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o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
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Bici
Rose XEON CRS
E' sempre da tenere a mente che l'allenamento è funzionale non nelle ore in cui si sta in sella ma nelle ore di RECUPERO tra un allenamento e il successivo: sottrarre 10-15' di tempo per poter inserire SEMPRE una fase di defaticamento è fondamentale per accelerare i processi di recupero. Esempio: alcuni team prof stanno, forse un pò tardivamente visto che questi principi sono risputi, attuando proprio questa modalità post gara (10-15' di rulli a ritmo blando, specie negli eventi a tappe di più settimane, così come era la norma dopo una cronometro).
Domenica dopo la gara, proprio perché sapevo che lunedì non sarei potuto uscire, ho fatto 10km ad andatura tranquilla per tornare in albergo, invece che usare la macchina della squadra o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Un minuto è un intervello troppo breve per veder salire i battiti..
una delle cose che si notano appena si inizia ad usare è un misuratore di potenza è proprio questa...la diversa corrispondenza fra watt e fc che ci mette del tempo ad adeguarsi al ritmo..

uno degli errori più frequenti se si guarda solo la fc(in lavori non massimali) sta proprio nel volere portare subito a regime il cuore spingendo molto di più del necessario nelle prime fasi e avendo un calo successivo...o-o

ottimo atleta e risposta
aggiungo che anche un minuto, sia pure nella strutturazione sopra descritta, non è sufficiente per intensità a stimolare Vo2max, specie se l'intensità raggiunta è più intensa (sovramassimale= tipicamente cià che si fa avendo sola fc, cioè andare in decadimento di potenza per "far salire" fc stessa) di quanto sarebbe quella utile (e in tal senso serve il mis di potenza).
In 1' di ripetuta 35-40'' sono quasi completamente a carico di processi anaerobici, il resto può, più o meno soggettivamente, rientrare in un carico aerobico massimale, in termini effettivi di tempo è però troppo poco (25-30'' per ripetuta, se correttamente eseguita).
V02max si allena con ripetute comprese tra 3 e 8' proprio per cercare di esaurire ogni processo di produzione per via anaerobica e concentrare il massimo tempo possibile (ed intensità) ad un carico massimale aerobico (statisticamente non oltre 120% FTP).
 

Piccolo Tibet

Pedivella
17 Luglio 2010
465
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Livigno
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Giant- scott
ottimo atleta e risposta
aggiungo che anche un minuto, sia pure nella strutturazione sopra descritta, non è sufficiente per intensità a stimolare Vo2max, specie se l'intensità raggiunta è più intensa (sovramassimale= tipicamente cià che si fa avendo sola fc, cioè andare in decadimento di potenza per "far salire" fc stessa) di quanto sarebbe quella utile (e in tal senso serve il mis di potenza).
In 1' di ripetuta 35-40'' sono quasi completamente a carico di processi anaerobici, il resto può, più o meno soggettivamente, rientrare in un carico aerobico massimale, in termini effettivi di tempo è però troppo poco (25-30'' per ripetuta, se correttamente eseguita).
V02max si allena con ripetute comprese tra 3 e 8' proprio per cercare di esaurire ogni processo di produzione per via anaerobica e concentrare il massimo tempo possibile (ed intensità) ad un carico massimale aerobico (statisticamente non oltre 120% FTP).
Credevo (ma lo credo ancora)che i vari protocolli Hiit potessero essere tranquillamente adattati anche al ciclismo ...per questo avevo inserito l'1'-1'...Cosa ne pensi degli studi su questi da parte di Tabata, Bangsbo, Billat o Laursen? E semmai perchè questi approcci non si possono proporre per l'allenamento in bici?
 

Piccolo Tibet

Pedivella
17 Luglio 2010
465
9
Livigno
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Bici
Giant- scott
Roberto è stato chiaro.
Con 1' di intervallo non alleni il VO2MAX ma altri sistemi metabolici.
o-o
Penso che molti studi sugli HIIT traggano conclusioni differenti, a altresì credo che Roberto non si basi su assiomi, e che la scienza dell'allenamento sia in continua evoluzione...
Comunque adesso leggendo anche l'altra discussione sul protocollo tabata, penso di aver tutto più chiaro: quando inserirò questo genere di lavori non farò riferimneto alla fc ma andrò (non disponendo di misuratore di potenza) spannometricamente "a tutta"
o-o
 
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ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
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Napoli
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wilier
la scienza dell'allenamento sia in continua evoluzione...
E vero e credo che adottare esperienze e tecniche " mediate" da altre discipline, renda più stimolante e motivante un programma d'allenamento purchè si preservino le caratteristiche di specificità dello sport praticato, nel senso che la collocazione naturale dell metodo HIIT è la palestra, sia dal lato body building che aerobico, e di solito chi fa palestra non ha come obbiettivo principale lo sviluppo del massimo consumo d' ossigeno bensi il massimo EPOC cioe l' extra consumo d'ossigeno post esercizio nell' intento di bruciare piu calorie ai fini del dimagrimento.
In passato mi sono allenato usando cardio come ad es il Suunto che, misura l'EPOC e, dalla mia esperienza ne ho tratto che protocolli di allenamento intervallati secondo i dettami del protocollo HIIT non producevano lo stesso EPOC di una allenamento massimale continuativo di 45'/1h. Invece oggi che mi alleno con power meter quando faccio vo2max con le durate canoniche 3' 5' 8' ti garantisco che l'EPOC sale ben oltre i valori che ottengo facendo ripetute piu brevi.
Senza polemica naturalmente.
o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
rispondo in ritardo ma il forum mi risultava KO

è il "quasi a tutta" che rende aleatorio il carico e considerando, in questo specifico caso, il suo valore massimale come obiettivo è importante non eccedere o sottostimare lo stimolo allenante stesso.
Le metodiche indicate si possono trasporre, magari con piccole modifiche o ritocchi (esempio).
Poi è palese e ovvio che stimolare Vo2max con , es. 6x5' in Z5 o con ripetute più brevi e con ridotti recuperi concorrono ad un similare obiettivo ma con modalità differenti (carico continuativo vs intervallato, a livello macroscopico), il che non esclude che entrambe non possano (o debbano) essere applicate a seconda delle esigenze di carico e miglioramento ricercato.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Ciao Roberto.

Faccio una domanda sui rapporti, che forse ti potrà sembrare banale ma è per chiarire definitivamente il dilemma (buchi tra i rapporti).
A tal proposito ognuno ha la sua opinione ma mi interesserebbe molto il parere di un esperto...

Tutti i pacchi pignone del Red (tranne l' 11x23) sono privi del 16...
Il centaur sta proponendo 12x27 e 12x30 (entrambi senza 16)...
Molti pacchi ultegra sono privi del 16...

Dunque secondo molti il 16 è indispensabile in pianura, senza si rischia di girare o troppo duri col 15 o troppo agili col 17 a determinate velocità abbastanza frequenti quando si tira in pianura...

Secondo altri è un pignone quasi inutile e se ne può far tranquillamente a meno...

Considerando non atleti top ma amatori comuni tu, che ne pensi??
Cassette senza il 16 possono essere usate nel quotidiano?? Oppure è effettivamente un "buco" un pò penalizzante in pianura??

Grazie... ;-)

Ah, nel caso non mi fossi spiegato bene con quotidiano intendo anche nei periodi in cui (se ci sono) uno fà prevalentemente pianura... ;-)
Oppure in gare "piatte" tipo la maggior parte delle Gare a circuito (almeno quelle dalle mie parti)... ;-)
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
5.497
3.299
35
torino
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Bici
Pellegrino proto01
Ah, nel caso non mi fossi spiegato bene con quotidiano intendo anche nei periodi in cui (se ci sono) uno fà prevalentemente pianura... ;-)
Oppure in gare "piatte" tipo la maggior parte delle Gare a circuito (almeno quelle dalle mie parti)... ;-)
nelle gare il 16 è abbastanza inutile, perchè di solito si è in un gruppetto e quindi tirando tutti insieme si va di solito oltrei 35 all'ora (velocità che può richiedere il 16)
certamente però meno buchi ci sono meglio è, per questo se avessi i soldi per cambiare bici la monterei con un 11v campagnolo, e probabilmente il pacco pignoni lo farei 12-29
12-13-14-15-16-17-18-20-23-26-29.
davanti una bella compact con corone 34-52, e avrai sempre il rapporto che ti serve, dal mortirolo allo sprint
 

surreales

Pignone
27 Agosto 2011
183
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Bici
mtb
Scusate se mi intrometto in questa discussione ma ho bisogno di una risposta.
Questo è la mia domanda:

Sto facendo degli allenamenti specifici sui rulli e sto seguendo il seguente schema di alllenamento:

guarda allegato:
ANNUAL TRAINING PLAN EXPLENATION

Secondo questo schema ad esempio nel mese di Settembre farei:

Endurance Training BRA (LUNEDI')
Speed/sprint training BRS (VENERDI')
Interval – BRI (MERCOLEDI)

Volevo sapere se secondo voi è producente fare la Domenica un'uscita di 70/100 km.
Oppure conviene che faccio un'uscita con meno KM?

Nel periodo di gare sarà normale che la Domenica (in quanto gara) faccio una gara di 70/100 km ma negli altri periodi conviene fare queste uscite oppure devo seguire solamente lo schema ANNUAL TRAINING PLAN EXPLENATION?

Cioè voglio capire se devo attenermi solamente a questo schema ANNUAL TRANINIG oppure se posso mettere la domenica un'uscita di 70/100 km.
In questa maniera andrei ad influenzare la mia preparazione?

Attendo consigli.
Grazie
 

Allegati

  • ANNUAL TRAINING PLAN EXPLENATION - Northern + southern hamispheres (1).pdf
    158,6 KB · Visite: 59

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
123
5
Napoli
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Bici
wilier
Roberto avrei un quesito da porti ....
Il caso è questo: stesso atleta e stesso allenamento a distanza di 15 gg, uno eseguito in pianura l'altro in salita, lavoro intermittente 1'+1' stessa potenza media fase on.
La frequenza cardiaca media delle fasi on in pianura è stata 159 bpm mentre nell'allenamento in salita è risultata 172 bpm.
Questa differenza è da imputare al basso rapporto W/kg ( l'atleta in questione pesa 86 Kg) e quindi alla scarsa predisposizione del soggetto alla salita oppure è da ricercare in altri ambiti, tipo stanchezza residua, carico interno elevato, stress lavorativo, HRV bassa, ecc??? ;nonzo%......
Oppure ad uno scadimento della forma dovuto a 4/5 gg di riposo misto passivo/attivo? (nell'allenamento in pianura l'atleta veniva da una settimana di carico intenso)

Grazie anticipatamente
o-o
 

ascia69

Apprendista Velocista
1 Ottobre 2007
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140
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Umbro, Genovese d'adozione
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Bici
RIDLEY ORION, Vitus Chrono Simoncini cx
nelle gare il 16 è abbastanza inutile, perchè di solito si è in un gruppetto e quindi tirando tutti insieme si va di solito oltrei 35 all'ora (velocità che può richiedere il 16)
certamente però meno buchi ci sono meglio è, per questo se avessi i soldi per cambiare bici la monterei con un 11v campagnolo, e probabilmente il pacco pignoni lo farei 12-29
12-13-14-15-16-17-18-20-23-26-29.
davanti una bella compact con corone 34-52, e avrai sempre il rapporto che ti serve, dal mortirolo allo sprint

34 52 la vedo dura.......al limite 36 52
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
Il caso è questo: stesso atleta e stesso allenamento a distanza di 15 gg, uno eseguito in pianura l'altro in salita, lavoro intermittente 1'+1' stessa potenza media fase on.
La frequenza cardiaca media delle fasi on in pianura è stata 159 bpm mentre nell'allenamento in salita è risultata 172 bpm.
Questa differenza è da imputare al basso rapporto W/kg ( l'atleta in questione pesa 86 Kg) e quindi alla scarsa predisposizione del soggetto alla salita oppure è da ricercare in altri ambiti, tipo stanchezza residua, carico interno elevato, stress lavorativo, HRV bassa, ecc??? ;nonzo%......
Oppure ad uno scadimento della forma dovuto a 4/5 gg di riposo misto passivo/attivo? (nell'allenamento in pianura l'atleta veniva da una settimana di carico intenso)

un tipico caso in cui risalta come la FC abbia una variabilità notevole (anche di gg in gg), a parità di (mi sembra di intenedre) potenza media -espressa nel lavoro specifico- la risposta al carico è stata molto diversa.
In ordine di probabilità visto che è parzialmente ignoto ciò che è accaduto nel lasso interposto (15 gg) tra i 2 allenamenti questi sono i fattori che hanno influito:
- innalzamento fc dovuto a 4-5 gg di "scarico", processo più che normale specie dopo un periodo di carico così come confermi
- stressor quotidiani i che hanno influenzato fc
- una minor risposta al medesimo/similare carico tra pianura e salita, in questo caso però il solo valore medio di potenza non è sufficiente, l'andamento nel raggiungimento dei valori di potenza/fasi di recupero alterano drasticamente una risposta indiretta come FC.

FC è risposta al carico "indiretta" e modificata da numerosi fattori, motivo per il quale indico agli atleti che seguo di monitorarne il valore basale.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
Ah, nel caso non mi fossi spiegato bene con quotidiano intendo anche nei periodi in cui (se ci sono) uno fà prevalentemente pianura... ;-)
Oppure in gare "piatte" tipo la maggior parte delle Gare a circuito (almeno quelle dalle mie parti)... ;-)

valuta se con quel rapporto riesci a mantenerti ad un adeguato valore di potenza & cadenza in funzione delle velocità richieste.
Questo è un elemento molto soggettivo ma è sempre buona norma (anche perché allenabile) cercare di ampliare l'intervallo di cadenza utilizzabile (e utile, per intenderci +/-5 rpm rispetto ad un valore non forzatamente scelto e/o imposto) in base alla potenza necessaria come obiettivo/richiesta di prestazione.
Più che preoccuparmi del rapporto mi preoccuperei di migliorare la mia capacità di sfruttare al meglio una o l'altra delle opzioni.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.705
5.909
56
italia
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Trek Emonda
Ciao Roberto, volevo farti una domanda semplice che quasi quasi me ne vergogno visto che qui si parla molto in termini tecnici. Nell'ultimo mese e mezzo approffittando di moglie e figli in vacanza ho aumentato notevolmente le ore di allenamento fino ad arrivare oltre le 24 a settimana con dei lunghi al sabato di 7 ore. Ho perso circa 6 kg arrivando al mio record68,5x174 e arrivando ad una forma mai avuta. Tra una settimana andro' al mare 15 gg, secondo te staccando completamente dalla bici avro' una grossa perdita di prestazioni e in quanto tempo potro' riportarmi al livello attuale? Se riuscissi a fare due uscite da due ore completamente pianeggianti e un paio di allenamenti in palestrapootrebbero limitare il danno o cambierebbe poco? Tieni conto che da dicembre non mi sono mai fermato,grazie.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
24h a settimana sono un (aumento di rispetto a periodi precedenti?) volume notevole!!
La perdita di condizione in 15 gg è proporzionale a quanto carico di lavoro hai svolto ED ASSIMILATO nel periodo precedente: tanto più è stata la progressione di carico ed incremento fitness tanto meno avrai effetti di decadimento della performance anche dopo un periodo di stacco.
In tal senso è quindi impossibile quantificare una perdita di condizione (elemento invece stimabile con dati raccolti da misurazione potenza, vedi performance manager).
Non essendoti mai "fermato" da dicembre e quindi presuppongo con una programmazione priva di pause, anche brevi, questo periodo potrà essere più utile che deleterio, il tutto però va finalizzato a ciò che vorrai fare dopo tale periodo; in ogni caso 2 uscite in 15 gg non muterebbero eccessivamente lo stimolo allenante.
 

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
123
5
Napoli
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Bici
wilier
Grazie Roberto
Credo di fare cosa giusta e gradita se ti ringrazio anche a nome di tutti gli utenti del forum per la cortesia, la passione e la competenza che ci dimostri (non deve essere facile dedicare tempo alle risposte tra i mille impegni che sicuramente hai quotidianamente).

o-oo-oo-o
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.