Dopo i discussi controlli antidoping effettuati nella notte dello scorso fine settimana su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, anche i corridori di numerose altre squadre impegnate al Tour de France sono stati sottoposti a controlli ieri sera dagli ispettori dell’Agenzia Internazionale Antidoping (ITA), l’organismo competente.
Secondo quanto riportato, una serie di controlli antidoping sarebbe iniziata già alle 20.00 con il team Decathlon CMA-CGM, di cui fa parte Paul Seixas. I controlli sono proseguiti con la Groupama alle 21.00, seguiti da Picnic-PostNL e Red Bull-Bora-Hansgrohe alle 22.00. Quindi tutti i controlli sono stati effettuati prima delle 23, orario limite per i controlli. Controlli in orari successivi necessitano un mandato di un giudice secondo il codice sportivo francese, e questo deve essere giustificato da “fondati sospetti”.
Queste informazioni sono state confermate stamattina da Ralph Denk, team manager della Red Bull-Bora, in un’intervista alla ZDF. “Alcuni controllori sono arrivati ieri sera. I nostri corridori dormivano già e hanno partecipato ai controlli”, ha spiegato il team manager della squadra che annovera tra le sue fila il belga Remco Evenepoel, attualmente secondo in classifica generale. dietro a Tadej Pogacar.
Oggi la cronometro (unica di questo Tour) a Evian.




mentre negli altri sport sia tutto regolare
ps: si lo so, "il ciclismo se lo è meritato", "solo nel ciclismo conta così tanto" e blablabla ... nel calcio o nel rugby, dove corrono per 90', prendono botte, e ricorrono magari 2 giorni dopo, tutto regolare, perchè li conta la tecnica :))):
o nel tennis, dove giocano partite su partite, che durano ore
e potrei andare avanti, partendo dagli sport dove girano più soldi e, di conseguenza, dove gira più roba buona
Paghi e sei sempre pulito, ma mica ci voleva Donati nella frase sopra a ricordarcelo spero ...
Poi al bar tutti a dire, hai visto che li controllano anche di notte, allora sono puliti, l'antidoping funziona, finalmente il ciclismo è diventato uno sport pulito !
Certo, ad alcuni piace farlo costantemente, però alla fine si tratta di libertà di espressione.
A me danno fastidio un tot di altri argomenti o leitmotiv che vanno avanti da secoli, ma amen...passo oltre...