Jonas Vingegaard caduto in allenamento

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Jonas Vingegaard è caduto ieri in allenamento durante uno stage in Spagna. La sua squadra, la Visma-LAB, ha precisato che non ha sostenuto infortuni gravi e sta bene, ma allo stesso tempo ha aggiunto che prega “i tifosi in bici” di lasciare i loro beniamini pro liberi di allenarsi “lasciandogli più spazio possibile”.


Questo invito fa presagire che una dei fattori della caduta di Vingegaard sia da imputare a qualche tifoso che lo seguiva in bici durante l’allenamento. Cosa che ormai pare essere sempre più frequente, visti i numerosi video che poi ne scaturiscono sui vari social.

Nello specifico, a quanto pare, un ciclista spagnolo, Pedro García Fernández, stava seguendo Vingegaard durante un suo allenamento a Malaga, in discesa. Il danese per toglierselo di ruota avrebbe aumentato la velocità finendo però per terra, e rialzandosi sanguinante al volto. Il tutto relazionato dallo stesso Fernandez su Strava.

Si può essere professionali, ma si può anche essere umili. Jonas è caduto mentre cercava di lasciarmi indietro mentre scendevamo dalla fuenta la reina, e quando mi sono fermato per chiedergli come stava, si è arrabbiato con me perché lo avevo seguito.
Stava scendendo velocemente solo per lasciarmi indietro ed è finito a terra.
Non faccio questo per vivere; sono un dilettante come la maggior parte delle persone, quindi non capisco la sua rabbia da professionista al riguardo.”

 

Commenti

  1. Io non sono in grado di seguire un PRO in discesa, salita e pianura se dovessi incontrarne e riuscissi a pedalare un pò con lui lo farei senza dare il minimo disturbo.
  2. andry96:

    mi alleno molto anche su sterrato, con pm e tutto quanto, non è affatto lo stesso ed è evidente, poi se trovi la salita perfetta si avvicina molto ma quante ce ne sono? e attorno cosa trovi? poi non sei comunque nella posizione da bdc ecc insomma ha dei limiti

    ps
    allenarsi sui rulli è un ripiego anche ora, meno che prima ma sempre un ripiego, il resto proviene da ere geologiche fa in termini di scienza della preparazione
    ripeto i watt sono watt
    i tuoi muscoli delle gambe, il tuo cuore, i tuoi polmoni, non gliene frega niente se sei su ghiaia, asfalto, rulli o stai facendo 100kg di squat

    per i pro che fanno centinaia di km per trovare i posti ideali dove allenarsi ci sono eccome le strade "non asfaltate" ideali, ad esempio a girona, e la posizione in sella si può replicare al 100%, ma secondo me non c'è da discutere, vedrai che tra qualche anno in molti lo faranno, girare per la strada è diventato troppo pericoloso
  3. WNC2:

    Un ciclista che parla di distanza di sicurezza fa già ridere così solo a dirlo.

    Hai mai visto due o più ciclisti in strada? Immagino di sì, se facessero la multa a tutti i ciclisti che non rispettano la distanza di sicurezza dall'amico davanti in un mese saniamo il debito pubblico italiano.
    La prima volta che uno sconosciuto in bici ti tampona o ti si arrota vedrai che cambi idea
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