Lucie Jounier investita volontariamente

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Gli incidenti stradali con coinvolti ciclisti in allenamento e automobilisti sono ormai da tempo all’ordine del giorno (proprio oggi cade l’anniversario di uno dei più nefasti purtroppo), ma quanto successo a Lucie Jounier (Arkéa Pro Cycling) è di un altro livello, in quanto la 23enne ciclista francese ha testimoniato di essere stata volontariamente investita da un automobilista:

Martedì ero in allenamento e sono stata volontariamente travolta da un’auto in discesa. Senza motivo siamo stati sorpassati e poi ci hanno stretto quindi l’autista ha frenato. Purtroppo non ho potuto evitare la caduta. Risultato: perdita di coscienza + frattura del trapezio. La stupidità umana non finirà mai…

 

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La sua squadra ha comunicato che la Jounier è vittima di un trauma cranico senza emorragie e si è fratturata il trapezio della mano destra.

Un augurio di pronto recupero per la sfortunata ciclista bretone.

Commenti

  1. bianco70:

    Buono a sapersi, anche se non credo arriverò mai ad usare una dash cam.
    Anche perchè se ne dovrebbero montare più di una, x riprendere ogni angolazione possibile. ;pirlùn^
    Pensa se invece le dash cam fossero montate di serie sulle auto... non dovresti nemmeno portarne il peso.

    Che idea balzana... :roll:
  2. charlietrotter:

    E comunque hai detto giusto: ARMA IMPROPRIA in merito all' automobile o qualsiasi altro mezzo a motore.
    Andrebbe proprio considerata come tale dal legislatore. Quando uno e' alla guida, oltre ad essere nel pieno delle facolta' mentali, non utilizzare strumenti che ti distraggono dalla guida (smartphone) e non alterato da sostanze varie, dovrebbe sapere che sta viaggiando su un fucile spianato. Se fa cazzate, andrebbe REVOCATA la patente a VITA, come si revoca un porto d'armi. Nessun perdono.Gli serve per andare al lavoro? Ora ci va in treno , bus e si alza 4 ore prima e torna 4 ore dopo con i migranti.
    Secondo me come deterrente, l'incubo di muoversi solo su mezzi pubblici, a piedi o in bici (non a motore), varrebbe piu' di tante leggi e multe.
    Invece leggo di gente ubriaca che ha causato incidenti mortali e che tornano al volante anni dopo (anche mesi?) e che ri-causano incidenti mortali. Come si spiega? Se non con un codice pieno di arzigogoli in cui avvocati si districano per alleviare le pene ai criminali della strada.
    Sono daccordo, per la legge del contrappasso io obbligherei il delinquente a dover usare solo la bicicletta per i primi 2 anni.
    Aggiungerei un breve periodo(facciamo 20 giorni) in cui sei obbligato quotidianamente a percorrere almeno 5km della tua tangenziale preferita ,con la bici, giusto per interiorizzare meglio il concetto di mezzo piu' debole sulle strade :mrgreen:
  3. samuelgol:

    Educazione fin da piccoli sul rispetto verso il prossimo a 360°


    Confermo. Quando una macchina, magari dopo qualche istante di paziente attesa, mi affianca a distanza di sicurezza, con velocità circospetta, quando finisce il sorpasso, ha quasi sempre targa straniera (DE o AT principalmente visto dove abito, ma anche BE). Quando me ne passa una correndo e sfiorandomi, 99% dei casi ha targa italiana. In verità quasi mai italiana di dove abito (BZ/TN), ma di altre parti.
    la mia speranza, quando ahimè mi capitano certi "inconvenienti", è che i loro figli/nipoti si appassionino al ciclismo

    esempio: mia sorella, non faceva altro che dirmi quanto fossimo pericoloso in bici (io che esco sempre da solo), quanto davamo fastidio.......
    da quando mio nipote (suo figlio) ha cominciato ad andare in bdc......sai come ha cambiato giudizio?!?!

    e la cosa, è molto ma molto triste
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