punti 1 e 2: http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3222720&postcount=142
Aggiungo ad integrazione che: lavori di forza (resistente, massimale, di resistenza alla forza) agli arti inferiori sono consigliati in caso di carenza accertata o difficoltà accertate o dismetria arti (da valutare COME incide sulla funzionalità del gesto; il tono non è un elemento sufficiente)
Lavori per addominali, lombari e parte alta (questo a seconda delle esigenze, es MTB) dovrebbero però avere una finalità maggiore poichè sono distretti muscolari spesso trascurati ma utili per una postura più corretta e appunto funzionale (es problemi muscolari/posturali alla schiena limitano di fatto la performance atletica).
punto 3: in questo periodo oltre a vari richiami a varie intensità il focus va incentrato sulla potenza lipidica (Z2 ma anche Z3): in tal senso le intensità GENERALI sono inferiori ma l'atleta riparte strutturando una funzionalità "di base" superiore utile per accogliere gli incrementi di intensità successivi.
Allenamenti in isometria senza sovraccarico rappresentano un mezzo allenante che può essere utile poichè è lo stato che permette di raggiungere la massima forza del muscolo coinvolto (poichè non c'è velocità di contrazione ma una tensione costante: oltre la linea verticale nera è rappresentato il teorico raggiungimento di forza in un lavoro eccentrico come in un carico pliometrico)
La forza massimale non è un elemento limitante la prestazione se non in intensità massimali e durate limitate (sprint) ed in tal senso può appunto inserirsi un carico di questo tipo come sembra appunto indicare questa ricerca: http://journals.lww.com/nsca-jscr/a...nce_of_isometric_maximum_strength_and.34.aspx
Aggiungo ad integrazione che: lavori di forza (resistente, massimale, di resistenza alla forza) agli arti inferiori sono consigliati in caso di carenza accertata o difficoltà accertate o dismetria arti (da valutare COME incide sulla funzionalità del gesto; il tono non è un elemento sufficiente)
Lavori per addominali, lombari e parte alta (questo a seconda delle esigenze, es MTB) dovrebbero però avere una finalità maggiore poichè sono distretti muscolari spesso trascurati ma utili per una postura più corretta e appunto funzionale (es problemi muscolari/posturali alla schiena limitano di fatto la performance atletica).
punto 3: in questo periodo oltre a vari richiami a varie intensità il focus va incentrato sulla potenza lipidica (Z2 ma anche Z3): in tal senso le intensità GENERALI sono inferiori ma l'atleta riparte strutturando una funzionalità "di base" superiore utile per accogliere gli incrementi di intensità successivi.
Allenamenti in isometria senza sovraccarico rappresentano un mezzo allenante che può essere utile poichè è lo stato che permette di raggiungere la massima forza del muscolo coinvolto (poichè non c'è velocità di contrazione ma una tensione costante: oltre la linea verticale nera è rappresentato il teorico raggiungimento di forza in un lavoro eccentrico come in un carico pliometrico)
La forza massimale non è un elemento limitante la prestazione se non in intensità massimali e durate limitate (sprint) ed in tal senso può appunto inserirsi un carico di questo tipo come sembra appunto indicare questa ricerca: http://journals.lww.com/nsca-jscr/a...nce_of_isometric_maximum_strength_and.34.aspx

Ciao