Alcuni link, informazioni, curiosità e articoli a tema Tour de France
App/tracker (android/apple)
Climbing Like a Tour de France Rider (SlideShare da TrainingPeaks)
Tour, Giro, Vuelta: Rapid Progress in Cycling Performance Starts in the 1980s (PDF)
The Tour de France: An Updated Physiological Review (PDF)
Study on Food Intake and Energy Expenditure During Extreme. Sustained Exercise : The Tour de France -un po’ datato ma comunque interessante (PDF)
Reduced mortality in former Tour de France participants: the benefits from intensive exercise or a select genetic tour de force? (PDF)
Cadence-power-relationship during decisive mountain ascents at the Tour de France
Winning the Tour de France, a sport science perspective=> VIDEO
Aggiungerò altri link, articoli e/o dati relativamente al Tour 2014 (es. valori potenza realmente misurati o desunti) nei commenti di seguito.
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Dott. Massa Roberto
operatore sportivo, allenatore, preparatore atletico, coach
Laureato in Scienze Motorie – Sport & personal trainer
website: http://massarob.info
FB page: http://www.facebook.com/massarob.info
Email: http://scr.im/massarob


Da uno stralcio della lettura/traduzione dei link postati leggo testualmente
“La valutazione dell’uscita cadenza-potenza e la distanza per pedalata rapporto uscita ciclo-potenza mostra che potenze elevate vengono restituiti principalmente dai maggiori cadenze di pedalata e marce più alte”
Dalla serie bisogna avere la forza di spingere bei rapporti e ad alta velocità di cadenza ……… E TE PARE FACILE —- Ahahahaha
Belli ed interessantissimi cmq.
Soprattutto vedere che i valori di wattaggio medi nelle salite lunghe, escluso gli elite dei professionisti, non sono tantissimo distanti di quelli dei migliori “amatori”.
solo per precisare un uso incorretto del termine “forza”.
All’incremento di cadenza (mantenendo elevato anche il valore di potenza in uscita), il fattore limitante non è “forza” ma la capacità di apportare (Vo2max) ed assorbire (adattamenti biochimici muscolari) ossigeno. Il fattore limitante qualsiasi prestazione >45-60” è di natura aerobica.
Quindi se ho capito bene è una questione di consumo d’ossigeno ed allenamento aerobico tenere su lunghe distanze in salita ritmi di cadenza elevata ……
Ma, quello che volevo dire io in fatto di “FORZA”, e correggimi se sbaglio, era che comunque determinati wattaggi in salite lunghe cmq non li sviluppi spingendo ad alta frequenza un 34/27 ma bisogna avere la capacità aerobica (ognuno nel suo limite fisiologico allenante sino ad un certo punto come riportato nei tuoi precedenti articoli sulle capacità VoMax) di spingere ad alta frequenza rapporti più duri.
Grazie per la precisazione …..(visti i mie limiti di “ignoranza” in materia) ……. mi ha fatto meglio interpretare l’articolo.
Anche oggi siamo riusciti ad abbassare i limiti in fatto di valore d’ignoranza. Ahahahahah
cercherò di essere più chiaro con 2 esempi, visto che l’argomento “forza” è fonte di estrema confusione.
Tutti (atleti sani senza patologie neuromuscolari) sono in grado di erogare una potenza di, esempio, 400W, pochi di arrivare a, diciamo 1800W. Qual’è la differenza?
Nel secondo caso il fattore limitante è quello di forza e potenza (neuromuscolare), in primis distribuzione e numero di fibre veloci a “disposizione” dell’atleta.
A 400W ci arriviamo più o meno facilmente tutti, il fattore limitante NON è quello muscolare/contrattile ma di pura natura aerobica: un atleta di livello superiore riesce a svolgere questo lavoro (potenza * tempo) per un lasso di tempo superiore e/o minor costo energetico/metabolico perchè ha un maggior reclutamento/utilizzo di fibre lente che permettono di mantenere quest’intensità per lungo tempo o comunque per un lasso di tempo superiore ad un atleta di livello inferiore. Prerequisiti per raggiungere ciò sono la capacità aerobica (più è alto il massimale più è elevato il margine di lavoro) e l’efficienza aerobica ossia la capacità di utilizzare l’ossigeno acquisito. Motivo per cui prima, marcata, differenza tra un atleta di alto livello ed uno di livello inferiore è semplicemente quantificabile da Vo2max (atleti di alto livello difficilmente hanno valori di Vo2max inferiori a 75-80 ml/kg/min, ossia quasi il doppio rispetto ad un adulto sedentario…un buon amatore si assesta sui 65-70 ml/kg/min).
Un atleta di livello inferiore riuscirà a mantenere i sopra esemplificati 400W per un lasso di tempo inferiore perché per mantenere tale lavoro dovrà reclutare fibre di tipo veloce, meno efficienti ed economiche per contrastare l’intensità richiesta, arrivando a prematuro esaurimento e/o necessaria successiva riduzione di intensità. Tutto questo non ha a che vedere con la forza erogabile ma con il reclutamento e disponibilità di fibre muscolari e, a monte, dalla capacità di fornire (e distribuire, assorbire) ossigeno a livello muscolare nel tempo (= quando si parla di ripetibilità e durata si entra inevitabilmente nel dominio “resistenza”, come più volte sottolineato da Coggan, il concetto di forza-resistenza è invece un puro ossimoro).
Paradossalmente….ma neanche troppo (è sempre e solo questione di distribuzione e reclutamento tipologie fibre muscolari): un soggetto sedentario ha più “forza” esplosiva/massimale di un atleta ciclista con caratteristiche da scalatore perché il ciclista ha un bagaglio/efficienza nella tipologia fibre muscolari lente (specificità nell’adattamento all’allenamento) superiore ad un soggetto sedentario (minor adattamento aerobico, minor utilizzo e allenamento delle fibre…lente). Portando i due soggetti ad erogare una potenza in dominio aerobico, il soggetto sedentario arriverà invece molto più precocemente ad esaurimento…pur essendo “più forte”.
Grazie ancora …… chiarissimo.
rientrando strettamente in tema:
Pro al Tour e “attivi” su Strava: http://road.cc/content/news/122671-follow-pros-tour-strava
si avvicinano le montagne
Previews and Predictions: 2014 Tour de France Climbs
https://www.facebook.com/massarob.info/posts/745397508845166