La spagnola Rotor propone un gruppo a 13V, specifico per monocorona, il quale si posiziona come piattaforma transdisciplinare, ovvero adatto a tutte le disciplina stradistiche, dalle corse in circuito al gravel passando per il ciclocross e le granfondo.
Rotor è già un nome consolidato nella produzione di guarniture, anche con misuratore di potenza e delle note corone ovali. A queste, già da tempo ha affiancato un gruppo idraulico 12V, ovvero un gruppo che non utilizza i classici cavi Bowden, ma del liquido, come nel caso dei freni a disco. Un’idea che è già stata proposta in diverse configurazioni nella storia, ma che ebbe una realizzazione contemporanea nel 2007, grazie all’azienda tedesca 5Rot, che poi fu acquisita dalla connazionale Acros, che propose un gruppo per Mtb. Particolarità di quel gruppo erano le due guaine sui deragliato, con cui l’olio nel circuito li spingeva nelle due differenti direzioni. Rotor invece ha brevettato un gruppo con guaina unica.
Cuore di questo sistema è quindi il deragliatore:

Quello posteriore è realizzato in alluminio 7075, con una frizione per limitare al massimo i movimenti della catena. Ha anche un meccanismo per far andare la catena sul pignone più piccolo immediatamente in modo da facilitare l’estrazione della ruota. Il cambio è comandato dalla leva destra del comando.

Tutto il sistema utilizza olio minerale ed è sigillato, come nel casi dei freni a disco. La manutenzione quindi è ridotta la minimo. Il peso di cambio, leva destra e caliper del freno più disco e guaina non tagliata è di 859gr. La leva sinistra con con il freno e disco haha un peso di 422gr.
I freni sono prodotti dalla tedesca Magura.

Anche la catena è prodotta da terzi, ovvero KMC, un nome ben conosciuto nell’aftermarket per questi componenti. Nello specifico il modello X12, peso 269gr.

Poche sorprese per le guarniture, che da sempre sono il core business di Rotor. Con ampia scelta di dentature, sia ovali che tonde, con misuratore di potenza in-Power o meno.

Ed infine le cassette, altro componente fondamentale del sistema. Le cassette sono monoblocco lavorate a CNC, e disponibili nelle dentature: 10-36, 10-39, 10-46, 10-52. Coi relativi pesi: 236g – 10-36 / 241g – 10-39 / 290g – 10-46 / 321g – 10-52.
Queste cassette vanno montate su un mozzo specifico, con 16 raggi lato cassetta e 8 raggi lato opposto, dal peso di 246gr. Il mozzo è specifico per freni a disco.

Rotor propone delle equivalenze dei rapporti per i vari utilizzi, da quello “gara”, alle granfondo, alle cicloturismo, al gravel, al ciclocross:


I gruppi sono ordinabili in diverse configurazioni: solo trasmissione, con ruote, con ruote leggere e con misuratore di potenza, ai seguenti prezzi: 1999eu, 2599eu, 3499eu e 4499eu. Verranno spediti in circa 60 giorni.

Il vantaggio sarebbe? Un peso minore? Avere solo 1 comando per il cambio?
Chissà se funziona abbinato al comando sinistro del gruppo per doppia per il deragliatore.
Potrebbe costituire un reale progresso, non sono di immagine, ossia avere finalmente una cassetta 11-28 o 11-30 con il 16 ed il 18 da abbinare ad un bel 52-34.
Penso ci sia un errore nelle immagini di raffronto per i vari utilizzi postate. Sono quelle dell’1×12 non 1×13.
forse si sono sbagliati nella configurazione ma non e' 1×12, ma x13,
x come la vedo io non avrebbe alcun senso avere tutte queste rapportature, l'unico senso lo vedo con la mono.
Boia càn
No no, io 52-15 -> 52-17 non lo sopporto ed a me 34-17 -> 34-19 da fastidio eccome.
Non mi dire che basta togliere l'11, perché NON lo tolgo. :))):
Togli il 13 o il 14
sinceramente sarebbe da provare, sulla carta con 13v hai un buon margine di rapporti poi alla prova dei fatti bisogna vedere come e se "funziona", sulla mtb va alla grande anche con un rapporto in meno :-P.
Io ho la doppia anche sulla MTB (Di2 ovviamente) e NON la tolgo.:))):
Ora basta dai, parliamo del Rotor che mi pare pure carino.
Molto molto cool
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Vantaggio reale di passare al mono e liberarsi del deragliatore, da testare su strada
esteticamente il cambio non mi fa impazzire… quel mollone a vista è da togliere assolutamente…
magari si potrebbe provare il cambio 11v del rotor uno (più grazioso esteticamente) magari con un RoadLink wolftooth.
trovo invece che la soluzione 10-36 possa essere un buon compromesso per un uso bdc.
la scala dovrebbe essere la seguente: 10 11 12 13 14 15 17 19 21 24 27 31 36.
con la corona da 46 è del tutto simile per estensione ad una 50-34 e pacco 11-26(virgola 6… quasi 27).
quindi ottima estensione dei rapporti e ben spaziati.
per tutti quelli che si apprestano a dire che i salti sono assurdi ecc. consiglio di studiare bene cosa accade nella loro cassetta 11-28…
per esempio nel caso sram abbiamo 11 12 13 14 15 16 17 19 22 25 28
nel caso di 50-34 (ma con la 52 è lo stesso) abbiamo la sequenza di rapporti usati:
50 – 11 12 13 14 15 16 17 19 22 25 ->si deraglia: 34-19 22 25 28
il salto 19-22, anche maggiore di quelli presenti sul pacco rotor, compare ben 2 volte…
sono nel complessivo 14 rapporti di una tradizionale contro i 13 del rotor.
la spaziatura "di differenza" è per lo più "assorbita" da salto 10 11, e poi distribuita sugli altri rapporti.
quindi a conti fatti la rotor risulta addirittura più "lineare" della tradizionale.
ovviamente chi cerca il 18 tra 17 e 19 troverà "fastidiosa" sia questa configurazione, sia la scala dell'11-28.
Quindi, se ho capito bene, si può montare solo con l’apposito mozzo della ruota posteriore. Un po’ complicato
“Adatto a tutte le discipline stradistiche” si certo, l’importante è crederci
Io questa guerra alla doppia e al deragliatore proprio non la capisco sia in Mtb ma specialmente sulle Bdc….S’inventano cose assurde complicando la vita con corpetti/ mozzi/telai dedicati e calcoli astronomici per avere la speranza di avvicinarsi a quello già c’era….Ora voglio vedere chi monterà questo gruppo prendendosi pure la briga di rifare le ruote (magari dovendo svendere le proprie non modificabili) magari non trovandosi neppure bene…Mahhh
Una moltiplicazione ed una divisione…roba da CERN…
Peraltro, tutte le opzioni esistenti hanno sempre avuto corpetti dedicati. La battuta dei mozzi ed i telai vanno bene quelli normali.
Per il resto chi già ce l'ha ne parla bene. Ce vale quel che vale, ma almeno è un'opinione a ragion veduta.
ma infatti una cosa è un giudizio estetico sul prodotto, un'altra cosa è "studiarne" sulla carta, numeri alla mano, i possibili punti critici, un'altra ancora è dare fiato alla bocca senza una motivazione razionalmente sostenibile… e che da 0 come contributo ad una discussione.
qui non si fa di certo la guerra alla doppia o al deragliatore, ma è un fatto squisitamente tecnico.
fermo restando che la soluzione per tutti non esiste e mai esisterà, è un dato di fatto che il limite tra salti ed estensione del pacco pignoni sia stato già raggiunto.
lo si capisce bene dalle soluzioni presentate da campy e da sram.
il 52/53-11 come rapporto "più lungo" accontenta tutti (personalmente trovo sufficiente un 52-12), così come ormai la soluzione "agile" più diffusa è il 36-28.
per quanto riguarda i salti è ampiamente tollerato il 17-19 (quelli che cercano il 18 sono di sicuro la minoranza anche se non pochi).
quindi già con le 12v si è realizzato il "sogno" di avere la cassetta "unica" che di fatto serve alle case per risparmiare proprio sulla realizzazione di diverse scale (ricordate quante soluzioni c'erano con le 10v?). pensate che oggi campy per il sr fa solo due configurazioni…
tale andamento era stato già in parte verificato con le 11v.
con le 13v un deragliatore potrebbe ancora servire, ma sarebbe davvero uno "spreco".
non dimentichiamoci che aumentare il numero di pignoni porta delle complicazioni (pensiamo alla geometria del cambio che deve per forza di cose avvicinarsi a quelle delle mtb) che spesso non giustificano i pignoni in più.
un pacco 12v 11-28 sarebbe l'ideale per molti.
con 13v avremmo partendo con l'11 magari un 11-32. o un 11-28 col 18…
ne vale la pena? o meglio, tale possibilità può valere come stimolo all'acquisto di un nuovo gruppo?
messo in termini diversi, per un 18 nel pacco in più quanti di voi spenderebbero 3300 euro???
Ma veramente c’è qualcuno che mette il 10×46 o 10×52 per non mettere la doppia davanti?
Che senso ha?
A livello di peso non credo si risparmi molto, visto che le corone grosse le trovo dietro come pignoni, il bilanciere sarà enorme per digerire tutti i denti.
Tanto vale mettere la doppia con un pacco pignoni piccolo.
Per le altre combinazioni credo sia unicamente un fattore estetico più che tecnico e in questo caso i gusti sono gusti.
Complicazione affari semplici, manco bisognasse mettere le marce come in F1.
Poi sicuramente è bello e mi piacerebbe provare la novità.
Una motivazione razionalmente sostenibile? Hai scritto un post kilometrico con ipotesi calcoli soluzioni con bell'interrogativo finale sulla valenza di tutto ciò e i costi….Che in poche parole è la stessa cosa che ho scritto io e cioè che forse non vale proprio la pena di diventare matti a cercare soluzioni che già esistono ma che evidentemente non stimolano come si deve il mercato.
Proprio ieri parlavo di questa cosa con un amico che è stato maglia rosa per qualche giorno al Giro d'italia e mi ha detto che delle soluzioni monocorona i professionisti non le vogliono nemmeno sentir parlare (cosa nota mi pare), e me lo diceva perché lui che si è montato una bici da corsa con 50 -10/42 per divertirsi
cmq è doverosa un'analisi numerica dei salti tra i rapporti, con comparazione con una 52-36 e pacco 11-28 (si suppone sram visto che l'ho citata prima):
ESTENSIONE RAPPORTI:
52-11 -> 36-28= 368% circa
10-36 = 360%
la differenza è minima (8% circa) tra le due configurazioni, a vantaggio della soluzione con doppia.
SALTI DEI RAPPORTI
sulla base della seguente scala abbiamo: 52- 11 12 13 14 15 16 17 19 22 25 -> 36- 19 22 25 28 (14v)
abbiamo come salti (in percentuale): 9 8 8 7 7 6 12 16 14 -> 13 16 14 12
nella configurazione rotor (10-36) abbiamo (in percentuale): 10 9 8 8 7 13 12 11 14 13 15 16
come è bene evidenziato i salti "sensibili" (come il 15-17 pari o superiore al 13%) sono presenti quasi in egual misura nelle due configurazioni in esame.
è bene evidenziare come addirittura sui rapporti corti tale salto sia anche minore (rapporti più ravvicinati) sul rotor piuttosto che sulla classica doppia.
beh il tuo primo intervento non brillava certo per chiarezza… piuttosto sembrava (o meglio io l'ho percepita come tale) una classica sparata da bar…
è chiaro che le case tendano a migliorare il loro prodotto. e che in qualche modo debbano inventarsi qualcosa che lo renda appetibile al mercato.
aumentare il numero dei rapporti a 12v ha dimostrato che con la doppia corona non servirebbero altri rapporti.
se ne fai 13 quasi necessariamente devi passare al monocorona (a che serve un deragliatore se hai già tutti i rapporti?).
quindi non è come dici tu una complicazione inutile, ma una cosa diversa che può piacere o meno al mercato.
In MTB l’hobusato diverse volte e lo capisco: strade dissestate, cambi repentini di pendenza, poco margine perché magari su sentieri, etc…
Su strada non mi sembra sta gran trovata, tutto lì, specialmente con i cambi elettronici.
Se poi uno si trova meglio, buon per lui
Beh ora le bici le vende e le ripara quindi forse qualcosina ci capisce poi essendo ancora giovane ed in forma in bici ci va ancora seriamente (impossibile stargli dietro in qualsiasi frangente) indi per cui io mi fido abbastanza di ciò che dice….
Andy Schleck ci ha perso un Tour per un salto di catena. Avese avuto un monocorona non avrebbe avuto quel problema. Cadel Evans lo ricordo prendere a calci l'elettronico che faceva le bizze (e non è successo solo a lui). Che poi in mtb così a naso possa essere ancor più utile lo penso anche io. Semplicemente non boccio quello su strada a 13v senza averlo nemmeno provato, se non altro perchè il mono in mtb mi è parso una gran trovata (al contrario di tante altre inutili cianfrusaglie a cominciare dal boost che ti costringe a cambiare tutta la bici per nulla).
Che a questo tuo fantomatico amico sia impossibile stargli dietro non ne fa un esperto. E' impossibile star dietro a qualsiasi prò. Che faccia il sivende ora, non ne certifica la competenza, essendo che di sivende/meccanici ciarlatani è pieno il mondo del ciclismo. Dopodichè sarei curioso di sapere se questo fantomatico amico ex prò maglia rosa ha mai provato un monocorona e se ha mai provato un 13v….oppure parla dall'alto della sua sapienza senza sapere come funziona quello di cui parla.
è verissimo che con gli elettronici, sempre più avanzati nella gestione della cambiata, la fase di deragliata è ormai una operazione automatica e molto semplificata rispetto al passato.
ma l'intuitività di un monocorona non può essere eguagliata (soprattutto in ottica novizi).
Ottimo un altro competitor sul mercato con ovviamente particolari dedicati, chissà che shimano non accetti la sfida così da relegarli a nicchia.
Forse (ma probabilmente mi sbaglio) funzionerà anche ma resta parecchio bruttino.
Ciao, posso chiederti perché è necessario o quasi questo passaggio? Una doppia con 13v dietro, quali controindicazioni avrebbe?
Come al solito discutere con te non è possibile perche ti poni subito su un piano di presunta superiorità che non so da dove viene…Ad ogni modo ho scritto che si è appena montato una bdc con mono 50- 10/42 e domani quando lo vado a trovare mi faccio una foto insieme a lui e la posto cosi vediamo se ti risparmi almeno "il fantomatico"….
un gruppo top di gamma 11v pesa circa 2 kg.
un 12v qualcosina in più.
questo perché è difficile limare il peso fermo restando i costi.
un 13v mi aspetto quindi che pesi ancora di più (anche se poco).
un 13v monocorona come verificato sopra, avrebbe "tutti" i rapporti necessari.
quindi perché montare un deragliatore?
ipoteticamente si potrebbe avere un 52-36 con pacco 11-32 (11 12 13 14 15 16 17 19 21 23 25 28 32).
oppure un 11-28 col 18…
sarebbe una soluzione che molti troverebbero inutile o cmq poco accattivante in virtù di un peso maggiore a fronte di un limitato vantaggio.
Mi stavo chiedendo.. fosse montato il monocora con un pacco 10-36 e dopo la classica svolta magari in discesa ti si presenta una rampa al 12-14 % come funziona l'accrocchio ? per scalare rapporto toccherebbe salire sui pignoni più grandi (ovvio) ma se sei posizionato sul rapporto di discesa magari un 12 salire fino al 36 tocca pompare parecchie volte e nel frattempo che si fa ? fermi un giro
Tutti no, anche nella malaugurata idea di avere un accoppiamento scrauso tra pignoni e corone hai a disposizione minimo 14 rapporti diversi.
Ma tranquilli che se il mono dovesse attecchire (cosa della quale dubito) shimano tirerà fuori il coniglio dal cilindro;-)
Sì abbiamo visto nella MTB che grandi conigli ha tirato fuori…
X fare questa prova prendere qualsiasi mtb attuale montata 1×12 e li ti assicuro capita molto più spesso di quanto tu creda e io non vedo tutti questi tappi nelle gf che faccio [emoji42][emoji42]
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Chiedo perchè non si fa accenno al tipo di cambiata visto che viene usata un pompa ad olio per muovere il cambio, nella Mtb puoi cambiare anche 3 rapporti in una sola pressione, e poi perchè con la doppia scali sulla corona piccola
e via.
Beh intanto lui per diversi si è montato la bici monocorona.
Quanti qui devono fare le gare dei pro e quanti vanno in bici per divertirsi?
facciamo una sfida: tu col 53-11 e io col 46-10…
arrivo in discesa e stop con ripartenza in salita…
a me una volta è capitato ed è finta malamente… avevo un athena 11v e quella volta provai quanto è duro l'asfalto…
in pratica deragliando e cambiando dietro contemporaneamente la catena cadde incastrandosi e facendomi cadere…
ovviamente è stato un mio errore, ma in quella situazione (stop al termine della discesa con pochissima visibilità, e panda 30 che si immette nella direzione opposta) è stata una questione di attimi…
in mtb tali situazioni sono la norma o quasi. in questi frangenti un monocorona, magari con comando rotante, sono decisamente più semplici da gestire
Ormai nella mtb la maggior parte degli utenti (me compreso) utilizza la mono e tutti queste problematiche non le vedo anzi hai una maggiore rapidità e soprattutto non ti smeni troppo nelle cambiate visto che utilizzi un solo comando, immagino che questo sistema pur essendo idraulico non si discosti troppo, come funzionamento, da quelli meccanici utilizzati nella mtb.
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tu pensa che io ho montato un 10-42 (con la 44 al posto della 50), gli ho tolto il pignone 42 trasformandolo in un 10-36 e l'ho pure usato nelle gare…
ovviamente gare di ospizio o quasi
Certo perché si va nella direzione di aggiungere rapporti (a beneficio di tutti), quindi un piccolo aumento di peso è ben accetto.
Giustamente metti tutti tra virgolette, che significa che ci sono tutti i rapporti necessari ma solo per alcune persone. Quindi questa resta un'opzione che toglie alcuni benefici guadagnati con la doppia e gli ultimi pacchi pignoni 11-12v , cioè pochi salti, disponibilità di rapporti lunghi e corti e lo sbattimento di non dover più cambiare la cassetta salvo rarissimi casi.
A me invece non farebbe schifo una doppia 33 o 34-45 con 13v dietro, 10-28 (10 11 12 13 14 15 16 17 18 20 22 25 28) o 10-30 (10 11 12 13 14 15 16 17 19 21 24 27 30). Zero problemi di deragliata con soli 12 denti di scarto tra le corone. Il 45×10 è uguale al 50×11.
Io sta forzatura del monocorona su strada proprio non la concepisco. Magari sarÀ il futuro ma per ora preferisco la doppia. I cambi attuali se montati bene, non hanno nessun problema di salti di catena dai.
E poi è cosi bello vedere il pignattone davanti 🙂
semplice non sanno più cosa inventare per far girare il mercato, dato che ormai sono anni che nessuna innovazione comporta un miglioramento effettivo delle prestazioni. in compenso se guardi una bici di 10 anni fa dici:minchia che vecchiume. guardo il motocross che avevo 10 anni fa e quelli modello 2019 e sono invece identici. quindi dico me lo tengo che è bello e attuale mentre la bici la cambio ogni due per tre perchè mi sembra superata. inoltre la rotor deve pur inventarsi qualcosa di diverso perchè senò non ruberebbe manco mezzo cliente a shimano sram etc che sono ben più affermati nel reparto gruppi.
Infatti per divertirsi non certo perché è un evoluzione o da sostanziali vantaggi rispetto ad una trasmissione doppia…..
Per quanto riguarda le trasmissioni monocorona da Mtb la "quadratura" del cerchio è stata trovata con l'Eagle cioè montando dietro il 10-50 che nelle soluzioni piu economiche significa 5/6 etti di cassetta e addio vantaggi sul peso complessivo.Un altra cosa riferita alla necessita di dover passare dal 10 al 50 la soluzione non è il comando rotante che nessuno vuole perché poco pratico dovendo impugnare le manopole rischiando cosi di cambiare per sbaglio quindi si deve scalare tutta la cassetta….Io sulla Mtb ho la doppia con 38-24 e dietro 11-36 capita nei trasferimenti in piano che gli amici con i monocorona sopra i 35km/h frullano mentre io pedalo ad una cadenza accettabile fermo restando che è un caso quasi irrilevante
Mah…una volta il 28 lo montavamo per andare in montagna….adesso sembra che se non hai il 32 sulla bici anche per fare una collina al 3% non si possa più andare in bici…
Sono quelle novità,che sono un ritorno all'epoca di Binda…con una corona sola…altro che novità.
il prossimo sarà il cambio a bacchetta…elettronico però.
Magari avesse avuto il monocorona non sarebbe stato lì a giocarsi il tour, chi può dirlo.
Allo stesso modo i primi elettronici avevano molti problemi, come probabilmente i primi cambi a bilanciere e i corridori rimpiangevano il doversi fermare a girare la ruota.
Adesso la maggioranza ha i cambi elettronici e Thomas ha vinto il tour usando sempre la stessa cassetta, l’11/30 tranne che nelle crono.
Piuttosto come fatto notare anche da altri, degno di nota sono i comandi idraulici, anche perché imprimono forza solo in una direzione (con un liquido non si può “tirare” ma solo spingere), avranno una molla di contrasto sovradimensionata?
certo che siete incontentabili
cmq il tutti era riferito al fatto che ognuno di noi ha esigenze diverse dall'altro, ma che allo stato attuale un monocorona 13v ha tutti i rapporti di una soluzione tradizionale con 11-28 e 52-36 11v.
quindi non offrirebbe nulla in più rispetto all'attuale, tranne il fatto di avere un componente in meno (con tutto quello che ne consegue in termini di utilizzo).
e personalmente trovo che sia un vantaggio "forte" rispetto ad un meccanico, ma che "perde" contro un elettronico.
io il rotante non lo cambierei mai!
se nell'uso tranquillo forse è preferibile il comando classico, in gara lo trovo indispensabile, in virtù proprio dei frequenti casi di stop e go (non solo il percorso, uno che ti cade davanti ecc)
mai fatta una cambiata per sbaglio…
ma ammetto che siamo in pochi a preferirlo (per lo più agonisti)
Non può dirlo nessuno, anche se dubito che i salti di denti siano determinanti in alcuna maniera…..allo stesso modo tutti possono certamente dire che senza quel salto di catena, quell'inconveniente non lo avrebbe avuto. In sostanza era solo per rispondere, anche con un esempio, a chi si chiede il perchè di un monocorona. Il perchè non è il peso. Tutto qui. Dopodichè, come già detto, prima di dire SI o NO, bisognerebbe provarlo, perchè è con l'uso (di qualsiasi cosa) che eventuali bug possono essere corretti o, se insormontabili, portare alla bocciatura e conseguente dismissione del prodotto. I dubbi su un monocorona, sono essenzialmente 2: coperta corta negli estremi e fastidiosità dei salti di denti fra pignoni. Solo usandolo si può scoprire se tali dubbi possono essere reali, o meno, risolvibili o meno.
Quelli però sono proprio o classici casi in cui cade la catena, ossia quando deragli repentinamente. Con un monocorona, se c'è la curva a gomito e la repentina risalita secca e dura (cose che in mtb ci sono molto più che in bdc), all'approssimarti della curva prepari la catena facendola già salire. Tanto qualsiasi curva secca, mono o doppia, non la fai con la catena sull'11 perchè nella ripartenza successiva, anche fosse pianeggiante, con l'11 non riparti veloce.
Anche i cavi lavorano solo in una direzione… a tirare anziché a spingere ma il resto lo fanno sempre le molle.
Abbastanza :mrgreen:.
Per il resto non sono d'accordo ma va bene lo stesso.
Vero.
Ma i cavi nelle guaine possono spingere, anche se basta una minima parte fuori che si vanifica tutto.
Infatti, pensandoci bene, c’è sempre una parte esposta.
Ho detto una boiata
Chiaramente il mio era un esempio che capita ogni morto di papa ed era inteso ad un percorso su strada che chiaramente non hai mai percorso, passare da uno sviluppo metrico di 3,85 (50>13) ad un 2,27 (34>15) Con la doppia è un attimo.. farlo con la mono un filo più complicato perchè ti ritroveresti a dover salire di ben 8-9 rapporti, considerando appunto che non hai a disposizione (come un Mtb) il cambio ad azione rotante che può fare salti di 3 pignoni, qui non ho idea di quanti ne possa fare ad ogni pressione sulla leva.
Anche il trigger Eagle normale scala 3/4 rapporti alla volta senza il rischio del rotante di cambiare inavvertitamente magari in qualche passaggio complicato dove si guida attivamente.Tra l'altro io ne ho uno in vendita sun Mtb forum (di rotante XX1) da quasi un anno, nuovo alla metà del prezzo normale e non lo vuole nessuno.Evidentemente ci sarà un motivo….
Il fatto che funzioni bene un gruppo monocorona o doppia corona nel caso del Rotor è l’ultimo dei problemi.
la realtà è che,a suo tempo, il mio meccanico mi fece provare quello a doppia corona, il risultato fu sconfortante, peggio di ogni più infausta previsione.
ll deraragliatore anteriore era quasi inusabile(ogni minimo incrocio faceva sfregare la catena) oltre a essere di una durezza assurda.
Su quello posteriore meglio stendere un pietoso velo, ed anche i freni a disco Magura lasciavano molto a desiderare.
Poi se è vero che il tempo guarisce tanti mali sarà migliorato,come era prima ,a mio parere non era possibile metterlo in commercio.
Assomiglia al design del mio Casio acciaio anni 80
sulle BDC questo 1×13 è da vedere meglio, ma l'eagle 1×12 sulla MTB mi ha cambiato in meglio la vita…. per me non c'è paragone con la complicazione della doppia, quando dietro una curva, in mezzo al bosco ti trovi un muro inaspettato al 20%… in MTB monocorona tutta la vita 😉
da incorniciare o-o
probabilmente su strada un sistema monocorona con 13 rapporti potrebbe essere di aiuto sulle bici da crono, dove anche una deragliata fatta male ti fà perdere attimi preziosi…lo svantaggio di questo sistema è che non si possono mettere doppi comandi di cambiata come con l’elettronico…
In una situazione del genere con la doppia in un secondo passo dal 38 al 24 e salgo contemporaneamente tutti i rapporti dietro con una o due pompate della leva del cambio quindi non vedo dov'è tutto questo vantaggio e per essere precisi con un po' do tecniica di guida raramente ho avuto problemi di caduta catena.
Poi non avendo nessuna fretta mi posso anche permettere di fare tutto con calma senza stare li a perdere il sonno al pensiero che forse con il mono 12v risparmiavo mezzo secondo e tutyo era piu preciso ecc. ecc.
Quello che mi darebbe fastidio veramente sarebbe non riuscire a pedalare la rampa a prescindere dalla trasmissione che monto e questo si che mi cambierebbe la vita (in peggio)….
In effetti quando avevo la tripla facevo le stesse cose che poi facevo con la doppia. Che fesso che sono stato. Quando avevo la bici in alluminio facevo le stesse fosse che con la bici in carbonio. Che fesso che sono stato. In questi e in tutti gli altri casi (dischi, ruote da 29 ecc) avrei dovuto guardare maggiormente alla sostanza. Tanto non era quel secondo in più a cambiarmi la vita……e avrei risparmiato un sacco di soldi pagando una catena 10 euro e una cassetta 15.
Saresti l'allievo prediletto di Artur Schopenhauer anzi forse saresti anche in grado di superare il mestro talmente è spiccata la tua capacità (oltra quella di pretendere di avere sempre ragione)di generalizzare le conclusioni altrui con l'unico sottile obbiettivo di imporre il proprio pensiero screditando metodicamente quelli che hanno opinioni diverse…
Basta esserne convinti perché, comunque sia, nella pratica è ancora un sistema zoppo.
Io sono stato sempre critico verso i sistemi monocorona, soprattutto quando si è voluto per forza anticipare i tempi anche se l'ho sempre sperimentato. Ricordo il primo kit Oneup che presi per la MTB con il pignove verde che montai su un cambio XX1 ma non c'era niente da fare, le coperte erano sempre corte. Ricordo di gente che con i primi 11V si incaxxava come bestie rimpiangendo le doppie. Si è riusciti a far quadrare il cerchio con l'eagle ma a costi esorbitanti e soprattutto con cassettoni che pesano più delle ruote nelle versioni economiche.
Ora si ricomincia con la strada e anche quì le solite diatribe su sviluppi e calcoli vari. La realtà è che se per la MTB ne occorrono 12 per la strada almeno 13V sono il minimo sindacale. Ci prova Rotor ad anticipare tutti anche se non credo riuscirà ad emulare l'exploit che ebbe Sram nella MTB che nella fascia medio-alta ha difatto scalzato Shimano dalla leadership.
Il gruppo secondo me è anche carino ma il sistema di azionamento non mi convince, almeno quello che provai ad una fiera non mi pareva concorrenziale con gli elettronici, forse lo è con i meccanici.
A parere mio però l'elettronico vince a mani basse sotto tutti i punti di vista, perchè ha troppi pregi rispetto a qualsiasi altro sistema. o-o
sono d'accordo.
credo che il limite del gruppo rotor stia proprio nel sistema tecnologico scelto, ovvero un sistema "idraulico".
a detta di chi ha usato il "vecchio" uno, i limiti riscontrati lo pongono magari sullo stesso livello di un meccanico, ma è ormai "superato" dal sistema elettronico.
se non fosse per la "cambiata", lo è sicuramente sulla "interattività"… pensiamo alle app che permettono di monitorare e gestire l'intero sistema.
per un gruppo che si pone al top credo che questo sia un grosso limite già oggi.
non a caso sram ha dato un chiaro messaggio col nome dato al suo nuovo gruppo: axs che sta per access, ovvero "accesso" al sistema cambio dal proprio smartphone per esempio.
non sono le 12v l'innovazione "vera", ma tutto il resto.
rotor, come dici tu, ha provato ad anticipare tutti con la propria tecnologia le 13v.
un po' come campy con le 12v ( e credo che i dati di vendita non siano stati così entusiasmanti…): chi spenderebbe tantissimo per un gruppo top di gamma non elettronico e magari "rim"?
sicuramente stuzzica la fantasia e la curiosità di molti, ma una volta che si mette mano al portafoglio forse la curiosità non basta…
Del prezzo non è stato fatto alcun commento? Un solo deragliatore, una sola corona, un solo comando a manubrio ma il prezzo parte da 2000 euro.. più del dura ace disc :wacko:
listino per listino il dura ace disc è 2900
i comandi sono uguali per tutte le versioni disc.
e ancora si fa un po' confusione sui siti…
da una semplice ricerca sul web sembra che i prezzi siano inferiori di circa il 10% rispetto alla configurazione con doppia…
in pratica si risparmia il prezzo del deragliatore… e la versione mono con pm costa come la versione doppia senza pm.
quindi i prezzi sono di poche centinaia d'euro sotto lo shimano.
qui su bikediscount
Vedi l’allegato 176901
scusatemi… thread sbagliato…
mi pareva che 2900 fosse il prezzo dell'elettronico
al lancio il listino di shimano per il dura ace di2 disc superava i 4000 € (il pm non era disponibile al lancio)
Alla faccia dei prezzi folli che hanno i top di gamma..mi tengo l'ultegra e vivo sereno ;pirlùn^
"Ipercool"
se non ti prende la scimmia da "top del gamma" è la cosa più sensata. così come i telai carbonio alto modulo che costano 3 volte quelli "carbonio base" tali quali ma un pelo più pesanti anche per i gruppi il top ha in più finiture e grammi. a me e tanti altri la scimmia del top ha colpito ma se te ne freghi vai uguale a livello pratico.
comunque a me, a livello estetico, che poi è l'unica cosa di cui si possa parlare al momento, piace
vedi io sono una emerita pippa, quindi dei secondi in più o in meno non mi interessa (poi in MTB non faccio praticamente mai manifestazioni), ma la differenza tra la doppia (un XT) e l'eagle è che semplicemente quando esco il cambio non "esiste" più… se non salgo una rampa è per le gambe non per essermi incartato col cambio.
Ripeto 1×12 tutta la vita 😉 e questa è sostanza
Anche per la bdc?
no, parlo di MTB…
sulla BDC 1×12 mi pare "striminzito", forse 1×13 può essere buono, ma non ho un'idea chiara, dovrei provarlo…
Infatti io sono molto curioso di vedere il nuovo Force elettronico (soprattutto di conoscerne il prezzo).
Se si entra nel "giro" dei top di gamma (gruppo, telaio, ecc…) si rischia di venire trascinati nel circolo vizioso di voler cambiare componenti ogni anno solo per il fatto di non perdere le ultime novità…
Poi ognuno ragiona in base alle proprie possibilità ed esigenze.
Anche io curioso del nuovo Force in arrivo, e mi aspetto arrivino anche soluzioni monocorona road/gravel/cx più polivalenti rispetto a quelle già presentate col Red AXS (in particolare, cassette a range intermedio tra quelle road AXS e quelle mtb 12v, ed un cambio posteriore che le gestisca senza andare su quello mtb)
Sinchè non lo si prova non lo si può escludere. Così a occhio credo che un 1×12 possa essere corto, e forse 1×13 no. Sulla mtb era corto 1×11.
Invece negarlo sulla mtb si commenta da sé. E' una delle innovazioni migliori degli ultimi 15 anni. In mtb.
È la tua opinione e la rispetto ma quello che vedo e sento io è un altra cosa, mi spiego: chi è passato all'Eagle credendo fosse la soluzione definitiva si è poi trovato davanti alla realtà che in base alle proprie gambe/stato di forma, deve addattare la corona ant che si può riassumere cosi:28T 30T poco allenati, 32T mediamente allenati e 34T per chi viaggia senza problemi e questo in generale ma mi è capitato di sentire di gente allenata che in certe situazioni ha rimpianto di non avere la 30T/32T che gli avrebbe salvato la gamba in certi giri duri e lunghi.. Questo per me è un limite visto che una doppia XT questo problema non c'è l'ho proprio….Tutto questo tralasciando i costi in genere, i pesi di certe cassette, l'usura precoce i tanti problemi di regolazione/rumorosita di cui si discute su Mtb Forum e i tanti cambi rotti perché troppo esposti causa gabbia extralunga.
Premesso che non riesco a cogliere il confronto con la mtb, per quanto riguarda me in modo personale anche le 13v nella bdc sono ancora corte.
Resta invece interessante l’uso delle 13 velocità accoppiate alla doppia corona che potrebbero ridursi non poco .
1×12 da mtb ha un range ottimo ma i salti già si sentono più che con la doppia
1×13 secondo me sei ancora al limite, dipende da che range vuoi ottenere e con quali salti
Stai dicendo cose false. Con l'eagle il 32 abbinato al 50 è più corto della doppia col 24 abbinato al 36. 1.46 mt con l'Eagle, 1.52 con la doppia. Se con l'Eagle il 32 è troppo, vuol dire che con la doppia il 24 è troppo. Nessuno con l'Eagle usa il 28 o il 30, perchè non riesci a pedalare. Cadi da fermo. I più scarsi usano il 32, i medi il 34, i forti il 36. Se su una salita non riesci a fare 1,36 mt sei fermo. Cadi!!!!!! Queste non sono opinioni. E' matematica!!!!!!!!!!!
Hai usato il 13×1 per affermare che sono corte. Sono corte con che rapporti poi? Il 13×22 avrebbe tanti di quei doppioni che sarebbe un casino inutile.
A me in mtb, anche su asfalto, l'1×12 non dà noie di salti. Forse con la bdc me ne darebbe, dovrei provare, così come dovrei provare il 13
E’ interessante in quanto innovativo, ma al momento pone un bel po’ di vincoli, con quello strano mozzo, poi. Mi chiedo in che disciplina ci sarebbe un interesse immediato ad adottarlo. Vediamo se hanno qualche squadra pronta ad adottarlo o se puntano direttamente agli amatori.
[QUOTE="samuelgol, post: 6358893]E' matematica!!!!!!!!!!!
Hai usato il 13×1 per affermare che sono corte. Sono corte con che rapporti poi? Il 13×22 avrebbe tanti di quei doppioni che sarebbe un casino inutile.
13[/QUOTE]
Intendevo coperta corta non rapporti corti 🙄
Poi con la matematica che citi non c’è bisogno di provare basta far di conti :°°(
Quanto ai doppioni, sempre con l’uso della matematica, si possono evitare sempre ammesso che si possano comporre pignoni a DOC , cosa quest’ultima che dubito fortemente visto il trend.
Basta che prendi un programmino di sviluppo metrico, ci metti i rapporti di un 2×13 e ti accorgi quanti doppioni ti ritrovi. Io lo ho fatto.
Si, diciamo che i salti 12-14-16 non sono il massimo ma si digeriscono con un po’ di elasticità della gamba, se non sono in grandi condizioni invece fanno un pochino fastidio
È una cosa da provare, poi resta da vedere quanto sia vantaggiosa rispetto a un 2×11( o 12)
E quanti te ne escono di doppioni?
Stabilendo quale sia lo scarto tra sviluppi metrici per considerarli doppioni perché per me e sottolineo per me gia uno scarto che va di poco oltre il decimale (tipo 0,11 in più o in meno) non è un doppione.
Ammesso anche di avere 5 doppioni che sottrai alle 26 combinazioni fai tu il conto della differenza che avresti usando una sola corona.
E dove avrei scritto che il paragone è con un 36-24? E il discorso costi usura regolazioni rumorosità e rotture? Tutte falsità pure queste?
Dovrò dire inoltre, a tutti quelli che conosco con Eagle e 30T alcuni con il 28 che non esistono anzi che esistono solo nelle mie falsità.Detto questo non scrivo piu cosi sei contento e non perdi tempo piu tempo tanto hai sempre ragione tu:maestro:
effettivamente, se consideriamo lo stato attuale (primo equipaggiamento e ciò che viene montato) come scritto in precedenza, il rapporto più lungo sarebbe un 52-11, mentre un 34-28 (pari a un 36-30) accontenterebbe anche quelli più esigenti.
un'unica soluzione per tutti.
quindi si potrebbe ipotizzare una configurazione così:
52-36 con 11-30 (11 12 13 14 15 16 17 19 21 23 25 27 30)
rapporti molto vicini.
tale scala prevede ben 16 rapporti, solo due in più rispetto ad una configurazione "standard" attuale 11v con 52-36 e 11-28.
a conti fatti però basta un rapporto in meno per replicare la configurazione sopra…
quindi perché aggiungere un deragliatore quando attualmente sono tutti felici e contenti con 14v?
quanti sarebbero gli utenti che cambierebbero ruote e gruppo per 16v?
e quanti invece lo farebbero per 13v (e un deragliatore in meno)?
probabilmente rotor ha pensato e valutato che siano molti più i secondi.
Hai detto che hai trasmissione XT, hai detto che hai 38*24, la cassetta XT a 10v della doppia arriva a 36. Vuoi dirmi che usi il 42 sulla cassetta? In quel caso sarai un funambolo in bici come Brumotti, perchè io con il 24/42 non riuscirei a stare in piedi.
Un GX Eagle costa come un XT. Maggiore usura del tutto trascurabile, quella della corona può darsi, essendo una, ma essendo appunto una se si consuma prima, ne cambi 1, quando si consumano quelle della doppia sono 2. Rumorosità solo nei sogni di chi non sa regolarlo….come del resto tutti i gruppi. Rotture sono nei sogni. Si rompe come sempre si sono rotti i cambi. Personalmente mai successo, nè con la tripla, nè con la doppia, nè col mono e a nessuno che conosco direttamente è successo.
Visto che li conosci tutti questi con il 30 e addirittura con il 28, consiglia loro di far concorrenza a Brumotti, perchè il 30/50 e il 28/50 hanno uno sviluppo metrico da equilibrista. Anche qui è la matematica che lo afferma non io. O forse converrebbe a loro comprarsi una bike con la E davanti.
Grazie. Di solito lo dici ma non lo fai. Spero stavolta ci smentirai e manterrai la promessa, così chi legge e non dovesse sapere le cose, non legge cose oggettivamente errate andando in confusione.
E' Esatto. Con 2×13 hai tanti di quei doppioni che i rapporti utili sono praticamente poco più di quelli di un 1×13. Come detto basta prendere un programmino e confrontarli. Ovvio che se uno vuole una doppia 52-36 e la vuole 10-40 allora le 26v si spalmano meglio e ci sono meno doppioni. Ma a qualcuno serve il 40 con la bdc? o il 36 dietro? Il mio suggerimento è in quel caso mettere un 34 sulla guarnitura che con il 52 va egregiamente lo stesso e una volta che hai il 30 dietro con il 34 davanti sei a posto….oppure devi prendere anche tu una bici con la E davanti.
Mi resta la perplessità di come un 1×13 possa presentare salti di denti fastidiosi su strada, quello sarebbe da verificarlo.
Indica al tuo programmino di usare un po’ di fantasia, così come han fatto i tecnici Sram, e non fossilizzarsi sempre sui soliti rapporti.
Con una doppia 46-32 e un pacco pignoni 10-32 hai il max 4 doppioni se così vuoi chiamarli, con il risultato di avere 22 combinazioni utili.
Hai voglia con il mono 😮
La matematica non è fantasia. E' matematica. 2+2 fa 4 e basta…..non è che usando fantasia può diventare 5.
lo ho detto che se allunghi a dismisura la coperta è ovvio che i doppioni diminuiscono. Ma il senso quale è? Su una bdc un 32×32 serve per salire dove? Le scale di casa? O le pareti esterne per mettere la bici sul balcone salendo dal giardino?. Con il 46-10 dove vai? E' come il 52-11. Chi è nella realtà, prò a parte, che spinge un 52-11 con una cadenza che giustifichi usare quello? Spingere un 52-11 (o 46-10), a 60/70 rpm non serve a nulla. Spingi un rapporto più agile a 80 rpm, la velocità è la medesima e le gambe si intossicano meno. Se poi consideriamo che molti con la doppia hanno il 50-34 ecco che la coperta doppia è ancora più corta.
Il senso è l’oggetto della discussione che per certi aspetti (rapporti) risulta ancora una coperta corta e su strada non credo possa essere sfruttato come una combinazione che ho posto in esempio.
Che poi ognuno di noi vada ad usare i rapporti che si merita è un discorso diverso.
Baratto volentieri il mio deragliatore per avere le gambe di binda… Dove bisogna firmare? [emoji6]
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si potrebbe fare uno studio, ma dovrebbe essere fatto caso per caso.
nello specifico si potrebbero prendere in esame delle uscite (magari delle gare), con indicazione dei zone di velocità più "utilizzate" e verificare quanto incidano i "salti" di una soluzione standard e quella rotor.
piccolo esempio: gara gf terun (132 km e 2050 m di dislivello chiusa a circa 28 di media).
Vedi l’allegato 176960 Vedi l’allegato 176961
questi i dati di partenza.
configurazioni scelte: 52-36 e 11-28 (sram) e 46 con pacco 10-36 rotor (manca il 14 per limiti dell'applicazione).
per semplicità di calcolo sarà utilizzata come cadenza 80 per le salite (io in media sto a circa 85) e 90 per la pianura.
qui di seguito gli sviluppi metrici comparati:
CAD 80
Vedi l’allegato 176962
CAD 90
Vedi l’allegato 176963
la salita è stata affrontata per lo più a velocità comprese tra i 15 e i 18 km/h.
tra le due configurazioni non ci sono differenze visto che ci saranno due rapporti in entrambi i casi (36-22 e 36-25 per la standard e 46-27 e 46-31 per il rotor).
la pianura è un tantino più complessa da analizzare dalla scrivania. in gruppo i 45 km/h sono la media. ma diciamo che le due configurazioni sono molto simili in questo frangente (46 con 11 12 13, 52 con 13 14 e 15) con la classica più ravvicinata.
ovviamente stando nel gruppone spesso non si pedala, si corregge la velocità ecc. quindi lo ritengo poco rilevante.
quando invece si arriva a fine corsa e si rimane in pochi, le velocità scendono (si passa a circa 38 km/h). ma anche in questo frangete non ci sono differenze apprezzabili (46 con 13 14 e 15, 52 con 15 16 1 7). diversamente con un pacco shimano (11-12 13 14 15 17 19 21 23 25 28) in questo specifico range il mono avrebbe un vantaggio.
ovviamente si tratta di unno studio, con tutti i limiti del caso.
Dai che a copiare son anche bravini[emoji23]
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Io non sono assolutamente contro il mono corona, invece ritengo che per salite come Pozza San glisente, scanuppia, passo della forcella il 36 dietro anche con 50-34 sia un must
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Secondo te Sram, Shimano, Rotor, Campagnolo ecc. impostano una catena produttiva per pensando a Pozza San glisente, scanuppia, passo della forcella ????
Cioè per lo 0.0001% delle situazioni presentabili? (e nemmeno obbligatorie da farsi).
il punto è proprio questo.
ad oggi, tralasciando casi eccezionali, la soluzione (per ampiezza e spaziatura) che accontenterebbe una grossissima (se non quasi tutta) fetta di mercato è una doppia con 12v.
campy ha infatti messo sul mercato una unica soluzione (11-29, 11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-26-29) per tutti e un'altra per gli amanti delle pendenze elevate ( 11-12-13-14-15-16-17-19-22-25-28-32).
sram ha fatto qualcosa di molto simile, ma ha dovuto fare i conti con una brutta nomea sulla deragliata che si porta dietro da anni ormai. e anche io per esperienza personale dico che shimano sotto questo punto di vista funziona meglio (ho un red meccanico e un etap hrd…).
sul banco il nuovo axs nella deragliata è migliore del mio etap, e molto è dovuto al fatto che il salto tra i denti è "fisso" 13 denti nelle varie combinazioni (una 50-34 ne porta 16).
chi ha avuto modo di provare un 50-36 o un 50-38 capisce chiaramente la differenza nella semplicità dell'azione (con un meccanico).
ritornando al discorso precedente, il 12v riempie semplicemente un "buco" che nemmeno tutti lamentano…
anzi… onestamente non sento tutti questi malumori e discussioni sul 16 che non c'è sullo shimano (il 16 sulle 10v era un miraggio) o sul 19 22 sram…
quindi un monocorona 13v potrebbe essere una soluzione "commerciabile"…
è chiaro che ci sarà sempre quello che desidera qualcosa di diverso come rapporti per salite impossibili: ma non è che un 11-36 da bdc (11,12,13,15,17,19,22,25,28,32,36 sram) non presenti poi salti…
Non bisogna fare i fenomeni a tutti i costi. A molte persone il rapporto salva gamba fa comodo averlo (giustamente aggiungo), se poi non si vogliono nemmeno salti eccessivi, si tiene la doppia e si ha tutto a disposizione. E questo discorso può valere benissimo pure per chi ha la gamba.
Ovviamente no, e non lo farebbero nemmeno per le esigenze dei professionisti.
Dico solo che per il popolo degli amatori "opzione che proponi magagna che trovi"
Siamo un popolo troppo eterogeneo per pensare di soddisfare tutti con un solo prodotto.
Ci saranno sempre detrattori o estimatori di una configurazione a dispetto di un'altra.
Passi dall'Australiano che fa solo pianura a chi vive a Madeira
Per questo esiste un florido mercato aftermarket.
Io ero uno da 53-39 11-25, poi con gli anni che passano e le salite sempre più dure che stuzzicano l'ego sono dapprima passato a 50-34 e poi a 11-28.
Non escludo però di prendere un pacco 11-32 o 11-36 per tentare imprese "impossibili".
Non concordo pertanto sul fatto che avere 34-36 sulla bici da corsa sia inutile o impensabile… Dipende da che salite fai. E se non lo fanno di serie "Pace". Ti compri il pacco pignoni da Mtb di Sram o Shimano, compatibile col buon vecchio corpetto, te lo monti e sei felice uguale.
Rotor va comunque apprezzata per il coraggio delle sue scelte. Si è tuffata a pie pari in un mare di squali con qualcosa di atipico e controcorrente (idraulico e mono)
Poi per me personalmente i costi sono troppo alti sia per il rotor sia per lo Sram axs quindi mi vedrete con gruppo meccanico 2x cinese per molto molto tempo.
Sent from my P8_3D using BDC-Forum mobile app
Non me ne volere ma tu nella tua analisi, seppur corretta, confronti il nuovo con l’ipotetico standard 52-36 quando alla data odierna questo “standard “ si dimostra oramai obsoleto vedi appunto sram axs,
Non fossilizzatevi sui soliti rapporti visto che oggi c’è ben altro per nostra fortuna.
L’unico aspetto negativo è che non si potranno definire standard ma proprietari.
A me l'idea del monocorona nn fa impazzire, xché nn risolve alcun problema e nn mi porta alcun vantaggio sostanziale, xò vorrei provarlo prima di prendere posizione. Dalle scale di rapporti che propongono sembra in effetti che non sia male. Infatti oltre che essere coperti x le situazioni estreme (leggasi il rapporto più lungo ed il più corto) anche i salti tra un rapporto e l'altro sembrano essere stati studiati con zucca.
Il mio giudizio, x tanto, al momento nn può che essere estetico e sinceramente una bdc con il 36 posteriore nn la posso vedere[emoji107], va bene x una grave al limite.
La soluzione idraulica invece, dopo un anno di utilizzo, la promuovo a pieni voti! Io ho il gruppo Rotor Uno 2×11 che nn sarà il più leggero da manovrare ma x affidabilità è spaventoso in qualsiasi situazione. Se questo 1×13 guadagna in fluidità allora siamo davvero al cospetto di un gran bel confort
Sent from my SM-A520F using BDC-Forum mobile app
Posso chiederti come funziona la versione idraulica ?
Intendo per l'aspetto pratico.. se vuoi salire di rapporto dietro lo puoi fare di 3 pignoni al colpo e a scalare ?
Una cosa presentata un mese fa e che di fatto non è nemmeno in commercio non è lo standard di nulla. Lo standard è un qualcosa in uso a molti, che ha successo, che va per la maggiore…..come appunto il 52-36
Lo sram axs è l'ultima novità che visti anche i prezzi di listino, potrebbe far fatica a diventare standard….un pò come l'elettronico in generale che visti i prezzi è per ora montato da una minoranza.
;nonzo% Dove avrei scritto che lo sram axs è uno standard?
Rileggi va 😉
Hai citato il 52×36 come una roba obsoleta e superata, citando subito dopo lo sram axs. Da come hai scritto sembra che il nuovo standard sia lo sram axs. Prendo atto se mi dici che non è quel che intendevi.
Riguardo al 52-36, visto ciò che montano di serie la maggior parte delle bici attualmente in vendita, direi sia l'attuale standard e come tale da confrontare con qualcosa di nuovo.
hai perfettamente ragione.
il rotor già oggi deve confrontarsi con sram axs e campy, domani ci sarà anche shimano.
però il mio intervento era atto a dimostrare con numeri alla mano che il 13v può soddisfare molti di quelli che oggi pedalano con soddisfazione le 11v (sram, shimano e
o campy).
infatti è bene sottolineare che campy col suo 12v non è che abbia fatto furore (segno che il rapporto in più probabilmente non giustifica il prezzo del cambio, soprattutto considerando che si tratta di un meccanico) e che sram viene vista con sospetto dai più conservatori (in negozio ne ho sentite di tutti i colori sul pignone da 10, sulle scelta delle corone ecc.).
secondo voi perché ha dato la disponibilità della guarnitura 50-37? quanti utilizzano un rapporto lungo come il 50-10 (55-11)?
eppure in tanti hanno voluto questa configurazione perché convinti che le altre soluzioni (48-35 e 46-33) sono totalmente diverse come pedalata da quanto posseggono ora… cosa ovviamente falsa… ma non pretendo certo che tutti siano "curiosi" di sapere cosa sia lo sviluppo metrico…
E' pur vero che quando si parla di una nuova trasmissione o comunque di una diversa trasmissione, è indispensabile curiosare sullo sviluppo metrico, essendo il paramentro fondamentale di una trasmissione. Se uno non se ne cura, rischia di prendere grosse cantonate magari convinto di caratteristiche che un gruppo non ha. Ovvio, poi conta anche l'efficienza della cambiata di una trasmissione. Nel caso di un monocorona è però difficile definirla peggiore di una doppia essendo di concezione più semplice.
entro più nello specifico: ho assistito ad una discussione su quale guarnitura axs montare su una bici. la bici montava un etap con 52-36 e 11-28.
il proprietario pretendeva prima di usare la vecchia combinazione di corone abbinato al pacco 10-33… poi si è "convinto" a montare una piccola 50-37… nonostante calcolatrice alla mano gli veniva mostrato che già il 46-33 con un pacco 10-26 poteva fare al caso suo… purtroppo era per lui inconcepibile pedalare con qualcosa meno del vecchio 36 (e così scegliere il 10-33 per avere un rapporto più agile…).
altro che cantonate…
e purtroppo tanti giudicano senza nemmeno studiare la soluzione (non dico provare…).
Lo so. Questo e molti altri 3d tecnici sono pieni di giudizi del genere, espressi superficialmente senza aver analizzato almeno sulla carta quel di cui stan parlando, men che meno provato. I "sentito dire" e i preconcetti sono duri ad essere accantonati.
ma infatti sarebbe magari il caso di fare una rubrica o una serie di thread che trattano argomenti "da bar" con contributi tecnico-scientifici (di utenti ma forse meglio di esperti), così da sfatare tanti falsi miti ancora oggi tanto in voga.
tipo scorrevolezza dei cuscinetti, superiorità della 53-39, copertoni da 23 contro 25…
purtroppo l'ambiente strada è sfacciatamente conservatore.
una proposta come il rotor era impensabile che non scatenasse una reazione…
leggendo sui forum (purtroppo non ho avuto il piacere di vederlo nemmeno sul banco) chi lo usa si lamenta della lentezza dei comandi e della durezza della deragliata.
confermi?
Si aziona come lo sram. Singolo clic butti giù un dente, doppio movimento verso l'interno invece si tira su. Si possono impostare il numero di denti da saltare, da 1 a 4 in un colpo solo, questa xò è una variabile che nn ho mai preso in considerazione xché la si deve impostare "piede a terra" azionando una levetta nel cambio, e tenere tale impostazione. È preciso, dalla buona ergonomia e molto stabile. Unico neo, rispetto alla concorrenza, si deve azionare un po' più di forza x effettuare la cambiata "verso l'alto".
Dai primi test del Rotor Uno alla versione di mercato c sono state sensibili miglioramenti nella maneggevolezza dei comandi, x questo motivo sono curioso di provarlo xché mi aspetto lo abbiano reso più fluido e più veloce nella cambiata. Questo a prescindere dall'1×13
Sent from my SM-A520F using BDC-Forum mobile app
Bah, lentezza nella cambiata non direi proprio, al massimo pecca un pelo di sensibilità. Per quanto riguarda la dettagliata confermo essere più ostica della concorrenza
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in che senso sensibilità?
ostica mel senso di dura, o poco precisa?
Sensibilità intendo che nn è sufficiente sfiorare i comandi x azionare il cambio. Ostica intendo un po' dura.
Altra cosa: quando usavo il cambio a funi si ricorrdo si poteva sentire quando la catena stava incrociando xché le leve facevano più resistente alla cambiata. Con il sistema idraulico questo nn succede.
Io l'ho scelto, rischiando, xché prometteva d'essere affidabile (regolazione pressoché nulla) e rispetto all'elettronico non mi voglio porre il problema di verificare la carica delle batterie. Devo dire di non essere affatto pentito. (Forse costa troppo ma su quello, direi che nessun gruppo d alta gamma vale il prezzo di mercato)
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