Salve ROberto ti rivolgo un quesito inerente la discussione intercorsa qualche tread addietro, riguardo l'aspetto dimagrimento e ''tutela'' della massa magra.
E' quindi priva di fondamento e smentita la teoria secondo la quale, l'attività in ''zona lipidica'' a digiuno va a cannibalizzare la massa magra con una conseguente perdita di muscolatura corporea?
Ni nel senso che vanno rispettati dei principi, anche abbastanza basilari, per evitare il catabolismo muscolare.
Come afferma lo stimatissimo prof. Arcelli (consiglio lettura sue pubblicazioni e partecipare ai suoi convegni) l'alimentazione influisce, quasi al pari di un farmaco, sull'endocrinologia, ossia sui livelli ormonali.
Semplificando all'estremo, la glicemia e ciò che ne è corollario è importante nella prestazione sportiva aerobica, ossia, nel possibile va controllata e modulata.
Per poter lavorare a "digiuno" (che poi non è mai un vero digiuno totale nel senso stretto del termine) occorre ricordarsi che:
- la finestra di assimilazione dei carboidrati SEGUE e non precede l'allenamento e/o la pratica sportiva aerobica, ne consegue che la colazione abbondante prima della gara o dell'allenamento comporta solo un picco glicemico con conseguente declino e calo della prestazione
- mantenere un andamento lineare e costante della propria glicemia porta un adattamento al (maggior) uso dei substrati "grassi"
- durante lo sforzo il nostro organismo è meno "sensibile" ossia non avvengono particolari scompensi anche ingerendo alimenti con elevato picco glicemico che invece sono utili sia durante che nell'immediato post sforzo (motivo per cui nei post gara sono di gran uso note bevande zuccherine)
- un basso indice glicemico stimola la produzione di GH (ovviamente endogeno) e questo previene il catabolismo se...
- un allenamento a "digiuno" ha una durata temporale ideale limitata a 60-90' dopo di che è opportuno assimilare zuccheri, anche in forma semplice per i motivi sopra esposti. Va ricordato che l'uso del misuratore di potenza, tramite il valore di TSS, indica una finestra di avvicinamento alla deplezione glicemica