Bici in legno!

Bici in legno!

06/01/2013
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06/01/2013

Stufi dei soliti materiali? Ecco una novità per chi vuole provare qualcosa di nuovo:

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Chi: Giampaolo Sala

Sono un grande appassionato di biciclette e veicoli in genere. Ho cominciato a correre in bici negli anni ’80 con un telaio in acciaio a congiunzioni, pedali con gabbiette e tubolari. Mi sono poi avvicinato al triathlon quando ancora si pedalava senza poter stare in scia e le bici futuristiche lanciavano innovazioni che arrivavano poi al ciclismo. In questa disciplina sono stato professionista e Azzurro dal 1995 al 2002. Ho pedalato con telai di ogni forma e materiale usando il cambio elettronico alla fine degli anni ’90 (Mavic Mektronic) ed ho collaborato con quasi tutte le più importanti aziende italiane del settore ciclo.

Dopo aver provato di tutto ho deciso di crearmi una bici fuori dagli schemi partendo da un telaio in legno. L’obiettivo è quello di creare un capolavoro artigianale dotato di performance e comfort.

Cosa: Axalko Bat

Gli unici due costruttori di telai in legno degni di nota sono la spagnola Axalko e la statunitense Renovo. Nessuno dei due purtroppo ha mai venduto un telaio in Italia quindi da perfezionista e appassionato quale sono, prima di scegliere ho voluto visitare personalmente entrambe le aziende per conoscere tutto quanto c’era da sapere sulla produzione, sulle personalizzazioni e naturalmente per vedere il prodotto dal vivo.

Entrambe creano i telai con un procedimento di laminazione fatto con un’ampia varietà di legni a scelta ed entrambe le tipologie di telaio sono cave all’interno e con forme oversize per le massime performance di leggerezza e rigidità.

La mia scelta ha escluso forzatamente Renovo prima di tutto per le geometrie “turistiche” dei loro telai ed in particolare per l’altezza esagerata del tubo sterzo (oltre 15cm sulla taglia 54 contro i 10,5 cm della mia bici attuale) ma anche per molti dettagli che ad un Italiano saltano subito all’occhio. Per esempio il supporto per il freno posteriore e la sede del movimento centrale, entrambi in alluminio, non sono integrati nel legno. Axalko invece mi ha convinto subito grazie a geometrie europee, avanzatissima tecnologia costruttiva, cura maniacale dei dettagli e delle personalizzazioni e la possibilità del cannotto integrato che su un telaio in legno massimizza ancor più che altri materiali il comfort e le prestazioni. Inoltre la Axalko, grazie a processi di costruzione più avanzati è in grado di produrre telai più leggeri di circa 500gr della Renovo (ed hanno addirittura il cannotto integrato). La scelta è quindi inequivocabile per un Europeo che vuole assemblare una bici da corsa.

Il cuore del telaio Axalko è sempre in legno di faggio, tipico delle zone montuose attorno all’azienda. Questo legno garantisce ottima rigidità, resistenza alle scalfitture, massima resistenza ed affidabilità nel tempo. Viene frequentemente utilizzato anche per la costruzione di violini e pianoforti nonché per il calcio dei fucili. E’ ottimo per tutti i lavori di tornitura e per la costruzione di mobili.

La finitura esterna è invece a scelta del cliente ed io ho optato per il ciliegio, legno tipico Europeo di lavorazione ben conosciuta e con caratteristiche meccaniche simili a quelle del faggio.

Tra questi due legni vi è un leggero spessore di Amaranto, anche questo personalizzabile, che è un legno dell’omonimo colore simile al vino rosso. Molto duro e tipico della Guayana viene spesso utilizzato per lavori di ebanisteria francese. Il suo posizionamento determina a livello estetico una linea divisoria tra gli altri due materiali.

Da un punto di vista tecnico bisogna evidenziare che all’interno del telaio sono presenti inserti in alluminio per il tubo di sterzo, il movimento centrale ed il supporto del freno posteriore. Il peso del telaio finito, a mio parere fattore di secondo piano per un’opera d’arte di questo genere, è a livello di un prodotto classico in acciaio di alta gamma quindi comunque sotto i 2kg. Il prezzo infine è simile a quello di un telaio in carbonio di altissima gamma e varia in funzione delle specifiche scelte dal cliente.

L’assemblaggio verrà curato ovviamente nei minimi dettagli con componentistica performante ma anche, in particolare per alcuni componenti, particolare e ricercata. Ho già in mente quasi tutti i pezzi ma mi piacerebbe comunque ricevere qualche suggerimento interessante dagli utenti del forum. Vi aggiornerò sullo sviluppo passo dopo passo nei prossimi giorni e settimane.

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