Sabato ho preso parte ad una cronoscalata (atipica, con molti saliscendi) a Torino (dove ho potuto conoscere il mitico Gerry... Un mito .. Non ho parole) e il garmin stava per giocarmi uno scherzetto non da poco. Parto forte, essendo una gara abbastanza veloce, e subito noto valori di potenza piuttosto alti.. Primo minuto..400... Poi mi stabilizzo sui 350... E comincio a pensare.. "Vado troppo..vado tropo adesso salto."..ma come si fa a rallentare quando le gambe dicono che vogliono spingere?? Quando non si conosce il percorso, si sà che ci sono saliscendi e curve dove rifiatare, e si ha una AWC di 30kj....
Decidevo quindi di usare l'istinto e lasciar perdere il valore di potenza media.
Alla fine ho chiuso a 350w medi. Rientrato a casa su GC il valore di potenza della prova è risultato perfettamente in linea (anzi poco meno, riesco a fare più potenza in salita che in pianura) con la mia CP relativa al tempo impiegato nella scalata, 20w meno . Quindi il garmin registrando solo potenze diverse da 0 mi avrebbe ingannato in una prova del genere.

Li ha stesi
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(che stava per spezzarsi!!! occhio a controllare i materiali.. me ne sono accorto per puro caso, la crepa era nell'ala sinistra, nella parte sottostante).Difficile quantificare, ma considera che l'alternativa con PT è già aerodinamicamente valida. Per avere un'idea, su "High-Performance cycling" (Jeukendrup, Human Kinetics) c'è un confronto su una crono di 40 km: a 300 W con alto profilo anteriore e posteriore 57'39", con lenticolare posteriore + alto profilo anteriore 57'26" (in assenza di vento, per un certo ciclista+bici ovvero per una certa superficie fontale). Il guadagno sostanziale dal punto di vista aerodinamico lo si ha lasciando le ruote standard (almeno questo, dati alla mano, è la conclusione riportata sul testo).Secondo voi, uso la lenticolare, o la ruota cosmic con PT??
Quanti secondi lascio in termini aerodinamici considerando che in una prova del genere potrei tenere circa i 42-43 km/h? (la butto lì) ... e quanti ne potrei guadagnare usando una strategia di gara in isopotenza??
Difficile quantificare, ma considera che l'alternativa con PT è già aerodinamicamente valida. Per avere un'idea, su "High-Performance cycling" (Jeukendrup, Human Kinetics) c'è un confronto su una crono di 40 km: a 300 W con alto profilo anteriore e posteriore 57'39", con lenticolare posteriore + alto profilo anteriore 57'26" (in assenza di vento, per un certo ciclista+bici ovvero per una certa superficie fontale). Il guadagno sostanziale dal punto di vista aerodinamico lo si ha lasciando le ruote standard (almeno questo, dati alla mano, è la conclusione riportata sul testo).
Per quanto riguarda il pacing: 19 [km] / 43 [km/h] = 0.44 h = 26.5 min... durata per cui dovrebbe prestarsi bene l'approccio vlido per le crono lunghe: partenza sotto z4, stabilizzazione in z4, ultima parte "fuori tutto". In questo modo si dovrebbero tenere sotto controllo lattatemia e ventilazione, arrivando alle condizioni di non tollerebilità del livello di sforzo in prossimità della fine della prova (per Grappe approccio ideale).
E' probabile che la potenza media massima sostenibile per questa durata sia vicina alla Critical Power (di GC... cioè condizioni non lontani da MLSS), quindi potresti prendere questo valore come riferimento, andando oltre solo negli ultimi T minuti della prova (approssimativamente con il solito calcolo T = W'/[P-CP]... anche se Coggan direbbe che è più corretto ragionare in termini di Functional Reserve Capacity :smile:)
Difficile quantificare, ma considera che l'alternativa con PT è già aerodinamicamente valida. Per avere un'idea, su "High-Performance cycling" (Jeukendrup, Human Kinetics) c'è un confronto su una crono di 40 km: a 300 W con alto profilo anteriore e posteriore 57'39", con lenticolare posteriore + alto profilo anteriore 57'26" (in assenza di vento, per un certo ciclista+bici ovvero per una certa superficie fontale). Il guadagno sostanziale dal punto di vista aerodinamico lo si ha lasciando le ruote standard (almeno questo, dati alla mano, è la conclusione riportata sul testo).
Per quanto riguarda il pacing: 19 [km] / 43 [km/h] = 0.44 h = 26.5 min... durata per cui dovrebbe prestarsi bene l'approccio vlido per le crono lunghe: partenza sotto z4, stabilizzazione in z4, ultima parte "fuori tutto". In questo modo si dovrebbero tenere sotto controllo lattatemia e ventilazione, arrivando alle condizioni di non tollerebilità del livello di sforzo in prossimità della fine della prova (per Grappe approccio ideale).
E' probabile che la potenza media massima sostenibile per questa durata sia vicina alla Critical Power (di GC... cioè condizioni non lontani da MLSS), quindi potresti prendere questo valore come riferimento, andando oltre solo negli ultimi T minuti della prova (approssimativamente con il solito calcolo T = W'/[P-CP]... anche se Coggan direbbe che è più corretto ragionare in termini di Functional Reserve Capacity :smile:)
Ciao ragazzi,
discussione interessante e per questo cerco anche io di chiedere a voi esperti un consiglio, visto che un collega mi sta chiedendo le stesse cose in merito ad una cronometro che si appresta a fare
Il percorso è di 30km che prevede
- inizio con dopo 200mt 3 km di salita al 6-7%
- un tratto pianeggiante con successiva discesa di circa 5km
- 10km di vallonato al 1.5% - 2% medio
- 7km di discesa al 2.5-3%
- subito 1km di salita all'8-10%
- con gli ultimi piu o meno 5km di pianura/vallonato
Lui ha il dubbio che una partenza sottosoglia possa fargli perdere tantissimo nella prima salita rendendo poi quasi impossibile il recupero nel resto della prova rispetto ai migliori
Voi come distribuireste lo sforzo?
Grazie a tutti :)
Difficile quantificare, ma considera che l'alternativa con PT è già aerodinamicamente valida. Per avere un'idea, su "High-Performance cycling" (Jeukendrup, Human Kinetics) c'è un confronto ....Per quanto riguarda il pacing: 19 [km] / 43 [km/h] = 0.44 h = 26.5 min... durata per cui dovrebbe prestarsi bene .......tenere sotto controllo lattatemia e ventilazione, ...(per Grappe approccio ideale).
E' probabile che.... (approssimativamente con il solito calcolo T = W'/[P-CP]... anche se Coggan direbbe che è più corretto ragionare in termini di Functional Reserve Capacity :smile:)
sono sempre più ammirato dal tuo sapere e dalla tua capacità di renderlo comprensibile a noi umani..chapeau!
Condivido il pensiero di brio, ed aggiungo... solo io quando leggo gli interventi di all i need is bike, immagino che dietro la tastiera ci sia in realtà ...Kowalski... il tecnico scienziato della serie di cartoni i pinguini di Madagascar??![]()
Condivido il pensiero di brio, ed aggiungo... solo io quando leggo gli interventi di all i need is bike, immagino che dietro la tastiera ci sia in realtà ...Kowalski... il tecnico scienziato della serie di cartoni i pinguini di Madagascar??![]()
Il guadagno sostanziale dal punto di vista aerodinamico lo si ha LASCIANDO le ruote standard (basso/medio profilo in alluminio senza ottimizzazione aerodinamica della raggiatura), cioè con ruote in cui il fattore aerodinamico sia migliorato (siano esse alto profilo o lenticolare, evidentemente con vantaggi quantitativamente differenti). Forse avrei potuto esprimere meglio il concetto. :)Credo di non aver compreso la frase evidenziata in grassetto. Guadagno con ruote standard? ma che si intende con standard? alto profilo e lenticolare?
Magari controlla la coerenza fra CP e potenza massima media sulla presumibile durata delle crono... ci sarebbe poi la questione della difficoltà a mantenere i riferimenti di potenza con bici da crono, ma non ho mai approfondito la questione. Quindi nel dubbio io partirei in modo più controllato cercando di crescere nel finale, sempre che le condizioni ambientali (vento) rendano questa gestione quella che minimizza -almeno sulla carta- il tempo di percorrenza.Per quanto riguarda il resto della risposta, grazie infinite, ma dispero di riuscire a tenere, in pianura, una potenza media pari alla CP di GC per poco meno di mezz'ora. Ma ci proverò.
Interessante, anche se non esprime direttamente la potenza dissipata ma la forza resistente globale che si oppone al moto del mezzo a seconda dell'angolo di attacco del flusso (presumoHo trovato questo interessante grafico su un famoso sito di coperture per ruote con PT.
Mi hai scopertoCondivido il pensiero di brio, ed aggiungo... solo io quando leggo gli interventi di all i need is bike, immagino che dietro la tastiera ci sia in realtà ...Kowalski... il tecnico scienziato della serie di cartoni i pinguini di Madagascar??
Grande Giove! :asd:io ci vedo Doc di Ritorno al Futuro
Conoscendolo un poco posso solo dire che è una persona totalmente corretta, educata, intelligente e modesta. E' anche un ciclista eccezionale, ma questo si sa già.
Troppo buono... non esageriamo 
sono sempre più ammirato dal tuo sapere e dalla tua capacità di renderlo comprensibile a noi umani..chapeau!


Ieri 20'+20' in pianura .... una faticaccia
Duration: 20:05
Work: 366 kJ
TSS: 33.2 (intensity factor 0.996)
Norm Power: 304
VI: 1
Distance: 12.575 km
Elevation Gain: 0 m
Elevation Loss: 0 m
Min Max Avg
Power: 5 508 304 watts
Heart Rate: 154 175 167 bpm
Cadence: 18 109 99 rpm
Speed: 29.2 41.8 37.5 kph
Duration: 19:45
Work: 358 kJ
TSS: 32.4 (intensity factor 0.992)
Norm Power: 303
VI: 1
Distance: 12.265 km
Elevation Gain: 9 m
Elevation Loss: 6 m
Min Max Avg
Power: 17 516 303 watts
Heart Rate: 142 179 172 bpm
Cadence: 39 108 97 rpm
Speed: 27.1 43.1 37.1 kph