Ennesimo show di Pogačar all’Amstel

194

Tadej Pogačar (UAE-Emirates) ha vinto l’Amstel Gold Race e lo ha fatto a modo suo, con un attacco ai -28km sul Kuetenberg in cui ha staccato nettamente un impotente Tom Pidcock (Ineos), da li in poi solitaria cavalcata sino al traguardo. Ottima la prova di Ben Healy (EF-Easypost) , giunto 2° dopo aver staccato un Pidcock ormai con le gambe di pietra, ma che ha tenuto duro ed evitato la rimonta del duo Kron-Lutsenko, completando il podio. Per Healy è ancora 2° posto dopo quello alla freccia brabante di 4 giorni fa.


Nell’intervista dopo gara Pogačar ha dichiarato che è stato Mathieu van der Poel a suggerirgli di attaccare sul Keutenberg. Ottimo consiglio a quanto pare. Non che ne avesse bisogno, ma qualche recriminazione si può fare sull’auto della direzione di gara ed una moto di un fotografo, che a lungo hanno fatto scia a Pogačar nel finale. Cose che non dovrebbero accadere (più) a questo livello.

11^vittoria stagionale per Tadej Pogačar. Il più vincente di questo 2023 per ora, davanti Vingegaard (8 vittorie) e Roglic (7).

In campo femminile vittoria di Demi Vollering (SD Worx). La 26enne ha vinto la classica olandese per la prima volta in carriera dopo essersi piazzata due volte al secondo posto nel 2021 e nel 2022. Vollering ha sferrato l’attacco decisivo sull’ultima salita del Cauberg a meno di due chilometri dall’arrivo per conquistare la terza vittoria dell’anno, dopo la Strade Bianche del 4 marzo e la Dwars van Valaanderen un mese dopo. Lotte Kopecky completa l’ennesima doppietta della SD Worx con il 2° posto. Terza l’olandese Shirin Van Anrooij (Trek-Segafredo).

 

Commenti

  1. martin_galante:

    Al pari di un mio amico di quando avevo 16 anni. Gli servimmo un'acqua tonica dicendo che era un alcolico fortissimo con essenze inebrianti. Lui bevve lo shottino a piccoli sorsi, senza esitare di informarci di tanto in tanto quanto fosse forte e bruciasse gia' sulla lingua.
    Il tuo amico, da buon servo della gleba, aveva certamente le papille gustative interrotte!
  2. Ser pecora:

    Hai detto bene: "preparazione", ma che il PM sia alla base della scoperta di giovani talenti sempre più precoci non credo.
    Pogacar non è Pogacar perché ha usato il PM prima di Froome (es.).

    Froome che tra l'altro si è preso badilate di letame in testa perché correva sempre e soltanto guardando il Pm, e facendo il noioso "scattino" ai -2km.
    Ora non mi sembra proprio che i fenomeni attuali stiano li a guardare il pm tutto il tempo. Tranne forse che per vedere numeri a 3 cifre quando sparano l'attacco con sui salutano tutti.
    Attacco a 100 Watt!!! :sborone:
  3. maccarello:

    Non sono un pro ma i miei tempi migliori li ho fatti proprio grazie ad una birra :-x
    Io alcuni dopo essere passato dal mcDonald's e non sto scherzando :mrgreen:
Articolo precedente

UDOG Distanza Challenge: i vincitori

Articolo successivo

Fizik Adaptive Climbing Challenge

Gli ultimi articoli in News