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NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Oggi volevo porre la seguente domanda: come mai le mie prestazioni nelle uscite del pomeriggio sono sempre superiori in termini di potenza rispetto a quelle del mattino ?
Prima pensavo fosse solo una sensazione, ma avendo il misuratore di potenza la cosa diventa palese. Sono abbastanza convinto che la cosa dipenda dall'alimentazione, ma fino adesso non ho trovato rimedio. Quando esco al pomeriggio dopo il lavoro sono circa le 17 e di solito mangio a mezzogiorno a mensa (un primo di pasta e un secondo con contorno, poi un frutto alle 15). A colazione fatta verso le 6 di solito mangio yogurt con cereali , un pezzo di grana ,fette biscottate con marmellata, qualche biscotto e caffè. Mi interessa capire come posso rimediare, visto che le gare sono sempre al mattino.

Anch'io alla sera ho sensazioni migliori, ma anche avendo il misuratore di potenza non ho mai guardato bene dato che di sera pedalo molto poco.
o-o
 

robby153

Pignone
18 Settembre 2008
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Canyon Ultimate CFR
Quando dico che la cosa è palese mi spiego meglio: al pomeriggio appena prendo la bici non ho alcun problema ad effettuare sforzi massimali (da Z5 a Z7) fin dalle prime pedalate. La gamba è pronta subito. Al mattino appena prendo la bici è pura utopia fare sforzi massimali, prima di un'ora, un'ora e mezza non ci riesco, e comunque c'è sempre qualcosa in meno rispetto al pomeriggio. Non è un caso che i migliori tempi sulle salite sono tutti fatti verso le 17 e 30 , 18 e 30. Raramente al mattino avvicino quei tempi nonostante l'effetto "scannamento" con i compagni di squadra che dovrebbe aiutare...
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Quando dico che la cosa è palese mi spiego meglio: al pomeriggio appena prendo la bici non ho alcun problema ad effettuare sforzi massimali (da Z5 a Z7) fin dalle prime pedalate. La gamba è pronta subito. Al mattino appena prendo la bici è pura utopia fare sforzi massimali, prima di un'ora, un'ora e mezza non ci riesco, e comunque c'è sempre qualcosa in meno rispetto al pomeriggio. Non è un caso che i migliori tempi sulle salite sono tutti fatti verso le 17 e 30 , 18 e 30. Raramente al mattino avvicino quei tempi nonostante l'effetto "scannamento" con i compagni di squadra che dovrebbe aiutare...

Confermo lo stesso per me, ma non vorrei che fosse perchè alla mattina siamo ancora in parte "addormentati" mentre alla sera "svegli". Ora sentiamo Roberto...o-o
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Ciao Roberto. Non ho mai fatto un 2x20' entrambi al massimo e sarei curioso di farlo. Per tua esperienza che differenze ci dovrebbero essere?o-o

P.S.
Su su Roberto sei in spiaggia (o montagna, o solo in ferie, se sei ancora in ferie) non vorrai mica poltrire sulla sdraio, se non ci siamo noi a tenerti impegnato...:eek::eek:o-oo-o:mrgreen::mrgreen:
 

Iceman

Apprendista Velocista
22 Febbraio 2008
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Camelot
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Legend IL RE, Scott SCALE
Io ho il problema contrario rispetto a Nembo96 e robby153.

Le gare peggiori le ho fatte di pomeriggio mentre le migliori le ho fatte di mattina.
Credo entrino in gioco diversi fattori: qualità del riposo, alimentazione, ecc. ecc. ma attendiamo la risposta di Roberto o-o
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
la differente prestazione mattino\pomeriggio dipenderà da molti fattori tra cui sicuramente quelli citati, alimentazione, sonno, metabolismo ecc però credo che incida molto anche e soprattutto il "risvegliarsi" del corpo
io, ad es, mi sveglio almeno 1 ora prima di partire anche per questo ... anche se in 15min potrei essere pronto
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Basta pedalò Roberto, torna sotto l'ombrellone e il tuo PC!!!:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ha senso in una seduta di Vo2max alternare una ripetuta ad autocadenza (100-105 rpm) ad una con cadenza volutamente bassa (53x12 70 rpm) per lavorare un pò di più di forza? Per esempio su 6 ripetute farne 1(105)+1(70)+1(105)+1(70)+1(105)+1(70)?
o-o
 
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MatteoL24

Pignone
2 Aprile 2012
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Brescia
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Zaina
Ciao Roberto,
generalmente come si procede con gli allenamenti prima di uno "stop" programmato in bicicletta?

Si porta a termine con un "classico" microciclo oppure è meglio effettuare un microciclo pre-pausa specifico dando un'impronta maggiore per esempio ad allenamenti (sparo) in Z2 o ecc ?

In questo caso (mio) specifico si tratta di una pausa di 10gg dove verranno effettuati allenamenti alternativi con corsa a piedi.

Grazie.
Matteo
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Tendenzialmente prediligo un periodo in cui si incrementa il carico e poi si sfruttano i gg di inattività come recupero passivo o attivo svolgendo altri sport (se questi non creano uno stress, es muscolare -corsa per ciclisti-).

In caso di "non programmato", ossia infortunio, invece dipende da molti fattori: durata della sosta, motivo, livello raggiunto prima dell'infortunio.
Considerando questi ed altri elementi consiglio in genere una ripresa graduale compresa tra x/2 e 2x (molto spesso solo x) gg di ripresa graduale dove x rappresenta i gg di stop senza lavori specifici e/o con esercizi specifici in caso di trauma grave. Con soddisfazione devo ammettere che sia quest'anno che negli anni precedenti pur avendo dovuto seguire atleti infortunatosi durante la stagione sono riuscito a far tornare loro ad un livello pari a quello pre infortunio in tempi relativamente brevi spesso con l'ausilio di protocolli riabilitativi studiati e predisposti in passato quando collaboravo in in centro specializzato in questi trattamenti.
 

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
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Salve Roberto,
La sensazione di fame prima di partire per un allenamento è indice di livello di glicogeno muscolare basso?

la domanda nasce da una precisa esigenza pratica, ultimamente sto allenandomi alle 13,00 per due ore circa a giorni alterni. Parto a digiuno, dopo aver consumato una abbondante colazione alle 7,30 di mattina.
Le sensazioni sono buone, ma la performance generale è di qualità scadente con una riduzione dell'ordine del 10% rispetto alle mie possibilità.

E' quindi plausibile che questo calo di potenza erogata, sia dovuta ad una scarsa disponibilità energetica? Oppure le scorte di glicogeno non vengono intaccate in un digiuno di 6 ore circa, durante le quali svolgo un normale lavoro di ufficio?

Grazie come sempre in anticipo e buone vacanze.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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n+1
- le prime riserve intaccate sono quelle epatiche (anche) durante le ore notturne, la successiva colazione dovrebbe tamponare questa perdita
- per molti atleti, in assenza di una particolare predisposizione/allenamento è IMPOSSIBILE ottenere un livello qualitativo sufficiente quando a digiuno, ergo, il fattore "qualità" non può essere neppure ricercato
- ottimale allora poter prevedere, se si ha un volume sufficiente a disposizione, una prima fase a digiuno a basse intensità (Z1-2, difficilmente e/o solo molto gradualmente oltre), alimentarsi adeguatamente in bici (utile abitudine/allenamento per certe tipologie di gare) e poi eseguire lavori qualitativi
 

markbg

Pedivella
28 Aprile 2012
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de rosa
Ciao Roberto
Avrei una curiosità inerente all'acqua. Esiste una tipologia di acqua da prediligere grazie ad i suoi contenuti salini? Ho letto un articolo in cui per che pratica attività sportiva sarebbero più indicate acque bicarbonato-calciche ossia ricche tra l'altro di sodio calcio e magnesio. Veniva inoltre consigliato il consumo quotidiano di questo genere di acque e non solamente a ridosso dell attività fisica. È proprio così? Tu cosa ne pensi?
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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White City
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BMC Teammachine
Ciao Roberto c'è un dubbio che mi tormenta in tema allenamento.
I vecchi guru delle mie parti che non seguono tabelle o zone e si allenano a modo loro, sostengono che in allenamento mai bisogna sforare in termini d'intensità cardiaca e di sforzo anche in salita. Sostengono che il ns. Corpo deve abituarsi agli sforzi a frequenze medio basse. Le alte intensità si raggiungono solo in gara.....
Ci sarebbe un po di verità nella loro empiricità?
Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
se non hai velleità agonistiche e le finalità sono di raggiungere un determinato stato di benessere, il ragionamento può reggere.
Altrimenti "allenarsi ad andar piano..rende migliori...ad andar piano". Così come "il corpo deve abituarsi agli sforzi a frequenze medio basse", lo stesso accade per gli adattamenti ad alte intensità, in particolare se poi l'atleta non gareggia 1 (o addirittura 2) volte a settimana...
A tema: http://www.massarob.info/2012/07/il-curioso-casodellatleta-m2.html
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Una domanda:
ci sono studi che riferiscono gli effetti sulla condizione atletica di una serata anche solo moderatamente alcolica ?

personalmente ho eliminato totalmente l'alcool perchè da esperienze passate avevo l'impressione che gli effetti negativi in termini di perdita dello stato di forma nel medio periodo fossero abnormi, ma non so se è solo una mia fisima.

se non fosse troppo negativo magari fare qualche festicciola lontano dalle gare non sarebbe male...

grazie
 
Stato
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