Ha cambiato nick Mardot?

mooooolto interessante e pertinente.....
Ha cambiato nick Mardot?

Non ho capito, cos'è positivo?comunque,alla fine della fiera,è curioso il concetto che si sta facendo strada riguardo al telaio su misura.
prima era fondamentale farsi cucire addosso il telaio,poter guardare negli occhi chi te lo fa,decidere insieme a cosa ti serve realmente.......ora invece,quasi quasi,meglio il classico catalogo.
la cosa,per me,è positiva.
Non ho capito, cos'è positivo?
Un telaio su misura o una bici da catalogo?
comunque,alla fine della fiera,è curioso il concetto che si sta facendo strada riguardo al telaio su misura.
prima era fondamentale farsi cucire addosso il telaio,poter guardare negli occhi chi te lo fa,decidere insieme a cosa ti serve realmente.......ora invece,quasi quasi,meglio il classico catalogo.
la cosa,per me,è positiva.
comunque,alla fine della fiera,è curioso il concetto che si sta facendo strada riguardo al telaio su misura.
prima era fondamentale farsi cucire addosso il telaio,poter guardare negli occhi chi te lo fa,decidere insieme a cosa ti serve realmente.......ora invece,quasi quasi,meglio il classico catalogo.
la cosa,per me,è positiva.

Vedi Sante, non credo che ciò che hai detto rappresenti una sintesi conclusiva e soprattutto oggettiva degli interventi fin qui espressi. E' una sintesi che soddisfa solo il tuo punto di vista.
Io ho avuto telai standard, come tutti, ma anche l'opportunità di pedalare su telai su misura.
Se si tengono fissi i famosi 3 punti di appoggio, che un'analisi biomeccanica definisce intorno al corpo di un atleta, anche un telaio standard può raggiungere le stesse prestazioni di uno su misura, mediante opportuni adattamenti delle altre componenti. Ma il risultato è lievemente diverso.
Un esempio...?
I tuoi 2 telai Colnago Master. Oltre che essere belli esprimono armonia nel montaggio: sei fortunato perchè le tue misure antropometriche consentono l'uso di telai standard. Il Master bianco di Bartali, eccellente restauro, ma stem troppo corto (8 cm) e 3 abbondanti cm di anelli distanziatori. Purtroppo dipende dalle misure antropometriche di Bartali. Non è colpa di nessuno. La bicicletta è bella ma nel complesso non ha la stessa armonia delle tue.
E allora...cosa offre in più un telaio su misura? La possibilità di uno svettamento sella non troppo basso/alto, la possibilità di eliminare o ridurre gli anelli distanziatori sopra il tubo sterzo; un attacco manubrio non troppo lungo/corto. E via di seguito. Nel complesso una bicicletta assemblata con più armonia; che soddisfa maggiormente il proprietario 1) dal punto di vista prestazionale (ovviamente se è un ciclista esperto che riesce ad apprezzare le differenze...e non certamente "ciclisti della domenica" che amano solo passeggiare come il sottoscritto), 2) dal punto di vista estetico certamente, e 3) soprattutto per la consapevolezza che quel telaio é stato, se necessario, costruito al di fuori di schemi standard intorno a Te, da un artigiano valido e onesto.
Ragionare in questo modo non è "cerchiobottismo", come si affermava in un'altra discussione...è semplicemente il tentativo di comprendere il punto di vista degli altri non rinunciando alle proprie opinioni, ma essendo aperti eventualmente anche a cambiare idea.
Sull'esperienza di Cicquetto non mi esprimo. E' andata così ed è un peccato.
io ho solo telai su misura , ne sono molto felice e soddisfatto , ma mi rende comunque felice sapere che c'è qualcuno che è felice con i telai a catalogo
si capisce abbastanza che sono "felice" ?:-)
beh,ho omesso di fare la solita premessa fatta post a dietro:salvo complicazioni,e cioè per atleti "alla gianky".
la sintesi viene fuori da questa discussione,non è mia.
io apprezzo solo il fatto che le misure standard hanno pari dignità del su misura,tutto qui.
non sono atleta:angrymod::angrymod::angrymod:
![]()

diciamo che sei lucy,l'anello di congiunzione![]()
già
se qualcuno leggesse solo questi topic ignorando tutta la sezione acciaio ne uscirebbe con l'idea opposta a quella fin qui diffusa.
mistero della fede
![]()

Guarda che hai scritto né più e né meno ciò che già si era detto nella discussione, e cioè che il telaio a misura è utile(*) solo a chi ha un fisico particolarmente non adatto a dei telai "stardard", o se preferisci, telai quasi quadrati con inclinazioni poco incisive sul piantone.Vedi Sante, non credo che ciò che hai detto rappresenti una sintesi conclusiva e soprattutto oggettiva degli interventi fin qui espressi. E' una sintesi che soddisfa solo il tuo punto di vista.
Io ho avuto telai standard, come tutti, ma anche l'opportunità di pedalare su telai su misura.
Se si tengono fissi i famosi 3 punti di appoggio, che un'analisi biomeccanica definisce intorno al corpo di un atleta, anche un telaio standard può raggiungere le stesse prestazioni di uno su misura, mediante opportuni adattamenti delle altre componenti. Ma il risultato è lievemente diverso.
Un esempio...?
I tuoi 2 telai Colnago Master. Oltre che essere belli esprimono armonia nel montaggio: sei fortunato perchè le tue misure antropometriche consentono l'uso di telai standard. Il Master bianco di Bartali, eccellente restauro, ma stem troppo corto (8 cm) e 3 abbondanti cm di anelli distanziatori. Purtroppo dipende dalle misure antropometriche di Bartali. Non è colpa di nessuno. La bicicletta è bella ma nel complesso non ha la stessa armonia delle tue.
E allora...cosa offre in più un telaio su misura? La possibilità di uno svettamento sella non troppo basso/alto, la possibilità di eliminare o ridurre gli anelli distanziatori sopra il tubo sterzo; un attacco manubrio non troppo lungo/corto. E via di seguito. Nel complesso una bicicletta assemblata con più armonia; che soddisfa maggiormente il proprietario 1) dal punto di vista prestazionale (ovviamente se è un ciclista esperto che riesce ad apprezzare le differenze...e non certamente "ciclisti della domenica" che amano solo passeggiare come il sottoscritto), 2) dal punto di vista estetico certamente, e 3) soprattutto per la consapevolezza che quel telaio é stato, se necessario, costruito al di fuori di schemi standard intorno a Te, da un artigiano valido e onesto.
Ragionare in questo modo non è "cerchiobottismo", come si affermava in un'altra discussione...è semplicemente il tentativo di comprendere il punto di vista degli altri non rinunciando alle proprie opinioni, ma essendo aperti eventualmente anche a cambiare idea.
Sull'esperienza di Cicquetto non mi esprimo. E' andata così ed è un peccato.
Hai qualche foto del MAX e del Brain?dovessi farmi fare da Vetta il Max che ho in mente lo farei delle misure identiche al Master,solo con un pò di rialzo anteriore per evitare almeno i 2 cm di spessori sotto l'attacco.
Dimenticavo,col progetto Vetta intenderei fare un telaio "ibrido",triangolo principale Max a congiunzioni,forcella Max con testa microfusa ma dritta e carro oversize Brain con partenza foderi sotto nodo sella e forcellini ricavati dal pieno e alleggeriti.
Guarda che hai scritto né più e né meno ciò che già si era detto nella discussione, e cioè che il telaio a misura è utile(*) solo a chi ha un fisico particolarmente non adatto a dei telai "stardard", o se preferisci, telai quasi quadrati con inclinazioni poco incisive sul piantone.
(*) utile non significa che per gli altri non abbia ragione di esistere, semplicemente per gli altri, dal punto di vista tecnico, averlo a misura o standard è la stessa identica cosa
PS
Il cerchiobottismo a cui mi riferivo nell'altra discussione era diretto ai soggetti, non agli oggetti.

Hai qualche foto del MAX e del Brain?
Da come l'hai descritto è una specie del progetto che ho in testa anche io, ma sul sito di Taverna non ho trovato foto, magari ho cercato poco...
Grazie
PS
forcellini come quelli di Zullo?
Grazie bis

Centrato, un gran bel telaio.Nonono...è un telaio che non esiste su nessun listino....è il frutto di una lunga chiacchierata tra me e Antonio Taverna.
Il fatto è che un telaio Max a congiunzioni mi ha sempre affascinato e non l'ho mai avuto,quando Antonio mi ha detto che i tubi Max sono stati rimessi in listino ho creato nella mia immaginazione il telaio "definitivo" come lo intendo io davanti a lui,l'unione di un carro molto "muscoloso" e rigido come il Brain ai tubi Max lo vedevo positivo per il mio peso molto over 100,così come la scelta delle tubazioni Max unite da congiunzioni...il risultato è che Antonio si è procurato 2 serie di congiunzioni microfuse Max (molto difficili da trovare perchè non fatte dalla Columbus),i tubi per il telaio e quelli per il carro,quindi a breve faremo questo telaio "full custom"...i forcellini dell'Inqubo piacciono da matti anche a Me,ma non sò se Antonio li ha o se li può procurare,probabilmente verranno usati i suoi ricavati da lastra al cnc (con l'occhiello cambio in ergal sostituibile)e leggermente personalizzati.
Quello che si dice un costruttore che viene incontro alle richieste del cliente...![]()
E va anche bene, se non ti poni il problema di 3/4 etti 
Centrato, un gran bel telaio.E va anche bene, se non ti poni il problema di 3/4 etti
![]()
!