Ho le mie teorie...
Nel passato, in quello anche lontano secoli, tutto ciò che veniva costruito aveva un motivo e chi costruiva, fosse il castello, la pieve o una baita sperduta in montagna, ci credeva e/o ne aveva bisogno, fisico o anche solo spirituale.
Poi le regole cambiano, la vita moderna porta a trascurare ed abbandonare per raggrupparci in città.
Ciò che antichi avi sconosciuti hanno realizzato autotassandosi di fatiche dopo il loro lavoro di una settimana intera, vitale e necessario per vivere, per costruire la chiesetta del gruppo di baite, quel qualcosa che non dà da mangiare ma che serve allo spirito (per chi crede in una religione, ovvio) è una testimonianza di sé, spesso pensando di lasciare cose buone, comprese le loro case nei pascoli.
Però succede anche nella comoda pianura!
Il castello in pianura e le tante pievi e cappelle, costruite con sacrifici per chi sarebbe venuto dopo.
Sempre utili e da conservare, nei loro pensieri, per eredi e secoli futuri.
Alcuni posti fortunati han visto le baite diventare ville, ma spesso non succede, e trovo rovine ovunque.
Le cosiddette regole cambiate hanno decretato abbandoni, e anche nei paesi e città più comodi della pianura. Abbandoni, anche di case, chiesette in periferia e
castelli, finché il costo proibitivo di un restauro fa abbandonare tutto al destino del crollo... e magari a pochi metri un terreno viene coperto di cemento per una palazzina condominiale...
Si possono fare tanti altri esempi e commenti, spiegando tutto in altri modi e invocando altre cause, ...
Parlo per me, questo per me è un pensiero ricorrente, io lo sento come una specie di tradimento delle antiche fatiche.
E tante risorse buttate.
Vengono abbandonate anche opere d'arte, mobili antichi, e non sempre passa il rigattiere furbo, il Drew della zona...
Nel basso novarese ho visto cascinali enormi prossimi al crollo, altrove, es. tenuta Darola vicino a Lucedio, portate al nuovo spettacolare.
Questione di incontri giusti uomo-cose, o di eredi diligenti (e ricchi quanto basta. ..ed intelligenti)
Le recenti foto della Filanda di Castelnovetto sono un'altra prova di un grandioso recupero, ma soldi, tanti, e però un'ammirevole voglia di spenderli così.
Se non chiudo faccio da solo tre pagine di post.