le proprietà ergogeniche ma soprattutto l'efficienza (e le quantità effettivamente utili e non dannose) della caffeina sono tema di lunghi articoli e numerose ricerche...
Grazie!Alla prossima domanda.

le proprietà ergogeniche ma soprattutto l'efficienza (e le quantità effettivamente utili e non dannose) della caffeina sono tema di lunghi articoli e numerose ricerche...

parto da questi 2 studi a riguardo, sottolineo le conclusioni:
[url]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15173434[/URL]
[url]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10410846[/URL]
Quindi?
- l'integrazione è un processo che, se necessario (in molti casi non lo è è puro effetto placebo) è appunto un'integrazione a qualcosa che manca nella propria dieta, sia per scelta che per altre motivazioni
- l'integrazione per un atleta amatoriale che ha una alimentazione normale (che non salta pasti e che ha un apporto calorico e di macro/micro nutrienti sufficienti a coprire le necessità quotidiane) non è quasi mai necessaria se non in casi particolari e sorretti da prove oggettive (non da tentativi), es atleti che hanno un monte ore settimanale nettamente superiore alla norma MA che non coprono i fabbisogni energetici dati dall'allenamento E dalle altre attività quotidiane
- ritengo che l'uso del prodotto specifico menzionato, posti i punti sopra come premessa, sia da limitare in quei casi in cui per esempio si ha una deplezione delle scorte glicogene in allenamento e quindi si hanno EFFETTIVAMENTE dei primordi di catabolismo. In tutte le altre situazioni attenersi alle quote di macronutrienti per propria attività/età/sesso è sufficiente (es proteine).
Il recupero , per esempio, non passa dall'ingestione indiscriminata/fatta per moda di INTEGRATORI, ma da una corretta routine post allenamento, sana e corretta alimentazione (quanto gli integratori siano sani spesso è un bel dilemma + non è da sottostimare la possibile differenza sostanziale tra elemento integrato e suo corrispettivo "naturale") e adeguato riposo.

c'è un concetto molto semplice che secondo il mio punto di vista -ed esperienza con atleti nel settore amatoriale- è sottovalutato:
l'allenamento non è rappresentato dalle X ore in sella (o altra attività), il vero costrutto dell' allenamento è il poter recuperare e, come conseguenza, poter ripetere/progressivamente incrementare e gestire il carico X potendo gestire al meglio le ore Y che separano n +/- programmati e/o +/- definiti X allenamento/i.
I processi di adattamento al carico avvengono infatti prevalentemente nel post allenamento e se questa fase non è corretta anche la miglior strutturazione degli allenamenti X non porta ai potenziali benefici previsti e possibili.
Ogni buon testo di fisiologia dell'allenamento suggerisce il concetto basilare che senza recupero non può esserci progressione nel carico allenante, senza recupero (nel migliore degli scenari possibili) si ha solo la stagnazione. Poi spesso questa stagnazione viene "psicologicamente" compensata da altri artifici e "mode" che non possono in ogni caso sostituirsi al concetto e principio del recupero che permette l'assimilazione costante -e nel possibile completa- del carico.
Tutto questo genera poi convincimenti e a volte anche errori, il più comune è che se Z (può essere sia un carico di allenamento che, e con maggior rischio, un determinato prodotto) "fa bene", 2*Z fa "meglio"!
Ulteriori problemi sono legati poi a fattori di natura empirico-psicologica, ossia autoconvincimenti ed effetti placebo...questi elementi non possono durare a lungo e coesistere con le richieste fisiologiche e metaboliche di recupero se sono in conflitto palese con quest'ultimo.

Personalmente e negli ultimi anni però ai rulli "stazionari" preferisco quelli tradizionali (roller) con unità frenante (ventola) perchè permettono un duplice lavoro sia di intensità (con la resistenza, senza non è particolarmente rilevante) e di equilibrio/tecnica di pedalata.

la marca menzionata è probabilmente la migliore per rapporto qualità/prezzo e, se interessato ai video, loro enorme numero e discreta varietà.
Tra l'altro ci sono novità interessanti: https://www.facebook.com/massarob.info/posts/596638647054387
Personalmente e negli ultimi anni però ai rulli "stazionari" preferisco quelli tradizionali (roller) con unità frenante (ventola) perchè permettono un duplice lavoro sia di intensità (con la resistenza, senza non è particolarmente rilevante) e di equilibrio/tecnica di pedalata.
ho fatto due gare di MTB senza misuratore di potenza.
ho inserito quindi manualmente i dati in golden cheetah facendogli fare il calcolo del TSS in base ai valori del cardio.
La prima volta non ci ho fatto caso, perchè trattavasi di una gara breve (1h12') la seconda gara, una gf da 2h21' a 166bpm (ho un massimale di 184) quindi uno sforzo percepito (a sensazione, sia durante che dopo la gara) enorme, mi ha "fruttato" appena 117 punti di bikescore..
Dove sbaglio??
ora il grafico del PM credo sia da rivedere, dice che ..sono fresco
Grazie
Interessante Roberto visto che mi accingo anche io a acquistare dei rulli per l'inverno. Cosa intend esattamente per roller con "ventola"? Xche con l ventol n genere sono i ciclomulini. Mentre roller con resistenza genericamente di tipo magnetico. Questi ultimi sno quell su cui ero orintato,tipo arion mag elite (scusate non vorrei fare pubblicitá occulte) ma qualcuno ha riscontrato problemi di resistenza poco lineare che fa sbandare un po' il lavoro con p2m. Potresti chiarirmi il dubbio? Grazie in anticipo
Roller Kreitler (costosi) o, come ho invece fatto io, aggiungendo la ventola Killer Fan (di nome e di fatto) ad un roller tradizionale.
Se non ci si fida delle proprie competenze manuali e/o si ha paura di rovinare il roller meglio orientarsi sui Kreitler con già tutto annesso.
E' anche una soluzione "ecologica" -no elettricità per avere resistenza al rullo, volendo si può fare anche a meno di un ventilatore - perché spara in faccia l'aria utilizzata per avere resistenza![]()