ogni incremento di intensità deve essere gestito come carico "predominante" a condizione che si sia raggiunto un livello adeguato di volume nelle precedenti intensità. E.g. un passaggio drastico da un carico principalmente incentrato su Z3 a Z5 darà un incremento eccessivo e presumibilmente poco "assimilabile" con un picco di performance nel breve periodo però non gestibile a lungo termine. ....
Come sempre illuminante,
Voglio integrare a quanto ti ho chiesto in precedenza, che questa mia esigenza, deriva dal fatto che ho iniziato la preparazione a settembre con tutto il mese di novembre dedicato all'attività agonistica (domenicale). Mi sento percio' pronto e motivato ad assimilare carichi di entità maggiore, anche se alla luce delle tue considerazioni, penso di rivedere i miei piani partendo con un mesociclo dedicato prevalentemente all'allenamento in zona4 abbinato a sessioni di corsa in salita. Per poi passare gradualmente nei mesi di gennaio e febbraio a stimolare la z5. Stando attento alle sensazioni ed al recupero potrei costruire in questo modo una buona base di "fondo" per il prossimo inizio di stagione?
Oppure, anche alla luce di queste nuove rivelazioni, secondo te, rimane alto il rischio di trascinarmi appresso un fardello di carico non assimilato o fatica?

