[Forum People] Paolo Vitale

[Forum People] Paolo Vitale

13/09/2012
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13/09/2012

Paolo Vitale è un utente ben conosciuto da molti nel forum, per chi invece ancora non lo conosce ecco un’intervista con cui rimediare 🙂

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-Bdc-forum: Iniziamo con una piccola presentazione?

-Paolo Vitale: Mi chiamo Paolo Vitale sono nato il 4 maggio 1970, sposato con Katia, ho 2 figli uno di 21, Alessandro che odia le bici ed a maggior ragione l’handbike, ed una di 3, Anna. Sono alto 1,80 peso 70 kg.

-Bdc-forum: Come sei entrato nel mondo del ciclismo?

-Paolo Vitale: Ho iniziato ad andare in bici nel 1999 da solo e su una mountainbike demolita. Nel 2000 sono passato alla bici da strada dato che anche prima facevo solo asfalto, ma non ho fatto moltissime gf, e non ho vinto mai nulla, ma la bici per me è linfa vitale e mi ha sempre fatto passare lo stress della vita quotidiana. Il gruppo Arcobici di Verona con il quale ho sempre corso è stato per me un amore a prima vista. A cominciare dall’appuntamento classico del Sabato con i giri impossibili, sempre partendo da casa, perché io odio l’auto. Poi, come molti sanno, nel 2010 ho avuto un incidente ed ho perso l’uso delle gambe. e sono vivo grazie al casco e sarebbe una gran cosa che tutti lo indossassero.

-Bdc-forum: hai voglia di spiegare la dinamica del tuo incidente?

-Paolo Vitale: Il mio incidente è successo alle 18:20 subito dopo il lavoro, in un breve allenamento serale a 6 km da casa. Ho battuto la testa sul rimorchio di un trattore, ma non ricordo nulla. Quando ho ripreso i sensi non muovevo più le gambe, ma non avrei mai pensato alla gravità della cosa. Chi guidava il mezzo sostiene che era parcheggiato, io credo sia uscito da un campo anche perchè è successo in un rettilinio lunghissimo ed era impossibile non vederlo.

-Bdc-forum: qual’e’ stato il momento piu’ duro ed il pensiero peggiore che hai dovuto affrontare?

-Paolo Vitale: Il momento più duro forse la paura del rientro a casa dall’ospedale, che è un ambiente “protetto”, mentre non sai come sarà fuori. E’ stata dura e non è sempre facile, in particolare stare seduti per uno che correva, nuotava e pedalava tutto l’anno con qualsiasi clima. La mia famiglia ed i miei amici sono stati il mio ossigeno.

-Bdc-forum: C’è qualche amico o utente del forum che vuoi citare in particolare?

-Paolo Vitale: Vorrei ringraziare EMMA che ho conosciuto sul forum perchè mi è stato vicino sin da subito. Pensa che lui è stato il primo a portarmi fuori dall’ospedale ed il primo a mandarmi i suoi saluti mentre ero in terapia intensiva.
E Gianluigi Granellini, un ex ciclista che ha una storia uguale alla mia che ho conosciuto via twitter e che mi da le indicazioni ed il sostegno per questa nuova avventura  dell’handbike (http://www.gianluigigranellini.it).

-Bdc-forum: Puoi raccontare un po’ come hai iniziato con la handbike e come si svolgono più o meno le tue uscite?

-Paolo Vitale: Mentre stavo facendo la riabilitazione a Negrar, in provincia di Verona, mi hanno portato a vedere un produttore di queste bici e ne sono rimasto affascinato, ma il costo importante e il fatto che le mie braccia erano magrissime mi lasciava perplesso. I miei amici e colleghi pero’ mi hanno sempre spronato e cosi a Natale ho deciso di ordinarla. Grazie anche all’aiuto economico di amici e ditta dove lavoro.

Viene fatta interamente su misura in Italia, ed è come assemblare una bici classica, puoi scegliere quello che vuoi: rapporti, ruote, assetto. Dopo 4 mesi mi è stata consegnata.

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La prima uscita sono stati 16 km in una zona industriale. Sono tornato rinato, ma con i gomiti indolenziti. Adesso ne faccio tra i 40 ed i 50 per 3 – 4 volte alla settimana, ma prossimamente farò delle uscite mirate brevi, ma con scatti e rilanci in maniera da abituarmi ai ritmi di gara. In questi 5 mesi ho percorso 2000 km, e sono tornato a vivere. Mi sento più sicuro di me, più forte.

-Bdc-forum: ed ora hai anche fatto la prima gara no?

-Paolo Vitale: Sabato ho disputato la prima a Pergine, un circuito cittadino di 3 km da ripetere 5 volte, è stata una bella esperienza sia sportiva che umana. Le gare sono brevi e veloci, e l’allenamento è completamente diverso da quello ciclistico. Io direi che si avvicina molto alle gare in linea. Alla fine sono arrivato 19° su 40 e 7° di categoria.Non so se sia stato un gran risultato, ma io mi sono divertito.

Molti si aspettano il nuovo Zanardi, io penso solo a rilassarmi a divertirmi ed a dimostrare che esisto. Seduto, ma esisto ed ho lo stesso valore di prima.

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-Bdc-forum: Quindi pensi di continuare con le gare? Hai degli obiettivi particolari?

-Paolo Vitale: Sono tesserato FCI con la Monte Grappa Challenge che sposo per la nobile causa. Prossima gara prevista il 6 di ottobre all’autodromo di Monza. L’obbiettivo primario è fare sport.

-Bdc-forum: In salita si riesce ad andare?

-Paolo Vitale: Per la salita momentaneamente solo cavalcavia, ma ho montato il 22 x 34 e prima o poi proverò a farne una.

-Bdc-forum: Cosa ti piace e cosa non ti piace di bdc-forum?

-Paolo Vitale: Moltissimi utenti mi sono stati vicini in questi due anni, ma quando ho iniziato a frequentarlo lo facevo perchè trovavo notizie interessanti. Non mi piace quando trovo discussioni accese dove invece di confrontarci ci offendiamo.

-Bdc-forum: voi dire qualcosa per concludere?

-Paolo Vitale: Non pensate che la carrozzina sia il problema più importante per noi… la tua vita viene sconvolta ed hai bisogno di tutti, e devi armarti di gran pazienza. Non ho mai mollato e questo lo devo al fatto che lo sport mi ha insegnato che se vuoi qualcosa devi allenarti. E’ un po’ come tornare bambini, il segreto è forse quello di dimenticare il passato, che bello o brutto non torna e pensare alle innumerevoli opportunità che la vita mi offre. Qui nel forum ci sono persone molto più brave di me e che si trovano nella mia stessa condizione che mi hanno insegnato che con la pazienza e la tenacia tutto arriva. Non posso piangermi addosso, perderei solo del tempo, e poi anche per rispetto a tanti che per tumori o altre malattie hanno un tempo di vita limitatissimo.
Una volta un certo Gianluigi Granellini,che ha una storia simile alla mia e con il quale tengo i contatti via mail e che mi da continuo supporto mi ha scritto: “Io non ho paura di niente e nessuno, nemmeno di una carrozzina“.

Quella frase ha cambiato il mio modo di pensare: non mi arrabbio più, non mi preoccupo più di tanto del futuro, ma vivo giorno per giorno. La vita è meravigliosa sta a noi godercela

-Bdc-forum: Grazie

 

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