Ciao Roberto, una domanda sulla palestra (allenamento coi pesi), secondo te è meglio trasformare subito ol giorno dopo? meglio entrambi?
grazie
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Ciao Roberto, una domanda sulla palestra (allenamento coi pesi), secondo te è meglio trasformare subito ol giorno dopo? meglio entrambi?
grazie
I miei obbiettivi sono quelli di essere competitivo nelle gare di mtb principalmente XC da 90/120 minuti circa di durata. Quindi una resistenza molto alta alle alte frequenze cardiache per 3/4 di durata della gara.
Pertanto nella pianificazione ideale della settimana di allenamento sarebbe meglio prevedere dei giorni di recupero completo? oppure inserire delle sessioni di recupero attivo o meglio di uscete a ritmo di fondo lungo/medio?
Mi spiego meglio, nella pianificazione settimanale è preferibile la soluzione A:
lun- riposo
Mar- allenamento su strada di 140 minuti
mer- riposo
giov- allenamento mtb di 140min alta intensità
ven- riposo
sabato- uscita a ritmo blando di 90 minuti
domenica- gara
oppure la soluzione B:
lun- riposo
Mar- allenamento su strada di 120 minuti
mer- uscita di 120 minuti a fondo lungo/medio
giov- allenamento mtb di 120min alta intensità
ven- riposo
sabato- uscita a ritmo blando di 90 minuti
domenica- gara
quale pensi che sia la programmazione migliore e perchè?
grazie.
Il fondo...
Ci sono molte discussioni, di cui una di dimensioni bibliche, riguardanti questo delicato argomento nelle quali si sente dire tutto ed il contrario di tutto...
Si passa da "è un lavoro inutile" a "se non si fanno almeno 1500/2000 km di fondo si vanificano tuttti i successivi lavori della stagione" nel giro di due post...
Allora, molti sono nella mia situazione, ovvero 4/5000 km annui, uscite regolari SOLO da Aprile a Ottobre ovvero con l' ora legale mentre da Novembre a Marzo (per chi come me ma anche molti altri non ha / odia i rulli) si pedala solo nel week end (in quest' uscita si cerca di curare la tecnica di pedalata e di privilegiare i ritmi di fondo Z2 toccando però anche ritmi più alti e lavorando a diverse cadenze magari inserendo anche qualche salitella, insomma, qualità sempre...), in settimana però non si sta sul divano, running, nuoto, ciaspole... Sto attualmente preparando una 10k di running, obiettivi modesti percarità (4.30/4.40 al km.) però mi accontento...
La fatidica domanda: Dopo molti mesi di mantenimento aerobico pedalando però solo nel week end per 2/3 ore (a volte il sab, a volte la dom, a volte entrambi, raramente nessuno dei due), con l' arrivo della bella stagione è necessario fare ancora questo periodo di fondo lento per X km o si può dare il via a lavori più specifici (forza/potenza/soglia e via discorrendo) fin da subito??
Se da un lato per chi inizia da zero alcuni km di adattamento sono indispensabili, vale lo stesso discorso per chi pur pedalando solo una volta a settimana non ha mai staccato per tutto l' inverno??
Credo sia un dilemma di molti, e le risposte sono sempre contrastanti...
Grazie.....
partiamo dall'annoso "dogma" dei 1000-e-non-più-di-1000-km-di-fondo".
Dal punto di vista fisiologico/metodologico/concettuale sono una panzana enorme tramandata da decenni via suggerimenti, passaparola e "distribuzione" orale (come le antiche mitologie greche).
Chi riparte dal ripetere ciclicamente un approccio alla preparazione invernale ripetendo uno schema fisso...non migliorerà mai perchè il carico di allenamento e il soggetto stesso...dopo 365gg...non è lo stesso.
Esempio: 6000km (tralasciando il COME sono svolti è sempre la qualità che conta ma questo è un altro discorso) e poi di colpo si riparte con 1000 di fondo, l'anno seguente 7000km e ancora i 1000km di fondo. A meno che sia un automa mi aspetto che quell'atleta sia a) indubbiamente invecchiato/maturato di 2 anni b) se si è allenato con criterio nei (7000+6000-1000-1000)km...sia ad un livello superiore/marginalmente superiore/diverso rispetto a 2 anni prima.
Detto ciò l'utilità del "fondo" rimane ma non è vincolato a un chilometraggio univoco per tutti...1000km per un atleta che ne percorre 15000 l'anno non sono come i 1000km per un atleta che ne percorre 5000, come nel tuo caso. Con 1/2 uscite nel fine settimana finiresti di fare "fondo" quando gli altri vanno in vacanza.
Fondo non vuol dire uscire completamente a ritmi blandi, i richiami, con le dovute distribuzioni di intensità e durata, vanno svolti già in questa fase.
L'utilità del cross-training http://www.massarob.info/2010/10/inverno-tempo-di-cross-training.html (come giustamente mi sembra di aver interpetato stai svolgendo) è appunto quella di creare un "fondo" e un "substrato" di resistenza anche per mezzo di disicipline affini ma non specifiche così da poter partire nella preparazione specifica da un livello più avanzato e poter lavorare già in maniera specifica. Paradossalmente una fase ben strutturata di cross training seguita dai famigerati 1000km di SOLO FONDO porterebbero l'atleta ad una quasi sicura perdita del livello acquisito con il carico di cross-training.
Altro aspetto importante è non mantenere compartimenti stagni: dopo x mesi di cross-training partire immediatamente con solo uscite in bicicletta sarebbe altrettanto sbagliato, le due fasi vanno modulate progressivamente con un decremento del CT ed un incremento delle uscite/rulli, partendo per lo meno con 1/2 sedute settimanali in bici, se impossibilitati ad uscire, anche su rulli.

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in questo periodo dell'anno, diciamo fino a dicembre, svolgendo allenamento settimanale su cicloergometro, è meglio lavorare sulla resistenza aerobica con alte frequenze di pedalata tra il fondo lungo e il medio, e poi più avanti fare lavori specifici innalzando la potenza con ripetute brevi per poi allungare le ripetute man mano che la forma cresce. Oppure già da ora fare lavori con ripetute brevi, picchi alti, lavorando sulla forza e successivamente protrarre questi lavori di potenza con lavori più lunghi per migliorare la resistenza a potenze più elevate? Spero di essere stato chiaro.
La bici con lo scatto fisso (o la spin bike) è utile? O è da considerare "mitologia"?
dipende dagli obiettivi, se la stagione agonistica è lontana dal cominciare (mesi) il carico in questo periodo riparte INDICATIVAMENTE da Z2, Z3 e comunque MANTENERE richiami di entità minore (rispetto a ciò che si farà in seguito) anche sulle altre intensità.
*Se possibile questo è il periodo ideale per inserire lavori tecnici strutturati (es Wattbike, sistemi pedivelle, rulli tradizionali, scatto fisso, lavori monopodalici... o la combinazione di più di queste "alternative", se possibile).
*risp sopra, la mitologia è nel riportare effetti positivi dall'utilizzo di uno strumento/metodologia di applicazione non oggettivamente riscontrabile/i (es inserendo x sedute spinbike riesco a mantenere "cadenze superiori"...ok, dimostralo)
(...) Se possibile questo è il periodo ideale per inserire lavori tecnici strutturati (es Wattbike, sistemi pedivelle, rulli tradizionali, scatto fisso, lavori monopodalici... o la combinazione di più di queste "alternative", se possibile). (...)
si tratta di ripetute con una sola gamba? (se si) io li trovo interessanti ma non avendo un punto su cui poggiare la gamba che non spinge e quindi assumendo una postura probabilmente compromessa (suppongo) in sella non si rischia di infiammare qualche tendine?
Il fatto di sentire a volte la pedivella SX battere, soprattutto verso la fine della ripetuta (da 1' a ritmo medio), è sinonimo di una cattiva pedalata?
I rulli sono utili perchè "sintetizzano" anche in poco tempo l'equivalente di un uscita più lunga con la possibilità di poter seguire specifici andamenti (cadenza/zona allenamento) ed esercizi anche tecnici.
Non seguendoti e non conoscendo le tue esigenze specifiche non posso consigliarti qualcosa di dettagliato se non:
a) di evitare SFR ->SOPRATTUTTO<- alla luce dell'ultimo problema avuto
b) evitare lavori monopodalici (senza contrappeso) perchè se svolti ad intensità già medie, possono essere più dannosi che utili
c) concentrati più sulla completa risoluzione del problema da un punto di vista delle cause (non indicate) e dal punto di vista posturale (non solo in sella)