Campagnolo – Nota Ufficiale

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Campagnolo srl, a seguito delle notizie recenti, ha rilasciato una nota ufficiale in cui chiarisce la propria posizione:

 


Campagnolo ha assistito alla recente diffusione di notizie riguardanti al futuro dell’azienda e si vuole quindi fare chiarezza attorno ai seguenti punti:

 

  • La direzione Campagnolo ha, con grande trasparenza, illustrato alle organizzazioni sindacali FIM CISL e FIOM CGIL e alla RSU interna il piano industriale approvato dal CdA il 21 novembre scorso. Piano industriale molto strutturato, frutto di mesi di lavoro. Il confronto tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali sta proseguendo, con possibili evoluzioni positive su un calendario di incontri, già definito.
  • Nella comunicazione fatta, i responsabili della gestione del Piano Industriale non hanno fatto alcun riferimento a delocalizzazioni di qualsiasi natura. Anzi è stato sottolineato che è in corso una revisione della supply chain, cercando sempre più forniture corte e veloci quindi in Italia. Il Made In Italy rimane una priorità e una responsabilità dell’azienda.
  • Il CdA di Campagnolo, sulla base della situazione accertata e dei contenuti del Piano Industriale approvato, ha definito un piano finanziario strutturato con l’obiettivo di restituire alla comunità vicentina un’azienda tecnicamente d’eccellenza, sostenibile nel tempo e in grado di garantire occupazione a Vicenza, pur con una riduzione prevista in questa fase.
  • Sul fronte dello sviluppo prodotto, il lancio della nuova piattaforma Super Record 13 sta confermando pienamente le aspettative: il gruppo sta ricevendo ottimi riscontri dal mercato, grazie alle sue prestazioni e alla comprovata affidabilità, e sta riportando il brand tra i riferimenti scelti dai migliori costruttori di biciclette. Il progetto, però, va ben oltre questo primo importante passo. Grazie alla solidità di questa nuova base tecnologica, Campagnolo ha già in fase avanzata lo sviluppo di ulteriori piattaforme che permetteranno di estendere la presenza dell’azienda nelle fasce di prodotto intermedie e poi in quelle di più larga diffusione aumentando così l’impegno produttivo dell’azienda.
    L’obiettivo è rafforzare la competitività e garantire una crescita sostenibile nel medio-lungo periodo. L’azienda dispone delle competenze e delle risorse tecniche necessarie per completare questo percorso e continuerà a valorizzare le professionalità interne per assicurare stabilità e continuità.

 

 

Commenti

  1. calmorr:

    Hai usato lo spannometro privato o la tua personale sfera di cristallo? Ti rendi conto che i droni fanno la guerra ed il robot ti operano ? Non sarei così supponente sui i limiti temporali dell' evoluzione tecnologica .
    Tutte le innovazioni che hanno fatto strada, anche se poco hanno portato qualche vantaggio. Questo tuo progetto quale vantaggio offrirebbe? Se porterà un vantaggio, nella tua visione tra quanto dovrebbe succedere? La tecnologia attuale rende assurdo il pensare di usare una trasmissione elettrica su una bici semplicemente perchè si parte da un livello di efficienza particolarmente alto. In altri ambiti si usa da anni, ma parliamo di tutt'altra cosa. Se tu dovessi investire dei soldi per creare un motore e alternatore che raggiungano un'efficienza vicina al 100%, li spenderesti per il mercato bici o per altre applicazioni?
  2. calmorr:

    Osservazioni corrette e condivisibili. Pero' la premessa a tutta la riflessione e' che i regolamenti cambieranno per ragioni puramente commerciali e di sicurezza. La deriva verso la meccatronica e' per ragioni di comodita' di uso e manutenzione nonche' interconnettivita' ( app, diagnostica, monitoraggio dei parametri fisici). Ricordiamoci che parliamo di sport professionistico dove cominciano a girare i milioni e qualcuno ci ha rimesso le penne ( nel senso che ha dovuto chiudere). Le nuove leve ( i nostri nipoti oggi 10-12 enni) non metteranno mai le chiappe su di una BDC che non sia "smart" , piuttosto ti diranno : Nonno, ma tu veramente pedalavi su questa ferraglia ? Riguardo ai materiali, non penso si insistera' piu' di tanto su esotiche ( e care ) leghe superleggere di titanio ( per esempio). L'elettronica e' molto piu' economica e commercialmente diffusa. In ogni caso la fatica resterebbe uguale a parita' di percorso perche' la batteria agirebbe da accumulatore tampone che dovrebbe essere ricaricato con la pedalata.
    Nel corso di questa discussione sono state enumerate le possibili ragioni per le quali la nostra beneamata Campagnolo si trova in difficolta' ( la gamma inadeguata ed i prezzi ); ora quasi tutti considerano necessario ridisegnare la gamma correggendo gli errori , allineando i prezzi e cose del genere. La mia opinione e' che se facessero così in 5 anni chiuderebbero del tutto . Dovrebbero invece , a mia modestissima opinione, cercare di capire come potrebbe evolvere la BDC e sviluppare qualcosa di veramente innovativo : per esempio eliminare la trasmissione meccanica, riguadagnando il mercato OEM ed ,a cascata, tutto il resto. Se non lo fanno loro lo faranno ( lo stanno gia' facendo ?) nuovi competitori
    beh certo, su questo ti do ragione, se pensano di risollevarsi inseguendo le idee degli altri avrebbero gia perso in partenza, facendo meno volumi e con costi di struttura che inciderebbero di più. serve innovazione, ma per l'innovazione oramai servono anche capitali o un progetto solido credibile dove qualcuno potrebbe metter soldi. se vendi poco, e per giunta gruppi di nicchia, hai un giro di affari basso con margini risicati e diventa difficile avere capitali da investire sull'idea giusta di innovazione (sempre se ce l'hanno). la coperta insomma non è grande e va tirata dalla parte giusta.
  3. calmorr:

    Osservazioni corrette e condivisibili. Pero' la premessa a tutta la riflessione e' che i regolamenti cambieranno per ragioni puramente commerciali e di sicurezza. La deriva verso la meccatronica e' per ragioni di comodita' di uso e manutenzione nonche' interconnettivita' ( app, diagnostica, monitoraggio dei parametri fisici). Ricordiamoci che parliamo di sport professionistico dove cominciano a girare i milioni e qualcuno ci ha rimesso le penne ( nel senso che ha dovuto chiudere). Le nuove leve ( i nostri nipoti oggi 10-12 enni) non metteranno mai le chiappe su di una BDC che non sia "smart" , piuttosto ti diranno : Nonno, ma tu veramente pedalavi su questa ferraglia ? Riguardo ai materiali, non penso si insistera' piu' di tanto su esotiche ( e care ) leghe superleggere di titanio ( per esempio). L'elettronica e' molto piu' economica e commercialmente diffusa. In ogni caso la fatica resterebbe uguale a parita' di percorso perche' la batteria agirebbe da accumulatore tampone che dovrebbe essere ricaricato con la pedalata.
    Nel corso di questa discussione sono state enumerate le possibili ragioni per le quali la nostra beneamata Campagnolo si trova in difficolta' ( la gamma inadeguata ed i prezzi ); ora quasi tutti considerano necessario ridisegnare la gamma correggendo gli errori , allineando i prezzi e cose del genere. La mia opinione e' che se facessero così in 5 anni chiuderebbero del tutto . Dovrebbero invece , a mia modestissima opinione, cercare di capire come potrebbe evolvere la BDC e sviluppare qualcosa di veramente innovativo : per esempio eliminare la trasmissione meccanica, riguadagnando il mercato OEM ed ,a cascata, tutto il resto. Se non lo fanno loro lo faranno ( lo stanno gia' facendo ?) nuovi competitori
    Non sono nessuno ma la vedo impossibile che una singola azienda oramai minoritaria sul mercato possa stravolgere l’intera industria con lo sviluppo di una trasmissione innovativa.

    Si tratterebbe di ridefinire standard globali, di obbligare un’intera filiera a investimenti pesantissimi per stravolgere la propria produzione, pensate solo a cosa vorrebbe dire anche solo spostare la guarnitura da dx a sx del mezzo, in pista é provato sia più efficiente ma si contano sulle dita della mano le aziende che lo hanno fatto ed un perché ci sarà, figurarsi imporre a tutto il mondo uno standard diverso.

    Poi non é detto che in un futuro non possa accadere, perché l’evoluzione dei prodotti commerciali é sempre in atto e oramai la tecnologia attuale sta per arrivare o è già arrivata ad una sorta di plateau, per cui si dovrà immettere una grande novità nel mercato per poter proseguire il gioco e sarà lì che chi vorrà sedersi al tavolo dei grandi competitor dovrà farsi già trovare pronto con un prodotto commercialmente spendibile, non prima anzi, talvolta meglio prendersi del tempo a copiare e fare meglio.
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