Gli incidenti stradali con coinvolti ciclisti in allenamento e automobilisti sono ormai da tempo all’ordine del giorno (proprio oggi cade l’anniversario di uno dei più nefasti purtroppo), ma quanto successo a Lucie Jounier (Arkéa Pro Cycling) è di un altro livello, in quanto la 23enne ciclista francese ha testimoniato di essere stata volontariamente investita da un automobilista:
“Martedì ero in allenamento e sono stata volontariamente travolta da un’auto in discesa. Senza motivo siamo stati sorpassati e poi ci hanno stretto quindi l’autista ha frenato. Purtroppo non ho potuto evitare la caduta. Risultato: perdita di coscienza + frattura del trapezio. La stupidità umana non finirà mai…”
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La sua squadra ha comunicato che la Jounier è vittima di un trauma cranico senza emorragie e si è fratturata il trapezio della mano destra.
Un augurio di pronto recupero per la sfortunata ciclista bretone.



Ok ok allora se parliamo così mettiamo un limitatore alle auto che non facciano più dei 50 all'ora....... bisogna educare gli automobilisti alla sicurezza ma anche gli altri, ciclisti, monopattini, pedoni.....siamo tutti sulla strada, io giro tanto in città, sulle strisce e non mi fermo sempre ma sai quanti pedoni vedo girare non sul marciapiede? Sai quante bici fiondarsi contromano? Sai quanti monopattini (ben oltre i 6km/h......) vedo buttarsi ovunque in centro a Rovigo!!? È lo stesso discorso "l'auto è un'arma impropria" ; è una cazzata, l'auto è uno strumento indispensabile e sta nella testa di chi guida usarla al meglio e nel rispetto degli altri!!! Purtroppo da una parte viviamo in un mondo sempre più frenetico dove "vogliamo" che il corriere arrivi il giorno dopo però deve andare piano........
esempio: mia sorella, non faceva altro che dirmi quanto fossimo pericoloso in bici (io che esco sempre da solo), quanto davamo fastidio.......
da quando mio nipote (suo figlio) ha cominciato ad andare in bdc......sai come ha cambiato giudizio?!?!
e la cosa, è molto ma molto triste