Il percorso del Giro d’Italia 2019

59

La prossima edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino. 3 cronometro, 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 7 di media difficoltà e 5 di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Saranno 7 gli arrivi in salita, comprese le 2 cronometro di Bologna e San Marino.

Partenza dal capoluogo dell’Emilia-Romagna e chiusura a Verona con passerella finale nell’Arena, entrambe cronometro individuali. La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Omaggio a Coppi nel centenario della nascita con l’arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo.


Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socio-culturali che si svilupperanno lungo i 3.518,5 km del tracciato. L’arrivo a L’Aquila – a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore alle 3:32 del 6 aprile 2009 – sarà uno dei momenti più emozionanti del Giro. La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il “genio” di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. L’arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini.

Milano, 31 ottobre 2018 – Sarà un Giro d’Italia “Italian Style”, eccezion fatta per lo sconfinamento nella Repubblica di San Marino nella nona tappa, quello che vedrà la sua 102a edizione – organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport – partire da Bologna l’11 maggio e chiudersi a Verona il 2 giugno. 3.518,5 sono i chilometri totali di questa edizione che prevede 46.500 metri di dislivello, uno dei percorsi più duri degli ultimi anni.

GRANDE PARTENZA E PRIMA SETTIMANA
Sarà la Regione Emilia-Romagna a lanciare il Giro d’Italia 2019. Prima tappa con una cronometro breve ma intensa, con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie nel centro di Bologna fino ai piedi della salita di San Luca: 2,1 km al 9,7% di media e con lunghi tratti oltre il 10/12% fino al picco del 16% in corrispondenza dell’ultimo chilometro. Si riparte da Bologna con una tappa mossa fin dal via che attraversa l’Appennino per scendere a Prato e affrontare le colline del circondario Empolese prima dell’arrivo di Fucecchio. Questa sarà la “Tappa Bartali” dove il Giro ricorderà anche il grande giornalista Indro Montanelli a 110 anni dalla nascita proprio a Fucecchio.

In onore del genio di Leonardo da Vinci e in occasione del cinquecentenario dalla morte (2 maggio 1519) la Corsa partirà dalla sua città natale per dirigersi a Orbetello dove sarà posto l’arrivo (prima occasione per le ruote veloci del gruppo) e da dove il giorno seguente verrà data la partenza della 4° tappa. Dalla Toscana, attraverso la Maremma, si giunge nel Lazio, a Frascati (arrivo in leggera ascesa adatto ai finisseur). Da Frascati a Terracina, 5a tappa, altra grande occasione per i velocisti prima delle tappe ondulate dell’Appennino Centro Meridionale. Giovedì 16 maggio si va da Cassino (proprio nei giorni della liberazione dopo l’Operazione Diadem, 11-19 maggio 1944, 75 anni fa) fino a San Giovanni Rotondo nel Parco Nazionale del Gargano (dove si trovano le spoglie di San Pio da Pietrelcina).

Partenza dal Mar Adriatico, a Vasto, per la settima tappa che avrà un significato particolare visto l’arrivo a L’Aquila, 10 anni dopo il terribile terremoto che nel 2009 devastò quelle terre. Sabato 18 si va dall’Abruzzo alle Marche dove, dopo la partenza da Tortoreto Lido, si arriva a Pesaro, città natale del compositore Gioacchino Rossini. Una frazione lunga (235 km) e molto insidiosa nel finale. Da Riccione a San Marino (unico sconfinamento del Giro d’Italia 2019) si corre una cronometro individuale molto difficile suddivisa in due parti: la prima, ondulata, fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda, in salita, fino all’arrivo. Questa sarà anche la Wine Stage della Corsa Rosa dedicata quest’anno al Sangiovese. Lunedì 20 primo giorno di riposo del Giro in Romagna.

SECONDA SETTIMANA
Si riparte martedì 21 con una tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana: da Ravenna a Modena, con probabilissimo finale in volata, attraverso strade che ripercorrono parte delle zone terremotate nel 2012. L’11a tappa muoverà da Carpi per raggiungere Novi Ligure. Il traguardo sarà posto vicino alla casa dove il Campionissimo Fausto Coppi visse con Giulia Occhini (la Dama Bianca), che morì dopo un incidente stradale proprio davanti a casa Coppi nel 1993. La Cuneo-Pinerolo del giorno seguente riporta alla mente l’impresa del Campionissimo al Giro d’Italia 1949 quando, da solo in fuga, Coppi inflisse oltre 11 minuti a Gino Bartali. Il percorso sarà totalmente diverso da quello di 70 anni fa; tappa corta ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso, primo GPM di prima categoria incontrato al Giro 2019.

Si continua a salire nella 13a tappa che porterà il gruppo da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) situato in Alta Valle Orco in provincia di Torino con 3 GPM duri. Per primo il Colle del Lys dalla Val Susa e quindi la salita di Pian del Lupo (Santa Elisabetta) sopra Cuorgné/Castellamonte e l’ascesa finale del Colle del Nivolet fino al Lago Serrù. Si percorre la “vecchia strada” rinnovata che presenta pendenze importanti fino al 14/15%.

Altra tappa a “5 stelle” di difficoltà quella di sabato 25, che parte da Saint-Vincent e arriva a Courmayeur. Tappa molto corta (131 km) con 5 GPM e un dislivello elevato (4.000 m) in rapporto alla brevità della tappa. Si scalano Verrayes, Verrogne, Truc d’Arbe (Combes) e Colle San Carlo, prima dell’arrivo in salita di Courmayeur dove nel 1959 Charly Gaul vinse la tappa e indossò la Maglia Rosa per poi vincere quel Giro d’Italia. Si tratta di salite lunghe e di pendenze elevate concatenate senza tratti di respiro. Il giorno dopo, da Ivrea a Como, la tappa più lunga del Giro (237 km) con il finale “classico” degli ultimi Lombardia: Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano (senza Muro), Civiglio e San Fermo prima dell’arrivo sul Lungo Lago. Lunedì 27 maggio secondo e ultimo giorno di riposo della Corsa Rosa a Como.

TERZA E ULTIMA SETTIMANA
L’ultima settimana si apre subito coi fuochi d’artificio, martedì 28 maggio, nella tappa che porterà il gruppo da Lovere a Ponte di Legno. Tappone alpino di 226 km e 5.700 m di dislivello. Si scalano il Passo della Presolana, la Croce di Salven, il Passo Gavia (Cima Coppi) e il Passo Mortirolo (Montagna Pantani) dal versante “mitico” di Mazzo di Valtellina. Una tappa durissima che potrebbe spaccare in due il Giro d’Italia.

Da Commezzadura muoverà la 17a tappa che prevede subito leggera discesa lungo la Val di Sole, fino all’ascesa verso il Passo della Mendola. Dopo la discesa su Bolzano si risale la Valle dell’Isarco e, dopo Bressanone, la Val Pusteria. Si scalano le salite di Naz e Terento prima della lunga ascesa finale fino a Anterselva (Stadio del Biathlon), dove nel 2020 si svolgeranno i Campionati del Mondo di specialità. Il giorno dopo da Valdaora a Santa Maria di Sala una tappa praticamente tutta in discesa e pianeggiante che, attraverso Cortina d’Ampezzo, Longarone, Alpago, Vittorio Veneto, Conegliano e Noale, porterà alla probabile volata finale.

Treviso-San Martino di Castrozza sarà la frazione numero 19. Tappa breve con arrivo in salita. La prima parte è mossa ma non durissima con le salite del Montello e del Passo San Boldo prima dell’ascesa finale: arrivo in salita di pendenza non elevata adatto a passisti scalatori. Sabato 1 giugno ultime fatiche in montagna con una frazione molto impegnativa e ultimo arrivo in salita del Giro: tappone dolomitico di oltre 5.000 m di dislivello con le salite di Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e la salita finale di Croce d’Aune-Monte Avena.

FINALE A VERONA
Cronometro finale a Verona di 15,6 km (sul Circuito delle Torricelle). Prima parte del percorso su vialoni rettilinei, seguiti dalla salita delle Torricelle (4,5 km al 5% con alcuni “scalini”). Discesa di 4 chilometri fino a Piazza Bra e all’Arena, dove verrà incoronato il vincitore del Giro d’Italia 2019.

PILLOLE STATISTICHE

  • Per la seconda volta nella storia, il Giro prende il via da Bologna dopo il 22 maggio 1994. All’epoca si partì con una semitappa in linea vinta da Endrio Leoni, seguita da una cronometro vinta dal francese Armand de las Cuevas. Bologna fece la sua apparizione nella prima giornata del primo Giro, nel 1909, quando fu sede d’arrivo della Milano-Bologna di 397 km (il vincitore fu Dario Beni).
  • Per la quarta volta il Giro d’Italia si conclude a Verona con una cronometro individuale. Questi i precedenti:
    • 1981, Soave-Verona: tappa a Knut Knudsen, Prim guadagna solo due secondi alla Maglia Rosa Giovanni Battaglin, che vince il Giro con 38” sullo svedese.
    • 1984, Soave-Verona: tappa a Francesco Moser e cambio di Maglia Rosa definitivo da Laurent Fignon a Moser. Il trentino vince a 50,977 km/h di media, rimontando in 42 km uno svantaggio di 1’21” sul francese.
    • 2010, Verona-Verona: tappa a Gustav Erik Larsson, Ivan Basso non viene insidiato per la vittoria finale.
  • Cima Coppi – Passo Gavia – Il Gavia sarà per l’ottava volta la Cima Coppi del Giro d’Italia. Nelle precedenti occasioni (1996, 1999, 2004, 2006, 2008 e 2010) fu disputata mentre solo una volta non venne assegnata – annullata per maltempo nel 1989 – e sostituita dalle Tre Cime di Lavaredo.
  • Località di tappa inedite nella storia del Giro: Fucecchio, Vinci, Cassino, San Giovanni Rotondo, Ceresole Reale, Lovere, Commezzadura, Anterselva, Valdaora, Santa Maria di Sala, Passo Croce d’Aune.
  • L’Emilia Romagna è la regione con più città di tappa, 7 (5 partenze e 2 arrivi), seguita dal Piemonte e dal Veneto a quota 6 (3 partenze e 3 arrivi sia per il Piemonte che per il Veneto).

59 Comments

    • Commento prevedibilissimo. Tutte le volte che il giro salta il Sud c’è qualcuno che fa coccodè. E il giro non passa dal Sud, e il giro non passa dalle Isole, e il giro parte dall’estero, e il giro non passa da casa mia. Eccheppalle. Quest’anno ci sono state cinque tappe al di sotto di Roma, anno scorso otto contando le tre in Sardegna. L’Italia é troppo grande per toccare tutti i posti ogni volta. Poi giocoforza certi posti vengono toccati più che altri, come le salite alpine, dato che hanno soprattutto un grande valore simbolico e tradizionale nella storia del giro. Per quanto mi riguarda si potrebbe anche fare un giro anomalo e saltare in tronco le Alpi, ma poi sai quanta gente salterebbe su a dire “il giro che non passa dalle Alpi non é un giro”? E scommetto quello che vuoi che ti saresti tra quelli. Guardati il percorso del tour di anno prossimo e dimmi se non é parziale rispetto al territorio. A noi va di c…, Tour e Vuelta hanno a che fare con territori molto più grandi e con percorsi “storici” molto più localizzati dell’Italia.

      • Che poi la regola è abbastanza chiara e anche giusta: La partenza e\o l’arrivo del giro costa “X” ( mi pare 80\100 mila euro + Vitto e Alloggio per la carovana e atleti, se è ancora così…) quindi se hai solo due città che danno disponibilità e magari sono in Sicilia o Sardegna non puoi accontentarle vista la distanza dalle altre candidate… A me sembra un ragionamento abbastanza logico e comprensibile da chiunque….
        Per non parlare della sempre verde polemica : “La partenza del Giro all’estero”… Se c’è stata una crescita del Giro in questi anni lo dobbiamo alla lungimiranza di chi lo organizza e alle sue scelte, da questo punto di vista è abbastanza misurabile che: visibilità, corridori di livello e introiti siano aumentati negli ultimi anni riducendo il Gap tra Giro e Tour.

  1. Gzaf

    Commento prevedibilissimo. Tutte le volte che il giro salta il Sud c’è qualcuno che fa coccodè. E il giro non passa dal Sud, e il giro non passa dalle Isole, e il giro parte dall’estero, e il giro non passa da casa mia. Eccheppalle. Quest’anno ci sono state cinque tappe al di sotto di Roma, anno scorso otto contando le tre in Sardegna. L’Italia é troppo grande per toccare tutti i posti ogni volta. Poi giocoforza certi posti vengono toccati più che altri, come le salite alpine, dato che hanno soprattutto un grande valore simbolico e tradizionale nella storia del giro. Per quanto mi riguarda si potrebbe anche fare un giro anomalo e saltare in tronco le Alpi, ma poi sai quanta gente salterebbe su a dire “il giro che non passa dalle Alpi non é un giro”? E scommetto quello che vuoi che ti saresti tra quelli. Guardati il percorso del tour di anno prossimo e dimmi se non é parziale rispetto al territorio. A noi va di c…, Tour e Vuelta hanno a che fare con territori molto più grandi e con percorsi “storici” molto più localizzati dell’Italia.

    Sono sostanzialmente d'accordo…ritengo tuttavia che la tappa finale a Roma dovrebbe essere un must…magari evitando alcune criticità emerse quest'anno…e ci sarebbe anche spazio per una crono interessante piuttosto della passerella…..

    • Si sarei perfettamente d’accordo con te, anche perché Roma è una città con un fascino unico…Peccato che ci siano “crateri” che la Foresta di Arenberg a confronto è un biliardo…

  2. samuelgol

    Sono sostanzialmente d'accordo…ritengo tuttavia che la tappa finale a Roma dovrebbe essere un must…magari evitando alcune criticità emerse quest'anno…e ci sarebbe anche spazio per una crono interessante piuttosto della passerella…..non è scritto da nessuna parte che l'ultima tappa debba essere ininfluente come al Tour.

    Quest'anno Roma non avrebbe potuto ospitare l' ultima tappa.e non per buche, governanti,soldi etc etc. Il giro finisce il 2 giugno è quel giorno c'è la sfilata ai fori.
    Personalmente mi piace tanto l'inizio con cronoscalata. Unico appunto manca un arrivo appenninico terminillo,blockhaus. Tanto per smuovere le acque. Ovviamente tappa gavia-mortirolo è sportivo le più attese. Incognita l' @ccopiata nivolet Mont blanc

    Sent from my SM-T585 using BDC-Forum mobile app

    • storicamente l’arrivo e’ spesso stato a Milano, perche’ li e’ nato il Giro. In Francia e’ a Parigi per lo stesso motivo, non perche’ Parigi sia la capitale.

      • Si ma se Parigi non fosse la capitale e non fosse città di grande fascino, non finirebbero li tutti i tour:
        Francamente Milano ciclisticamente offre poco: trovo giusto che l’arrivo non sia sempre li, ma capiti anche in altre città decisamente più affascinanti .
        Anche l’ arrivo a Verona non è mica male ..certo che Roma è Roma e non ha pari!

  3. Gzaf

    Commento prevedibilissimo. Tutte le volte che il giro salta il Sud c’è qualcuno che fa coccodè. E il giro non passa dal Sud, e il giro non passa dalle Isole, e il giro parte dall’estero, e il giro non passa da casa mia. Eccheppalle. Quest’anno ci sono state cinque tappe al di sotto di Roma, anno scorso otto contando le tre in Sardegna. L’Italia é troppo grande per toccare tutti i posti ogni volta. Poi giocoforza certi posti vengono toccati più che altri, come le salite alpine, dato che hanno soprattutto un grande valore simbolico e tradizionale nella storia del giro. Per quanto mi riguarda si potrebbe anche fare un giro anomalo e saltare in tronco le Alpi, ma poi sai quanta gente salterebbe su a dire “il giro che non passa dalle Alpi non é un giro”? E scommetto quello che vuoi che ti saresti tra quelli. Guardati il percorso del tour di anno prossimo e dimmi se non é parziale rispetto al territorio. A noi va di c…, Tour e Vuelta hanno a che fare con territori molto più grandi e con percorsi “storici” molto più localizzati dell’Italia.

    Sono d'accordo. I prossimi 5 giri li facciamo passare da Sardegna Sicilia Calabria e Basilicata, e saltiamo Toscana Lazio e Emilia…..e vediamo quanti "commenti prevedibilissimi" saltano fuori

    • Si sarei perfettamente d’accordo con te, anche perché Roma è una città con un fascino unico…Peccato che ci siano “crateri” che la Foresta di Arenberg a confronto è un biliardo…

  4. andrea73

    Quest'anno Roma non avrebbe potuto ospitare l' ultima tappa.e non per buche, governanti,soldi etc etc. Il giro finisce il 2 giugno è quel giorno c'è la sfilata ai fori………..

    Sarebbe stata sicuramente una complicazione……..risolvibile. La sfilata c'è al mattino. La gara al pomeriggio. Le tribune utilizzabili per entrambi gli scopi, adattando il tutto con i dovuti accorgimenti…quest'anno stavano rattoppando le buche 3 ore prima della partenza della tappa. Certo sarebbe stato un bello sforzo da parte della città. Ma parliamo di Roma…..e del Giro d'Italia. Non di un paesino di 500 abitanti che deve organizzare la Gf del prosciutto.

  5. marcomilano

    storicamente l'arrivo e' spesso stato a Milano, perche' li e' nato il Giro. In Francia e' a Parigi per lo stesso motivo, non perche' Parigi sia la capitale.

    E quindi? Siccome è nato a Milano, deve rinunciare alla vetrina mondiale di Roma perchè è nato a Milano? Non capisco.

  6. Gzaf

    Commento prevedibilissimo. Tutte le volte che il giro salta il Sud c’è qualcuno che fa coccodè. E il giro non passa dal Sud, e il giro non passa dalle Isole, e il giro parte dall’estero, e il giro non passa da casa mia. Eccheppalle. Quest’anno ci sono state cinque tappe al di sotto di Roma, anno scorso otto contando le tre in Sardegna. L’Italia é troppo grande per toccare tutti i posti ogni volta. Poi giocoforza certi posti vengono toccati più che altri, come le salite alpine, dato che hanno soprattutto un grande valore simbolico e tradizionale nella storia del giro. Per quanto mi riguarda si potrebbe anche fare un giro anomalo e saltare in tronco le Alpi, ma poi sai quanta gente salterebbe su a dire “il giro che non passa dalle Alpi non é un giro”? E scommetto quello che vuoi che ti saresti tra quelli. Guardati il percorso del tour di anno prossimo e dimmi se non é parziale rispetto al territorio. A noi va di c…, Tour e Vuelta hanno a che fare con territori molto più grandi e con percorsi “storici” molto più localizzati dell’Italia.

    concordo, inoltre a mio modo di vedere hanno eliminato quelle insensate partenze dall'estero, qua la gente si lamenta se non passa da sotto casa sua e poi mi fanno 3/4 tappe all'estero ;nonzo%.

  7. thepulpit

    beh dai qui non è andata neanche male… provate a guardare i commenti su instrgram https://www.instagram.com/p/Bpm4MXACjJ0/?utm_source=ig_web_button_share_sheet

    (gente che in genere il ciclismo neanche lo segue)

    Qui discutiamo il percorso. Penso sopratutto le emozioni che ci può dare. Bisogna sempre ricordarsi che il giro viene pagato per essere ospitato,o sbaglio.se non ci sono soldi nn si può avere il giro. Se nn ricordo male in alcune parti (sud,Nord,centro ,isole) qualcuno si lamentava che avere il giro era uno spreco di soldi e che li avrebbero dovuto destinare ad altre cose più importanti. Come lo vedo io ,potendolo organizzare, io farei una tappa in ogni regione è ovviamente la 21 sulle Alpi o dolomiti. Però ripeto a primo acchito darei un 9. Manca un arrivo in salita appenninico.

    Sent from my SM-T585 using BDC-Forum mobile app

  8. gli eccessi sono sempre sbagliati, le Alpi certo che no, non possona mancare, al pari di tappe che tocchino il sud, magari a turno ma ci devono essere, il modo lo dovrebbero trovare loro che organizzano, ma la mappa del giro col sud vuoto è inguardabile, da giro d’Italietta.

  9. Dal punto di vista estetico è ovvio dire che è il Giro di mezza Italia, ma ci si dimentica che per avere una tappa del giro bisogna coinvolgere una serie di enti che devono sborsare cifre a sei zeri, dalle mie parti negli ultimi anni le tappe le abbiamo avute ma visto il ritorno economico e d’immagine gli amministratori hanno detto, per ora passo la mano, possiamo fare investimenti che costano meno e portano più risultati.

  10. fagottovolante

    Dal punto di vista estetico è ovvio dire che è il Giro di mezza Italia, ma ci si dimentica che per avere una tappa del giro bisogna coinvolgere una serie di enti che devono sborsare cifre a sei zeri, dalle mie parti negli ultimi anni le tappe le abbiamo avute ma visto il ritorno economico e d'immagine gli amministratori hanno detto, per ora passo la mano, possiamo fare investimenti che costano meno e portano più risultati.

    cifre a sei zeri per avere una tappa non direi, si parla di cifre molto più basse: https://it.businessinsider.com/il-g…delle-tappe-per-ogni-citta-un-prezzo-diverso/
    ovviamente se si parla della partenza della prima tappa, le cifre sono molto diverse.

    • Come ho detto ho parlato direttamente con gente coinvolta, tra partenza, arrivo, percorrenza e lavori di adeguamento al manto stradale e ammennicoli vari sono sei zeri.

  11. pietro1973

    concordo, inoltre a mio modo di vedere hanno eliminato quelle insensate partenze dall'estero, qua la gente si lamenta se non passa da sotto casa sua e poi mi fanno 3/4 tappe all'estero ;nonzo%.

    Del resto se qui stiamo con le pezze al c…..e altrove pagano, ci sta anche che una corsa parta da dove pagano a pena di ridurla a corsa minore snobbata dalle squadre e dai corridori migliori….a me sembra che le tappe dello scorso anno in Israele siano state un successo di pubblico (alla faccia di chi ignorantemente pensa che li sia solo guerra), economico e anche di immagine nel mondo…..anche a me piacerebbe una tappa per ogni regione con delle mete di arrivo, partenza, passaggio, fisse. Ma se non abbiamo manco i soldi per piangere……:roll:

  12. Oltre ai soldi, che sono tanti ma non sono tutti, ci vuole anche un comitato tappa che sia in grado di organizzare il tutto. Lamentarsi senza sapere cosa c'è dietro e chi ha dato o meno disponibilità, quali sono stati gli accordi e le decisioni prese che hanno portato a disegnare un Giro 2019 cosi ha utilità zero.

  13. samuelgol

    Del resto se qui stiamo con le pezze al c…..e altrove pagano, ci sta anche che una corsa parta da dove pagano a pena di ridurla a corsa minore snobbata dalle squadre e dai corridori migliori….a me sembra che le tappe dello scorso anno in Israele siano state un successo di pubblico (alla faccia di chi ignorantemente pensa che li sia solo guerra), economico e anche di immagine nel mondo…..anche a me piacerebbe una tappa per ogni regione con delle mete di arrivo, partenza, passaggio, fisse. Ma se non abbiamo manco i soldi per piangere……:roll:

    esatto alla fine e' sempre e solo un discorso prettamente economico (che con questi chiari di luna non fa una piega x mandare avanti il carrozzone), ripeto a me, anche se lo scorso anno ha avuto buon successo di pubblico in Israele, non piacciono tutte ste' trasferte di migliaia di km in terra straniera x far conoscere la bellezza del nostro giro, che alla fine della fiera ritorna al discorso iniziale ovvero economico, visto che (almeno radio scarpa parla di 10 mln di euro) Israele ha sganciato qualche eurino.

  14. fagottovolante

    Come ho detto ho parlato direttamente con gente coinvolta, tra partenza, arrivo, percorrenza e lavori di adeguamento al manto stradale e ammennicoli vari sono sei zeri.

    Gli adeguamenti al manto stradali sono investimenti che rimangono negli anni successivi e se devono essere fatti significa che ce n'era bisogno, altrimenti non si fanno. Il ritorno è nel tempo, non certo nel brevissimi periodo. Il ciclismo é considerato uno dei migliori vettori di marketing territoriale. Poi ci saranno investimenti migliori, non dubito.

    Sent from my Moto G (5) Plus using BDC-Forum mobile app

    • Cerco di essere più chiaro, è ovvio che il rifacimento del manto stradale rimane (è una delle cose più apprezzate da chi non segue il ciclismo), purtroppo però questa esigenza ricade quasi sempre sui comuni che hanno bilanci a dir poco risicati. Gli amministratori con cui ho parlato apprezzano il ciclismo come vettore di immagine, la puglia è diventata negli ultimi anni la prima regione d’Italia per il turismo, è ovvio pensare che gli amministratori il loro lavoro lo sappiano fare, se però mi dicono che con quei soldi riescono a sostenere decine di manifestazioni amatoriali invece che una grande manifestazione professionistica forse qualche domanda bisognerebbe farsela. Personalmente anche se sono dispiaciuto di non veder passare il giro preferisco salvare le manifestazioni amatoriali a cui tra l’altro partecipo in prima persona. Se i comitati organizzatori che hanno dimostrato già di essere capaci di organizzare una tappa rinunciano un motivo ci sarà!!

  15. Maxfire

    Beh finalmente un giro che si svolge nel fantastico sud Italia.

    Complimenti gran bel giro del mezzo Italia.

    Da moltissimi anni per avere il giro bisogna pagare. Quest'anno sono partiti da Israele mica perché volevano fare un pellegrinaggio in Terra Santa. Il Giro è partito da lì perché Israele ha pagato fior di soldi per fare promozione turistica.
    Spesso, al Sud, non vogliono investire o si tirano indietro al momento di mettere mano al portafogli, lamentava RCS qualche anno fa.

  16. Penso che molti corridori tireranno un sospiro di sollievo… nella tappa di Alberobello del 2017 mi pare di ricordare lamentele circa le condizioni del percorso e/o l'organizzazione, da parte di Jungels.
    Poi la tappa più insulsa e soporifera che abbia mai visto è stata la Giovinazzo-Bari del 2014, con circuito conclusivo nel centro di Bari.

  17. Mi sembra bello. Mi dispiace per quelli che si lamentano che nn passano dalle loro parti ma d’altronde in 3 settimane nn si può percorrere tutta Italia.
    Io attenderò la Treviso San Martino di Castrozza che passeranno sul Passo San Boldo e sopratutto il giorno dopo che come qualcuno ha già scritto percorreranno le strade di una famosa gran fondo la Sportful Dolomiti Reace a Feltre.

  18. jacknipper

    come annunciato la penultima tappa è, di fatto, la sportful dolomiti race
    fantastico

    Ciao,solo sulla carta,la vedo una cosa quasi impossibile,io abito in val di fiemme,qui il meteo ha fatto disastri,un paio di km dopo molina il fiume ha portato via 300 metri di strada del manghen e un pezzo di montagna,strada che manca in altri tre punti,ed è sparito anche un ponte,tieni presente che il Manghen,da sempre,viene chiuso il 1 novembre e riaperto il 1 maggio,solo xche la provincia con le frese lo spala!! Se vuoi su predazzo blog trovi un po' di foto…il Rolle è ancora chiuso!

  19. fagottovolante

    Cerco di essere più chiaro, è ovvio che il rifacimento del manto stradale rimane (è una delle cose più apprezzate da chi non segue il ciclismo), purtroppo però questa esigenza ricade quasi sempre sui comuni che hanno bilanci a dir poco risicati. Gli amministratori con cui ho parlato apprezzano il ciclismo come vettore di immagine, la puglia è diventata negli ultimi anni la prima regione d'Italia per il turismo, è ovvio pensare che gli amministratori il loro lavoro lo sappiano fare, se però mi dicono che con quei soldi riescono a sostenere decine di manifestazioni amatoriali invece che una grande manifestazione professionistica forse qualche domanda bisognerebbe farsela. Personalmente anche se sono dispiaciuto di non veder passare il giro preferisco salvare le manifestazioni amatoriali a cui tra l'altro partecipo in prima persona. Se i comitati organizzatori che hanno dimostrato già di essere capaci di organizzare una tappa rinunciano un motivo ci sarà!!

    Da ex amministratore pubblico mi faccio la domanda e mi dò anche la risposta. Come diceva quel tale che non apprezzavo, ma sapeva sicuramente raccolgiere voti, a pensar male si fa peccato, ma… le decine di manifestazioni amatoriali portano voti locali nel breve periodo, denaro distribuito a pioggia in mille rivoli, la promozione a livello nazionale ed internazionale è qualcosa di meno tangibile e spendibile elettoralmente nel breve periodo a livello elettorale, la differenza tra il fare politica volendo bene al territorio pensando al futuro invece che alla propria poltrona. Probabilmente sbaglio, ma butto lì la mia opinione da ex politico, amministratore pubblico. Qui in Australia ho un amico che organizza viaggi per ciclisti in Italia, ha iniziato a vendere la Puglia, sicuramente la pubblicità di un tappa al Giro lo aiuterebbe, quelli sono soldi nuovi che arrivano da fuori, non le tasse ridistribuite.

    Sent from my Moto G (5) Plus using BDC-Forum mobile app

  20. fagottovolante

    Cerco di essere più chiaro, è ovvio che il rifacimento del manto stradale rimane (è una delle cose più apprezzate da chi non segue il ciclismo), purtroppo però questa esigenza ricade quasi sempre sui comuni che hanno bilanci a dir poco risicati. Gli amministratori con cui ho parlato apprezzano il ciclismo come vettore di immagine, la puglia è diventata negli ultimi anni la prima regione d'Italia per il turismo, è ovvio pensare che gli amministratori il loro lavoro lo sappiano fare, se però mi dicono che con quei soldi riescono a sostenere decine di manifestazioni amatoriali invece che una grande manifestazione professionistica forse qualche domanda bisognerebbe farsela. Personalmente anche se sono dispiaciuto di non veder passare il giro preferisco salvare le manifestazioni amatoriali a cui tra l'altro partecipo in prima persona. Se i comitati organizzatori che hanno dimostrato già di essere capaci di organizzare una tappa rinunciano un motivo ci sarà!!

    Io credo che @Gamba_tri abbia centrato il punto. Se un amministratore locale ti parla di cifre a 6 zeri e di eventi amatoriali meglio del Giro, o è uno che cerca di mettersi più soldi in tasca possibile mediante tanti piccoli eventi meno "controllati" delle uscite di un Giro o è uno che cerca l'uovo oggi in termini di voti o è del tutto un incapace….o più probabilmente un pò di tutte e 3…..e visto l'andazzo non sarebbe nemmeno un tipo raro di amministratore locale.
    E' ridicolo che ti abbia parlato di cifre a 6 zeri. La spesa " a fondo perduto" per una tappa è quel che dai a RCS che come abbiamo visto non raggiunge, salvo rari casi, nemmeno i 5 zeri. Imputare come costo al Giro, il rifacimento delle strade è ridicolo. Quella è una cosa per la comunità che dovrebbe essere fatta a prescindere. Quello ti sta dicendo che il Giro non lo prende così le strade non le rifà….e tu alle prossime elezioni gli darai il voto perchè ti ha fatto fare qualche Gf su strade sterrate dove magari ti ci fai male o ci disfi la bici. Che poi queste decine di GF in Puglia non me le ricordo mica……sono per lo più garette insulse da 40 all'ora vinte da un manipolo di ciclosuonati pieni come cavalli (ovvio non sempre), ove i controlli sono ZERO!!!! Che poi mica sempre tutte le strade sono rifatte, solo quelle oggettivamente malmesse gravemente. L'indotto che porta una tappa, se ben organizzata, non si misura il giorno della tappa e il giorno prima, ma si misura nei mesi e negli anni, specie se riesci a dare seguito alle tappe e non una ogni 15 anni. Visibilità del territorio (che la Rai assicura sempre nelle lunghe dirette), presenze in quei giorni e nei giorni a venire….migliaia di tifosi sulle strade e all'arrivo/partenza che anche se sono local, in qualche maniera quel giorno spendono in giro per le attività commerciali…..quella della Gf è l'uovo oggi e non la gallina domani, come se a una casa che cade a pezzi rifacessi i balconi con i fiori per farla sembrare bella invece dei piloni portanti……questo è il modo di proporre il nostro paese che potrebbe essere la Montecarlo del mondo e invece è sempre più una monnezza.
    p.s. permetttimi di dubitare molto che la Puglia sia la prima regione italiana per turismo, da dove è presa questa notizia? Dalle notizie prese in rete, mi risulta non essere nemmeno nelle prime 10….e se gli amministratori locali sono come quello con cui hai interloquito tu, capisco anche il perchè.
    Di seguito i primi 3 link googlati.
    https://www.termometropolitico.it/1273090_turismo-italia-regioni.html
    https://viaggi.corriere.it/viaggi/eventi-news/classifica-regioni-piu-amate-italiani-stranieri/
    https://www.agi.it/lifestyle/vacanze/veneto_regione_pi_amata_dai_turisti-1935966/news/2017-07-07/

    • Ci sono altri post oltre al mio dove si spiega come per avere una tappa del Giro serva un comitato, il cui lavoro è mettere insieme le volontà di più enti e/o privati, ognuno di loro, a vario titolo, deve farsi carico di spese varie, oltre al tariffario RCS, ci sono molte altre voci il cui totale è molto molto alto (ripeto 6 zeri). Un amministratore deve fare una scelta politica, le casse sono vuote, a chi dai i pochi soldi che ha?? Ad una società privata o ai tanti cittadini che con impegno cercano di organizzare manifestazioni locali (ma capillari)?? by the way solo i circuiti a cui partecipo danno decine e decine di gare (non c’è solo la strada, ma anche la MTB, ciclocross, triathlon e chi più ne ha più ne metta), sicuramente il sud non arriva ai livelli del nord ma non è che abbiamo l’anello al naso!!! Sono certo che in TUTTO!! il sud Italia siano in tanti (amministratori e non) che apprezzano il Giro e le potenzialità che offre, ma se NESSUNO ha deciso di esporsi forse qualche domanda bisogna farsela.
      ps La classifica di tripadvisor lascia il tempo che trova, le classifiche per presenze turistiche sono molto complesse perché vanno parametrate, sicuramente i giganti in Italia sono altri, Veneto, Toscana, Emilia, ma guardando il dato della permanenza a lungo termine le cose cambiano radicalmente, Venezia è un mostro di presenze (come Roma e Firenze) ma ci si va mediamente un giorno, se parliamo di due settimane di ferie le cose cambiano.

  21. bradipus

    a proposito di investimenti e ricadute sul territorio, vedi quanto dichiarato relativamente alla tappa di Oropa del Giro 2017: https://www.lastampa.it/2017/06/06/…s-proficuo-99q9IRofG74AvCiXD1XUMJ/pagina.html

    Sì però la ricaduta è una stima, non un dato misurato e tale stima è stata fatta da RCS, quindi quelli che hanno interesse a far credere che le ricadute siano molto più grandi dell'investimento.

  22. fagottovolante

    Ci sono altri post oltre al mio dove si spiega come per avere una tappa del Giro serva un comitato, il cui lavoro è mettere insieme le volontà di più enti e/o privati, ognuno di loro, a vario titolo, deve farsi carico di spese varie, oltre al tariffario RCS, ci sono molte altre voci il cui totale è molto molto alto (ripeto 6 zeri). ………..

    Il totale diventa a 6 zeri se c'è tanta gente che deve partecipare al "banchetto". Viceversa si fanno cose che servono per la comunità sempre e si ripartiscono i costi di ogni cosa non per 1 giorno ma nel tempo.

    fagottovolante

    Un amministratore deve fare una scelta politica, le casse sono vuote, a chi dai i pochi soldi che ha?? Ad una società privata o ai tanti cittadini che con impegno cercano di organizzare manifestazioni locali (ma capillari)?? by the way solo i circuiti a cui partecipo danno decine e decine di gare (non c'è solo la strada, ma anche la MTB, ciclocross, triathlon e chi più ne ha più ne metta), sicuramente il sud non arriva ai livelli del nord ma non è che abbiamo l'anello al naso!!! ……….

    No, non avete l'anello al naso, infatti la floridità e l'intraprendenza dell'imprenditoria del sud Italia è nota al mondo. Buone Gf amatoriali da 150 persone, dunque.

    fagottovolante

    …….. Sono certo che in TUTTO!! il sud Italia siano in tanti (amministratori e non) che apprezzano il Giro e le potenzialità che offre, ma se NESSUNO ha deciso di esporsi forse qualche domanda bisogna farsela………..

    Il NESSUNO è nell'edizione 2019, essendo che in quella 2018 ci sono stare diverse tappe al sud. Evidentemente non tutti gli amministratori locali del sud sono così lungimiranti come Mr. 6 zeri. Per il resto……………….idem come appena detto sopra.

    fagottovolante

    ………..
    ps La classifica di tripadvisor lascia il tempo che trova, le classifiche per presenze turistiche sono molto complesse perché vanno parametrate, sicuramente i giganti in Italia sono altri, Veneto, Toscana, Emilia, ma guardando il dato della permanenza a lungo termine le cose cambiano radicalmente, Venezia è un mostro di presenze (come Roma e Firenze) ma ci si va mediamente un giorno, se parliamo di due settimane di ferie le cose cambiano.

    Non ti ho postato solo la classifica di Tripadvisor, e leggendole tutte avresti letto che il Veneto non è solo Venezia, ma anche Dolomiti e località marine e in queste non ci si va per un giorno, inoltre il divario è così netto, rispetto alla Puglia, che non ci sono durate di soggiorno che tengano……………comunque rimango in attesa della fonte (con link) da cui trai l'informazione che la Puglia sarebbe addirittura la 1 regione d'Italia per turismo.

  23. RImane il fatto che lamentarsi che ALTRI non hanno fatto nulla per far correre una tappa del Giro nelle proprie zone è un po' come urlare "tua" a pallavolo quando arriva una palla dalla squadra avversaria.

  24. enzino73

    Ciao,solo sulla carta,la vedo una cosa quasi impossibile,io abito in val di fiemme,qui il meteo ha fatto disastri,un paio di km dopo molina il fiume ha portato via 300 metri di strada del manghen e un pezzo di montagna,strada che manca in altri tre punti,ed è sparito anche un ponte,tieni presente che il Manghen,da sempre,viene chiuso il 1 novembre e riaperto il 1 maggio,solo xche la provincia con le frese lo spala!! Se vuoi su predazzo blog trovi un po' di foto…il Rolle è ancora chiuso!

    conosco bene la zona, mia madre è tutt'ora a feltre e ho foto di prima mano
    incrocio le dita e speriamo arrivino i soldi per sistemare tutto per il Giro
    ps: a scanso di equivoci … spero sistemino tutto anche per gli abitanti ma il passaggio del Giro porterebbe pubblicitàvisibilità per il turismo e, quindi, anche introiti economici per le zone colpite

  25. jacknipper

    conosco bene la zona, mia madre è tutt'ora a feltre e ho foto di prima mano
    incrocio le dita e speriamo arrivino i soldi per sistemare tutto per il Giro
    ps: a scanso di equivoci … spero sistemino tutto anche per gli abitanti ma il passaggio del Giro porterebbe pubblicitàvisibilità per il turismo e, quindi, anche introiti economici per le zone colpite

    Se la zona vuole ripartire, turisticamente o meno, non vi sono alternative a risistemare tutto. Questo faranno.

  26. jacknipper

    conosco bene la zona, mia madre è tutt'ora a feltre e ho foto di prima mano
    incrocio le dita e speriamo arrivino i soldi per sistemare tutto per il Giro
    ps: a scanso di equivoci … spero sistemino tutto anche per gli abitanti ma il passaggio del Giro porterebbe pubblicitàvisibilità per il turismo e, quindi, anche introiti economici per le zone colpite

    Ciao,non è una questione di soldi,fare una strada dove non c'è più nulla,oggi dei miei amici hanno fatto un pezzo a piedi,è tutto una frana,che passi o meno il giro non me ne può fregar di meno,qui è tutto distrutto…il lavazè è messo molto male c'è il rischio di frana x gli ultimi due km,fino a fine inverno non verrà più aperto,poi si vedra,il problema che da stanotte ci saranno altri tre giorni di pioggia e sono caxxi….Ciao,buona serata

  27. enzino73

    Ciao,non è una questione di soldi,fare una strada dove non c'è più nulla,oggi dei miei amici hanno fatto un pezzo a piedi,è tutto una frana,che passi o meno il giro non me ne può fregar di meno,qui è tutto distrutto…il lavazè è messo molto male c'è il rischio di frana x gli ultimi due km,fino a fine inverno non verrà più aperto,poi si vedra,il problema che da stanotte ci saranno altri tre giorni di pioggia e sono caxxi….Ciao,buona serata

    cosa vuoi che ti dica? mia madre è rimasta 48h senza corrente, la casa di mia zia è senza tetto … conosco bene i problemi
    spero facciano qualcosa … il tempo c'è e se non nevica si può lavorare anche in inverno
    se non si farà a tempo per il Giro troveranno una soluzione (si parla già di fare 2 giri del medio della sportful)

  28. jacknipper

    cosa vuoi che ti dica? mia madre è rimasta 48h senza corrente, la casa di mia zia è senza tetto … conosco bene i problemi
    spero facciano qualcosa … il tempo c'è e se non nevica si può lavorare anche in inverno
    se non si farà a tempo per il Giro troveranno una soluzione (si parla già di fare 2 giri del medio della sportful)

    Lo so i problemi che ci sono anche in provincia di belluno,ho un amica a caprile,hanno la corrente da ieri sera solo grazie a due generatori,mi dispiace x tua zia,i problemi veri sono quelli,non che passi o meno il giro…che dire,un grosso in bocca al lupo a tutte le zone che hanno avuto danni,da nord a sud….il tempo mette a posto tutto,speriamo….

  29. Saluto con entusiasmo l’arrivo al Lago Serrù, Colle del Nivolet. Peccato manchino i 6km che portano in cima al colle, panoramicamente non hanno nulla da invidiare a nessuna salita in Europa.

  30. Ciao,oggi ho parlato

    enzino73

    Lo so i problemi che ci sono anche in provincia di belluno,ho un amica a caprile,hanno la corrente da ieri sera solo grazie a due generatori,mi dispiace x tua zia,i problemi veri sono quelli,non che passi o meno il giro…che dire,un grosso in bocca al lupo a tutte le zone che hanno avuto danni,da nord a sud….il tempo mette a posto tutto,speriamo….

    Ciao,oggi ho parlato con un amico di Molina,ha il papà in consiglio comunale,mi diceva che le stime più ottimistiche x una riapertura del Mamghen sono x l'estate 2021……

  31. enzino73

    Ciao,oggi ho parlato
    Ciao,oggi ho parlato con un amico di Molina,ha il papà in consiglio comunale,mi diceva che le stime più ottimistiche x una riapertura del Mamghen sono x l'estate 2021……

    si quando arrivano gli UFO……dai su'

  32. fagottovolante

    Ci sono altri post oltre al mio dove si spiega come per avere una tappa del Giro serva un comitato, il cui lavoro è mettere insieme le volontà di più enti e/o privati, ognuno di loro, a vario titolo, deve farsi carico di spese varie, oltre al tariffario RCS, ci sono molte altre voci il cui totale è molto molto alto (ripeto 6 zeri). Un amministratore deve fare una scelta politica, le casse sono vuote, a chi dai i pochi soldi che ha?? Ad una società privata o ai tanti cittadini che con impegno cercano di organizzare manifestazioni locali (ma capillari)?? by the way solo i circuiti a cui partecipo danno decine e decine di gare (non c'è solo la strada, ma anche la MTB, ciclocross, triathlon e chi più ne ha più ne metta), sicuramente il sud non arriva ai livelli del nord ma non è che abbiamo l'anello al naso!!! Sono certo che in TUTTO!! il sud Italia siano in tanti (amministratori e non) che apprezzano il Giro e le potenzialità che offre, ma se NESSUNO ha deciso di esporsi forse qualche domanda bisogna farsela.

    Quindi secondo te l'anello al naso lo hanno tutti coloro che da anni investono per ospitare tappe del Giro. Ottima analisi.
    Quanto alle motivazioni per le quali Tanti amministratori non decidono di esporsi, la domanda qualcuno già se l'è fatta e quakcuno ( @samuelgol ad esempio) ti ha pure dato qualche risposta

    • Santo cielo che aggressione!! 1) Sono un docente e l’Italiano lo conosco, l’espressione anello al naso era riferita all’idea che qui al sud non si facciano gare amatoriali e non riguardava minimamente chi organizza le tappe del Giro al nord, buon per loro, evidentemente hanno altre risorse.
      2) visti i post precedenti, i problemi in Italia sono ben altri che una tappa del Giro, la mia più totale solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti dal flagello del mal tempo (metà della mia famiglia è di Cortina d’Ampezzo!!!) 3) RCS deve prendere un sacco di soldi da molte città (organizzatori) del sud ed è in causa con l’amministrazione di Napoli, la causa di questo sono i fondi mai arrivati o pesantemente decurtati delle amministrazioni regionali (una assoluta follia dell’Italia di oggi), per cui si trovano tra incudine e martello e quindi non hanno più voglia di esporsi (e probabilmente RCS qualche dubbio ce l’ha).
      4) i dati del turismo come detto sono complessi, tra chi ha dato la Puglia tra le prime regioni ci sono numerosi telegiornali nazionali (RAI) sul fatto che altre regioni siano avanti non c’è dubbio, comunque non campo di turismo ed è meglio così.
      ps basta post o vengo bannato!

  33. samuelgol

    Non ti ho postato solo la classifica di Tripadvisor, e leggendole tutte avresti letto che il Veneto non è solo Venezia, ma anche Dolomiti e località marine e in queste non ci si va per un giorno, inoltre il divario è così netto, rispetto alla Puglia, che non ci sono durate di soggiorno che tengano……………comunque rimango in attesa della fonte (con link) da cui trai l'informazione che la Puglia sarebbe addirittura la 1 regione d'Italia per turismo.

    Deve essere rimasto fermo al Twiga di Briatore… 😉

  34. fagottovolante

    Santo cielo che aggressione!! 1) Sono un docente e l'Italiano lo conosco, l'espressione anello al naso era riferita all'idea che qui al sud non si facciano gare amatoriali e non riguardava minimamente chi organizza le tappe del Giro al nord, buon per loro, evidentemente hanno altre risorse.
    2) visti i post precedenti, i problemi in Italia sono ben altri che una tappa del Giro, la mia più totale solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti dal flagello del mal tempo (metà della mia famiglia è di Cortina d'Ampezzo!!!) 3) RCS deve prendere un sacco di soldi da molte città (organizzatori) del sud ed è in causa con l'amministrazione di Napoli, la causa di questo sono i fondi mai arrivati o pesantemente decurtati delle amministrazioni regionali (una assoluta follia dell'Italia di oggi), per cui si trovano tra incudine e martello e quindi non hanno più voglia di esporsi (e probabilmente RCS qualche dubbio ce l'ha).
    4) i dati del turismo come detto sono complessi, tra chi ha dato la Puglia tra le prime regioni ci sono numerosi telegiornali nazionali (RAI) sul fatto che altre regioni siano avanti non c'è dubbio, comunque non campo di turismo ed è meglio così.
    ps basta post o vengo bannato!

    1) il fatto che tu sia docente e ciononostante ti faccia "raggirare" così come hai dimostrato dagli amministratori locali è preoccupante.
    2) Che i problemi dell'Italia siano moltissimi è indubbio, ma qui si parla del Giro non delle alluvioni, o almeno non oltre il fatto che queste possano condizionare il percorso;
    3) Quindi non è che sono gli amministratori locali del sud che hanno deciso di non puntare sul Giro sulla scorta dei ragionamenti di cui parlava il tuo amministratrore conoscente, ma è RCS che avendo visto gli amministratori del sud come infedeli agli impegni presi, non si fida e non gli dà le tappe? Mettiti d'accordo su come stanno le cose;
    4) Già la Puglia non è più la prima, ma è tra le prime…..peraltro non ho mai sentito una cosa del genere, mi sa che sei l'unico ad averla sentita. Forse era TG Puglia su Raitre ad averla detta per tirare l'acqua al mulino di qualche amico amministratore locale in campagna elettorale.
    p.s. se esprimi i tuoi pensieri civilmente ed educatamente (come hai fatto sinora) non ti banna nessuno.

  35. fagottovolante

    ………
    4) i dati del turismo come detto sono complessi, tra chi ha dato la Puglia tra le prime regioni ci sono numerosi telegiornali nazionali (RAI) sul fatto che altre regioni siano avanti non c'è dubbio, comunque non campo di turismo ed è meglio così…………

    Girellando in rete, mi sono imbattutto nei dati ISTAT, non esattamente Tripadvisor (che peraltro non ti avevo linkato solo quello.).
    Dunque, secondo l'Istat, nel 2017, l'Italia ha avuto 123 milioni di arrivi totali e 420 milioni di presenze. Per totali si intende da tutto il mondo, quindi Italia stessa, UE ed ExtraUE. Tali presenze si intendono per tutti i tipi di strutture ricettive, dal 5 stelle alla palafitta, passando per agriturismi, B&B ecc.ecc. Per arrivi si intende singolo giorno, ovviamente, per presenze la somma di tutti i giorni di presenza (così chiariamo anche la questione lunga/corta permanenza)
    Di questi 123/420 (milioni) la Puglia ne ha avuti appena 3,9 / 15. Il Veneto 19 / 69. Il Trentino AltoAdige 11,5 / 50. La Liguria 4,7 / 15,5. La Lombardia 16,5 / 39,3. L'Emilia Romagna 11 / 40. Toscana 13,6 / 45,9. Il Lazio 11,5 / 33,8. La Campania 5,6 / 20. La Sicilia 4,8 / 15,7 …….le altre regioni sono lì lì con la Puglia o leggermente sotto, anche in considerazione della loro dimensione che in alcuni casi è notevolmente inferiore. Come vedi, la Puglia è tutt'altro che all'avanguardia turistica in Italia, come le tue fonti telegiornalistiche avrebbero riferito. In generale, si nota una forte differenza fra Nord e Sud, Lazio a parte per ovvie ragioni. Se poi ci si accontenta di qualche "decina" di competizioni amatoriali per lo sviluppo economico, non bisogna soprendersi che il divario rimanga invariato o sia destinato ad aumentare.
    Qui i dati Istat: http://dati.istat.it/#. Basta cercare in Servizi/turismo.

Lascia un commento

Articolo precedente

Nuova Canyon Grail AL

Articolo successivo

Nuovo Tacx Neo 2 Smart

Gli ultimi articoli in News