Training and Racing with a Power Meter

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Qui non son daccordo.....prova a fare una corsa mossa e a tentar la fuga, li il masdo sforzo lo fai anche per 2~3 minuti

D'accordo, ma se tu hai bisogno di fare questo tipo di sforzi in gara non puoi allenarti sui 2-3' a ripetute.
Quelli che fanno i 1500mt secondo te si dovrebbero allenare facendo ripetute da 1500mt.?
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Ciao Roberto, mi autoquoto e ti quoto perchè il riferimento che hai indicato riporta esattamente quanto avevo scritto anch'io.
Sul libro di Coggan (pag. 41-46) si trovano esattamente (parola per parola) le cose scritte sul link che hai indicato. Quindi confermi che quanto avevo scritto nel mio post precedente (da ignorante quale reputo di essere...l'ho detto io :mrgreen:) è esatto. Cioè non esiste un modo univoco di determinare la FTP.

P.S. per chi conosce l'Inglese approssimativamente lo rimando alle pag 11-12 e 13 di quello che conoscete :-x
Ovviamente lascio la parola agli esperti che siete voi o-o

ciao amici

Vedrai che molto presto la pratica supererà alcuni concetti teorici come quello dell'FTP, il valore potenza sul quale determinare le zone di allenamento deve essere funzionale al sistema di training.
Ma a questo punto potrebbe diventare una cosa talmente personalizzata che anche il concetto di zone, peraltro mutuato dalle tecnciche di uso del cardio, potrebbe essere superato.
Nell'atletica, dove da sempre l'allenamento è basato sulla potenza, il training è basato sulle andature, se tu sei capace di correre a VO2max un certa distanza in un tempo X, da quel valore ti puoi ricavare tutte le velocità che puoi sostenere su tutte le distanze.
Anche chi si allena per la maratona fa le ripetute in pista sui 100mt ma di certo non le fa ad una velocità che farebbe un centometrista, ne un centometrista si sognerebbe di fare un training basato su ripetute da 100mt..
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
2,3 o 4 hanno una bella differenza:con che criterio scegliere il numero di ripetizioni?;nonzo%

Bisogna fare un calcolo del carico di allenamento, della potenza che fai sulla CP corrispondente e della forza che usi, dopodicchè sai quello che devi fare. Semplice, no?
In un allenamento basato sulla potenza devi calcolare tutto nell'ambito di una seduta, anche il primo colpo di pedale che fai.
Un allenamento sulla capacità anaerobica non può essere svolto all'interno di una seduta sul fondo, perfare un esempio.
Ogni seduta deve avere un obiettivo, se ti vuoi allenare, se vuoi andare solo in bici è un'altro discorso.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
e agguingo:se la cp di un determinato intervallo e' x,effettuando piu' ripetizioni a x watt con un tempo minore,di quanto(tempo)posso aumentare la sostenibilita' della cp?

Bella domanda, se fosse così semplice si potrebbero programmare i record mondiali.
Il problema è proprio questo, la curva di decadimento della potenza serve come elemento di controllo del progresso delle capacità e/o della condizione fisica, il fine deve essere non l'aumento delle sostenibilità di una potenza X per un tempo X, ma quello di migliorarsi nelle prestazioni, ponendosi degli obiettivi.
Ad esempio, l'anno scorso non sono mai riuscito ad entrare nei primi 100 di una MF, un obiettivo può essere quello di arrivare nei primi 100, oppure l'obiettivo può essere quello di migliorare la media su un determinato percorso, ma non può essere quello di migliorare le CP.
Riguardo alle CP bisogna solo sapere che non ti puoi allenare sul tempo e sulla potenza della CP relativa perchè cercheresti sempre di allenarti al 100%.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Aldo Sassi non pensava che le Sfr fossero controproducenti, anzi. Non sto ad indicare che cosa sono e a che cosa servono (lo so e lo tengo per me), ma qui ci si mette a sindacare su un preparatore di fama mondiale. Sono altrettanto bravi e preparati da ergersi a livello del compianto fondatore della Mapei Center i detrattori di tali metodi?

Per la verità Sassi, nell'ultima parte del suo lavoro, stava un pò modificando il suo punto di vista su alcuni concetti, e tale modifica ritengo sia derivata proprio dall'introduzione del misuratore nel sistema di training.
Il problema delle sfr è che producono un livello di esercizio della forza troppo elevato, detto questo se tu ritieni che per te sia producente un allenamento basato sul sollevamento di 100kg a botta piuttosto che da 50kg, allenati sui 100kg, che problema c'è?
Una cosa è certa, in un qualsiasi file di gara si può facilmente evincere che un impiego di una forza spropositata come quella delle sfr di fatto non esiste.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Il vincitore del Giro 2010 e l'ex campione del mondo di ciclismo su strada sono stati tirati su anche a SFR dal compianto professor Sassi... immagino che non avrebbe fatto loro piacere perdere del tempo con allenamenti che qui definite "inutili". Forse non proprio di palafitte quindi stiamo parlando.

Infatti, stiamo parlando di campioni, forse loro si possono permettere di sollevare 100kg a botta.
 
  • Mi piace
Reactions: gerardo61

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Se avessi la risposta... :mrgreen:
Il fatto che la maggior parte del tempo venga impiegato a pedalare a qualcosa di molto prossimo ad una personale self-selected cadence (eventualmente variabile con l'intensità) potrebbe essere segno che andare a ricercare un adattamento a valori resistenti superiori a quelli che andrò effettivamente ad utilizzare, in corrispondenza di una certa potenza, non sia qualcosa di così fondamentale.
E' indubbio però come la forza sia uno dei fattori che contribuiscono a produrre potenza, quindi sembra sensato che in certi periodi (visto che a volte si consiglia una periodizzazione di endurance e forza in fasi differenti) possa avere senso aumentare il quantitativo di esercizi più rivolti in questo senso.
Sempre Friel riporta poi che intervalli lunghi (fra i 6 e i 12 minuti) a intensità fra zona 4 "alta" e zona 5 "bassa" su pendenze del 2-4% (Hill cruise intervals) sono utili qualora la forza (strength) sia un fattore limitante: in questo caso non viene indicata una particolare cadenza a cui eseguire questi lavori, in accordo con le indicazioni di Roberto Massa relativamente agli intervalli a VO2max (a cui gli esercizi citati assomigliano, almeno nella versione minore durata/maggiore intensità). Questo a significare che -in una fase più avanzata della preparazione, quando è più rilevante la presenza di un volume significativo di tali esercizi- si dovrebbe avere adeguata stimolazione della componente "forza" anche senza la necessità di esercizi a cadenza inferiore a quella naturalmente scelta (probabilmente perchè la potenza richiesta da tali esercizi è comunque elevata, ed in conseguenza la coppia resistente), ottenendo cioè il risultato ricercato "semplicemente" gestendo in modo adeguato la potenza degli esercizi.
Ovviamente non è così semplice... ad esempio potrebbe essere utile approfondire l'intervento delle diverse tipologie di fibra muscolare: ci stiamo lavorando. :)

Io il discorso delle fibre muscolari lo metterei da parte.
Ogni potenza è il risultato di forzaXvelocità, per cui i valori di forza crescono o decrescono a parità di potenza in relazione alle rpm, se io so che per fare una determinata potenza a X rpm esercito una forza X e se per migliorare la potenza devo fare X+1, questo X+1 lo posso fare a rpm X- rpm Y, solo in questo modo posso esercitare la forza necessaria ad esercitare maggior potenza.
Se vai in palestra come ti eserciti a sollevare maggior peso?
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.139
300
varese
Visita sito
Bella domanda, se fosse così semplice si potrebbero programmare i record mondiali.
Il problema è proprio questo, la curva di decadimento della potenza serve come elemento di controllo del progresso delle capacità e/o della condizione fisica, il fine deve essere non l'aumento delle sostenibilità di una potenza X per un tempo X, ma quello di migliorarsi nelle prestazioni, ponendosi degli obiettivi.
Ad esempio, l'anno scorso non sono mai riuscito ad entrare nei primi 100 di una MF, un obiettivo può essere quello di arrivare nei primi 100, oppure l'obiettivo può essere quello di migliorare la media su un determinato percorso, ma non può essere quello di migliorare le CP.
Riguardo alle CP bisogna solo sapere che non ti puoi allenare sul tempo e sulla potenza della CP relativa perchè cercheresti sempre di allenarti al 100%.
in un post,di rob massa penso,si parlava del lavoro intermittente al vo2max.premesso che tale potenza porta all'esaurimento in 8 min,si diceva che con le rint e' difficile arrivare ad un tempo complessivo di 40 min,che rispetto agli 8' e' 5 volte tanto!e' reale dunque la questione?
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
3.093
203
Visita sito
Bici
bike
o-o
D'accordo, ma se tu hai bisogno di fare questo tipo di sforzi in gara non puoi allenarti sui 2-3' a ripetute.
Quelli che fanno i 1500mt secondo te si dovrebbero allenare facendo ripetute da 1500mt.?

Come alleneresti te queste cp?

Ti rifaccio i complimemti per la tua preparazione e per la "pazienza' che haio-o conoi
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
Visita sito
Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
qual è lo studioso o preparatore di livello mondiale che ha definito come superate le SFR? questa informazione mi manca.
Qualunque tra essi non le usi più.

Non c'è bisogno di enunciare una cosa per dimostrare di crederci, anche farla già è testimone sufficiente della nostra opinione.
 
Ultima modifica:

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.139
300
varese
Visita sito
Il vincitore del Giro 2010 e l'ex campione del mondo di ciclismo su strada sono stati tirati su anche a SFR dal compianto professor Sassi... immagino che non avrebbe fatto loro piacere perdere del tempo con allenamenti che qui definite "inutili". Forse non proprio di palafitte quindi stiamo parlando.
avendo frequentato il centro mapei,l'ultima volta 3 ani orsono(adesso non so quanto possa essere cambiato)chiedevo informazioni x avere tabelle x allenamento con potenza,visto che loro seguivano evans:mi dissero che x quella pratica lui si appoggiava sugli australiani,che erano molto piu' avanti su queste cose.quest'inverno infatti,un amico si e' fatto fare un test sui watt,e le tabelle che ne sono scaturite sono le stesse con le fasce fc,dove i bpm sono stati sostituiti con i watt.non si parla quindi di potenze critiche.i dilettanti australiani,incontrati spesso a fare potenziamento,anche se seguiti dal centro mapei,lavoravano sulla potenza:li ho seguiti piu' di una volta e viaggiavano sempre a 55-60 rpm.basso ,incontrato un annetto fa,proprio in una seduta di sfr,mi diceva che la sua modalita' era sulle 55 rpm,anche lui in qualche modo subisce l'influenza di altri metodi.posso pensare quindi che in mapei non sono ancora arrivati alle conoscenze delle varie scuole americane e australiane
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
a chi chiedeva prova del "superamento" della metodologia SFR http://www.aboc.com.au/tips-and-hints/why-we-dont-use-strength-endurance-anymore

Aggiungo che Coggan è un fisiologo dello sport e non un preparatore/allenatore/coach/ex-atleta-diventato-preparatore-perchè-"lui sà"....e nella gerarchia del flusso di "sapere" è una figura superiore a qualsiasi preparatore.
Inoltre la metodologia di allenamento è una scienza in continua evoluzione, tranne che in alcuni sport dove è presente un radicato anacronistico tradizionalismo, guarda caso il ciclismo.
Prendere poi i professionisti come riferimento è alquanto scorretto:
1) sono geneticamente e selettivamente superiori a qualsiasi atleta non al loro livello (altrimenti non sarebbe il loro lavoro)
2) possono permettersi per questo motivo anche delle divagazioni su metodiche allenanti non perfette (presupponendo che non ci siano influenze di pratiche illecite), anche per la grande mole di ore di allenamento disponibili
3) il discorso 100 prof + ANCHE IO (100+1) si trovano bene con le SFR....fa piacere, procedi(ete) pure se questa metodologia ti/vi permette di raggiungere quanto sperato/ricercato o colmare le tue/vostre lacune....ma il 100+1 non è una dimostrazione plausibile della validità di una metodica specifica di tale esercizio.
Vale tanto come dire che il record dell'ora di Moser è frutto delle SFR (o dell'autoemotrasfuzione?.....forse più la seconda ;) ).
Il discorso è più complesso dell'inalberarsi "da tifosi" (tipico atteggiamento italico) pro o contro qualcosa a prescindere...
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
1.110
171
San Mauro Torinese
www.inter.it
Bici
ce l'ho
a chi chiedeva prova del "superamento" della metodologia SFR [url]http://www.aboc.com.au/tips-and-hints/why-we-dont-use-strength-endurance-anymore[/URL]

Aggiungo che Coggan è un fisiologo dello sport e non un preparatore/allenatore/coach/ex-atleta-diventato-preparatore-perchè-"lui sà"....e nella gerarchia del flusso di "sapere" è una figura superiore a qualsiasi preparatore.
Inoltre la metodologia di allenamento è una scienza in continua evoluzione, tranne che in alcuni sport dove è presente un radicato anacronistico tradizionalismo, guarda caso il ciclismo.
Prendere poi i professionisti come riferimento è alquanto scorretto:
1) sono geneticamente e selettivamente superiori a qualsiasi atleta non al loro livello (altrimenti non sarebbe il loro lavoro)
2) possono permettersi per questo motivo anche delle divagazioni su metodiche allenanti non perfette (presupponendo che non ci siano influenze di pratiche illecite), anche per la grande mole di ore di allenamento disponibili
3) il discorso 100 prof + ANCHE IO (100+1) si trovano bene con le SFR....fa piacere, procedi(ete) pure se questa metodologia ti/vi permette di raggiungere quanto sperato/ricercato o colmare le tue/vostre lacune....ma il 100+1 non è una dimostrazione plausibile della validità di una metodica specifica di tale esercizio.
Vale tanto come dire che il record dell'ora di Moser è frutto delle SFR (o dell'autoemotrasfuzione?.....forse più la seconda ;) ).
Il discorso è più complesso dell'inalberarsi "da tifosi" (tipico atteggiamento italico) pro o contro qualcosa a prescindere...

Roberto ti quoto e condivido il tuo pensiero e quello di Coggan. Per gli amici con problemi di inglese guardate le pag. 71 e 72 del mio lavoro :mrgreen:
Già sapete

o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
tengo però a precisare, per andare a sottolineare una frase apparsa qualche pagina fa, che non prendo per "oro colato" tutto quello che dice Tizio o Caio (sia esso Sassi, Coggan, Friel, Lim....) ma cerco di cogliere criticamente quello che è più o meno valido dai diversi punti di vista, partendo da presupposti e conoscenze specifiche e acquisite in anni (e, sottolineo, non perchè il mio nome è colorato di verde).
Criticamente e superando il solito campanilismo egocentrico (N=1) ci sono punti di vista interessanti desumibili da ognuno di questi preparatori/coach/fisiologi, siano essi provenienti da un backround sport specifico ciclismo (es Sassi, anche se molti aspetti espressi nel suo libro sono superati, è del 2004) o no (es Friel).
Ripeto, inalberarsi Acriticamente su alcuni concetti, nella fattispecie il più "toccante" per molti è la metodologia SFR, diviene un problema che personalmente reputo travalicare la volontà di approfondire la questione ma diventa una guerriglia di "tifoseria" finchè non si và oltre il "per me va bene e così oltre a me va bene ai professionisti".
 
  • Mi piace
Reactions: all_i_need_is_bike

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
avendo frequentato il centro mapei,l'ultima volta 3 ani orsono(adesso non so quanto possa essere cambiato)chiedevo informazioni x avere tabelle x allenamento con potenza,visto che loro seguivano evans:mi dissero che x quella pratica lui si appoggiava sugli australiani,che erano molto piu' avanti su queste cose.quest'inverno infatti,un amico si e' fatto fare un test sui watt,e le tabelle che ne sono scaturite sono le stesse con le fasce fc,dove i bpm sono stati sostituiti con i watt.non si parla quindi di potenze critiche.i dilettanti australiani,incontrati spesso a fare potenziamento,anche se seguiti dal centro mapei,lavoravano sulla potenza:li ho seguiti piu' di una volta e viaggiavano sempre a 55-60 rpm.basso ,incontrato un annetto fa,proprio in una seduta di sfr,mi diceva che la sua modalita' era sulle 55 rpm,anche lui in qualche modo subisce l'influenza di altri metodi.posso pensare quindi che in mapei non sono ancora arrivati alle conoscenze delle varie scuole americane e australiane

Vedo che stai incominciando a toccare con mano il problema, è da oltre un anno che sostengo tutto questo.
Tra 55 e 65rpm a parità di potenza si esercita una forza tra il +20 ed il +40%, calcolo fatto a spanne, a 40 rpm invece sarebbe +125% una enormità.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.139
300
varese
Visita sito
Vedo che stai incominciando a toccare con mano il problema, è da oltre un anno che sostengo tutto questo.
Tra 55 e 65rpm a parità di potenza si esercita una forza tra il +20 ed il +40%, calcolo fatto a spanne, a 40 rpm invece sarebbe +125% una enormità.
nel caso di basso,aggiungo che sicuramente il suo training ha mantenuto molto di quella che io chiamo la "scuola toscana".infatti ai tempi della csc,basso era allenato da riis,il quale a sua volta aveva come preparatore cecchini,che penso sia stato,se non il primo,tra i primissimi in italia a lavorare con srm.a quei tempi,qua nel varesotto non vedevo nessun prof con l'srm
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.139
300
varese
Visita sito
in un post,di rob massa penso,si parlava del lavoro intermittente al vo2max.premesso che tale potenza porta all'esaurimento in 8 min,si diceva che con le rint e' difficile arrivare ad un tempo complessivo di 40 min,che rispetto agli 8' e' 5 volte tanto!e' reale dunque la questione?
sarebbe interessante proiseguire questo discorso:quanto si puo' lavorare con le potenze critiche frazionando i tempi,ovvio come dice ciclotrainer,arrivare o avvicinarsi al tempo limite porta inevitabilmente all'esaurimento
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
sarebbe interessante proiseguire questo discorso:quanto si puo' lavorare con le potenze critiche frazionando i tempi,ovvio come dice ciclotrainer,arrivare o avvicinarsi al tempo limite porta inevitabilmente all'esaurimento

Questa tua domanda rende possibile un esempio pratico, derivato proprio dall'uscita di questa mattina.
Io vengo da una sett di scarico, ma già nell'ultimo ciclo ho visto che le potenze critiche sono aumentate fino ai 5' circa.
Di solito vado con un gruppo che ad un certo punto si divide, quelli molto competitivi allungano sui primi strappi ed in genere io rimango con l'altro gruppo, che va cmq abbastanza, ma non a livello degli altri dove c'è gente che quì vince quasi tutte le gare.
Oggi ho voluto fare un test, dai dati ricavati ho scoperto che ho retto a 305watts di normalizzata per quasi 18', con un mio algoritmo ho calcolato che per reggere queste andature dovrei fare un training dove nelle fasi di sforzo dovrei fare 390watts e recuperare a 210watts, guarda caso 390w/78 che è il mio peso attuale fa 5, esattamente il rapporto peso/potenza che ci vuole per correre ad alti livelli, ovviamente io reggo meno di 20', quindi il problema è che non ho la resistenza a fare quello, non è che non ho la capacità.
Per cui in definitiva penso che la storia dei livelli di training vale fino ad un certo punto, la mia capacità anaerobica inizia esattamente da lì, per cui è chiaro che il problema non è reggere 20' a 300 watts, per quello credo che attualmente non avrei problemi.
Il problema reale è invece avere la necessaria endurance sull'anaerobico, quindi mi chiedo a cosa possa servire il test su un tipo di sforzo che è completamente diverso dalla realtà del ciclismo su strada.
Se mi contatti in privato sono in grado di calcolarti tutto attraverso l'analisi dei files degli ultimi 30gg, per l'analisi sola prendo poco, niente di trascendentale, poi tu sulla base delle indicazioni ti costruisci il training che ritieni più opportuno.
Io so che se voglio stare con quelli devo allenare l'endurance anaerobica intorno ai 390w con recuperi a 210, cmq stavo lavorando sul 20-30-40 a 420/180, sembra più o meno uguale ma il problema è che quelli non aspettano che io recuperi a 180w per cui devo restringere la forchetta.
Ma credo che finora 305watts di normalizzata in 18' non li avevo mai fatti, neanche in gara.A cronometro ho 300watts medi per 13' a 44 km/h di media, al momento attuale penso di poter fare almeno i 45 km/h a 315/320 watts, forse di più, perchè se quella misura riesci a farla per intervalli sullo sforzo regolare è ancora meglio.
 
  • Mi piace
Reactions: gerardo61
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.