Rispolvero questo epico thread... per ribadire la mia personalissima convinzione che sbattersi di ore e ore di fondo serve a poco.
Oggi ho fatto il primo centino della stagione dopo tre mesi in cui ho pedalato pochissimo: quel pochissimo è stato fatto di sessioni brevi, variate, con sgasate e recuperi, trenate e svaccate, forza e agilità. Niente di specifico, ma tutto volto al mantenimento di una condizione di minima e non "ingannare" il motore con ritmi troppo blandi.
L'uscita è stata eccellente: alle fine delle tre ore (anzi... 2h56', per la precisione) ne avevo ancora. Sono partito a 135 bpm che il mio cuore ha immediatamente letto come intensità blanda e quindi stavo in santa pace. Le salite (poche, brevi e facili) le ho fatte al medio e in discesa recuperavo. In salita non andavo un caxxo ma è normale, in pianura mi mettevo a 140 bpm e stavo come una pasqua. La terza ora l'ho fatta brillante perchè non potevo stare fuori quattro, ma non ci sarebbero stati problemi a continuare. Ero fresco: le gambe ruggivano e la testa urlava di piacere.
Allora?
Ovviamente non è per fare il fenomeno patetico: è solo per riportare l'ennesima conferma di quello che penso. Chi viene da anni e anni di pedalate... il fondo ce l'ha. Non serve investirci troppo sopra, a meno che non si abbia tanto tempo a disposizione e la possibilità di recuperare in modo adeguato.
Paga molto di più tenere il cuore elastico, non diseducare il metabolismo e stimolare le diverse espressioni di forza dei quadricipiti.
E tenersi freschi sia di corpo che di testa.

Oggi ho fatto il primo centino della stagione dopo tre mesi in cui ho pedalato pochissimo: quel pochissimo è stato fatto di sessioni brevi, variate, con sgasate e recuperi, trenate e svaccate, forza e agilità. Niente di specifico, ma tutto volto al mantenimento di una condizione di minima e non "ingannare" il motore con ritmi troppo blandi.
L'uscita è stata eccellente: alle fine delle tre ore (anzi... 2h56', per la precisione) ne avevo ancora. Sono partito a 135 bpm che il mio cuore ha immediatamente letto come intensità blanda e quindi stavo in santa pace. Le salite (poche, brevi e facili) le ho fatte al medio e in discesa recuperavo. In salita non andavo un caxxo ma è normale, in pianura mi mettevo a 140 bpm e stavo come una pasqua. La terza ora l'ho fatta brillante perchè non potevo stare fuori quattro, ma non ci sarebbero stati problemi a continuare. Ero fresco: le gambe ruggivano e la testa urlava di piacere.
Allora?
Ovviamente non è per fare il fenomeno patetico: è solo per riportare l'ennesima conferma di quello che penso. Chi viene da anni e anni di pedalate... il fondo ce l'ha. Non serve investirci troppo sopra, a meno che non si abbia tanto tempo a disposizione e la possibilità di recuperare in modo adeguato.
Paga molto di più tenere il cuore elastico, non diseducare il metabolismo e stimolare le diverse espressioni di forza dei quadricipiti.
E tenersi freschi sia di corpo che di testa.

