″
Alcune dichiarazioni dalla conferenza stampa del vincitore.
L’attacco di Sagan.
“Lui ha molta esperienza e io lo tenevo d’occhio. Mi è stata anche molto utile la ricognizione sul percorso fatta ieri con i miei compagni di squadra.
Peter tirava molto in fuga ma anch’io ho fatto la mia parte. La corsa si sarebbe giocata tutta sul finale, non era il caso di fare “giochini” e sono molto contento perché abbiamo parlato molto quando eravamo in fuga. È stato molto bello perché mi sembrava di essere tornato ai tempi in cui io e Peter eravamo juniores e facevamo spesso azioni di fuga come questa.”
La tattica.
“La mia squadra non va mai alle corse per allenarsi. Tutti i miei compagni erano al via questa mattina per ottenere il miglior obiettivo comune raggiungibile. Nel sesto settore ho bucato e Ale Petacchi mi ha dato una sua ruota, poi Mark mi ha aiutato a ritornare nelle prime posizioni del gruppo. Anche tutti gli altri sono stati davvero bravissimi. Insomma, ognuno ha fatto la sua parte per ottenere questa bellissima vittoria.
Tutti hanno fatto la loro parte e poi nel finale con l’azione solitaria di Matteo (Trentin), ci ha permesso di stare a ruota in una fase molto importante della corsa.”
Campione nazionale polacco.
“I miei tifosi polacchi stanno impazzendo di gioia per me ed è un onore la maglia di campione nazionale. Purtroppo la stagione mi tiene lontano da casa ed ho nostalgia della mia famiglia e della mia ragazza ma d’altra parte va bene così.”
La grande condizione atletica.
“Mi ero preparato per le classiche e per la Tirreno – Adriatico, dove l’anno scorso ho fatto quarto. Oggi mi trovo con questa incredibile condizione di forma che mi ha permesso di conquistare questa bellissima vittoria.”





Questo è davvero forte, secondo me può diventare un fuoriclasse
..lui bravissimo, senza dubbio..ma quanto ha corso male Sagan?? ..un bravo per lo spettacolo, ma se vuoi vincere così non va bene..
porca miseria mi sono perso la gara, dove l’hanno fatta vedere rai sport?
Matteo trentin e stato decisivo, Sagan ci ha provato ma Kwiatkowski la fatto piantare sull ultima salita.
Bella gara e su quelle strade bianche e stato uno spettacolo.
Secondo me Sagan aveva la vittoria in tasca, ma si è distratto proprio nel momento più importante. Non ci ha provato nemmeno a riprenderlo. E’ stato completamente colto di sorpresa.
Sagan non ne aveva altrochè ci ha provato lui con uno scatto che non avrebbe staccato nessuno e poi non ha neanche provato a rispondere.
Speriamo di vederlo più in palla nelle prossime gare
Secondo me a Sagan gli si è inceppato il cambio,o ha sbagliato lui .
comunque è proprio una bella corsa !!
Ma gli Italiani dove sono maremma m……!!!!!!
Gli italiani ci sono e vincono, peccato che non se ne parla.
Nemmeno un misero articolo per segnalare la vittoria di Ulissi al Gran premio città di Camaiore che si è corso giovedì.
Forse le vittorie di atleti stranieri fanno più notizia???
Cunego 4^.
non male per lui dopo diversi anni al buio
Come dicono in Puglia: “se l’è proprio messo in tasca”.
Questo è un gran corridore, eccome se lo è!
Premio Pollo del giorno come al solito a ValVerde… ma ci gode ad arrivare terzo? boh
se mi è permesso un commento extragara: Martinello non si può sentire e Lelli dalla moto è stato pietoso.
Ridateci Cassani e Savoldelli!
Purtroppo non ho visto la gara, sapete indicarmi che telai hanno utilizzato le squadre Specialized e Merida? I loro telai tipici per la Parigi-Roubaix (rispettivamente Roubaix e Ride) oppure no?
In diretta televisiva, ho notato distintamente come i corridori dell’Omega abbiano utilizzato il Tarmac, e non il Roubaix che utilizzano per le classiche del pavé.
Per quanto riguarda i Lampre, non ci ho fatto caso, ma non mi ricordo Cunego con un telaio dalle geometrie particolari. Credo che abbia utilizzato lo Scultura, e non il Reacto od il Ride.
Cunego con Merida Reacto, che è una “aero”. Contenti loro…
La Reacto su quel percorso è indicata come i cavoli a merenda, scelta alquanto discutibile… Con la Ride cosa avrebbe fatto!? Il vuoto dietro di se?
La vedo dura quest’anno per Cancellara… Porca miseriaccia… Vabbè,speriamo bene… Gran bella,corsa cmq… Lelli che torni a far il programma che faceva su bike channel..meglio… Nun se po’ sentì!
Le Strade Bianche, se solo avesse una storia non di 8 anni ma di alcuni decenni, sarebbe ormai una delle classiche monumento del ciclismo.
È una delle corse più belle del panorama internazionale, forse la più bella d’Italia, anche più del Lombardia (a me la Sanremo non piace tanto).
È una corsa unica, non tanto per via degli sterrati che, pur avvantaggiando i corridori da classiche del Nord, rimangono comunque una cosa ben diversa dal pavé, ma perché, quantunque non ci sia una vera e propria salita, se non quella che conduce a Montalcino, non c’è comunque un metro di pianura: duecento chilometri di “mangia e bevi” ininterrotti. Non è come il Fiandre, che malgrado i muri rimane una corsa pianeggiante, con medie di molti superiori ai 40 km/h; ma non è neppure come la Liegi, dove le salite lunghe anche alcuni chilometri si adattano bene alle caratteristiche degli scalatori.
Questa è una delle poche corse al mondo indicata a qualsiasi tipologia di corridore: dallo scalatore da Grandi Giri perché nel complesso si supera un grande dislivello, al passista che fa la differenza sul pavé grazie alla presenza delle strade bianche, allo scattista che si trova a proprio agio sulle ripide ma corti erte disseminate in gran numero lungo il percorso.
Il finale è emozionante: negli ultimi chilometri, la selezione è talmente evidente che la corsa diventa una prova dove non conta più la tattica, ma si è sempre faccia al vento. A quel punto, non può che emergere il migliore.
La maniera in cui sagan a ceduto sembra davvero una cambiata sbagliata.
No raga…niente cambiata sbaglia..ero sulla salita di Santa Caterina…era finito…non ne aveva più…
Lo ha detto lui stesso. Niente cambiata sbagliata. Si è piantato. Tutto qui. Capita anche a Sagan… Anzi. Secondo me gli altri anni Sagan era già in formissima alle prime corse di febbraio-marzo e poi sappiamo tutti che nelle classiche che contano (le Strade Bianche contano eccome, però intendo le classiche monumento) gli è sempre mancato un po’ l’acuto (anche se certo secondo a Sanremo e Fiandre non vuol dire che sia andato piano). Quest’anno secondo me è un pochino più in ritardo adesso, ma tra due o tre settimane ho il presentimento che sarà dura stargli a ruota…