Oggi non c’era niente da fare contro Wout van Aert (Visma-LAB), il quale ha provato attacchi continui fino a riuscire ad isolarsi con Valentin Paret-Peintre (Soudal) per poi batterlo senza problemi allo sprint. Quarta vittoria a questa Vuelta per la Visma.
I due facevano parte di una fuga che si è formata nella prima parte della tappa di 192 km e che a un certo punto ha raggiunto i 43 corridori, più di un quarto dell’intero gruppo.
A 3,7 km dal traguardo Van Aert si è staccato da un gruppo di nove corridori che si era ridotto in testa alla corsa. Paret-Peintre ha inseguito il corridore della Visma-Lease a Bike, scambiandosi le posizioni in curva, ma niente ha potuto sul rettilineo finale di Loja.
Queste le parole del francese: “Negli ultimi 20 km sapevo che Van Aert era la ruota da seguire. Quando ha attaccato a 3 km dall’arrivo sono stati i 5 secondi più duri dall’inizio della Vuelta. Ero completamente a ruota, ho fatto due brevi tirate in testa. Credevo di poter vincere la volata, bisogna sempre crederci, ma è Wout van Aert, non lo si può battere in volata.”
Questa vittoria è arrivata due anni e un giorno dopo che il belga aveva dovuto abbandonare la sua Vuelta d’esordio a seguito di una caduta in discesa che gli aveva causato un infortunio al ginocchio che lo avrebbe costretto a terminare la stagione in anticipo.
Enric Mas (Movistar) mantiene il comando della classifica generale con un vantaggio di un minuto e 45 secondi su Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe).


il suo avversario per antonomasia, quello dalla zampata vincente data al momento giusto nella gara giusta, direbbe che il risultato non vale la candela, per tutta la fatica che ha fatto nelle tappe precedenti , ma a me piace cosi: me lo fa sembrare più vicino. il ciclismo è tanta sofferenza e poca gloria!:-)xxxx
E dai dopo tanti anni di sfiga se la merita.
Tra l’altro ha anche gli occhiali di Pogi a casa.