Tadej Pogacar ha vinto il proprio secondo titolo mondiale di fila, a Kigali, dopo essere partito da solo ai -66,6km dal traguardo, dopo aver salutato il messicnao Isaac Del Toro. Lo sloveno aveva fatto esplodere la corsa ai -104km dal traguardo, 3 in più che l’anno scorso a Zurigo.
Prestazione mostruosa quella di Pogačar, su un percorso che obiettivamente gli calzava come un guanto, ma che comunque doveva correre pure lui. Attacco da distanza siderale e poi ritmo costante de implacabile la solita ricetta slovena per la vittoria. 267,5km, 5850mt di dislivello coperti alla media di 42kmh. 30 i corridori che hanno terminato la gara, con distacchi stratosferici. Ultimo Amanuel Ghebreigzhaiber (Eritrea -unico corridore africano a terminare la gara-) a +12’04”.
Remco Evenepoel è stato il principale avversario di Pogačar, almeno l’unico che riusciva a tenere il suo ritmo sulla salita, ma poi un doppio guasto meccanico (ancora imprecisato al momento) con cui è riuscito alla fine a restare in caccia dello sloveno assieme al danese Mattias Skjelmose e l’irlandese Ben Healy, per poi sbarazzarsene ai 20km dall’arrivo andando a conquistare un argento, che dalle sue reazioni dopo il traguardo, gli va particolarmente stretto. Healy da parte sua ha conquistato un ottimo bronzo.
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