Sul petrolio non sono così convinto. Penso più a speculazione. Qualche anno fa con il barile arrivato a 180 dollari, la benzina costava 1,5 euro. Adesso, con il barile quotato circa la metà e il taglio delle accise siamo a 1,8 euro. Sul metano penso la cosa sia identica. Intanto la Russia ne brucia 10 milioni di euro al giorno.
scusate se prolungo l'OT, ma il discorso speculazione non regge, la speculazione c'era anche prima della guerra e prima dell'emergenza covid, se volete davvero trovare le cause sono al di fuori della speculazione perche questa c'è sempre stata e sempre ci sarà.Ma è ovvio che il prezzo del petrolio è dovuto alla speculazione, parliamo di un bene che sebbene disponibile in larga abbondanza (anche se 50 anni fa ci dicevano che in 50 anni sarebbe finito) e la cui offerta dipende unicamente dagli accordi fra i paesi produttori che ne limitano le quantità immesse sul mercato. Quando non si mettono d'accordo il prezzo scende sotto i 40 $ al barile, quando si mettono d'accordo e tagliano la produzione sale oltre i 100.
Stessa cosa il gas, il prezzo è passato da meno di 50 a più di 300 $/MHh solo perchè la Russia ha cominciato a creare finte interruzioni sull'erogazione, creando così i presupposti per un timore di non superare l'inverno e una corsa all'accaparramento delle scarse quantità disponibili ad oggi.
il gas come la benzina/gasolio non si materializzano nel nostro contatore il primo e dal distributore i secondi, estrarre gas e petrolio non è come raccogliere 2 ciliege su un albero a bordo strada. Quello che sta succedendo adesso non è altro che un colpo di coda dolorosissimo della contrazione dei consumi, addirittura durante la primavera 2020 con i lockdown nei paesi occidentali se ricordate il prezzo del barile era diventato bassissimo, il WTI addiritura negativo, pagavano i petrolieri per dare via il greggio! Vi siete fatti qualche domanda del perchè? oppure come per i fogli d'alluminio credete anche quello si materializzi in rotoli al supermercato per magia? Certo non sono la persona più preparata ma potete immaginare che fermare l'estrazione da un pozzo di petrolio non è così semplice, è ancora meno semplice riprenderlo dopo che è stato fermato, questo significa non estrarlo più oppure farlo ma con costi più alti, i costi aumentano ancora se dopo i lockdown i consumi non ritornano a regime.
Ultimo ma neanche tanto, fare la proporzione tra costo del greggio e quello della benzina in 2 periodi diversi non ha senso, il costo dell'energia è aumentato per tutti, anche per chi usa l'energia per raffinare il petrolio in benzina e gasolio.
Scusate il poema, mi sembrava corretto dare un punto di vista, ho sviscerato appena 2 motivazioni credo oggettive, ce ne saranno altre 50 tra quelle che hanno cambiato la situazione, gli speculatori invece secondo me non sono tra queste perchè sono una costante, speculavano prima, speculano adesso e speculeranno in futuro.

