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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
punti 1 e 2: http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3222720&postcount=142
Aggiungo ad integrazione che: lavori di forza (resistente, massimale, di resistenza alla forza) agli arti inferiori sono consigliati in caso di carenza accertata o difficoltà accertate o dismetria arti (da valutare COME incide sulla funzionalità del gesto; il tono non è un elemento sufficiente)
Lavori per addominali, lombari e parte alta (questo a seconda delle esigenze, es MTB) dovrebbero però avere una finalità maggiore poichè sono distretti muscolari spesso trascurati ma utili per una postura più corretta e appunto funzionale (es problemi muscolari/posturali alla schiena limitano di fatto la performance atletica).

punto 3: in questo periodo oltre a vari richiami a varie intensità il focus va incentrato sulla potenza lipidica (Z2 ma anche Z3): in tal senso le intensità GENERALI sono inferiori ma l'atleta riparte strutturando una funzionalità "di base" superiore utile per accogliere gli incrementi di intensità successivi.

Allenamenti in isometria senza sovraccarico rappresentano un mezzo allenante che può essere utile poichè è lo stato che permette di raggiungere la massima forza del muscolo coinvolto (poichè non c'è velocità di contrazione ma una tensione costante: oltre la linea verticale nera è rappresentato il teorico raggiungimento di forza in un lavoro eccentrico come in un carico pliometrico)
Muscle_Force_Velocity_relationship.png


La forza massimale non è un elemento limitante la prestazione se non in intensità massimali e durate limitate (sprint) ed in tal senso può appunto inserirsi un carico di questo tipo come sembra appunto indicare questa ricerca: http://journals.lww.com/nsca-jscr/a...nce_of_isometric_maximum_strength_and.34.aspx
 

ceccmax

Novellino
10 Dicembre 2008
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Salve Roberto,
sono un cicloamatore di 46 anni che partecipa esclusivamente a gare in circuito (piatte e veloci che spesso si risolvono in volata). Personalmente riesco a districarmi abbastanza bene in questo tipo di competizioni, non ho mai vinto ma comunque spesso mi piazzo tra la 7° e 15° posizione in assoluto. Volevo quindi chiederti, quali sono gli allenamenti specifici da non trascurare per essere abbastanza competitivi in questi tipo di arrivi e magari (...se possibile vista oramai l'età!) anche migliorare leggermente? Ho terminato la stagione agonistica ad inizio ottobre. seppur in maniera blanda, ho continuato comunque uscire in bici e vorrei essere in buona condizione già a metà febbraio.Spero che questa mia domanda possa essere utile anche ad altri, ti ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
non ho mai vinto ma comunque spesso mi piazzo tra la 7° e 15° posizione in assoluto. Volevo quindi chiederti, quali sono gli allenamenti specifici da non trascurare per essere abbastanza competitivi in questi tipo di arrivi e magari
Tiro al bersaglio con quelli che si piazzano tra il 1° e il 6° ! :-x:mrgreen:
Massimo
 

tewi

Gregario
23 Aprile 2008
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Filadelfia
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granata
Ciao Roberto,
sto seguendo appassionatamente anche la discussione su forza-agilità, ma metto qui la mia domanda.
Quando sono in allenamento le salite brevi (fino a 3 km) sono solito farle con un rapporto che mi permette di andare a 80 -85 rpm. In gara, spessissimo, invece mi accorgo di salire anche a 90 -100 rpm. Parlo di salite con pendenza tra il 4 e il 6% media. Mi è capitato di salire al Poggio di Sanremo (3,7 km), in gara, a 90 rpm.
Premetto che sono uno che va "più agile che duro", da sempre. Questo per una serie di motivi tra cui l'utilizzo di pedivelle da 172,5 quando invece il "cavallo" direbbe 175 (ma io ho sempre quelle da 172,5 e mi trovo meglio). Inoltre per i trascorsi giovanili, in cui l'agilità per "salvare la gamba" era un must, e mi è rimasta. La mia sensazione è invece sempre quella che mi manca la forza necessaria, ed è una cosa che tendo ad allenare soprattutto in autunno-inverno. Invece ho avuto da sempre, e ho tuttora, un VO2Max elevata, alla soglia.
A questo punto mi chiedo e ti chiedo:
1) in allenamento è meglio simulare la cadenza che terrò in gara per avere un coinvolgimento muscolare-respiratorio più simile?
2) ho notato che il mio "scoppiare" o "saltare" succede nel momento in cui non sono più in grado di tenere una certa cadenza. A quel punto non c'è più rapporto che tenga, agile o duro che sia. E rallento...Questo cosa significa?

Grazie! o-o Ciao
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
è un caso relativamente semplice ma comune.
Ti rispondo in forma unica perchè la risposta al primo quesito è correlata al secondo.

In allenamento è ottimale riuscire a poter mantenere/adattarsi a differenti cadenze utilizzabili in gara ad intensità da Z3 (medio) a salire.
E' infatti statisticamente abbastanza rilevante come atleti di alto livello riescano a mantenere rpm abbastanza costanti indipendentemente dalla pendenza ma è vero anche che coniugano questo aspetto con una maggior duttilità ad utilizzare differenti coppie torcenti (relazione forza e velocità) specie all'aumentare dell'intensità.
Diversamente atleti meno performanti tendono a restringere il campo di espressione del proprio potenziale limitando i valori di cadenza all'aumentare dell'intensità richiesta e/o necessaria.
Il fatto che proprio uscendo da quel determinato intervallo di intensità e cadenza (coppie torcenti) ti trovi "in crisi" è un segnale che sia necessario ampliare (sia con valori leggermente superiori che inferiori di cadenza) il tuo adattamento a queste differenti situazioni.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Mi viene da porre un quesito forse banale ma forse no e che potrebbe interessare quei ciclisti (non credo di essere il solo) che durante la stagione estiva prevalentemente dedicata alla bici con magari anche qualche GF o MF qua e là si dedicano anche al trekking / alpinismo.

Dopo un sabato dedicato ad un uscita di alpinismo magari anche very hard tipo 1500/2000 metri di disl. o simili (piccoli sacrifici che si fanno volentieri per respirare un pò di aria pulita sopra 3000 :mrgreen:) la domenica se non sono un cadavere esco in bici, magari per giri non troppo lunghi (max 2 ore).

Ora, in quest' uscita, è più utile relegare l' attività ciclistica a ritmi relativamente bassi Z1/Z2 facendo girare bene le gambe (>90 rpm) oppure non è sbagliato alzare il ritmo con tratti magari non troppo lunghi in Z3 o addirittura Z4??

Thanks... ;-)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
l'uscita domenicale post trakking andrebbe valutata su 2 fattori.
Quantità di carico settimanale/mensile, nel senso che l'uscita può essere integrata e pianificata e allora il gg seguente può avere dei connotati di intensità, se
a livello aerobico/generale non si è in una condizione di stanchezza (sensazioni, fc a riposo).
Diversamente, meglio ripiegare su un allenamento a ritmo blando senza lavori ed intensità specifiche.
Un'uscita intensa dopo un attività che magari ti ha impegnato non eccessivamente a livello aerobico ma ad un discreto livello muscolare (come aspecifictà) potrebbe essere più superflua che benefica nel quadro generale di carico allenante.

Non riguarda specificatamente questo quesito ma lo tocca in maniera tangente: l'atleta amatore tende, spesso, a "radicalizzare" il carico allenante, pensando che sia il "di più" che serva.
Il "di più stocastico" non è quasi mai benefico, è sempre il come e quando (qualità e distribuzione) che porta a migliorarsi.
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
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Bici
mi piacerebbe!
E se posso aggiungere (correggetemi se sbaglio) i carichi aspecifici sono molto piu' incidenti sulla "stanchezza cronica" rispetto al solito esercizio (bici)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
indubbiamente a livello muscolare anche se l'attività non ha coinvolto distretti muscolari o tipologia di contrazione utilizzata nel pedalare (solo concentrica).

La densità di questa "aspecificità" (es uscita trekking ogni settimana) andrebbe allora in tal senso valutata come parte comunque integrante dell'allenamento e non una situazione "una tantum".
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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l'uscita domenicale post trakking andrebbe valutata su 2 fattori.
Quantità di carico settimanale/mensile, nel senso che l'uscita può essere integrata e pianificata e allora il gg seguente può avere dei connotati di intensità, se
a livello aerobico/generale non si è in una condizione di stanchezza (sensazioni, fc a riposo).
Diversamente, meglio ripiegare su un allenamento a ritmo blando senza lavori ed intensità specifiche.
Un'uscita intensa dopo un attività che magari ti ha impegnato non eccessivamente a livello aerobico ma ad un discreto livello muscolare (come aspecifictà) potrebbe essere più superflua che benefica nel quadro generale di carico allenante.

Non riguarda specificatamente questo quesito ma lo tocca in maniera tangente: l'atleta amatore tende, spesso, a "radicalizzare" il carico allenante, pensando che sia il "di più" che serva.
Il "di più stocastico" non è quasi mai benefico, è sempre il come e quando (qualità e distribuzione) che porta a migliorarsi.

Mah, io generalmente quando esco per fare alpinismo tendo quasi sempre a "prendermi la pelle" sia come inpegno muscolare che cardiaco e normalmente il giorno dopo se esco lo faccio rimanendo generalmente in Z2 e rpm >= 90 con ogni 10 minuti brevi puntate in Z3 di un minuto, magari in fuorisella per sgranchire...

Ho posto il quesito solo per capire se era una cosa corretta o meno... ;-)

Grazie molte della risposta comunque... Come sempre... o-o
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
4.571
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Colnago 50 Anniversary
La domanda, ovviamente, è per Roberto. Anche se è riguarda me, non voglio che venga presa per una domanda personale.

A metà settembre ho fatto un cicloergometro, perché quest'estate, a seguito di assunzione di medicinali dopanti, avevo il cuore a mille.
Il risultato è stato ottimo, per me: 300 Watt in soglia. Considerando che vengo da tre anni in cui ho fatto solo ed esclusivamente fondo, per frattura del naso (due operazioni, l'ultima nel dicembre scorso) e conseguente riabilitazione e non sono ancora al 100%; non ho più fatto forza, salvo rari casi; ho abbandonato del tutto l'agilità perché non me la potevo più permettere e anche con rapporti agilissimi più di tanto non potevo fare, mi aspettavo al massimo di arrivare a 250 (ma era grasso che colava se ci arrivavo).
Però, di questa potenza non me ne sono accorto in quest'ultimo anno, in cui sono migliorato tantissimo nella respirazione. Quando ho provato a forzare ho sentito che mi mancava qualcosa, che non avevo la pedalata dei tempi belli.
Mancanza di attitudine, risponderà Roberto, e siamo d'accordo, ma la domanda che mi sono fatto è questa: prendendo un atleta che sviluppa una buona potenza, diciamo che lo potrebbe far arrivare nel primo terzo di una granfondo o nel primo 20%, riuscirà questo atleta a esprimere tutte le sue potenzialità "da banco" anche con una buona preparazione? O la mente ricoprirà sempre un ruolo importante?
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Il risultato è stato ottimo, per me: 300 Watt in soglia.

Volevo solo dire la mia su questo.
Secondo me la valutazione è sbagliata a priori : ottimo perchè ?
Alla fine quei 300 Watt effettivamente per quanto tempo li tieni ?

Per valutare il tuo stato di forma complessivo bisognerebbe per lo meno valutare la tua tenuta su tutta una serie di potenze critiche (da pochi secondi all'ora). Il dato "di soglia" dice praticamente niente (soprattutto se non si specifica precisamente il tipo di test che si è fatto).

Se poi consideriamo che il solo profilo di potenza alla fine non è nemmeno quello sufficiente per categorizzare veramente un atleta...

Massimo
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
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Colnago 50 Anniversary
Volevo solo dire la mia su questo.
Secondo me la valutazione è sbagliata a priori : ottimo perchè ?
Alla fine quei 300 Watt effettivamente per quanto tempo li tieni ?

Per valutare il tuo stato di forma complessivo bisognerebbe per lo meno valutare la tua tenuta su tutta una serie di potenze critiche (da pochi secondi all'ora). Il dato "di soglia" dice praticamente niente (soprattutto se non si specifica precisamente il tipo di test che si è fatto).

Se poi consideriamo che il solo profilo di potenza alla fine non è nemmeno quello sufficiente per categorizzare veramente un atleta...

Massimo

Hai letto l'intervento o ti sei limitato a leggere che ho fatto 300 Watt? Detto questo, è proprio per questo che ho fatto la domanda.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
Hai letto l'intervento o ti sei limitato a leggere che ho fatto 300 Watt? Detto questo, è proprio per questo che ho fatto la domanda.

E tu l'hai letta la risposta o ti sei limitato a leggere il mio quote ?

Hai tratto delle conclusioni su un numero che dice pressochè niente, il che rende il tuo ragionamento poco sensato (vedi il "pensavo di ottenere 250...").

Per il resto ti risponderà Roberto a cui è destinata la domanda.

Massimo
 

tewi

Gregario
23 Aprile 2008
645
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Filadelfia
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Bici
granata
è un caso relativamente semplice ma comune.
Ti rispondo in forma unica perchè la risposta al primo quesito è correlata al secondo.

In allenamento è ottimale riuscire a poter mantenere/adattarsi a differenti cadenze utilizzabili in gara ad intensità da Z3 (medio) a salire.
E' infatti statisticamente abbastanza rilevante come atleti di alto livello riescano a mantenere rpm abbastanza costanti indipendentemente dalla pendenza ma è vero anche che coniugano questo aspetto con una maggior duttilità ad utilizzare differenti coppie torcenti (relazione forza e velocità) specie all'aumentare dell'intensità.
Diversamente atleti meno performanti tendono a restringere il campo di espressione del proprio potenziale limitando i valori di cadenza all'aumentare dell'intensità richiesta e/o necessaria.
Il fatto che proprio uscendo da quel determinato intervallo di intensità e cadenza (coppie torcenti) ti trovi "in crisi" è un segnale che sia necessario ampliare (sia con valori leggermente superiori che inferiori di cadenza) il tuo adattamento a queste differenti situazioni.
grazie Roberto! o-o vedrò di seguire il tuo consiglio e proverò ad annotarmi dati e relative sensazioni a riguardo!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
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Bici
Colnago 50 Anniversary
E tu l'hai letta la risposta o ti sei limitato a leggere il mio quote ?

Hai tratto delle conclusioni su un numero che dice pressochè niente, il che rende il tuo ragionamento poco sensato (vedi il "pensavo di ottenere 250...").

Per il resto ti risponderà Roberto a cui è destinata la domanda.

Massimo

Non mi va di fare una polemica con uno che non mi conosce e non conosce la mia situazione. Comunque, mi spiegherò meglio.
So benissimo che il dato di 300 Watt si riferisce solo alla punta finale dell'esercizio.
L'esercizio per me è stato ottimo perché in questi 3 anni ho perso parecchia potenza e me ne rendo conto adesso che provo di nuovo a forzare. Infatti da questo inverno riprenderò a fare tutti quegli esercizi che facevo per riacquistarla.
Il senso del mio ragionamento nasceva dal fatto che pensavo di aver perso molta più potenza di quel che ritenevo, considerando che, ripeto, per questi 3 anni ho fatto solo ed esclusivamente fondo, faticando un sacco e spesso e volentieri arrivando a casa distrutto coi muscoli doloranti per la cattiva respirazione.
La domanda, però, non era riferita a me, ma aveva carattere più generale. Era stato il cicloergometro a farmela nascere.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Non mi va di fare una polemica con uno che non mi conosce e non conosce la mia situazione. Comunque, mi spiegherò meglio.

Io ti ho dato semplicemente una risposta (che non mi pare tu abbia letto), a me sembra che sia tu quello che vuole buttarla in polemica.

Non serve conoscere una persona per dire che sta facendo un errore attribuendo a un numerino un significato che non compete a quel numerino.

Il senso del mio ragionamento nasceva dal fatto che pensavo di aver perso molta più potenza di quel che ritenevo, considerando che, ripeto, per questi 3 anni ho fatto solo ed esclusivamente fondo

Ripeto la mia valutazione, che evidentemente non è stata capita.

L'affermazione che ripeti ora : "pensavo di aver perso molta più potenza di quel che ritenevo" non ha (a mio avviso) senso perchè non hai fatto una seria misurazione del tuo profilo di potenza per sapere effettivamente dove hai perso, cosa hai perso e quanto hai perso.
Il dato di soglia sul cicloergometro non dice pressochè niente (su questo punto di vista).

Massimo
 

lori

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2008
2.402
23
in quel di zola (BO)
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canyon ultimate cf-merida scultura team
Non mi va di fare una polemica con uno che non mi conosce e non conosce la mia situazione. Comunque, mi spiegherò meglio.
So benissimo che il dato di 300 Watt si riferisce solo alla punta finale dell'esercizio.
L'esercizio per me è stato ottimo perché in questi 3 anni ho perso parecchia potenza e me ne rendo conto adesso che provo di nuovo a forzare. Infatti da questo inverno riprenderò a fare tutti quegli esercizi che facevo per riacquistarla.
Il senso del mio ragionamento nasceva dal fatto che pensavo di aver perso molta più potenza di quel che ritenevo, considerando che, ripeto, per questi 3 anni ho fatto solo ed esclusivamente fondo, faticando un sacco e spesso e volentieri arrivando a casa distrutto coi muscoli doloranti per la cattiva respirazione.
La domanda, però, non era riferita a me, ma aveva carattere più generale. Era stato il cicloergometro a farmela nascere.[/QUOTE

scusa se intervengo, ma non vedevi Star Trek , Spok era il personaggio alieno coprotagonista del comandante Kirk .Lo caratterizzavano la ferrea discipina della logica e rifuggiva ogni implicazione emotiva, non scientifica.
Mr. Spock è così, c'è chi vede solo nero e bianco, chi in mezzo una varietà di toni tuttavia il suo approccio pragmatico scientifico affascina molto persone come me che hanno approccio molto meno tecnico-scientifico alle cose.o-o
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
55
56
Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
E tu l'hai letta la risposta o ti sei limitato a leggere il mio quote ?

Hai tratto delle conclusioni su un numero che dice pressochè niente, il che rende il tuo ragionamento poco sensato (vedi il "pensavo di ottenere 250...").

Per il resto ti risponderà Roberto a cui è destinata la domanda.

Massimo

...Concordo in toto.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
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Colnago 50 Anniversary
scusa se intervengo, ma non vedevi Star Trek , Spok era il personaggio alieno coprotagonista del comandante Kirk .Lo caratterizzavano la ferrea discipina della logica e rifuggiva ogni implicazione emotiva, non scientifica.
Mr. Spock è così, c'è chi vede solo nero e bianco, chi in mezzo una varietà di toni tuttavia il suo approccio pragmatico scientifico affascina molto persone come me che hanno approccio molto meno tecnico-scientifico alle cose.o-o

Il signor Spock da buon vulcaniano avrebbe dovuto capire perfettamente la mia domanda. Infatti è molto chiara, perché non è riferita alle mie prestazioni al cicloergometro. Esse l'hanno solo suggerita (forse avrei fatto meglio a tagliarla, la domanda, ma scrivendola così, non si sarebbe capito il significato di ciò che intendevo, perché era troppo generica e banale) e un vero vulcaniano se ne sarebbe accorto.
Secondo me, non è un vero vulcaniano, è un clandestino che si mette le orecchie a punta per darsi un tono.
Coi tempi che corrono dovrebbe stare attento a non farsi scoprire :-).
 
Stato
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