CactUs Lock, l’antifurto all’odore di cadavere

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Aïko Leroux, studentessa di ingegneria francese, ha appena lanciato CactUs Lock, una startup che commercializza un antifurto che, se forzato, emana odore di cadavere. È stata avviata la fase di preordine, con una prima serie di 100 esemplari disponibili entro l’estate.


Aïko Leroux ha deciso di fare qualcosa contro i furti che rovinano la vita a molti ciclisti. L’idea le è venuta dopo una brutta esperienza personale che l’ha particolarmente infastidita. Nel 2023 le è stata rubata la bicicletta elettrica mentre era andata a comprare da mangiare. Un furto lampo, in meno di 10 minuti, nonostante tutte le precauzioni prese dalla studentessa: “Era un regalo, la usavo tutti i giorni. Sulla carta, avevo fatto tutto il necessario: due lucchetti a U certificati di marche rinomate. Avevo speso più di 300 euro in lucchetti! Avevo anche un’assicurazione”, racconta la giovane donna.

Studentessa del primo anno di Chimica e Ingegneria dei Processi a Lione, secondo Aïko, i lucchetti tradizionali rallentano solo i ladri, ma non li fermano. Piuttosto che “rallentare” il ladro che riuscirà comunque nel suo intento, preferisce “spaventarlo” grazie a un dispositivo olfattivo altamente repellente. Esclude anche la soluzione di rinforzare i materiali che compongono i lucchetti e altri dispositivi antifurto. Anche i più robusti cedono in poche decine di secondi davanti a una smerigliatrice (in massimo 35″). “Abbiamo deciso di puntare su un’altra strategia, quella umana, per rendere impossibile il furto”, spiega.

La studentessa ha immaginato una soluzione insolita che non solo spaventa i ladri, ma li dissuade dal tornare all’attacco. Il funzionamento è molto semplice: non appena si tenta di segare il lucchetto metallico, il ladro sega anche un contenitore metallico interno al lucchetto dov’è caricato sotto pressione del gas dall’odore nauseabondo. Un gas che agisce nei processi di decomposizione dei cadaveri. L’antifurto contiene una molecola ben nota ai biologi e ai chimici: la putrescina.

Il gas sotto pressione viene spruzzato direttamente sul ladro. L’odore può impregnare i tessuti degli abiti o i capelli. Ma il segreto secondo Aiko sta altrove: «Il cervello reagisce a questo stimolo, quello del pericolo. Entra in stato di allerta», riassume la giovane ingegnere, che punta su un “effetto cognitivo duraturo” provocato da questa protezione pestilenziale. “La persona conserverà nella memoria questo odore. Non è nocivo, è psicologico e non danneggia il cervello”, assicura. “Non è tossico né pericoloso, ma insopportabile per il naso. Sono stati effettuati test di dispersione: l’effetto scompare dopo pochi minuti. Il dispositivo è stato progettato per non disturbare i passanti”.

Il CactUs Lock potrebbe riscuotere un grande successo dato che i furti di biciclette sono un vero flagello. Ogni anno in Francia vengono rubate oltre 580.000 biciclette, ovvero una al minuto: “L’80% dei tentativi di furto di biciclette va a buon fine. Ci vogliono 35 secondi per rubare una bicicletta“, assicura Aïko: ”È un progetto che fa parlare di sé e che non lascia indifferenti”, conclude la giovane imprenditrice.

Infine, la produzione di questo prodotto è locale. CactUs sarà fabbricato in Francia, ed al momento è pre-ordinabile al prezzo di 166eu.

 

 

 

Commenti

  1. La storia di questo antifurto è bellissima!
    Che abbia una diffusione non penso visto la cifra ma l'idea è sviluppabile anche in altre maniere penso...vediamo se qualcuno del campo ci crederà.
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