Lucie Jounier investita volontariamente

Lucie Jounier investita volontariamente

Piergiorgio Sbrissa, 22/04/2022

Gli incidenti stradali con coinvolti ciclisti in allenamento e automobilisti sono ormai da tempo all’ordine del giorno (proprio oggi cade l’anniversario di uno dei più nefasti purtroppo), ma quanto successo a Lucie Jounier (Arkéa Pro Cycling) è di un altro livello, in quanto la 23enne ciclista francese ha testimoniato di essere stata volontariamente investita da un automobilista:

Martedì ero in allenamento e sono stata volontariamente travolta da un’auto in discesa. Senza motivo siamo stati sorpassati e poi ci hanno stretto quindi l’autista ha frenato. Purtroppo non ho potuto evitare la caduta. Risultato: perdita di coscienza + frattura del trapezio. La stupidità umana non finirà mai…

 

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La sua squadra ha comunicato che la Jounier è vittima di un trauma cranico senza emorragie e si è fratturata il trapezio della mano destra.

Un augurio di pronto recupero per la sfortunata ciclista bretone.

Commenti

  1. mofo:

    Pensa se invece le dash cam fossero montate di serie sulle auto... non dovresti nemmeno portarne il peso.

    Che idea balzana... :roll:
    Come dicevo sopra....farciscono le auto di megaschermi e dispositivi elettronici inutili ma quello che servirebbe sul serio non lo mettono....
  2. 4x16:

    Come dicevo sopra....farciscono le auto di megaschermi e dispositivi elettronici inutili ma quello che servirebbe sul serio non lo mettono....
    Quello che scrivi sopra mi sembra poco condivisibile.

    Partendo dal presupposto che non penso tu stia criticando l'aggiunta di sistemi di sicurezza passivi (siamo tutti d'accordo che con e' meglio che senza vero?), senza sistemi di infotainement la gente farebbe le stesse cose, col cellulare in mano, che e' pure peggio. In piu' alcuni sistemi di questo tipo inibiscono l'uso di alcune funzioni mentre la macchina e' in movimento, tipo l'accesso al pannello settings di android auto. E i controlli vocali, altro aumento di sicurezza.

    Comunque l'articolo e il thread riguardano un caso di investimento volontario, quindi il fatto che uno potrebbe essere li' a premere pulsanti a caso su spotify non e' nemmeno troppo pertinente.
  3. samuelgol:

    Educazione fin da piccoli sul rispetto verso il prossimo a 360°


    Confermo. Quando una macchina, magari dopo qualche istante di paziente attesa, mi affianca a distanza di sicurezza, con velocità circospetta, quando finisce il sorpasso, ha quasi sempre targa straniera (DE o AT principalmente visto dove abito, ma anche BE). Quando me ne passa una correndo e sfiorandomi, 99% dei casi ha targa italiana. In verità quasi mai italiana di dove abito (BZ/TN), ma di altre parti.
    la mia speranza, quando ahimè mi capitano certi "inconvenienti", è che i loro figli/nipoti si appassionino al ciclismo

    esempio: mia sorella, non faceva altro che dirmi quanto fossimo pericoloso in bici (io che esco sempre da solo), quanto davamo fastidio.......
    da quando mio nipote (suo figlio) ha cominciato ad andare in bdc......sai come ha cambiato giudizio?!?!

    e la cosa, è molto ma molto triste