Linda Laporta sospesa provvisoriamente per positività

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La ciclista italiana Linda Laporta è stata sospesa provvisoriamente dopo essere risultata positiva all’enobosarm all’UAE Tour Women di febbraio.

In un comunicato, l’Agenzia Internazionale Antidoping (ITA) ha dichiarato che il campione è stato prelevato durante una “missione di controllo condotta su indicazione dell’intelligence” il 5 febbraio.
L’enobosarm, noto anche come ostarina, è un agente anabolizzante non steroideo vietato sia in gara che fuori gara.


Laporta ha partecipato al recente Setmana Valenciana e al Trofeo Oro in Europa, ma ora è stata sospesa provvisoriamente in attesa dell’analisi del campione B.
La 26enne, che corre per la Vini Fantini-BePink, è alla sua terza stagione da professionista. I suoi migliori risultati sono stati due piazzamenti nella top 10 al Giro del Veneto e al Giro dell’Appennino dello scorso anno.

Laporta ha praticato ginnastica da adolescente prima di dedicarsi al ciclismo nel 2022. Ha firmato un contratto con la BePink nel 2025 dopo aver superato i test al Centro Mapei.

Commenti

  1. bach7:

    è del tutto evidente che il processo esistente è inefficace.

    le microdosi sono irrilevabili con le possibilità di test garantiti dalla norme di alcuni paesi.

    il passaporto biologico è facilmente superabile grazie agli stessi studi fatti e finanziati dagli stessi team sui benefici di altura e uso di camere ipossiche.

    oggi "funzionano" solo le inchieste condotte dalla giustizia ordinaria che riguardano la vendita di sostanze proibite. si procede quindi su segnalazione.

    se non si capisce la portata dei limiti evidenti dell'attuale sistema, non tanto per motivi economici, ma proprio di procedure, è probabile che il problema sia la mancanza di volontà di cambiare e migliorare la situazione.
    Però l'atleta in questione è stata trovata positiva dopo un controllo, seppur mirato. Non è stata trovata in possesso della sostanza. Le cose sono 2: o i controlli non sono così frequenti, oppure i test ematici non sono così efficaci nel rintracciare le sostanze. Altra opzione collegata alla seconda, devi prevedere cosa cercare, per restringere il modello di test idoneo?
  2. Masao1:

    Però l'atleta in questione è stata trovata positiva dopo un controllo, seppur mirato. Non è stata trovata in possesso della sostanza. Le cose sono 2: o i controlli non sono così frequenti, oppure i test ematici non sono così efficaci nel rintracciare le sostanze. Altra opzione collegata alla seconda, devi prevedere cosa cercare, per restringere il modello di test idoneo?
    secondo me è una questione di tempi. è chiaro che i controlli non possano essere né frequenti né capillari.

    sicuramente i primi della classe sono oggetto di controlli più frequenti, ma in media un prof subisce 3 4 controlli ematici all'anno... e altri 3 4 non ematici... metà fuori competizione...

    una volta che arriva la segnalazione i controlli sono a colpo sicuro o quasi...

    so che molti sgraneranno gli occhi a questi numeri, pensando a numeri maggiori e ben diversi...
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