Bici da corsa, il futuro sarà questo?

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Non è un pesce d’aprile. Quella che vedete in ombra è una bici da corsa Focus Project Y, nel cui tubo obliquo è “nascosta” una batteria da 250w. Il marchio tedesco dice, sul suo sito, che pesa 12kg e che non ha resistenze in fase di pedalata, cioè si dovrebbe pedalare bene anche senza assistenza che, come per legge, si blocca a 25 km/h.


Focus si dice convinta che questo sia il “futuro delle bici da corsa”. Peccato che in pianura un ciclista mediamente allenato i 25 km/h li supera senza problemi, e che 12kg sia il peso di una mountain bike.

Frame: Project Y Full Carbon DropBar-E Concept, Flat mount Disc Brake, 148x12mm Road Boost Thru Axle, Rapid Axle Technology, Full internal cable routing
Fork: Project Y Full Carbon, Flat mount Disc, 110x12mm Rapid Axle Technology
Brakes: Shimano Dura Ace Disc 160 mm/160 mm
Assistance: Fazua, 250W, 25km/h

Cosa ne pensate?

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51 Comments

  1. ci vogliono così : con un solo dito per muovere un mouse, con una sola gamba perchè la frizione è troppo pesante ed ora con una bici da corsa che fa lo sforzo al posto nostro…

  2. Come al solito chi critica queste bici manca completamente di spirito critico e capacita’ di osservazione di quella che e’ la societa’ oggi che diventera’ la societa’ e il consumatore di domani. Siamo sempre piu’ anziani,ogni 7 secondi al mondo qualcuno compie 49 anni,morale voi pensate davvero che chi fa queste bici le faccia perche’ si sveglia la mattina e dice ” oh,facciamo qualcosa di figo e stupido tanto per investire soldi ” ? . Queste bici nascono da anni ed anni di ricerche di mercato sui consumatori. Io,generazione X nato nel 1973 come tanti altri miei co-generazionali ho sempre avuto i miei due soldini per viaggiare e comprare i miei giocattoli. E mai rinuncero’ a farlo. Ma inutile dimenticare che l’invecchiamento arrivera’ per anche per me,cosi’ come per me e per tutti gli altri l’aspettativa di vita si allunghera’. Saremo degli arzilli 70 e forse anche 80enni,ma me lo raccontate come si fara’ a fare quel 10% a 80 anni senza impiegarci 6 ore o rischiare un collasso ? Forza denigratori,forza millenials !! Voi infondo sapete sempre tutto….

    • Devastazione ….. li per li sono inorridito alla sola visione di quello che sara il futuro…. ma riflettendo sulle tue parole devo dire che condivido la tua riflessione nonostante io sia ancora nel pieno del trip agonistico ancora a 50 e passa anni……effettivamente quanto mostrato ci consentira di non avere limiti o quasi nelle nostre scorribande ciclistiche anche in tarda eta…

      • Il tuo ragionamento non è corretto. Queste non sono bici per 80 enni, sono bici per tutti e anche per chi è allenatissimo, anche per un professionista. Va saputa usare ed è utilissima per determinati tipi di allenamento.

    • Io quando non riuscirò più a fare certe cose sono più che certo che avrò l’onestà intellettuale di riconoscere i miei limiti e fare percorsi più adatti alle mie capacità, piuttosto che usare trucchi che mi permettano di illudermi di fare cose che non ho più la capacità di fare.

  3. Semplicemente meravigliosa!
    Come dice devastazione,quando non potrò più permettermi di fare certe uscite con la muscolare,ben vengano queste bici…
    Certo che in un mondo che guarda i freni a disco con diffidenza,queste bici non so come le potrà digerire 😛

  4. Personalmente adoro questo sport anche perché la fatica è appagante. Oggi riesco a pedalare forte, a fare le salite pendenti, a correre lunghe distanze; Un giorno inevitabilmente invecchierò e dovrò pedalare piano, fare poca salita ed accontentarmi di fare giretti più corti. Così è la vita. Non vedo la necessità, ne ora ne mai di un oggetto simile.

  5. L’idea è buona, magari puoi fare giri lunghi senza soffrire sulle salite, insomma sempre meglio che andare in moto in montagna come fanno molti.
    Certo che però potevano integrarla meglio esteticamente, sembra una normale bici da corsa con tubo obliquo super-maggiorato.

  6. Magari tra qualche anno (ne ho 48) non tiusciro’ a fare salite lunghe o tante salite in una sola uscita….mai dire mai, per pedalare in compagnia…

  7. Forse i 25 orari sono una limitazione, ma è probabile che le biciclette elettriche possano risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento negli spostamenti urbani.
    È probabile che il mercato si dividerà in sportivo e non sportivo e non mi stupirei che molti amatori le compreranno per i loro spostamenti quotidiani.
    Ovviamente, lo sport è un’altra cosa.

  8. @Devastazione, quando non potrai più fare quella salita al 10% non potrai neppure fare la discesa successiva. E per quella non ci saranno ausili meccanici che tengano.

    Io ho già messo in conto che un giorno dovrò abbassare l’asticella. Anzi, l’ho già abbassata (e di molto) da quando avevo vent’anni. E’ nell’ ordine delle cose, e negarlo serve a poco.

    • Non c’entra nulla,il nocciolo della questione non sono ne salita ne discesa. Quello che contera’ sara’ ancora a 80 anni poter uscire e far muovere il cuore senza spezzarlo in due. Uscire con gli amici di sempre e ancora per un giorno sentirsi dei 30enni,questo e’ il senso di tutto.

      • “Far muovere il culo” è cosa ben diversa dal fare “quel pezzo al 10%”.

        Ammesso che ad 80 anni ci si possa arrivare, pensare che ci si possa “sentire trentenni” è un’illusione.

  9. francamente non capisco perchè uno che, magari, è andato in bici una vita, ha un giro di amici con cui uscire, ha però un’età o comunque non ha più la gamba di una volta, non possa continuare ad uscire e divertirsi con questa piuttosto che limitarsi a qualche uscitina breve sul piattone o, peggio, passare la giornata sul divano a rincoglionirsi con la tv come fanno (sono costretti) molti anziani

    se poi la useranno anche qualche giovane solo per non fare fatica saranno problemi loro che si perdono la bellezza di sudarsi la conquista di un passo

    • Io invece non capisco perché sia un problema avere dei limiti, non riconoscerli e cercare scorciatoie è quello che succede nelle crisi di mezza età….

  10. Senza dubbio sarà il futuro, ma è già “presente” in realtà con le e-bike; trovo sia una possibilità in più per chi soffre di cardiopatie, per chi vuole concedersi giri molto più lunghi delle “reali” possibilità e agire quasi agevolmente fin vette “Proibite” stile Grappa (per molti).
    Ovviamente i puristi rimarranno sconvolti da questa Focus, ma dobbiamo ammettere che il marketing sta lavorando molto bene e da la possibilità di scelta; io finché cuore e gambe me lo permetteranno pedalerò con la mia Bianchi Specialissima CV in giro per le Dolomiti, le Prealpi Venete e le colline Trevigiane oltre che pianura; tra qualche anno magari sarò io stesso l’acquirente di una bici così (nel frattempo avranno abbassato di 4 kg il peso sicuramente).
    Per cui sono contento della innovazione e che sia cosa buona e giusta per quelle persone a cui il ciclismo appassiona ma hanno poco tempo per allenarsi.

  11. Voglio che la mia bici sia spinta dalle mie gambe. E basta. Quando non sarò più capace, ci saranno mezzi come questo a portarmi in giro. Sarà un’altra cosa. Un giorno, più avanti probabilmente.

  12. Bella, è il futuro. Sia nelle mtb che nelle bdc. Sono bici dove non è vero che non devi pedalare, devi eccome pedalare, hai un motore a supporto che puoi usare o meno e puoi usare più o meno. I 25 km di velocità massima sono a supporto, vuol dire che se siete allenati andate in pianura a 60 km orari! non male. Fate in metà del tempo il percorso che potete fare in una intera mattinata. Quindi per esempio volete fare un percorso da 80 km ma avete solo due ore in pausa pranzo? lo potete fare ed alla fine avrete consumato (se pedalate) le stesse calorie di un percorso da 40 km con la bdc. Sono dati approssimativi, ma funziona così. In più allenate molto l’agilità perché la bici funziona bene ad alta cadenza. Io la comprerò, magari una mtb. saluti

    • A supporto fino a 25 kmh vuol dire che annulla, se lo si desidera, lo sforzo fino a 25 kmh, oltre il motore si spegne e devi fare tutto te.
      Quindi a 60 ci devi arrivare unicamente con le tue forze, non che se spingi a 250 w ne hai 250 aggiuntivi.
      Sotto i 25 si, sopra no.

      • Non funziona così, ti sbagli. Ci sono due tipi di bici. Una elettrica che col pulsantino vai fino a 25 tipo le city bike che usano le signore per fare la spesa. Poi ci sono queste che hanno un motore che gira solo se giri le gambe altrimenti la bici si ferma, il motore è a supporto della tua pedalata. Informatevi e capirete.

  13. Nulla in contrario. Solo che è un altro sport, non ciclismo, ma ciclismo assistito, o ciclismo motorizzato, o anche ciclismo per debosciati. Saluti.

  14. Andando in giro per lavoro capita sempre più spesso di trovare gruppi di bikers un pò “disomogenei” dal punto di vista fisico e di allenamento, ma che grazie a queste bici riescono a stare nello stesso gruppo e compiere ugualmente lo stesso percorso. Per cui la ritengo una buona cosa, specie per donne meno allenate, anziani che hanno qualcosa meno da dare e tutti coloro che non riescono ad allenarsi come si deve…
    Voler fare i puristi della bici da corsa con annessa propensione al massimo sacrificio è cosa buona, ma ognuno di noi dovrà fare i conti col tempo e probabilmente più avanti dovrà rivedere la propria opinione…

  15. Non sono d’accordo sull’ idea Focus.
    Mentre ha molto senso in ambito mountain bike, dove io per primo, quando non mi reggerà più la pompa per poter arrivare lucido e riposato allo scollino per affrontare un single track, opterò per l’aiutino; non mi pare molto sensato in ambito bdc….
    piuttosto una city bike evoluta, snella e leggera, da guidare con abiti casual, come sostituto di uno scooter o della city bike tradizionale…
    Ma l’idea di vestirmi con la tutina, il caschetto aero, le scarpe con le tacchette e la gamba depilata, e inforcare la mia bdc elettrica….bah….manco a 80 anni.
    Poi quando non avrò la lucidità per pedalare, non avrà nemmeno la lucidità per guidare… quindi meglio investire passanti a 12 kmh con le mie anziane gambe, che falciare scolaresche #atutta a 25 kmh 🙂

  16. Mi sembra un sistema più adatto all’escursionista, al turista non allenato che noleggia la bici in montagna, quindi touring o MTB. La BDC secondo me ha un’altro spirito ed in questa versione non mi ritrovo.

  17. Va osservato che i costruttori non “costruiscono” bici per passione, ma per ricavarne profitto.
    Oramai il mercato è pieno di costruttori che si spartiscono i clienti e se li girano, un pò come le compagnie telefoniche.
    Questa mi sa di mossa per accaparrarsi clientela “fresca e nuova”, gente che alla bicicletta non aveva mai pensato, vuoi per la fatica, i problemi fisici o anche semplicemente perchè gli permette l’escursione di tot ore che sennò non riuscirebbe a fare.
    Io aborro l’idea, ma vedendo l’entusiasmo di chi ha l’e-bike e di alcuni clienti che fino a poco tempo fa inorridivano al pensiero di faticare su una bicicletta, penso che il target non sia sbagliato.
    …e poi chi lo dice che col passare del tempo non si possa cambiare idea?

  18. Va benissimo la bicicletta a pedalata assistita, ma secondo me sbagliano a chiamarla “racing” bike, in quanto le corse presuppongono un regolamento che sicuramente vieta di usare dei motori.

  19. Per come la vedo io le bici elettriche sono una bella invenzione, ad 80 anni un anziano del mio paese ha una city bike elettrica con la quale si fa dei bei giri e delle notevoli salite… Perchè precludersele se si è ancora in forma e lucidi ma con il motore aerobico andato? D’altra parte si sa, fino a ~70 pian piano si fa tutto da allenati, oltre è solo rischioso quindi in questi casi benvenga la bici elettrica.

    Non sono però d’accordo sulle geometrie da corsa di una bici elettrica, mtb e ctb ok ma con la bdc tra posizione race e nervosismo in discesa non dovrebbe essere guidata da un’80enne, su una bdc elettrica elettrica questo magari mi sale il fauniera ed uno di >80 anni con la bici da corsa in discesa su demonte mi farebbe un pochino paura!
    Poi ad 80 anni se ci arrivo magari la penserò diversamente ma al momento la mia idea è quella.

  20. io non ho capito dov è il problema.Avere la possibilità di usare una bici da corsa assistita che non pesi un enormità è un opzione in più, non un obbligo. Io ho 54 anni 3 bici due da corsa. Mia moglie ha tre bici di cui una a pedalata assistita. Esce con la bici da corsa e usa anche la bici elettrica al posto della macchina. E allora? Le ho già detto che, se per qualche motivo, per patologia o invecchiamento, non riuscissi a usare più la bici normale, piuttosto che stare a casa mi compro anch io una bici da corsa elettrica, tanto mica devo rubare nelle granfondo nascondendo i motorini o drogarmi per fare risultato (a parte che, volendo, ci sono in alcune granfondo con classifiche separate per bici elettriche).Faccio male a qualcuno? é come il cambio elettronico o i dischi, li vuoi usare? bene.Non li vuoi usare? bene uguale..
    P.s. non è che tutti abitano a pavia che la salita più dura è un cavalcavia,a parte che abito nelle prealpi e in 10 km posso arrivare a 1000 metri di altitudine, io per arrivare a casa devo farmi uno strappo di trecento metri con punte sopra il 18%… voglio vedere a 80 anni (se ci arrivo…), cosa faccio cambio casa?

  21. Il ciclismo e’ sofferenza , sudore, e cuore , quando non avrò più la forza di spingere sarò nell’oltretomba…
    Ben vengano i mezzi ecologici , ma per favore non chiamate ciclisti chi le usa 😉

  22. Questa Focus e una “normale” bdc sono due cose DIVERSE…. Non esiste un metro di paragone univoco a vantaggio di una o dell’altra. Quindi vivo una volta sola e spendo quello di cui dispongo come preferisco.

  23. esistono da tempo motori fatti in cina con batterie che si possono mettere al posto delle borracce con wattaggi superiori e motori stipati nel mozzo posteriore che funzionano a mezza e a tutta potenza a seconda dei km di autonomia che si vogliono fare, uno delle mie parti ne ha assemblata una del peso di 11kg e la vendeva a 1300€ (venduta istantaneamente) permetteva di fare una 70 ina di km a 55Km/h e con batteria aggiuntiva anche il doppio……questa focus sinceramente mi sembra che incarni la mentalità della sedia elettrica per disabili, e non voglio pensare a quanto possa costare……..per il momento l’unico utilizzo di questi mezzi per me sarebbe quello di uscire con amici o fidanzate che non hanno la gamba e ti permettono di fare un giro decente sia come km che come velocità media

  24. La chiamano racing bike, sicuramente un’ottimo prodotto. A mio avviso sarà il futuro, batterie sempre piu’ compatte., motori meno ingombranti. In veste da bici da corsa, come hanno scritto inmolti inorriditi, non avrà mercato. Ma sicuramente come city bike , avrà un’aspetto molto smart, visto l’ottimo risultato stilistico raggiunto, in configurazione race. Vedrete nei prossimi anni molta gente userà le ebike al posto dei motorini, più smart , piu’ belle e meno impegnative. Niente bolli niente assicurazioni e soprattutto niente targa.

    Le grandi case, Focus è una tra queste, sicuramente hanno visto grosse potenzialità di mercato.

  25. Ecco uno slogan coniato da Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica: “Vogliamo far riscoprire la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”.
    Può essere declinato a tutti i livelli ciclistici, da chi corre e vince il Giro d’Italia a chi, come me, è ciclista della domenica pomeriggio.
    Quando arrivò il fenomeno mtb, alcuni miei amici ciclisti della domenica mattina, ma anche del sabato pomeriggio, del martedì e del giovedì, vedevano questa nuova passione allo stesso modo in cui un motociclista vede uno scooterista.
    Io invece ero contento di vedere questi prototipi di biciclette con un ciclista goffo sopra. Il tempo mi ha dato ragione e molti ciclisti di mtb si sono convertiti alla bdc o hanno cominciato ad utilizzarla in parallelo alla mtb.
    Tornando a Brocci, la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa è scalare lo Stelvio in un’ora e un quarto per un amatore evoluto da 20 mila km all’anno, ma anche per me che forse impiego il doppio. Se poi impiegassi 10 minuti in meno grazie a questa bicicletta motorizzata sarebbe sempre una faticaccia e racconterei a tutti la mia impresa.
    Ben vengano queste bici come ha detto qualcuno prima di me: attireranno nuovi appassionati e in ogni caso l’offerta ciclistica del mercato aumenterà e consentirà l’impresa e il gusto della fatica anche ai meno fortunati perché fisicamente meno dotati o perché con qualche annetto in più sulle spalle.

  26. quando si va verso i 60 anni e pochissimo tempo per gli allenamenti è inevitabile che anno dopo anno diminuiscano le forze nelle gambe. Vivo in una provincia dove la pianura è poca e ti ritrovi spesso in salita, che con fatica ormai riesco a superare. Quindi per me ben vengano questo tipo di bdc, anche perché l’alternativa sarebbe appendere la bici al chiodo. Per ora mi ha frenato dal acquisto solo il prezzo troppo alto, ma se trovo l’offerta giusta e magari la possibilità di pagarla un po’al mese non mi faccio problemi ad acquistarla

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