Il concetto “essere avulsi dalle proprie convinzioni” è esattamente l’opposto di cio che tu, credo, volessi dire a
@VADABRUT
Mi pare che
@VADABRUT sia tutto fuorché “avulso dalle proprie convinzioni”; anzi, è evidente quanto sia assolutamente radicato e radicale relativamente alle proprie convinzioni (essere avulsi dalle proprie convinzioni significa trovarsi in netto distacco rispetto ai principi guida e, appunto, alle convinzioni nelle quali credevamo fermamente. Al contrario, lui è ossessivamente legato alle proprie).
Questo per quanto riguarda la “curabilità dell’ignoranza” di cui parlavi

(è una battuta, ovviamente, se te la prendi significa che hai perso spirito goliardico ma va bene lo stesso).
Per quanto riguarda il resto, è il solito discorso che da anni viene ripetuto qui dentro. In realtà, io credo che Vadabrut sia ostinatamente legato emotivamente ad un passato vintage dal quale non ha nessuna voglia di distaccarsi e vede la quasi totalità delle novità come un malefico, in qualche modo, tentativo di corruzione di inutili sirene consumistiche. Innegabile che in una grande parte dei casi possa avere ragione. Il fatto è che, essendo cosi’ legato, connesso, a questa sua ferma convinzione (esattamente l’opposto dell’essere avulso dalle proprie convinzioni), molte volte si rifiuta, ostinatamente, per l’appunto, di vedere che non sempre è cosi’.
Credo sia innegabile il fatto che siano stati fatti dei passi avanti che hanno migliorato, in alcuni casi, l’oggetto bici ma lui insiste nel dire che, per l’utilizzo che ne fa, tali cambiamenti non stravolgerebbero il suo modo di correre o di fruire dell’oggetto. In parte puo’ essere vero, probabilmente è poco sensibile a migliorie che possono rendere più’ piacevole il nostro sport.
E poi, cosa che non riesco a comprendere ma devo accettare, pare che sia totalmente indifferente a quello che è il gusto del possesso fine a se stesso. Non concepisce l’idea di acquistare qualche cosa per puro e semplice edonismo ma, invece, ogni acquisto deve rispondere ad un concetto di “utilità” di fondo. Fosse nato in altra epoca, sarebbe un sofista!!! L’unico criterio di giudizio è, per lui, il concetto di utilità.
Non è assolutamente condannabile ma, per quanto mi riguarda, è altrettanto incomprensibile.
Cosi’ come credo sia impossibile fargli cambiare idea: nessun tipo di logica o evidenza credo sia in grado di fargli cambiare questo saldo ed immoto suo principio interiore.
In piu’ concepisce qualsiasi cosa che non abbia una utilità evidente ed eclatante, come priva di valore e, di conseguenza, i prezzi gli appaiono come folli (vero che in alcuni casi lo siano ma è il capitalismo consumistico, baby) e questo affossa ancora di piu’ il suo interesse.
Per concludere, anche l’analisi di
@fabiopon credo abbia dei punti che posso condividere.
Ah, al bici che hai postato, caro
@VADABRUT , mi fa cagare: nonostante io sia un vecchio, continuano a piacermi le evoluzioni tecniche ed estetiche moderne, in molti casi. Ma se piace a te credo che il problema non si ponga.
Caro il mio vadabrut, se hai un campo volo vicino, vengo a trovarti e, dopo aver sparso sopra casa tua un quantitativo consistente di scie chimiche, posso portarti un paio di bici moderne da provare; cosi’, per il gusto di farlo, senza alcun tentativo di farti cambiare idea. Pero’ mi sa che sei bassotto tipo
@golias (body shaming) per cui dovrò’ portare anche lui ed una delle sue bici.

