La nuova Cannondale Synapse

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Cannondale, ormai 20 anni fa, introdusse una bici che era a metà strada tra la bici da corsa, racing senza compromessi, ed una più orientata alle lunghe pedalate, ma senza essere una bici da viaggio tout court.


Era la Synapse, una bici che è stata tra una precorritrice tra le bici Endurance. Ora si rinnova, con un telaio sotto i 1000gr (in versione Hi-Mod), spazio per copertoni fino a 42mm, ed un’aerodinamica ricercata, per offrire una bici moderna adatta alle lunghe distanze, ma prestazionale.

700 U LAB71 Synapse A/M Frm – BMB

Il telaio della Synapse è stato reso più confortevole, con una flessibilità verticale aumentata del 18% rispetto il precedente, ed una geometria adattata e moderna.

 

Sul tubo obliquo è presente un vano porta-attrezzi, chiamato StashPort, creato per essere utilizzato in accoppiata con una borsetta dedicata, la StashBag in cui riporre gli essenziali per rimediare alle forature. A questo si aggiungono gli attacchi per montare una borsa sul tubo orizzontale e per i parafanghi. Sottolineando la versatilità della nuova Synapse.

La nuova Synpase è dotata della seconda generazione dello SmartSense di Cannondale, ovvero la combinazione di luce anteriore e posteriore più radar (Garmin Varia eRTL). Resi più piccoli, più potenti (800 Lumen per l’anteriore) e meglio integrati, con il radar nella parte posteriore del reggisella ed una batteria (da 43,2Wh) nascosta nel tubo obliquo con fino 24h di funzionamento (2,5h con la luce fissa alla massima potenza).

Una porta USB-C sul tubo obliquo consente di caricare la batteria, ma mentre siete in sella la stessa porta consente di caricare lo smartphone o qualunque altro device. E’ possibile caricare un gruppo SRAM AXS direttamente dalla batteria integrata SmartSense (non è invece compatibile con Shimano DI2). E’ presente anche lo SmartWheel sensor di Cannondale con cui la vostra attività viene registrata automaticamente appena la ruota anteriore inizia a girare, attivando lo SmartSense. Tutto controllabile tramite l’apposita app di Cannondale.

Dalla sorella racing SuperSix la Synapse ha preso il manubrio SystemBar R-One carbon cockpit, il cannotto della forcella Delta Steerer con forma a D per avere i cavi interni, ma con un profilo più aerodinamico del tubo sterzo, ed ovviamente molte soluzioni per la forma dei tubi proprio per migliorare l’aerodinamica complessiva.

Completano il pacchetto appunto un passaggio ruota davvero generoso: 42mm al posteriore e 48mm all’anteriore (entrambe con 4mm di tolleranza), e la compatibilità UDH. Il movimento centrale è BSA filettato.

 

 

700 U Synapse Crb 4 – MRD

 

700 U Synapse Crb 5 – PYW
700 U Synapse Crb 1 – TUB

 

Prezzi

Synapse LAB71 SmartSense: 15799eu
Synapse LAB71 Framset:  5799eu
Synapse Carbon 1: 9199eu
Synapse Carbon 2: 7199eu
Synapse Carbon 3: 4499eu
Synapse Carbon 4: 3499eu

Sito Cannondale Synapse

Commenti

  1. Docste:

    Ma chi ha detto che devi fare solo fondovalle o salite sterrate? La Synapse è prima di tutto (e soprattutto) una bici da corsa, con geometrie cd "endurance", adatta a fare tanta strada con maggiore comodità rispetto ad una bici spiccatamente "racing", come peraltro riporta lo stesso articolo del mag:

    Hai voglia a trovare strade anche in Valtellina (come e più che altrove) dove pedalare senza mai neppure sfiorare un sassolino di ghiaia. E in questo, almeno fino a prova contraria, non mi sembra meno adatta o dotata di molte altre bici endurance, anzi...
    Chi ha letto la discussione e stava parlando in generale del concetto di bici tuttofare.
  2. Masao1:

    Veramente, se hai gambe decenti, io credo che fai fatica a capire la differenza anche in uscite di gruppo!
    Anche secondo me.
    Si fa tanto parlare di bici racing super leggere e bla bla bla che poi quando le provi e non hai una posizione ad hoc sul mezzo paiono mezzi catafalchi e forse l'unica cosa che noti è la prontezza nei rilanci ma che in pratica in un uscita lunghetta, da solo o in gruppo, cambia poco e nulla e tutto il fascino che ci si era costruiti mentalmente decade in poco tempo.
    Va da sè che le convinzioni, giuste o sbagliate che siano, la fanno da padroni ed è su questo che i vari brand ci giocano.
  3. Zugnajima#11:

    Io non ho mai seguito le mode, sono un cinquantenne normale, senza social e l'ascella pezzata perö, quando mi sono trasferito in Baviera ed ero a piedi, ho preso una Scott che io chiamavo da Ciclocross (perché appunto Gravel sembrava da fighetta) ed in pratica con una sola bici (pagata pure poco) riuscivo a sfruttare il nuovo terrotorio in cui vivevo, strada, lungo fiume, boschi, andava bene ovunque e mi sono molto divertito pur non avendo la camicia a quadri... :-)xxxx
    Le eccezioni confermano la regola :mrgreen:
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