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BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
le trite e ritrite SFR "classiche" di cui ormai ho parlato fino alla nausea e di cui non parlerò più prima di richiamare in questa discussione i talebani del padellone...non sono sufficienti per il minor accenno ad intensità (denominatore comune della risposta [url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=4263757&postcount=1675[/URL]).
Semplici soluzioni:
- mantengo intensità obiettivo sulle cadenze che mi creano eventuali problemi
- svolgo richiami di forza senza scendere scendere eccessivamente di cadenza (55-60 rpm ok) mantenendo un adeguato livello di intensità così da evitare anche un eccessivo e inutile reclutamento fibre veloci.
- P= F*V e v è sempre sottovalutata...
Roberto, era quello che volevo da Te sentire!!!
Per carità, le SFR solo a pensarci mi fanno male le ginocchia :)
Effettivamente avevo anch'io pensato di lavorare su quelle cadenze intorno ai 60 rpm....
Ok Grazie
 

stecene

Novellino
30 Marzo 2012
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kuota kharma

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
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diciamo che è un corollario del discorso in generale, non il punto principale, ma è pur sempre importante (e al corso di endocrinologia nello sport di aspetti interessanti ne avevano esposti molti...)

Salve ROberto ti rivolgo un quesito inerente la discussione intercorsa qualche tread addietro, riguardo l'aspetto dimagrimento e ''tutela'' della massa magra.
E' quindi priva di fondamento e smentita la teoria secondo la quale, l'attività in ''zona lipidica'' a digiuno va a cannibalizzare la massa magra con una conseguente perdita di muscolatura corporea?

grazie in anticipo.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Salve ROberto ti rivolgo un quesito inerente la discussione intercorsa qualche tread addietro, riguardo l'aspetto dimagrimento e ''tutela'' della massa magra.
E' quindi priva di fondamento e smentita la teoria secondo la quale, l'attività in ''zona lipidica'' a digiuno va a cannibalizzare la massa magra con una conseguente perdita di muscolatura corporea?

Ni nel senso che vanno rispettati dei principi, anche abbastanza basilari, per evitare il catabolismo muscolare.
Come afferma lo stimatissimo prof. Arcelli (consiglio lettura sue pubblicazioni e partecipare ai suoi convegni) l'alimentazione influisce, quasi al pari di un farmaco, sull'endocrinologia, ossia sui livelli ormonali.
Semplificando all'estremo, la glicemia e ciò che ne è corollario è importante nella prestazione sportiva aerobica, ossia, nel possibile va controllata e modulata.
Per poter lavorare a "digiuno" (che poi non è mai un vero digiuno totale nel senso stretto del termine) occorre ricordarsi che:
- la finestra di assimilazione dei carboidrati SEGUE e non precede l'allenamento e/o la pratica sportiva aerobica, ne consegue che la colazione abbondante prima della gara o dell'allenamento comporta solo un picco glicemico con conseguente declino e calo della prestazione
- mantenere un andamento lineare e costante della propria glicemia porta un adattamento al (maggior) uso dei substrati "grassi"
- durante lo sforzo il nostro organismo è meno "sensibile" ossia non avvengono particolari scompensi anche ingerendo alimenti con elevato picco glicemico che invece sono utili sia durante che nell'immediato post sforzo (motivo per cui nei post gara sono di gran uso note bevande zuccherine)
- un basso indice glicemico stimola la produzione di GH (ovviamente endogeno) e questo previene il catabolismo se...
- un allenamento a "digiuno" ha una durata temporale ideale limitata a 60-90' dopo di che è opportuno assimilare zuccheri, anche in forma semplice per i motivi sopra esposti. Va ricordato che l'uso del misuratore di potenza, tramite il valore di TSS, indica una finestra di avvicinamento alla deplezione glicemica
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
rpm e fc

una curiosità,quando facciamo fatica e la fc sale fino alla soglia,dobbiamo sempre alleggerire il rapporto pur di mantenere le rpm alte?

no a meno che sia un esercizio specifico finalizzato ad un lavoro di cadenza.
Diversamente in un contesto di NON lavoro specifico la combinazione migliore è semplicemente quel rapporto che mi permetta di mantenere la potenza e/o velocità migliore in quella circostanza/situazione/necessità. Si dà troppo spesso troppo peso al valore di cadenza (fuori dai lavori specifici che ovviamente invece hanno finalità particolari).
 

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
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Ti chiedo gentilmente alcune delucidazioni riguardo a quanto hai magnificamente esposto sopra:
"Per poter lavorare a "digiuno" (che poi non è mai un vero digiuno totale nel senso stretto del termine) occorre ricordarsi che:
- la finestra di assimilazione dei carboidrati SEGUE e non precede l'allenamento e/o la pratica sportiva aerobica, ne consegue che la colazione abbondante prima della gara o dell'allenamento comporta solo un picco glicemico con conseguente declino e calo della prestazione"

E' contemplabile nel tuo discorso anche il ''classico'' piatto di pasta (o riso) in bianco mangiato 120/180 minuti prima dell'evento (gara xc o medio fondo, durata >2h)?


- un basso indice glicemico stimola la produzione di GH (ovviamente endogeno) e questo previene il catabolismo se...

quindi se io volessi sviluppare la muscolatura del busto e delle braccia (che attualmente non pervengono alla vista...), sarebbe consigliabile allenarli la mattina prima della consueta colazione per stimolarne l'ipertrofia?
 
Ultima modifica:

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
l'incremento delle temperature in sé non è il vero problema ma la mancanza di adattamento a questo fattore è la causa del calo o di una flessione delle prestazioni.
In genere poi questo fattore si somma, per un atleta amatore, con una maggior disponibilità di ore settimanali (volume) per allenarsi e questa combinazione spesso può creare un problema "sommatorio".
Considerando che i processi e adattamenti riguardanti la termoregolazione sono un aspetto fondamentale (e ancora da approfondire) nello sport e in particolare nella relazione tra prestazione e suo calo sono da sottolineare alcuni aspetti importanti:
-tendenzialmente soggetti con una minor massa grassa tendono a meglio adattarsi a temperature superiori perché migliore è la loro capacità di espellere calore durante lo sforzo (nel ciclismo il 75% di energia viene disperso)
-tendenzialmente soggetti abituati ad allenarsi a temperature più calde riescono a meglio adattarsi anche perché ci sono recenti ricerche a riguardo secondo le quali questo adattamento sarebbe del tutto simile, per processi coinvolti, a quelli tipici dell'allenamento in altura (vedi ricerca)
- è necessario dare maggior peso a recupero/riposo e idratazione, tutti elementi sollecitati (in negativo) da temperature diurne e notturne elevate.
Con la presenza di tutte queste variabili che tendono a ridurre la capacità di performance è quindi normale apprezzare una riduzione delle proprie capacità, in tal senso è strategico 1)adeguare il proprio carico allenante se le possibilità di adattarsi sono ridotte 2)cercare in ogni caso un adattamento, che come tale è comunque soggettivo.
 

Audax

Pedivella
12 Gennaio 2008
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Canyon Ultimate CF 8.0
..........è necessario dare maggior peso a recupero/riposo e idratazione, tutti elementi sollecitati (in negativo) da temperature diurne e notturne elevate.
Con la presenza di tutte queste variabili che tendono a ridurre la capacità di performance è quindi normale apprezzare una riduzione delle proprie capacità, in tal senso è strategico 1)adeguare il proprio carico allenante se le possibilità di adattarsi sono ridotte 2)cercare in ogni caso un adattamento, che come tale è comunque soggettivo.
Se ho capito:1 il fatto che faccio turni di lavoro anche di notte mi rendono più esposto alla cotta estiva 2 se riduco la massa grassa dovrei trovarmi meglio 3 allenamenti blandi nelle ore calde per adattarmi.
Grazie Roberto
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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n+1
sicuramente anche la turnistica aggrava la situazione. Non necessariamente blandi ma il principio base è che l'allenamento è funzione dello stato di riposo/recupero: allenarsi in condizioni di affaticamento è inutile se non addirittura controproducente.
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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BIESSE
- la finestra di assimilazione dei carboidrati SEGUE e non precede l'allenamento e/o la pratica sportiva aerobica, ne consegue che la colazione abbondante prima della gara o dell'allenamento comporta solo un picco glicemico con conseguente declino e calo della prestazione
- mantenere un andamento lineare e costante della propria glicemia porta un adattamento al (maggior) uso dei substrati "grassi"
- durante lo sforzo il nostro organismo è meno "sensibile" ossia non avvengono particolari scompensi anche ingerendo alimenti con elevato picco glicemico che invece sono utili sia durante che nell'immediato post sforzo (motivo per cui nei post gara sono di gran uso note bevande zuccherine)

Perciò sarebbe meglio mangiare solo durante e dopo l'allenamento/gara e mai prima?;nonzo%Grazie.
 

MatteoL24

Pignone
2 Aprile 2012
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Ciao Roberto,
riguardo al metodo TRIMPs ho letto alcuni articoli e ricerche ma non riesco a trovare informazioni riguardo la lettura e interpretazione di questi punti..mi potresti aiutare?

Grazie.
Matteo
 

MatteoL24

Pignone
2 Aprile 2012
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Grazie, alcuni già letti.. altri continuo la lettura/traduzione ora.

In quelli già letti non ho comunque trovato la risposta che cerco, ovvero poi utilizzare questi punti..esempio: quale punteggio accumulato si può ritenere forte indice di stress? in genere un microciclo di allenamento che indice minimo e massimo di stress può/deve raggiungere o eventualmente non superare?
(Se in questi articoli secondo te ci sono queste risposte non rispondermi che mi sveglio fuori e rileggo e ricerco..:angrymod:)
Grazie ancora Roberto.
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Roberto cosa avviene se dopo un allenamento non ricarico con carboidrati tipo pasta e si mangia solo un pò di frutta? Le riserve di glicogeno vengono ristabilite dai grassi?
o-o
 

Acciuga76

Novellino
26 Febbraio 2011
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Ridley Damocles
Non Mangiare per Niente durante le uscite aiuta ad abituare il corpo??? fobia da OHHH bippp non ho niente da mangiare dietro e adesso?
 

MatteoL24

Pignone
2 Aprile 2012
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Ultima domanda, poi ti lascio in pace :mrgreen:
Finalmente sono riuscito ad acquistarmi lactate pro lt1710, vorrei iniziare a fare qualche test oltre che su cicloerg (di cui al momento sono sprovvisto) anche su strada.

-Dove posso trovare eventuali protocolli da poter "provare" (sia su cicloerg, ma soprattutto in strada)?

-Esistono software (da poter scaricare o acquistare) che mi permettono di calcolare soglie ecc ecc inserendo i dati ricavati dai vari test?

Ho letto già alcuni articoli/ricerche a riguardo, ma i tuoi link sono sempre il top e spesso (sempre) mi tolgono dubbi o completano i miei studi.

RI-RI-Grazie ancora.
 
Stato
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