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Battuto il record di Godwin: 122.432km

122.432,4Km in un anno, è il record stabilito da Kurt “Tarzan” Searvogel ieri.

Il momento in cui Searvogel ha battuto il record

La sfida è partita per battere il record del 1939 stabilito da Tommy Godwin. Record imbattuto da allora e considerato imbattibile. Fino al momento in cui tre persone in particolare: Steve Abraham, Kurt Searvogel e Bruce Berkeley non hanno pensato di dedicarvi un anno della propria esistenza.

Kurt Searvogel, 53 anni, ingegnere informatico ed ex ufficiale dei Marines USA riservista, è il primo uomo a battere il record di Godwin. Record battuto il 10 Gennaio, visto che Searvogel ha iniziato la sua “cronometro lunga un anno” il 10 Gennaio 2015.

Searvogel, nativo dell’Arkansas, ha pedalato ad una media di 335km al giorno, con una velocità media di 14km/h. Per una media in movimento di 29km/h.

Durante questo anno Searvogel ha anche trovato il tempo di ri-sposarsi, a metà Ottobre, con Alicia. Nel giorno del suo matrimonio si è limitato a percorrere “soli” 280km.

Kurt ed Alcia Searvogel il giorno del loro matrimonio

L’altro contendente più accreditato è Steve Abraham, inglese, il quale pero’ è stato investito da uno scooter a Luglio, fratturandosi una caviglia, inconveniente che lo ha immobilizzato per due settimane. Due settimane al termine delle quali ha ripreso a pedalare con una gamba sola (essendo l’altra ingessata) su una bici reclinata macinando kilometri prima in una pista di atletica e poi nei dintorni di casa sua a Milton Keynes. Alla fine Abraham ha raggiunto al 31 Dicembre i 110.000km. Ma in realtà Abraham ha ri-iniziato il suo tentativo da Agosto, quindi ha ancora 8 mesi per battere il record (che diventerà di oltre 200.000km su 1 anno e mezzo). Anche se con 3000 e passa km nei primi 10 giorni di questo mese è sulla buona strada.

Al contempo, all’inizio di questo Gennaio, un meccanico australiano, Bruce Berkeley, ha iniziato il proprio tentativo.

Aldilà del costo in termini economici, fisici e mentali del battere un record del genere (Abraham ha lasciato il lavoro, non ha famiglia e si mantiene con sponsor e donazioni, mentre Searvogel è un benestante dirigente d’azienda) la difficoltà maggiore per Searvogel pare siano stati….gli Haters su internet…ovvero la categoria, sempre più in espansione grazie a internet, che invece di essere contenta dei successi altrui cerca di denigrare. In particolare la più esposta è stata la moglie di Searvogel (il quale evidentemente aveva altro a cui pensare durante le giornate), la quale tenendosi connessa su internet è stata bombardata di insulti ed altre cattiverie da persone che criticavano la scelta del marito (e propria), fino a farla arrivare al limite di una depressione.

Fonte di critiche in particolare è stata la scelta di Searvogel di pedalare in parchi naturali chiusi, “migrare” all’interno degli USA cercando le condizioni meteorologiche più favorevoli (Florida, Arkansas) e scegliendo percorsi il più pianeggianti possibili (200.000mt di dislivello circa su 122.000km alla fine). Oltre ad avere proprio la moglie di supporto su un camper lungo i percorsi, in modo da poter pedalare con vento a favore, affrontati scambiando continuamente una bici reclinata con una da cronometro (Cervelo P3).

Abraham invece ha tentato, e sta tentando, di battere il record più nel solco e nello stile del connazionale Godwin (che era vegetariano come Abraham), quindi girando in lungo ed in largo il Regno Unito su una normale bici in acciaio, cercando solo di evitare Galles e Midlands (zone più montagnose), ma rimanendo comunque esposto al meteo britannico ed ai forti venti della zona in cui abita in particolare (Fenland), non potendo evidentemente sempre evitare quelli contrari per tornarci.

Il senso di questi record e tentativi lascia ovviamente spazio a molte considerazioni riguardo il senso, la necessità ed il razionale, sulla scia dell’infinita serie di “conquistatori dell’inutile”.

 

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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