fuochino...non ho con me ora un file con l'ipotesi da esempio (400W @ 75 rpm) ma questo è un grafico coppia torcente -spinta sx/dx- di un atleta con valori massimi raggiunti a 460W @ 102 rpm
Se assumo un andamento sinusoidale della forza, il picco dovrebbe essere circa il 60% in piu' della media, corrispondente ad "misero" 44kg
...
*per mia esperienza (ma non solo) atleti più "performanti" hanno un maggior picco di spinta e una minor ampiezza nella curva di coppia torcente, a ben vedere requisito diametralmente opposto a quanto "stimolato" con un classico lavoro tipo SFR.
Friel afferma che chi pedala da meno di 3 anni non dovrebbe seguire programmi specifici ma solo pedalare...mi sembra un pó estremista come sentenza ma comunque ragionevole visto che bisogna dare il tempo al corpo di adattarsi..detto questo volevo sapere la tua opinione,ci sono "preucazioni" da prendere come evitare determinati lavori oppure si può fare tutto già dai primi mesi?
precauzioni in termini generali no, però vanno tenute in considerazione (e lo faccio con ogni atleta che seguo) precedente "vita" sportiva e attività motorie svolte e questo effettivamente è un elemento importante per poter pianificare a lungo termine un miglioramento. Tendenzialmente questo è più facile in atleti che hanno avuto esperienze sportive precedenti, anche extra ciclismo, rispetto ad amatori precedentemente "sedentari" che spesso non hanno capacità autocritica di valutazione proprie sensazioni e spesso sovrastimano proprie possibilità psicofisiche.
Il miglior scenario possibile è avere dei riferimenti sulla prestazione oggettiva (FC non è sufficiente) e poter avere un'idea sul trend di crescita e adattamento al precedente carico, se è stato ottenuto. Questo elemento può dare un quadro generale della situazione di partenza e possibile, in previsione futura, di crescita e miglioramento fattibile.

non "tirano" alleggeriscono semplicemente la fase di trazione: [url]http://www.massarob.info/2012/12/pedalata-perche-complicare-cio-che-e.html[/URL]
Max fase di spinta tra 80 e 110° (segui frecce grafico, è in senso antiorario)
Dunque tu cosa consigli, di allenare in aprte la parte di trazione oppure , come espresso anche nel tuo articolo, è secondaria se non assente?non "tirano" alleggeriscono semplicemente la fase di trazione: http://www.massarob.info/2012/12/pedalata-perche-complicare-cio-che-e.htmlhttp://www.massarob.info/2012/12/pedalata-perche-complicare-cio-che-e.html
Max fase di spinta tra 80 e 110° (segui frecce grafico, è in senso antiorario)

ma questo grafico vien fuori da un esercizio su strada con misuratore di potenza o da un esercizio indoor su wattbike?
Dunque tu cosa consigli, di allenare in aprte la parte di trazione oppure , come espresso anche nel tuo articolo, è secondaria se non assente?
Leggevo che cmq la prima parte di "tiro" è consigliata , diciamo dalla punto morto inferiore per altri 10° 15° è giusto ? se si come si puo allenare questa fase.
quanto riporti è uno dei lavori più classici. Non posso ora qui elencare tutte el varie opzioni, tengo solo a precisare che in ottica FORZA non è necessario né sufficiente focalizzarsi semplicemente su una bassa cadenza. La componente utile di forza applicata sui pedali (vd esempi precedenti) è un picco di forza di breve entità temporale all'opposto di una contrazione costante e prolungata (e con basso picco di forza) tipica di azioni che scendono sotto le 50-55 rpm e che comportano un diverso utilizzo e reclutamento fibre muscolari e una riduzione dell'apporto di o2 alle stesse.
wattbike, nessun misuratore attuale pensato per l'outdoor (tanto che anche SRM ha una sua versione specifica per fare ciò, modello Science) ha un campionamento e output con analisi così definita di coppie torcenti
), la differenza di watt erogati tra pianura e salita, soprattutto per chi, come me, riesce ad esprimersi meglio in salita.