Ma noi ciclisti ci stiamo "consumando" precocemente??

ultimo

Scalatore
12 Settembre 2008
6.587
21
67
Pescara-Abruzzo
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Bici
Specialized Tarmac SL adesso incidentata
Personalmente non mi cambierei con i miei coetanei che trascorrono le giornate tra il bar il circolo dei pensionati a parlare di politica e del tempo, bevendo alcolici e fumando, mi considerano un pazzo per lo sport che faccio, ma preferisco così.
Bentornato o-o
Credo sia tipico di chi come noi pur avendo passato gli "anta" ha sempre fatto ed amato lo sport.
Bentornato cavallo!!
Anch'io la penso così, ma il mio problema è che dopo la sfacchinata in bici vado al bar a traccanarmi 1 litrozzo di vino, a fumarmi 1 pacchettino di cicche..........:-x
Azz...... non ci facciamo mancare niente, eh? :mrgreen:
Va beh, sei giustificato visto il freddo e la neve di questo inverno
 

tower

Pedivella
20 Ottobre 2008
302
13
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Ma secondi voi il fisico si consuma di più con allenamenti da "lavori forzati" che consentono meglio di sopportare la competizione oppure, al contrario, facendo allenamenti tranquilli e competizioni da "infarto"?
 

carlo85

Pignone
18 Settembre 2008
148
8
Brianza
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Bici
Bmc
@nandobat route
stancante è gratificante per me e credo anche per la maggior parte di chi fa l'amatore. Personalmente trovo bella una frase di riccardo cassin che ho sul tesserino del CAI: "C'è chi trova nella fatica il riposo maggiore". Io ho 23anni e la bici la vivo così.
I problemi di degrado fisico non credo riguardino se non le persone che fanno del ciclismo un lavoro. Se poi un amatore vuole demolirsi a livello articolare e sistemico per vincere il salame alla garetta del paesello allora, come dice ziojo, ci sono altri problemi esistenziali molto più seri.
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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Io non sono d'accordo.
Secondo me basta essere consapevoli di se stessi, fatto questo, tanto il tuo organismo ti potrà restituire sotto gli stimoli appropriati, dandogli il tempo necessario; tanto avrai.
Inutile cercare di più.
Terminare un allenamento cercando il divano o la lattina di aranciata è sbagliato.
Finire una gara vomitando è sbagliato.
Uscire con la pioggia sapendo che ci si ammalerà è sbagliato.
Fare 200 km sapendo che se ne possono fare 100 è sbagliato.
Allora, perchè sbagliare quando se ne può fare a meno?


condivido, il problema è che questa consapevolezza richiede una vita soddisfacente nei suoi vari aspetti cioè faccio i 100 km invece dei 200 perchè sono + soddisfacenti diciamo che si raggiunge un benessere anche attraverso la fatica........resta il fatto che secondo me una mente sana cerca stati naturalmente alterati......al momento non sono in grado di spiegarmi meglio posso dirvi che ho fatto per anni il climber e lì ci sono molte risposte, molte "follie equilibrate ed equilibranti".spero di non essere stato criptico
 

Fabiomad

Apprendista Passista
non ho letto molto del post. Parlo personalmente. La mia passione verso lo sport è immensa, forse anke troppa. Quello che c'è di sicuro è che lo sport compensa alcune mancanze nella mia vita ( e non lo nascondo). Lo sento come un qualcosa di mio, un momento della giornata per rifarmi di tutta la m***a che ci tocca ingoriate ogni giorno.
INfatti in questi mesi di infortunio... sento che quella mia "energia" nell'affrontare la vita è MOLTO scesa. La motivazione la trovo nel dispiacere di non poter + allenarmi e trovare quel misto di pace/piacere dell'allenarsi, da soli o in compagnia.


Ovviamente, come in tutte le cose non bisogna eccedere e bisogna avere l'onestà di fare i conti con se stessi e con il proprio fisico.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
C'è una ambiguità da cui però bisogna uscire: non esistono mica solo i due modelli estremi

- il sedentario che non alza mai le chiappe
- l'amatore sovrallenato cronico

E' proprio sbagliato rifugiarsi nell'argomento: meglio sfondarsi di sport che non fare niente e otturarsi le arterie. Non esiste.

L'alternativa evidente è quella intermedia: praticare lo sport che fa bene. Quello cioè che rinforza i vasi, che apre i polmoni, che armonizza gli ormoni, che suona il metabolismo come un'orchestra. E che si inserisce armoniosamente negli altri pezzi che compongono il mosaico della nostra vita. Ciascuno di noi avrà la sua personalissima interpretazione di questa dimensione sportiva; per qualcuno sarà attività blanda per 3 volte a settimana, qualcun altro potrà fare sport tutti i giorni anche sgasando qualche volta.

Perchè non si prende naturalmente questa via?

Perchè i cosiddetti "miglioramenti" (andare più veloci, fare più km, salire più in alto, fare più dislivello etc.) tendono a restituirci un'immagine di noi stessi come persone vincenti, in grado di progredire e esercitare il controllo sulle situazioni difficili. E questo è positivo, in una certa misura.

E' quando questi "miglioramenti" diventano necessari che dovremmo fare un esame di coscienza: probabilmente compensano o coprono altre parti della nostra esistenza di cui non siamo soddisfatti. E' uno dei tanti vantaggi che lo sport ci offre: quello di darci segnali, di indurci all'autoascolto, di prendere coscienza dei nostri punti di forza e dei nostri limiti.

Allora, forse, sarebbe meglio puntare verso una dimensione sportiva in equilibrio col resto della vita, invece di dargli un ruolo centrale. Che può essere pericoloso.

...io ti farei Presidente della Repubblica...

Però ogni tanto, un colpo di Giancarla-style ci può stare, in fondo perché fare una vita da malato per finire nella bara sano?
 

mabon12

Apprendista Cronoman
7 Aprile 2008
3.670
292
Bolzano
www.marcobonatti.it
Bici
Non sono mai abbastanza!
Ho letto delle cose molto belle, che condivido, riguardo allo sport, allo stare bene con sè stessi alla gratificazione ed all'autostima che ne deriva.
Però mi sembra che nessuno abbia considerato un importante elemento: l'estrema diversità, sia a livello fisico che psicologico, da individuo ad individuo. Conosco persone che sembrano "costruite" per fare sport e che con poco allenamento (e quindi poco stress...) raggiungono risultati che altri impiegano anni a conseguire (con inevitabili logorii fisici e nervosi..).
Insomma, se ad alcuni baciati da Madre Natura riesce tutto relativamente facile, altri devono fondare i propri risultati su fatica e sacrifici. Esempio vissuto in prima persona: mio fratello si allenava poco, eppure si è preso il lusso di bruciare allo sprint, sia pur nelle categorie giovanili, fior di campioni come Piccoli e Rebellin. Io, per diventare un discreto cicloamatore e conseguire la mia prima (ed unica) vittoria in una gara di seconda serie ho sputato sangue per anni :wacko: :rosik:
Chi ha subito il logorio maggiore? Fin troppo facile rispondere!
Rimango comunque straconvinto che nel praticare uno sport (anche più di uno :-x) i benefici siano di gran lunga maggiori degli eventuali "danni".
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
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Bici
Pinarello FP3 e Rose CGF
Salve a tutti,
nella rivista di ciclismo che leggo non fanno altro che dire il contrario di quanto affermato dal professore transalpino ospite di Fabio Fazio ed ironia la rivista e' anch'essa francese (Cyclo Passion).
Addirittura viene riportato l'esempio di un ciclista Henri Trevisan ex-professionista di origini italiane che si vanta di aver bevuto champagne con Bobet, Coppi e Bartali. Ha ben 99 anni e fa ancora tutti i giorni 15 km in bici intorno ai boschi di Versailles.
Fino a quando non ci sono ricerche scientifiche ben qualificate e dati oggettivi vale il concetto della commedia Pirandelliana "Cosi' e' se vi pare". Tutti possono dire il contrario di tutto, ma una cosa per me e' certa, se i pro usano doping e l'hanno sempre fatta franca ai controlli, non vuol dire che poi la fanno franca con la propria salute.
Chi ha una vita sgretolata in gioventu' (si droga, beve, fuma) paga il conto in eta' matura non a 20 anni quando il fisico riesce a sopportare quasi tutto.
Puo' esserci anche il caso di chi da atleta ha fatto una vita sana e poi finita l'attivita' si e' lasciato andare fumando, bevendo, ingrassando troppo e poi ne paga le conseguenze dopo.
Per farla finita penso che ci sono troppe variabili in gioco e non esistono dati di fatto da farci rinunciare al nostro sport preferito a seguito di questa affermazione, come puo' essere rinunciare a fumare che e' straprovato che fa male.
Buona serata
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
6.694
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triciclo
:wacko:
Salve a tutti,
nella rivista di ciclismo che leggo non fanno altro che dire il contrario di quanto affermato dal professore transalpino ospite di Fabio Fazio ed ironia la rivista e' anch'essa francese (Cyclo Passion).
Addirittura viene riportato l'esempio di un ciclista Henri Trevisan ex-professionista di origini italiane che si vanta di aver bevuto champagne con Bobet, Coppi e Bartali. Ha ben 99 anni e fa ancora tutti i giorni 15 km in bici intorno ai boschi di Versailles.
Fino a quando non ci sono ricerche scientifiche ben qualificate e dati oggettivi vale il concetto della commedia Pirandelliana "Cosi' e' se vi pare". Tutti possono dire il contrario di tutto, ma una cosa per me e' certa, se i pro usano doping e l'hanno sempre fatta franca ai controlli, non vuol dire che poi la fanno franca con la propria salute.
Chi ha una vita sgretolata in gioventu' (si droga, beve, fuma) paga il conto in eta' matura non a 20 anni quando il fisico riesce a sopportare quasi tutto.
Puo' esserci anche il caso di chi da atleta ha fatto una vita sana e poi finita l'attivita' si e' lasciato andare fumando, bevendo, ingrassando troppo e poi ne paga le conseguenze dopo.
Per farla finita penso che ci sono troppe variabili in gioco e non esistono dati di fatto da farci rinunciare al nostro sport preferito a seguito di questa affermazione, come puo' essere rinunciare a fumare che e' straprovato che fa male.
Buona serata

Mio padre ha 77 e i suoi 7000 km all'anno se li fà ancora ha corso da dilettante e da amatore, in più ha fatto il portalettere per ben 44 anni e naturalmente il giro della posta lo faceva quasi sempre in bici per allenarsi e risparmiare miscela.
Morale della favola ha gia percorso oltre un milione di km :wacko: su bici varie e stà ancora piuttosto bene, gli è stata sostituita la testa del femore con una protesi in titanio e ora va meglio di prima.
Debbo dire che si sente peggio quanto non può uscire in bici
 
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tomas.z

Novellino
25 Ottobre 2007
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Sona Verona
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Trek Emoda SL8 2015, Mtb Cube Super HPC 2014
Ragazzi..... secondo il mio parere un fondo di verità sul "male" che puo fare lo sport preso nel suo estremo,ci deve pur essere....... ma siamo sinceri.......non bevo, non fumo, al bar ci vado solo per bere un caffè di corsa la mattina, mangio salutare evito tutto quello che mi può far male ma se mi dite che devo rinunciame ai 175 battiti di media in una granfondo........un pò mi inc...o!!!!! Non do totale ragione a chi dice: " CHI SE NE FREGA"..... ma IL NOSTRO SPORT è fatto di competizione..... è quella che ci spinge a migliorarci, a far un salita qualche secondo in meno della volta precedente e a sputare sangue in gara...... siamo sinceri con noi stessi!!!!!! "CI PIACE"
 

dottorfederic

Novellino
2 Febbraio 2009
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Vorrei rispondere su 2 cose:
la prima è sul fatto che non concordo sul fatto che fare sport seriamente sia indice di una carenza in altro... anzi avere una passione è fondamentale per qualsiasi uomo, il discorso dovrebbe valere anche per i pescatori, cacciatori, chi legge fumetti! Ognuno ha la sua di passione fa parte del carattere umano...e fa anche parte del carattere umano avere una carenza in altro!

la seconda è sulla salute: per come la vedo io la mente ed il fisico umano sono in grado di raggiungere livelli Incredibili, basta allenarli e raggiungere il TOP graduatamente... se si raggiungo con quella schifezza del doping è chiaro che fa male allenarsi a tutta, perchè il fisico va oltre il limite.
se ci si arriva con costanza nell'arco degli anni il fisico tende ad abituarsi agli sforzi e quello che poteva fare male diventa la routine!

!
buona pedalata a tutti :-x
 

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
2.339
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Villa Cortese
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Bici
ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Praticare il ciclismo e' la mia Passione.
Non mi interessano troppo le classifiche, le medie orarie, le gare , mi interessa faticare per riuscire a raggiungere con le mie forze l'obbiettivo che puo' essere un bel giro in montagna, l'arrivo di una Gran Fondo o il completamento di una lunga randonnee.
E' una gran Passione, e come tale, brucia dentro; forse sara' logorante perche' a volte mi chiede molto, ma quello che mi da' in cambio e' impagabile : emozioni, autostima e una gran forza nell'affrontare tutte le inevitabili avversita' della vita.

Forse lo sport non allunga la vita, ma di sicuro la rende migliore!

Forse ... a volte ... dovremmo ricordarci che, sia nel bene che nel male, qualunque cosa facciamo nella nostra vita, alla fine non ne usciamo vivi!

o-o
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.550
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Qualche giorno fa seguivo una trasmissione su un canale tedesco in cui un "Professorone" universitario germanico sosteneva che lo sport fa bene, purchè se fatto con "moderazione". Gli sportivi di alto livello consumano le proprie cellule precocemente. In sostanza diceva che un professionista lo fa di mestiere e quindi era da un certo punto di vista "comprensibile". Ma per lui era incompresibile che gli amatori si sfianchino di allenamento, sforzando esageratamente i loro organi (polmoni, cuori...). Secondo lui l'attività fisica ottimale è di un'oretta al giorno ad un ritmo moderato. Parlava in generale di tutti gli sport, ma ovviamente il ciclismo è compreso. Ieri sera, ospite di Fabio Fazio a "che tempo che fa" c'era Luc Montagner, il famoso Nobel immunologo francese, che in un certo senso ha ribadito lo stesso concetto, cioè l'eccessivo sforzo fisico è dannoso.
Spesso vengo "criticato" da parenti e amici quando mi vedono rientrare "sderenato di fatica" e non ci ho mai fatto caso. Ma ora, sentendo questi pareri "autorevoli" un po' di pensieri mi vengono.
È che io non ci riesco proprio ad andare a passeggio, con una city bike ai 15 km/h in pianura.......
C'è qualche medico in linea? (cardiotonico ad esempio??)

secondo me, non c'è bisogno di essere professoroni per capire che gli sforzi eccessivi e smodati logorano ....
è lo stesso che dire che un bicchiere di vino fa bene, un paio di bottiglie al giorno ti sfasciano il fegato ....
fin troppo ovvio

altrettanto, però, attenzione a non cadere nell'eccesso opposto
insomma, non penso proprio che la misura giusta sia andare a 15 km/h in pianura, qualcosina in più si può fare .... o-o
 

Fabiomad

Apprendista Passista
E' una gran Passione, e come tale, brucia dentro; forse sara' logorante perche' a volte mi chiede molto, ma quello che mi da' in cambio e' impagabile : emozioni, autostima e una gran forza nell'affrontare tutte le inevitabili avversita' della vita.

Forse lo sport non allunga la vita, ma di sicuro la rende migliore!

ecco ti STRA quoto x' la pensi come me....

Personalmente faccio sport PER AUMENTARE la qualità della mia vita..!! non pe scassarmi il fisico!! :mrgreen: