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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
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tante domande, ti rispondo nel mio stile "email" , cioè in grassetto tra le righe

 
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camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
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Pontedellolio (PC)
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Bianchi Specialissima Comp
Percorrendo lo stesso falsopiano, una volta a salire ed una a scendere ( 8 km circa con un disclivello di circa 100 m) ottengo valori abbastanza diversi, sensazioni comprese.
a salire con una fc media di 134 erogo una potenza normalizzata di 239 watt.
a scendere con una fc media di 155 erogo un potenza di 234watt.

Poi è proprio diversa la sensazione , pur mantenendo una velocità media di 41,5 km/h noto che fatico molto di più a tenere wattaggi in zona z3.
A salire mi è molto più facile e meno dispendioso incrementare i watt.

Ciò indica una mancanza di potenza??
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Cadenza media a salire e a scendere??
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
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Pontedellolio (PC)
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Bianchi Specialissima Comp
[URL]http://connect.garmin.com/activity/238529588[/URL]

Posso allegare questo file.
I tratti interessati sono i primi 10 km e gli ultimi 10.
Mi rendo conto che le informazioni sono lacunose, quindi se non riesci a darmi una risposta, capisco benisimo e non c'è alcun problema.
Grazie cmq per l'interessamento

ps. nei primi 5 minuti, se non ricordo male il cardio non prendeva correttamente il segnale, poi ho sistemato la fascia ed è ok
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1

visto il file ecco le differenze più evidenti tra i 2 tratti
-primi 8km affrontati in condizioni di maggiore freschezza (fc media inferiore perchè sale anche lentamente nel primo 50% del tratto anche escludendo gli artefatti iniziali) e a cadenze tendenzialmente inferiori (rosso) rispetto al medesimo segmento di rientro (blu)
- il resto dell'uscita, cioè tutto il tratto intermedio con una media stocasticità ti ha portato ad uno stato di maggior affaticamento muscolare nel secondo tratto preso in considerazione in particolare portando a 1)dover mantenere una cadenza superiore rispetto al primo tratto (81 contro 84) anche se questa non è una gran differenza e neppure un valore elevato 2) un'azione più continuativa e costante rispetto al primo tratto VI: 1.06 contro 1.03= hai avuto meno tratti di recupero e minor variabilità con potenza normalizzata inferiore del 5%

La singola uscita di per sé indica 1) una poca capacità nel mantenere ottimale potenza anche "uscendo" da una specifica/ristretta espressione di cadenza 2) una normale, ma allenabile, affaticabilità: il primo tratto è nell'imminenza dell'uscita il 2° dopo 80' 3) una possibilità di miglioramento sia su cadenza, punto 1, che sulla capacità di esprimere potenza anche senza dover vincere una resistenza di ordine gravitazionale (primo tratto in minima salita, secondo su altrettanto minima pendenza a favore).

PS la sola FC e potenza di per sé non avrebbero dato riscontri che altri parametri, quelli indicati, riescono a fornire.
 

Pois

Pignone
27 Dicembre 2011
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Whistle
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Caro Roberto devo chiederti un paio di cose: vado in bici da circa 3 anni, con dei risultati anche discreti (per me) per impegno e tempo messo negli allenamenti (faccio circa 8000-9000 km all'anno, 4 allenamenti alla settimana, 10-11 ore settimanali massimo, in periodi di gare meno, circa 8-9, faccio gare udace, alcune in MTB e al massimo medio fondo). Questo settembre per esempio ho finito circa 60esimo assoluto la medio fondo dolomiti classic, questo per darti l'idea di che tipo di ciclista sia. In salita vado abbastanza bene (più che altro perchè leggero - 1,79 per 64-65 chili), sul passo per niente. Ogni anno cerco di migliorare organizzando meglio gli allenamenti ma come molti devo fare i conti col tempo disponibile e le mie capacità fisiche: allenamenti troppo intensi, o gare troppo dure mi lasciano esausto per giorni.

Quest'anno vorrei essere in forma già nel mese di maggio. Il problema è quello di fare fondo a partire da metà dicembre con le limitazioni di meteo e luce che ci sono. Non faccio rulli, non ce la faccio, il sottosella mi si devasta di foruncoli (lo scorso anno me li sono portati avanti per mesi), ho solo una bici e non ho voglia di rovinarla sui rulli. Fatte queste premesse volevo sapere se secondo te è possibile sostituire alcuni allenamenti in bici con delle uscite a piedi. Sono un ex podista e fare anche uscite di 1 ora e un quarto, un'ora e mezza non è un grosso problema per me. Ritieni che possano sostitutire il fondo in bici almeno per i giorni di maltempo o di scarsità di ore libere?
Faccio anche potenziamento a corpo libero (con una serie di esercizi molto vari da vari skip ai balzi su gradoni), quando è meglio secondo te farli, a inizio preparazione (dicembre) o più avanti?
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
416
10
Savignano sul Rubicone
3btraining.it
Bici
bianchi
Azz, 60mo alla Dolomiti?? complimenti!!

Ero ad Arabba pure io ma quando inizia il Giau, mi ribalto indietro!!

Anche io sono nell'identica tua situazione di tempo, luce e clima, però i rulli li faccio, con 200,00 € ho comprato un muletto da metterci sopra

So di un sacco di persone che in alternative alle uscite con la galaverna corrono a piedi, anche Roberto mi sa che corre parecchio.

Vediamo cosa risponde perchè interessa pure a me.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
13.288
12.259
Udine
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A parte il muletto (che ce lo avevo ma me l'hanno rubato dal garage) a fare rulli proprio non ce la faccio psicologicamente. Preferisco correre sotto la pioggia o fare in bici su e giù nelle zone industriali di notte.

E comunque circa 60esimo alla medio fondo, non la gran fondo, non ho fisico per quella.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
ti rispondo in grassetto di seguito e anche sotto:

rispondo ad altro messaggio sopra: no quest'anno la mia personale preparazione cross-training non prevede corsa in salita, se non in minima parte nell'immediato futuro, neve permettendo (es tratto skiroll su asfalto+corsa su piste da sci +ridiscesa su sentiero entrambe i tratti finali con ski nello zaino).
Vale sempre il principio di differenziazione del carico anche nella preparazione cross-training (se possibile) e quindi quest'anno, a differenza di 12 mesi fa, le mie attività integrative al carico specifico -che nel possibile cerco di svolgere all'aperto- sono skiroll e swissball.
 

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
9.924
122
verona/milano
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Bici
alu
Ciao Roberto, che tipo di test consiglieresti per valutare l'evoluzione del proprio stato di forma durante la preparazione senza utilizzare PM ma solo frequenza cardiaca?
Io pensavo a qualcosa sui rulli dove a parità di rapporto e mantendo la cadenza costante si può simulare meglio una potenza costante, ma cosa consigli come tempi modalità ed eventuali ripetizioni nella stessa seduta?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
test differenziato per rulli e uscita
1x20' nel primo caso, 2x20' nel secondo
Protocollo e analisi file sono 2 passaggi inclusi e necessari che poi svolgo in sede di elaborazione zone di carico FC e/o watt.
 

CHIAPPA

Apprendista Cronoman
17 Giugno 2008
3.488
931
50
Milano e ▲ Lariano
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Giant TCR Advanced SL ISP 2012
Ciao Roberto, ti scrivo per cercare di capire meglio un paio di cosine.
Premesso che mi ritengo un amatore piuttosto scarso, con un fisico (183 cm x poco meno di 80kg, 78 nei periodi in cui son "tirato") che non va certo molto d'accordo con le salite ed un passato da sciatore agonista (per più di 20 anni) che ha quindi modellato il mio fisico nell'ottica della "sparata secca" di max 1 minuto e mezzo, da circa 4 anni mi dedico quasi esclusivamente al ciclismo con percorrenze annue attorno ai 6000 km (uscite nel week end e al max un paio in settimana nel periodo primavera-estate).

Quest'estate ho partecipato alla Maratona delle Dolomiti (percorso medio chiuso in 5.43.54) e proprio durante questa manifestazione si son verificate un paio di situazioni che fatico a comprendere.
Giornata molto calda, io bevo molto già di mio, quel giorno sono stato molto attento a bere ed alimentarmi regolarmente ...
Nel tratto in piano dopo Arabba in direzione Falzarego, piccole avvisaglie di crampi che sono spariti immediatamente spingendo un rapporto più duro ...
Sul Falzarego altre avvisagie di crampi, anche qui spariti salendo con un rapporto più duro (39x23-25) riuscendo a spingerlo senza problemi ...
Ultimo tratto verso Corvara, ancora inizi di crampi, spariti ancora spingendo più duro (53x19-21) ...
Arrivato al traguardo ancora abbastanza in spinta, assolutamente non del tutto scarico.

Alla luce di questo vorrei capire il perchè di questi lievi crampi, nel senso che le mie gambe hanno cmq avuto l'energia per spingere e i crampi han fatto capolino solo quando ho voluto andare più agile ...
E' da imputare al gran caldo o si può evidenziare qualche altra mia carenza, magari in fase di preparazione?

Spero di essere riuscito a farti capire il senso della mia curiosità ...

Ciao e grazie.
 

stalker

Apprendista Passista
19 Agosto 2008
834
9
Brescia e dintorni....
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a questa domanda può rispondere solo MASSA

mi è stato consigliato di praticare palestra anche nel periodo
primaverile, una sola volta alla settimana per mantenere la forza
ok! ma se io faccio forza con SFR, ecc. ecc. che bisogno c'è
della palestra, magari con fuori il sole
in inverno posso capire in abbinamento coi rulli ci sta
alla grande ma in primavera? mah!!!

grazie
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
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test differenziato per rulli e uscita
1x20' nel primo caso, 2x20' nel secondo
Protocollo e analisi file sono 2 passaggi inclusi e necessari che poi svolgo in sede di elaborazione zone di carico FC e/o watt.

Ciao,

Facendo un test del genere, 2x20' su strada appunto, magari su una salita molto pedalabile spingendo al massimo delle proprie possibilità la frequenza cardiaca media che si ottiene nei due test dovrebbe essere più o meno la frequenza di soglia no??

...Grazie...
 
Stato
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